
LA REDAZIONE
Caro Ministro Matteoli LIVORNO merita rispetto .
di GLamberti
La Redazione coglie nel segno.
Le istituzioni non sono uno spazio privato, ma hanno leggi, regole e prassi consolidate che le governano.
Quelle che rappresentano una città , non parlo dei maggiordomi, ed una Regione sono l’espressione di comunità , a livello più diretto di rapporto con i cittadini. Giustamente se ne tiene un gran conto da parte dei governi che hanno senso istituzionale. E ciò sta accadendo in tutta Italia, a partire dalla questione dei rifiuti e delle emergenze.
Livorno sembra sia diventata una città fuori contesto, come se non esistesse e le decisioni che rappresentano un passaggio fin troppo rimandato, non arrivano, anzi sembra che non gliene freghi niente a nessuno, tra un Brindisi e l’altro di festeggiamenti per gli astenuti.
Conosco Altero Matteoli e so che ha ben vivo il senso delle istituzioni, al di la delle convienenze di parte e dei maggiordomi.
E allora perché Livorno viene trattata con tanto distacco?
Non e’ accettabile, non lo accetterebbero nemmeno nel più sperduto paesino di montagna, e siamo uno dei principali porti del Mediterraneo.
Oppure decidiamo che vale l’astensione anche per questo ?
La redazione coglie nel segno. Le istituzioni non sono uno spazio privato, ma hanno leggi, regole e prassi consolidate che le governano.
Quelle che rappresentano una città , non parlo dei maggiordomi, ed una regione sono l’espressione di comunità , a livello più diretto di rapporto con i cittadini. Giustamente se ne tiene un gran conto da parte dei governi che hanno senso istituzionale. E ciò sta accadendo in tutta Italia, a partire dalla questione dei rifiuti e delle emergenze.
Livorno sembra sia diventata una città fuori contesto, come se non esistesse e le decisioni che rappresentano un passaggio fin troppo rimandato, non arrivano, anzi sembra che non gliene freghi niente a nessuno, tra un Brindisi e l’altro di festeggiamenti per gli astenuti. Conosco Altero Matteoli e so che ha ben vivo il senso delle istituzioni, al di la delle convienenze di parte e dei maggiordomi.
E allora perché Livorno viene trattata con tanto distacco? Non e’ accettabile, non lo accetterebbero nemmeno nel più sperduto paesino di montagna, e siamo uno dei principali porti del Mediterraneo. Oppure decidiamo che vale l’astensione anche per questo ?
Il parallelo del Dott.Lamberti è molto efficace.C’è da augurarsi che le Istituzioni cittadine,ed anche quelle regionali,a partire da Rossi,non seguano la nefasta via astensionistica;In gioco c’è un bel pezzo di economia cittadina,che a dire il vero,nonostante i cincischiamenti diffusi,forse anche del Ministro Matteoli,ha continuato ad andare avanti con serietà e progettualità per mano del presidente Piccini.Porto turistico,e POT.Sarebbe un bene per tutti,che si chiudesse la vicenda nomina,e che il criterio convergente possa essere lo stesso intervenuto per tutti gli altri porti italiani.Nessuno escluso.Dunque?
Caro Danilo , un saluto.
Ognuno di noi combatte la sua battaglia con le sue armi e a suo modo .
Credo tu sappia che non è facile per nessuno , combattere contro un esercito è cosa tosta , anche se i capi sono dei burattini frustrati inetti e volgari .
E’ ancor più difficile quando poi credi di combattere a fianco di persone che poi risultano ingranaggio mimetizzato dell’apparato .
L’omertà è come chi si astiene volontariamente , un cancro della civiltà.
Tu sei un puro ,cristallino nella tua chiarezza di pensiero e nei fatti . Massimo rispetto . Tantissima stima .
Mi permetto di dirti che Cosimi è il passato , oggi non è lui il nemico , i nemici sono i suoi compagni , i vassalli , quegli avvoltoi che credimi avrebbero sperato in un 30% di votanti … per uccidere il loro padrone .
Loro sono il futuro da contrastare. E facci caso , qualcuno non li tocca mai …e quando mai …è proprio mai ….
un abbraccio allo stimato e condiviso Danilo !
Au! Au! Au!
Sono nell’attesa di ringraziare di persona il prof. Eugenio Mazzarella.
Che di mestiere fa il prof. ordinario, il preside di facoltà, il deputato e il membro della commissione cultura della camera.
Chiunque conosca il mondo universitario sa che se sei preside di facoltà puoi a malapena insegnare,e solo se hai un botto di collaboratori, figuriamoci fare anche il deputato (in un’altra regione) e seguire i lavori di commissione.
Il signor Mazzarella è del PD, cumulo di cariche alla PDL ma tant’è, e si è fatto approvare alla camera giusto oggi un emendamento peggiorativo per le condizioni di messa a contratto dei docenti universitari. Che sono quelli più giovani o comunque a rischio.
Non entro nel dettaglio della norma apparentemente superficiale e, sempre in apparenza, di effetto solo su una limitata categoria di persone. In attesa di fare due chiacchiere poco urbane con questo signore, evidentemente lasciato libero dal suo segretario al momento dellla presentazione dell’emendamento, mi sono dato al marketing.
Ho lanciato personalmente una nuova linea di profumi. Chi ne volesse sapere di più
http://www.senzasoste.it/locale/arrogance-profumo-di-cosimi
ps. il prof. Mazzarella non ha mai scritto un libro sensato o un articolo decente. Che stoffa di riformatore..già lo vedo in quota al prossimo governo PD..
L’articolo che ci viene segnalato e’ molto interessante ed arguto. Io credo fermamente che brindare all’astensione e’ roba da non credere. L’ho detto e lo ripeto, valorizzare chi non vota rispetto a chi vota segue tradizioni che non appartengono alle tradizioni di una sinistra che fa della partecipazione un suo elemento caratterizzante da sempre.
Guardiamo avanti , non credo che i trentamila votanti non contino niente, anzi. La questione e’ aperta con tutta evidenza, Brindisi a parte.