6 DICEMBRE : AUTORITA’ PORTUALE , MATTEOLI e LIVORNO CHE MERITA RISPETTO E UNA DECISIONE GIUSTA , COME ACCADUTO IN TUTTE LE ALTRE AUTORITA’ PORTUALI D’ITALIA.

novembre 30, 2010

 

LA REDAZIONE

Caro Ministro Matteoli LIVORNO merita rispetto .

di GLamberti

La Redazione coglie nel segno.

 Le istituzioni non sono uno spazio privato, ma hanno leggi, regole e prassi consolidate che le governano.
Quelle che rappresentano una città , non parlo dei maggiordomi, ed una Regione sono l’espressione di comunità , a livello più diretto di rapporto con i cittadini. Giustamente se ne tiene un gran conto da parte dei governi che hanno senso istituzionale. E ciò sta accadendo in tutta Italia, a partire dalla questione dei rifiuti e delle emergenze.
Livorno sembra sia diventata una città fuori contesto, come se non esistesse e le decisioni che rappresentano un passaggio fin troppo rimandato, non arrivano, anzi sembra che non gliene freghi niente a nessuno, tra un Brindisi e l’altro di festeggiamenti per gli astenuti.

Conosco Altero Matteoli e so che ha ben vivo il senso delle istituzioni, al di la delle convienenze di parte e dei maggiordomi.
E allora perché Livorno viene trattata con tanto distacco?

Non e’ accettabile, non lo accetterebbero nemmeno nel più sperduto paesino di montagna, e siamo uno dei principali porti del Mediterraneo.

Oppure decidiamo che vale l’astensione anche per questo ?


UNA NUOVA STAGIONE POLITICA

novembre 30, 2010

La migliore valorizzazione dell’impegno per il referendum , quello di tutti nessuno escluso, e’ di considerarlo come il punto di partenza per una nuova stagione politica ed amministrativa.
Non sono mai stato un simpatizzante dei piagnistei che non portano da nessuna parte, così come della demagogia delle vittorie degli astenuti, che non parlando e non votando sono le vittorie degli ignavi ” mimici a Dio e agli nemici sui”, come giustamente ricorda Andrea Iardella, citando Dante.
Da sempre siamo tifosi di quelli che ci mettono la faccia, con i quali ci si confronta eccome, ma che meritano rispetto assai più di chi adopera il vecchio schema dell’armiamoci e partite. O delle tattiche stantie della vecchia politica, quella delle spartizioni dietro le quinte, senza che si abbia il coraggio di contestare chi detiene in quel momento un poco di potere.
Con il referendum, a partire dai banchetti sotto la pioggia, non vi e’ stata la vittoria della ignavia, ma la lezione del coraggio delle proprie idee.
Ora sta alla politica tirar fuori da questa situazione, le cose migliori.
Ed a tutti gli attori in campo, di fare un passo avanti, mai un passo indietro, ciascuno come riterrà .
E poiché i problemi stanno sempre li’ , come i 20000 voti raccolti che vanno rispettati in barba alla ignavia ed a chi la valorizza, da li’ si riparte.
Dal nuovo Piano Strutturale, che rimetterà in discussione le questioni del referendum e dal Piano regolatore del porto, dalle vicende della conferma di Piccini o meno, con l’azione dei maggiordomi che ancora non sappiamo se verra’ usata dal ministro o meno, dalle imminenti politiche, dai giovani che cercano, fuori dai vecchi schemi e dalle vecchie stanze dei partiti, un ruolo e un protagonismo e via dicendo.
In politica non si cestina niente e nessuno, non si può fare , anche se farebbe tanto comodo, con chi difende le sue ragioni e lo fa con la forza di argomenti rigorosi e di un voto espresso in una domenica di novembre, sotto la pioggia. Credo che ieri,almeno questo, lo abbiano capito tutti.;Chiunque abbia brindato alla astensione ha preso un clamoroso granchio.


«La delibera va ridiscussa». E W i 20000 SI !!! Siamo tanti. e solo all’inizio ! ASTENUTI e a chi festeggia

novembre 29, 2010

 

da il Tirreno

Il voto di 28.000 persone non si puo’ ignorare

«Nelle condizioni date è un risultato molto importante, perché quasi 30mila livornesi hanno espresso il loro volere». Esordisce così Gianfranco Lamberti, esponente di Confronto per Livorno che nelle scorse settimane aveva impostato la sua presa di posizione a favore del referendum sulla partecipazione dei cittadini alla consultazione. «L’astensionismo c’è – dice ancora Lamberti – e va valutato anche nell’ottica secondo cui il Pd aveva fatto un’ampia campagna per chiamare i cittadini al voto, come del resto noi con i mezzi che avevamo». Un astensionismo record che secondo Lamberti ha le sue spiegazioni: «tenuto conto delle condizioni di oggettiva difficoltà in cui è stata gestita la partita bisogna ammettere che si tratta di un risultato importante. C’è stata una oggettiva carenza di informazione, e lo dico senza voler fare nessuna accusa di malafede. Fatto sta che, come risulta anche da u sondaggio che abbiamo eseguito nei giorni scorsi, risultava che buona parte della popolazione non sapesse neanche di questa consultazione». Detto questo Lamberti sottolinea come «chi si è astenuto con l’intenzione di dare un senso al proprio astensionismo è di sicuro una percentuale minima di cittadini».
 Lamberti ci tiene anche a sottolineare che quasi il 74 per cento dei votanti si è espresso a sfavore del progetto per il nuovo ospedale a Montenero. «Una percentuale a cui vanno aggiunte – dice ancora – anche le persone che non erano informate». La percentuale dei sì, secondo Lamberti, è un dato che l’amministrazione dovrà valutare con grande attenzione.
 «Consegno questi dati – conclude – nelle mani del sindaco e del Pd. Il primo cittadino ha detto che qualunque fosse stato l’esito del referendum avrebbe portato comunque in consiglio comunale la delibera, per riparlarne. Ora mi aspetto che questo venga fatto, nell’ottica di una revisione urbanistica globale».


UNA OCCASIONE CONTRO ASTENSIONE E VECCHIA POLITICA

novembre 28, 2010

Oggi arriviamo ad un momento significatovo. Invito a leggere l’appello al voto di Francesca Pritoni, per il SI.Argomenti precisi e niente tatticismi o giochetti della vecchia politica.
Davvero patetici gli appelli all’astensione, comunque vada rassomigliano al mitico e nefasto appello di Craxi, per lui l’inizio del declino.
Ma lo stesso editoriale di Bernabo’ e’ per me motivo di grande soddisfazione.
Il segnale politico per Livorno e non solo e’ esattamente quello che lui fotografa, e non coglierlo sarebbe un crimine.
Anche al di la’ del merito, che conta eccome, come spiega con semplicità ed efficacia Francesca.
Votare e’ giusto e doveroso, gli assenti hanno sempre torto. Eppoi domani continua la vita politica ed amministrativa di questa città . A partire dal nuovo piano regolatore, come dice giustamente e non a caso Bernabo’.
Appunto. E niente e nessuno può’ essere cestinato, quando ci mette la faccia e dimostra le sue ragioni. Chi se ne va al mare o, visto il tempo, si mette a vedere la tv, non sposta nulla. Altro che conservazione, di più.
Ora vado a votare alle Albertelli, basta portarsi dietro la patente. Tutto qui ed un po’ di senso civico e di amore per Livorno


Nardi , CGIL/PD e NO COMMENT…..

novembre 26, 2010

 

La REDAZIONE

Oggi leggiamo pagine terribili per la città di Livorno .

Nardi , antennista doc , cerca di offendere Lamberti ma , fantozzianamente gli fa un complimento. L’ignoranza regna sovrana . In più, in una frase riesce a contraddirsi 3 volte . Maggiordomo smemorato .

CGIL -  il braccio armato del PD invita SCORRETTAMENTE a votare NO .  Marchionne esiste grazie a loro e a chi nelle fabbriche vota Lega Nord gli chiedete ancora perchè lo fanno ? 

Mentre il PD continua a spendere migliaia di euro di pubblicità sui quotidiani, leggete cosa scrivono: Stiamo rifacendo l’Ospedale  attuale (MIGLIAIA DI EURO !!!) e ne costruiremo uno nuovo , perfetto , modello STAR TREK in 5 anni …     TANTO A PAGARE SIAMO NOI LIVORNESI , BRAVI , BENE , BIS ! Vergogna .

Procura di Livorno   – NO COMMENT .

di Gianfranco Lamberti

L’errore della Procura di Livorno, che dimentica la data di consegna della lista dei testi e’ sorprendente.

 Mi e’ capitato di leggerlo mentre ricevo la contestazione del ritardato pagamento di una multa, con una salata penale.

Per carità, a tutto c’è rimedio, ma io intanto la sovrattassa la pago.
Alla vigilia del voto, ognuno schiera i suoi, il difetto delle liste degli schierati, più o meno convinti, e’ che si fa presto vedere chi non c’è.

Ed allora si potrebbe fare l’elenco di tutti quelli che avrebbero potuto esserci e non ci sono.

Pensate alla CGIL , e le altre organizzazioni sindacali?

 Magari qualcuno la pensa diversamente,e ci dice sottovoce che non si espone , visto che poi nell’asl ci devono vivere.

Ma non siamo qui a misurare il coraggio, quanto la estrema diffusione di obiezioni alla localizzazione a Montenero.

Una situazione del tutto nuova, nella politica cittadina, se ha fatto usare argomenti analoghi ad esponenti di schieramenti assai diversi.

 La stessa superblindatura dei primari ospedalieri, e’ efficace quando parla di sanità , ovviamente, assai meno quando i mie colleghi ed amici, si avventurano nell’urbanistica e nelle analisi del sistema infrastrutturale livornese.
Vedremo come andrà , il comitato referendario sta facendo il massimo, una lezione per tanti che navigano sottocoperta.

 
Quanto al pensiero di Nardi, che mi chiama in causa senza che io ci sia e senza che possa rispondergli, in un pubblico evento di presentazione dei buoni risultati della Porto 2000, sproloquiando sulla mia cultura, sembra la Gelmini che parla dei voti di laurea di Bersani.

Brutte figure, ma Nardi in versione Gelmini e’ divertente. Quanto alla logica di concorrere ed auspicare nuove terne oltre la loro, senza per questo voler danneggiare Piccini, si commenta da se. Si vede che abbiamo seguito scuole filosofiche diverse. Ma non gli dirò il mio voto in filosofia all’esame di maturità. Se me lo chiede la Gelmini potrei ripensarci, anche perché ci farei una bella figura, alla Bersani.
Ma se tra una battuta scema e l’altra ci si preoccupasse di più che i tempi stanno per scadere e che potrebbe succedere come al sostituto procuratore di Livorno, forse sarebbe meglio.

Nel caso della nomina, non c’è avvocato Bassano che possa soccorrere, anzi chissà.

 Ma sarebbe un altro film ed assai peggiore per la città.

Roba da potemkin, appunto.


IDV e SEL lasciano solo Cosimi sul Referendum.. «La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana.» John Keats

novembre 25, 2010

 

LA REDAZIONE

..e infatti  Ghelarducci  smentisce i suoi dirigenti e consiglieri votanti e non votanti … che vengono declassati a semplici cittadini!

Poi oggi c’è Alfio Baldi che attacca Cannito , è sempre bello ritrovare un politico che improvvisamente ritrova la voce  e trova il coraggio per uscire allo scoperto, ma ben coperto.,

La Bartimmo è chiara nella sua posizione per il SI .

SEGNALIAMO   UN OTTIMO PEZZO di CLAUDIO PASSIATORE sul CORRIERE FIORENTINO su referendum e politica .

Chiaro e preciso .

 


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