da il Corriere di Livorno
L’ex Sindaco sostiene Piccini:”Esposto dai contenuti modesti”
“La vicenda funzionera’ da cartina tornasole”
Uno dei piu’ convinti assertori che la nomina del nuovo presidente dell’autorita’ portuale deve seguire la logica del buonsenso,cioe’ che debba essere fatta nel segno della continuita’,e’ stato Gianfranco Lamberti.
L’ex Sindaco e consigliere d’opposizione proprio su questo terreno ha trovato tempo fa una rinnovata intesa con il sindaco Cosimi convinto anch’egli che Roberto Piccini debba essere naturalmente confernato per altri quattro anni alla presidenza di Palazzo Rosciano.
E la vicenda “a orologeria” che nel mezzo della procedura contesa di rinnovo e’ esplosa due giorni fa,non lo convince per niente.Anzi,per Lamberti non e’ neanche una novita’:”E’ una cosa di cui si parla agli angoli delle strade da tempo, e mi sembra che tutto sia nato da un esposto di BENITO Gragnoli su una cosa dai contenuti abbastanza modesti”,dice l’ex Sindaco.
Il fatto che Piccini prendesse l’indennita’ perche’ residente fuori dal Comune di Livorno e’ un problema che non si pone per Lamberti:
“ Quella a Montecatini non era mica una residenza coatta,ma una residenza libera ed utilizzabile secondo discrezione.mi sembra che sia stato,invece,un fatto di grande correttezza istituzionale quello di andare a spiegare ai magistrati gli aspetti precisi della vicenda”.Insomma,per Lamberti si tratta solo di fango e nemmeno da vasca colmata.Casomai la questione interessante sara’ vedere chi utilizzera’ questo materiale come una banale spoletta per la delegittimazione di Piccini:”E’ evidente prosegue Lamberti-che un simile meccanismo a orologeria e’ la cartina di tornasole per scoprire quello che finora e’ rimasto sott’acqua.In altri termini sara’ molto piu’ interessante della vicenda in se’,capire chi pensera’ al tempo stesso di strumentalizzare la vicenda “.
Il consigliere di Confronto non si spiega il motivo per il quale a Livorno la nomina del Presidente dell’Authority sia vissuta in questo modo :
” Ho notato che nel resto dei porti del Paese una nomina del genere non assume le sfumature politiche particolari che ha assunto a Livorno.Ulteriore elemento di riflessione e’ che appunto Livorno non sta sulla Luna:istituzioni,magistratura e scelte politiche rappresentano uno snodo delicatissimo.”
Quale riflessi possa avere la questione nel giudizio di Matteoli,secondo Lamberti e’ presto detto.
“Non credo che l’indagine possa essere utilizzata da parte del Governo per contrastare una scelta che,cosi’ come sappiamo anche nelle intenzioni dgli enti locali,non puo’ prescindere dalla conferma di Piccini.Ho parlato con Piccini stamattina (ieri ndr)ed e’ molto sereno,anche se certi titoli sulla stampa non se li aspettava di certo “.
al blogismo della finestra
vi chiedo un favore
fate l’emeil che vi dico dopo
al sindaco che gli garba la cultura
che lo dice anche ai ragazzi della scuola
per aiutarlo
contro i nemici della cultura
che annidano dentro la giunta sua
Caro signor Sindaco,
i tagli ai finanziamenti al Mascagni rischiano di mettere in ginocchio l’unica
istituzione universitaria livornese.
Nei momenti di crisi economica si dovrebbe, anzi, investire in cultura. Essa
non rappresenta un valore astratto o un oggetto di affezione romantica: è
invece l’unica vera possibilità di creare ricchezza, nel senso più concreto,
perchè la ricchezza è data dalla competenza, dall’azione delle persone, e le
persone, come è noto, si formano attraverso la cultura. La scelta di
sacrificare il Mascagni è miope e non risolverà niente, anzi creerà ulteriore
povertà e quindi ancora problemi.
Il Mascagni ha tra l’altro avviato un proficuo rapporto di collaborazione con
l’associazione italiana delle scuole di musica, rapporto che potrebbe portare a
risultati fin’ora mai raggiunti con nessuna altra istituzione musicale
italiana: si tratterebbe di un primato livornese che rischia di essere scippato
dalle crescenti difficoltà in cui il Mascagni versa a causa dei tagli del
governo centrale e del Comune, istituzioni guidate da gruppi politici diversi
nelle parole ma purtroppo tristemente simili nei fatti.
Le chiedo di fare quanto è in suo potere per non creare ulteriori difficoltà a
un’istituzione che tra l’altro rappresenta come poche altre l’identità
livornese.
Saluti a te Luca
lucidatore di manti equini,
fedele servitore per lunghe stagioni di gioventù
(pur se graveolente in alcuna occorrenza),
umile ed illetterato, ma con visione chiara,
che addita alla chiassosa turba politica
il vero scempio che viene perpetrato in questa città.