
di Gianfranco Lamberti
Il forum di Cosimi sul Tirreno mi sembra molto interessante.
Nel vuoto di una politica imballata e ripiegata dentro carrierine prefabbricate, e’ inevitabile che il luogo della politica cittadina diventi il Consiglio Comunale ed il Sindaco ( la giunta e’ nominata e quindi non ha spessore politico ).
Con al centro le questioni che contano, il lavoro innanzi tutto.
Nel nostro caso porto, infrastrutture , annessi e connessi. Da li parte tutto, anche i servizi in conseguenza. Definire le priorita’ e’ l’abc. Poi vedremo sui soldi del Lotto e da li ripartiremo.
Intanto oggi decidiamo sui manifesti ed altro, per una tosta campagna referendaria.
Nelle condizioni date.
L’intervista/forum del Sindaco Cosimi,mi è parsa del tutto ragionevole in quasi tutti i passaggi.Dall’Ospedale,con le verifiche del caso,sul Porto e la conferma di Piccini,sottileando a ragione il ruolo esclusivamente tecnico,non politico,del Ministro nella scelta;Con la decisiva premessa,sfuggita a molti,me compreso,che le Commissioni Parlamentari ovviamente già si sono espresse sull’idoneità di Piccini al ruolo.Ed infine con mia grande,e personale soddisfazione,l’aver messo in evidenza la statura,ed il campo di gioco,la storia del Dott.Lamberti.con grande onestà,e pacatezza.Bene.
Sottoscrivo Mario, e spero e leggo con favore
questa nuova
ed auspicabile stagione del dialogo,
del rispetto umano e politico,
con Livorno al centro di tutto.
come eravamo abituati.
Saluti
Concordo con Mario,ogni forza in campo deve rimboccarsi le maniche,per quanto compete a ciascuno, affinche’ si arrivi,e presto,alla risoluzione dei problemi.Il porto,è centrale oggi nella discussione,come anche,la via referendaria,propedeutica a trovare scelte più condivise.Attendendo chiarezza dal Governo.Ho molto apprezzato le parole chiare del Sindaco,sulle varie questioni,e mi rallegro anche di altre cose,più o meno tra le righe.Immagino per il Dott.Lamberti sarà piu’ semplice da oggi,lavorare in autonomia,e col rinnovato,quanto meritato rispetto.
Alle volte e’ piu’ temuta la “pace” della guerra.
ognuno faccia la propria e ci metta la propria di faccia ,
come ha sempre fatto Lamberti su ogni questione.
Alla luce del sole, e senza da oggi e finalmente
anatemi e scomuniche che facevano solo da scudo a qualche furbetto del quartierino,
ed ai giochini dei tanti maggiordomi in attesa di parcheggio
Credo che, come a volte capita, si può tentare di ragionare su cosa va fatto, senza essere schiavi di pregiudiziali. Livorno ne avrebbe qualche vantaggio e forse anChe l’opinione pubblica ci capirebbe qualcosa. Basta pensare che la questione delle infrastrutture e’ Un punto chiave per una città come la nostra. Non si tratta di chiacchiere tra quattro amici al bar, ma del futuro possibile . Le scelte da valutare innanzi tutto sono queste
Si, interessante e curioso il lungo articolo – intervista di Cosimi. In particolare merita attenzione l’aver liquidato il ricorso al TAR come un prodotto di persone che hanno lavorato per anni nell’amministrazione e/o che erano o sono in lista e quota Lamberti. A me non risulta, a parte qualcuna, non certo tutte.
Senza entrare nel merito del ricorso al TAR sul referendum sull’ospedale, mi preme evidenziare quanto approssimative siano state le dichiarazioni del
sindaco relative a coloro che hanno firmato tale ricorso. Almeno la metà dei firmatari non presenta nei propri curricula queste esperienze (che per carità non sarebbero certo peccati mortali). Le affermazioni del sindaco non fanno che confermare la volontà di semplifcare, fino a banalizzare, la complessità delle situazioni favorendo una narrazione della realtà “ingessata” e spesso non corrispondente al vero. Ciò non rende giustizia a molti dei firmatari e si continua a negare (per convenienza o ignoranza), anche nel caso specifico dell’ospedale nuovo, l’impegno costante e serio di
molti cittadini, realtà e movimenti che non appartengono alle “cordate” contrapposte di specialisti dell’amministrazione del consenso.
Ad ogni modo l’augurio è che si possa avere veramente una “tosta campagna referendaria”, e che non sia diminuita la convenienza e la necessità nel produrre impegni e sforzi. Nè che tutto si riduca ad un confronto fra comitati e adepti del sindaco.
La valutazione sul ricorso la darà il tar. Non c’è che da aspettare. Comunque io ritengo che sia molto importante portare a votare molte persone, di tutte le razze e di tutte le eta’ , e se ho capito bene, saranno comunque oggetto di u a valutazione di merito. Ognuno segue le sue strade, io sono convinto che sia importante il senso politico e non solo numerico di quello che stiamo facendo. Comunque sia ho già avviato la procedura per il finanziamento della quota dei manifesti spettanti al gruppo Confronto, consegnando il preventivo agli uffici competenti e poi ci metteremo ai banchetti. Con i volantini che faremo, su disegno Verticelli. Come può capire Stefano, ognuno a suo modo, ma poi le partite si giocano. Per vincerle e non solo per partecipare, se ci riesce.
Senza Soste non poteva mancare l’analisi dell’intervista a Cosimi. Eccola qua direttamente dalla Livorno che verrà dopo il PD
http://www.senzasoste.it/locale/cosimi-lultimo-residuo-del-paternalismo-delle-classi-dirigenti-livornesi
Paternalismo , una lettura un po’ modesta di quanto sta accadendo a Livorno, in Toscana e non solo. Il notabilato medico mi sembra una descrizione folcloristica, in una città in cui i notabili ci sono , eccome, ma stanno con tutta evidenza altrove, e non si espongono certo con confronti nei consigli comunali. Una lettura strabica della realtà , che ignora processi in corso molto evidenti ed importanti. ho letto cose migliori su quel giornale. Comunque interessante.
Nocchi?
l uomo di garanzia disoccupazionale livornese?
il sindacalista segretariale di Kutufa’?
maddai.
Stimolata dall’analisi suggerita da Senza Soste, riferita alla pretesa azione paternalistica del sindaco di Livorno, vorrei avanzare qualche dubbio sulla pertinenza di simili giudizi rispetto alla situazione che vive la città, e criticare la confusione con la quale tali dibattiti sono intrapresi.
Il paternalismo è atteggiamento unilaterale del reggitore di sorti, che per benevolenza e in buona fede compie azioni che avvantaggiano i soggetti a lui sottomessi.
“Ruolo paterno” di per se evoca attenzione protettiva, sostegno disinteressato, slancio altruistico.
Richiama evidentemente il ruolo del buon padre di famiglia, e della positiva funzione che assume, seppure in virtù di esclusive sue proprie valutazioni, e tuttavia riconosciuta come tale da chi da tali azioni trae beneficio.
In campo sociologico e politico il paternalismo assume accezioni sostanzialmente negative, segnalando una pulsione monocratica in opposizione al processo democratico, alla scelta partecipata.
È caratteristica propria del principe illuminato.
O del dittatore populista, che per rafforzare il consenso assume iniziative demagogiche.
Come possiamo applicare tali importanti concetti alle miserie della politica livornese, agli scombinati e fortemente osteggiati disegni dell’amministrazione comunale?
Davvero i livornesi sono convinti che l’arruffato progetto ospedaliero, la discarica del Limoncino, le centrali a biomassa, siano iniziative scaturite da un intento teso al loro bene?
E se nell’ipotizzato paternalismo de noantri manca questa preliminare persuasione, ovvero l’intenzione al bene collettivo, cosa resta se non fastidio per l’incompetente velleitarismo, l’ottusa arroganza?
X kinto. Non so dire, non ho letto, visto che sono fuori e di corsa. Tuttavia se fosse Nocchi avrebbe un senso di obbligo istituzionale vista la richiesta formale del ministro. Non sarebbe mica una cosa sbagliata. Mentre attendiamo che ci dicano con chiarezza del lotto zero. Come tutti a Livorno ci aspettiamo. Insomma non possono tenerci in lista di attesa. Questo deve essere il minimo dal governo , il metodo Bertolaso a Livorno non ha motivi, ne veri ne’ inventabili. Nemmeno con l’impegno di tutti i maggiordomi al servizio e dei sostenitori tanto perché senno’ la facciamo troppo grossa.
Leggo la polemica sul ricorso al Tar, come ho detto ieri, se i ricorsi hanno senso vengono accolti, altrimenti no. giudica il tar, non altri. basta aspettare e lavorare nel frattempo per informare i livornesi. E pretendere dal governo chiarezza sul lotto zero, mi sembra il minimo.
Il manifesto fucsia di Danilo Verticelli e’ in stampa. Presto coloreremo la citta’ alla grande
Molto bene,colorare la città,non è poi cosi’ brutta come prospettiva cittadina.Saluti a Danilo,sempre prezioso.
OGGI IL TIRRENO PUBBLICA UNA PORCATA AD OROLOGERIA
Fortunatamente il Ministro Matteoli, è un GARANTISTA, E CONOSCE GLI EFFETTI DELLA GOGNA MEDIATICA, anche sulla propria pelle.
NE VEDREMO DELLE BELLE!!!!!!!!!
>E se nell’ipotizzato paternalismo de noantri manca questa preliminare persuasione, ovvero l’intenzione al bene collettivo, cosa resta se non fastidio per l’incompetente velleitarismo, l’ottusa arroganza?
parere personale. Pur essendo pochino come amministratore, e un disastro come politico, Cosimi è ancora una persona che se la metti in mezzo alla gente sa come comportarsi. Nel senso che sa come uscirne. Gli eredi, presunti o possibili, sono tutta gente che al massimo sa uscire di casa chiudendo la porta a chiave. Pur restando poco come amministratori e un disastro come politico. O viceversa.