
LA REDAZIONE
p.s. Filippi Marco sul suo sito da Senatore mette in risalto il suo passato da Giullare in una compagnia teatrale.. E’ l’informazione, sulla Nazione, del curriculum del senatore della Repubblica che rappresenta Livorno in Parlamento. Una sorpresa. E non pago di tanta grazia si (auto)candida a Sindaco ..
La Nazione : Baldi a Filippi - ECCO PERCHé ABBIAMO DECISO DI SOSTENERE RobertoPiccini -
“ Per il futuro ,siccome ‘ del doman non v’è certezza ‘ ,tutte le aspirazioni sono legittime . A Livorno però partiamo da una certezza : Il sindaco ce l’abbiamo e sta lavorando bene ; auguriamogli pure il terzo mandato, magari sostenendolo con una raccolta di firme che veda te come primo firmatario .”
IL TIRRENO : Lamberti – Nuovo ospedale mancano certezze sulla viabilità -
“Ci sono molti motivi che hanno spinto tanti a raccogliere firme per il referendum teso a non localizzare a Montenero Basso il nuovo opsedale .Per quanto mi riguarda , lo dichiarai a verbale in Consiglio al momento del voto , la principale perplessità era proprio sulla viabilità e sulla mancanza di sufficirenti garanzie rispetto ai tempi e ai modi di realizzazione del sistema infrastrutturale di riferimento , in una zona peraltro così delicata come Montenero Basso . Avere certezze , a questo punto ,è un diritto del Sindaco , del Consiglio Comunale e della città ,che si sta prununciando nel merito proprio di quella scelta , ma anche del più complessivo disegno urbanistico territoriale . Sono convinto , nel caso non ci fossero le certezze necessarie e giustamente richieste , si aprirebbe una fase del tutto nuova , che potrebbe perfino perfino a superare contrapposizioni derivate da diversi presupposti . “
E’ proprio cio’ che cercavamo di evidenziare ieri.La mancanza di soldi ministeriali per le infrastrutture,circa 15 milioni di euro,dovrebbe necessariamente aprire una nuova fase di responsabilità,e di presa d’atto.Il Giullare,si commenta bene da solo,anche nei tempi in cui si necessitavano i giullari,questi dovevano avere doti, talento ed intelligenza per fare ridere i cortigiani,qui c’e’ solo da piangere,per tanta tangibile sciatteria intellettuale,e pochezza politica.Su questo è impossibile non convenire.
I soldi che mancano potrebbero essere molti di più. Vedremo se le iniziative di Cosimi e Nocchi avranno successo.
Quello che ho cercato di mettere in risalto, nella mia nota al Tirreno, è che non si può non sapere come stanno le cose, al più presto. Visto il sovrapporsi del referendum.
Quanto alla garbata ironia della Redazione sulle pagine dedicate dalla Nazione a Marco Filippi,che ci hanno dato informazioni sconosciute, immagino sorriderà anche l’interessato.
Con il senatore Filippi ho un rapporto di antica e dimostrata stima. Poi ognuno ha le aspirazioni che vuole, niente di male. Per adesso mi è sufficiente commentare gli aspiranti alla successione di Piccini, ed i loro sostenitori, quelli delle sms, vestiti in livrea.
Molto, molto più simpatico Marco, che faceva divertire i bambini senza guadagnarci nulla, che quelli che si dannano l’anima per far divertire gli adulti, generalmente a caro prezzo.
Mi chiedo come si fa a proporre la costruzione di un nuovo ospedale senza concrete certezze
FINANZIAMENTI PRESUPPOSTI
STAZIONI FANTASMA
VIABILITA INVENTATA
SIAMO PASSATI DAL CAVALCAVIA IN BANDITELLA AL SOTTOPASSO, ALLA STAZIONE, per poi finire al fantomatico compensativo del lotto zero
forse di zero in questa vicenda c’e’ solo il governo del territorrio
« Salv’a lo Vescovo senato,
lo mellior c’umque sia nato, ke da l’ora fue sagrato
tutt’allumina ‘l cericato! »
Salv’a lo vescovo senato conosciuto come Cantilena giullaresca, o Ritmo laurenziano perché ritrovato in un codice della Biblioteca Mediceo Laurenziana di Firenze, è un componimento poetico che risale agli ultimi anni del secolo XII o al principio del XIII scritta in volgare da un giullare toscano.
Si tratta di venti doppi ottonari monorimi, scritti nell’ultima pagina di un codice laurenziano che contiene un Martirologio ed è rivolto a un vescovo di nome Villano per ottenere in dono un cavallo.
Così scrive Bruno Migliorini [1] “Il giullare si rivolge a un vescovo (Villano, arcivescovo di Pisa, secondo l’ipotesi del Cesareo, accolta dal Mazzoni) facendone lodi sperticate e pronosticandogli nientemeno che il pontificato, con la speranza di ottenere in dono un cavallo: se lo ottiene, lo mostrerà al vescovo di Volterra, Galgano”.
Dedicato a Marco Filippi. E caro Dott. Lamberti , ci mancherebbe pure fosse permaloso !!!
Guadagna 20mila euro l’anno da 4 anni , ha già una pensione da manager
A vita il Partito gli farà fare sempre qualcosa di remunerativo e sproporzionato
A Livorno si dice …….’ fallo esse anche cattivo !!’
Ora punta pure a Cosimi… e a fare il Sindaco … ma dico io , c’è un limite oppure no ?
Che vi duri.
scusate gli errori ma sono in viaggio
Finanziamenti presupposti,
rendono bene l idea di una pre-supposta.
Dice bene Lamberti
che ci dovrebbe essere grande attenzione
vista anche la concomitanza referendaria.
Ci vuole razionalita’,ed anche il coraggio di rivedere le proprie posizioni,
rimandarle al meno,
e cio’ puo’ essere anche di semplice giustificazione
visto che il tutto viene
indotto da decisioni del Ministro
che privano dei necessari e condizionanti
soldi per il Monoblocco .
Parlando del Giullare invece,concordo con Alonso ,
ci mancherebbe che fosse anche permaloso,
e ravvedo nella definizione,
oltre che l assenza di meriti curriculari,
anche una certa risibile ed immotivata arroganza,
se e’ vero che l ultimo che senti’ autodefinirsi Giullare fu Dario Fo,
nobel per la Letteratura.
definirli anche lontanamente colleghi di cervello
mi pare un crimine contro l umanita’.
saluti
Buon viaggio a ghino di tacco, se va al sud, benvenuto al sud. Un film da non perdere. Dario Fo e’ un mito, e gli uomini di spettacolo sono spesso una piacevole sorpresa. Ma il tema oggi non sono le aspirazioni, ma le iniziative da assumere per evitare che si vada incontro ad un passaggio delicatissimo per la vta cittadina, sen certezze. Sono quelle che ci interessano di più . Anche perché mercoledì c’è un consiglio comunale che non potrà non affrontare la questione.
in generale mi sembrano buone notizie. Il partito informale degli appalti segna il passo sul fronte delle nomine e su quello dei finanziamenti. Poi si può sempre provare a far credere che è la città a soffrire di queste sconfitte. Ormai ci credono solo i candidati, gli sponsor e le ditte interessate. Toh ci posso aggiungere che ci credono i quindicenni se interrogati a scuola, i neolaureati prima di capire che razza di Livorno gli ha regalato chi l’ha governata per una vita..e gli ultimi nostalgici di un qualcosa che li fa mettere la croce sul simbolo del PD. Basta farsi un giretto per Livorno, come Riccardo Cuor di Leone per l’accampamento dopo la battaglia (come in Robin Hood), per capire che alle vertenze in nome di Livorno ci credono giusto queste categorie menzionate.
Capisco che sia spiacevole uscire di scena, nessuno ne sarebbe contento, ma se amano Livorno i Roberto, i Wladimiro, gli Alessandro possono fare una cosa sola. Consegnare le chiavi della città ai livornesi, dimettersi, chiudere le sedi residue, vendere i beni del PD e donarli al popolo.
Il tempo chiarirà se si tratta di battute o di un’opzione razionale.
mi sembrano battute, ma ciascuno fa le sue.
mercoledì in Consiglio Comunale discuteremo, spero , di tutto.
ed il Consiglio Comunale viene eletto,così come il sindaco. Si potrebbe anche cancellare tutto, far dimettere tutti e metterci a cantare, ma ho dei dubbi che si tratti di una opzione razionale.
Ed i tempi che abbiamo davanti sono ben definiti, altrimenti finiamo come i figli delle stelle. A meno che non si sia , magari poeticamente ed involontariamente, del tutto funzionali ai sostituti ai box di partenza, in campo e fuori campo, che guardano molto terra terra, altro che stelle.
Non sono mai troppe né vane le parole che stigmatizzano la pochezza e le responsabilità di una classe dirigente. Però pensare, come sembra insinuare il Signor Baldi, che non conosco ma che son certo sia anch’esso un “aspirante” a qualcosa, che Filippi avrebbe difficoltà a firmare un documento di pieno sostegno a Cosimi mi sembra veramente ridicolo.
Filippi deve tutto a Cosimi (alle sue “cazzate”!) e ha dimostrato sempre di esserne consapevole. Qualora si rifiutasse di firmare una petizione che lo ripropone per la terza volta sindaco di Livorno lo farebbe solo perché, in virtù dell’amichevole confidenza con lo stesso, sa benissimo che Cosimi vivrebbe questa prospettiva come una sciagura personale. Via, non scherziamo!
Oltretutto a me non risulta che Marco Filippi, all’epoca semplice ex segretario cittadino dei ds (nessun segretario cittadino del pci, forte di ben altri numeri e influenza, si era mai sognato di approdare direttamente al Parlamento, mai e Filippi magari questo lo sapeva) e da pochissimo neoassessore nominato da Cosimi, abbia minimamente brigato per vedersi assegnare il posto che occupa.
Nella suicida lotta che fu condotta dai Ds nei confronti del “loro candidato naturale al seggio parlamentare”, dopo i Viti e vari altri, prima ancora di Filippi, una mente acuta arrivò persino a proporre, il pur bravo, Bruno Picchi, coetaneo di Lamberti, con titoli di studio e pedigree politico decisamente inferiore all’ex sindaco. Una follia! Una proposta insostenibile! Anzi credo sia stato proprio questo colpo di genio ad aver finito per mettere in campo il Filippi. Almeno per lo stucchevole e inconsistente criterio dell’età, un quarantenne era messo meglio del Dott. Lamberti.
Se poi adesso il clima è cambiato e da parte del vertice del Pd si vuol rimediare a quella rovinosa stagione, riconoscendo ruolo e capacità di Lamberti, bene ed è comprensibile che questo blog rallenti l’offensiva verso Cosimi. In politica si fa così! Potrò restarne indifferente come elettore ma come cittadino, con quel che passa il convento, non posso che da rallegrarmi della cosa senza, con questo, insinuare che il Filippi aspiri a scalzare Cosimi o che sia lui il primo responsabile dei tanti “cul de sac” che conosce la politica cittadina.
Certo, se Cosimi si candiderà alle politiche, il Filippi è necessariamente un papabile………azzi nostri! Come si usa su Facebook, assicuro che non parteciperò all’evento.
Lavorare,ed auspicare che le varie parti politiche si siedano oggi,e con ragionevolezza discutano sul da farsi,in questo caso per il Nuovo Ospedale,è divenuta una premessa indispensabile.Il dott.Lamberti dialoga da tempo,affinche’ si arrivi a soluzioni pratiche e condivise,per qunto possibile.Personalmente condivido.Le chiavi di una città si consegnano all’inizio tramite elezioni,e si lasciano alla fine con elezioni,almeno questo è fuori da ogni discussione.Sperando che i Giullari prima o poi calchino solamente le scene dei teatri,e mai più quelle politiche.
ludom ha modi di ragionare che condivido ed apprezzo. Insomma poi un senso c’è, in tutte le cose, basta volerlo vedere.
Probabilmente il buon Baldi ha voluto scherzarci su, visto che, oltre tutto, il terzo mandato consecutivo per un sindaco è negato dalla legge.
Tuttavia anche io credo che Filippi sia del tutto estraneo a queste vicende, quelle dei maggiordomi in livrea , delle sms e delle promesse a futura memoria. Tuttavia le due pagine della Nazione hanno creato curiosità, inevitabilmente, tutto qui.
Le storie, poi, non si ripetono mai, per fortuna. Ludom penso condivida.
Quanto a Re Sole. Penso proprio che la questione ospedale, con tutto quel che ci gira intorno, sia qualcosa di più complesso che una semplice attenzione agli appalti relativi. Molti sono gli scenari possibili e se, una volta tanto, ci misurassimo con la concretezza di progetti e piani di fattibilità sarebbe una grande cosa.
Ragionevolezza, appunto. Senza farsi trascinare dal vortice delle analisi di chi ha vinto e chi ha perso. Si tratta di servizi sanitari che saranno utilizzati dai nostri figli e dai nostri nipoti, giocarci sopra, magari per averla vinta in un dibattito in una televisione locale, sarebbe disgustoso.
Oggi discutiamo in Commissione dell’Ippodromo e della vendita delle quote del Comune. La cittadella dello sport e’ una grande occasione, da cogliere nel modo giusto. Ma ho posto una domanda sola, ma dello stadio che si fa? E’ evidente che il valore dell’area e’ diverso a seconda delle scelte che verranno fatte nell’area. Sfogliare il carciofo non consente di dare valori certi e nemmeno di avere una vsione. Tutto si tiene ed i nodi vengono al pettine, un po’ per tutto. Dal lotto zero a seguire
Ed intanto registriamo
fumate nere per l occupazione componentistica,
il Kutufa’ che prende tempo per la convocazione del tavolo per la nomina del Presidente del Porto,
con percepibile disinteresse,
Ruggeri che prende a schiaffi politici il Sel,
ma non posso dargli torto in questa circostanza,
aumentano anche le tariffe sui mezzi AtL,
e non e’ ancora dato di sapere se arriveranno o meno delle briciole dal Lotto Zero.
Un quadretto davvero niente male.
Saluti
Un pettine pieno di nodi ingarbugliati;per questo sarebbe opportuno,sgarbuglire le vicende laddove si puo’.Senza ritardi,ed inutili meline.
Domani dovremmo discutere in Consiglio Comunale , su richiesta mia e di altri consiglieri, del lotto zero. Oggi ne parlavo anche con qualche consigliere di maggioranza, certo che, anche secondo loro, se venisse confermata la cassazione dei soldi previsti per la viabilità’ cambierebbero molte cose. Uno scenario assolutamente nuovo. Di cui bisognerebbe tener conto. Senza ritardi, come dice giustamente Mario