GL
Molti mi chiedono della mia astensione in segno di condivisione, almeno in buona parte, delle scelte sul referendum.
Sintetizzo poiché sono in treno:
1- non ho letto ancora i resoconti, faccio il mio.
2 -la questione del voto ai sedicenni era , a mio parere, scontata,sia per ovvi motivi di partecipazione, che quanto e’ maggiore tanto ne guadagna la vita democratica , siamo sempre di sinistra e discriminazioni di eta o di razza mai, ed anche perché abbiamo perfino raccolto le firme dei sedicenni, giustamente.Un Ospedale riguarda tutti,nessuno escluso.
3 -perché’ se si alza il quorum e’ certo un problema, ma e’ evidente che una partecipazione alta, al di la’ di calcoli ragionieristici sui numeri, non potrà’ che essere valutata, vedi Firenze e la tranvia.
4 -perché il sindaco si e’ impegnato a portare comunque il risultato in consiglio
comunale, per le valutazioni del caso, dopo il voto. Non e’ una cosa ovvia averlo annunciato formalmente nella conferenza dei capigruppo . Il senso politico va ben oltre, almeno a mio parere.
5 -la distribuzione dei seggi sul territorio verra’ rivista, colmando vuoti territoriali.
6 -si e’ preso un impegno preciso ad una quotidiana informazione su stampa e tv sulle sedi e modalità’ del voto.
7- al di la’ di altri dettagli, il ruolo del comitato viene confermato, e ci si e’ impegnati a definir l’organismo più’ adeguato a farlo partecipare, il tavolo delle regole , vedremo se e come, ma l’impegno e’ preso.
8- il clima politico istituzionale mi e’ sembrato positivo e sereno, disponibile alla miglior collaborazione per la riuscita del rerendum. Da sottolineare, anche perché non stiamo andando in guerra, ma vogliamo che si esprimano più livornesi possibile ,in piena informazione.
Ci tornerò’ meglio, ma la mia astensione, come ho dichiarato in aula, aveva il segno di questi argomenti.
Naturalmente da vigilare sulla buone intenzioni e gli impegni ,c’e’ da lavorare e sodo per
fare il necessario, a partire dalla raccolta dei fondi per la campagna.
Quanto al pantano dei parcheggi, con le ricadute politiche che anche i finti ingenui hanno capito dal dibattito consiliare, in attesa che se ne ridiscuta, secondo l’impegno del sindaco, aspetto che il pd dica qualcosa, a meno che non faccia propria la linea di Mancusi, per cui visto che prima c’erano i ds se la vedano loro. Una linea politicamente demenziale, ma che non vorrei sposasse anche chi guida il PD. I silenzi pesano, eccome. Qui sconti non se ne possono fare, indebitamente, la stessa cosa che vale per l’uso di aree pubbliche per farci parcheggi. Anzi, magari il pd USA il silenzio assenso, non credo,e mi auguro non siano a queste modalità.sarebbe il de profundis della politica.
Ho fatto il manifesto. Figuriamoci se non sono dalla parte del “SI”.
Ma, mi dispiace, pur riconoscendo a Lamberti tutte le conoscenze del fare politica e quindi le strategie utili e necessarie anche criptiche, non posso essere d’accordo con la naturale accettazione di questo “colpo di mano” amministrativo sul Referendum.
Non conosco, come ovvio, la legge specifica ma, se ieri i consiglieri di opposizione si sono lamentati di tale decisione, evidentemente vuol dire che tale decisione è contraria alla norma od alla buona norma.
Le due cose spesso coincidono.
Ed è molto chiaro, cosa alla quale ognuno è libero di fare il proprio buon viso, che tale decisione non è stata presa dai brodi in quanto “di sinistra” (ci mancherebbe, lo avessero dimostrato altrimenti allora) ma solo perchè è un metodo elegante per evitare ogni imbarazzo di quorum, come annota pda nell’altro post.
Ora, e insisto, rimane da vedere se tale decisione è legittima o no.
Al solito esistono le Leggi e le Leggi dicono se in un referendum abrogativo, ripeto abrogativo, possono votare minorenni e stranieri residenti. Se lo dicono, allora è impropria la protesta dei consiglieri di ieri ed è assolutamente inutile che l’amministrazione e la stampa abbiano fatto notare tale evenienza. Se non lo dicono, si corra ai ripari.
In parole povere, o è una scelta (e come tale va considerata anche politicamente) o è una ovvietà e quindi non c’era bisogno né di dirla, né di stupirsi.
Siccome io ritengo che a prescindere dalle firme dei sedicenni raccolte (se ne poteva fare a meno) tale decisione non è di “sinistra”, ma è una decisione truffaldina in quanto pur sapendo che ai sedicenni ed agli stranieri non gliene importerà un fico secco di andare a votare, il fatto stesso che essi saranno o sarebbero conteggiati nel quorum senza nulla fare e colpo ferire, è un ostacolo in più contro il Comitato.
Chiamare a votare 75000 persone è assolutamente impossibile, lavoro o non lavoro.
Lo era difficile anche prima, certamente, ma è una questione di principio. Continuiamo a farci prendere per il culo da questi bambocci, dai volantini proBerlusconi ai tombini salernitani, alle palme ed ai quorum.
Quanto ai punti 3,4,7 e 8, francamente, mi fido più a lasciare una bici Bianchi nuova fiammante aperta in via Garibaldi, piuttosto che quegli impegni siano rispettati.
Mi dispiace davvero, ma la credibilità di costoro è pari a quella del Mago Otelma. E non dovrebbero neanche occupare i posti che occupano per poter prendere quegli impegni. Parlo dei diretti interessati quanto dei giovani elettricisti e operai che vivono di rendita alle loro spalle.
Mi dispiace davvero.
Io a costoro non credo, e i post di questo stesso blog negli ultimi mesi lo hanno pienamente dimostrato.
Forse non arriverò a grandi risultati, ma preferisco credere agli alieni rettiliani piuttosto che alle promesse di parcheggiatori e sportellisti più impegnati a far tornare i propri conti che quelli del vivere altrui. La famosa strategia della candela rossa.
Santo, sperando che addosso non caschi nulla ..;-)
da Totò cerca moglie
….Io non capisco che razza di arte è la tua: astrattista, futurista, esistenzialista?”. “La mia arte è assenteista, cioè vale a dire: nelle mie opere manca sempre qualche cosa… Vedi questa?”. “Cos’è? Un cippo funerario?”. “Profano! Questa è una “Madre con il bambino che piange”. “E dov’è la madre?”. “La madre è uscita: ecco perché il bambino piange”. “Sì, va be’, ma io non vedo neanche il bambino”. “Ma il bambino è sciocco: è corso dietro alla madre”….
p.s. Aspetterò il cartaceo ..anche se è di tale portata lo scandalo che …..staremo a vedere .
Mah,piu’ che mariti amanti
e corna,
ci vuole proprio la faccia di corno,
a provare a difendersi in situazioni scandalose come il BufaliniGate.
Sul quorum ed i sedicenni
credo che un nuovo ospedale sia una scelta che coinvolga davvero tutti,
bene dunque dare la chance di esprimersi a quanti piu’ possibile.
se poi non vanno a votare fatti loro.
Ho molto,molto apprezzato l intervista di Lamberti sul corriere di livorno,
riporta a casa un po’ un senso piu’ alto del ragionamento politico,
e del ruolo delle istutuzioni,
in tutte le vicende.Alcune delle quali sono molto delicate.
Saluti
Io ho fatto, insieme ad altri, non le Leggi, ma lo statuto ed il regolamento, in base al quale si vota. X me i sedicenni sono un fatto positivo, e quando ho proposto e votato quelle norme avevo contro Marcella Amadio. Ovviamente.Tutto qui.
E allora mi spiego meglio, perchè pare che il problema sia quello dei sedicenni mentre il problema è un altro.
Posso avere usato parole inesatte prima, quindi vedo di riformularle. Poi, come sempre rimaniamo nelle reciproche libertà interpretative, per amor del cielo e per fortuna di libertà :-)
Allora. Domanda: come mai, se le regole sono quelle da tempo, sia l’assessore, sia i giornalisti e sia alcuni consiglieri di minoranza si meravigliano quando fanno notare che al voto parteciperanno anche sedicenni e immigrati, e NON perchè da sempre il regolamento è questo, bensì “perchè il referendum viene considerato di consultazione” (vedi caso di Firenze ecc).
Chi fa la distinzione, evoca una causa ed un effetto: la causa è il tipo di referendum, l’effetto è il tipo di quorum ammesso.
Più chiaro adesso? Me ne sbatto dei sedicenni e ritengo il loro apporto all’Umanità semplicemente un caso numerico e non di utilità, nelle speranze che diventino uomini e donne di cervello, ma è un pensiero mio; ciò che mi turba (ma credo di non essere il solo) è quella precisazione riguardo alla consultività del referendum come distinzione dal fatto che esso sia invece e del tutto “abrogativo”.
Perchè, nonostante sia altro e faccia altro nella vita, un po’ di codici e norme e leguleità, nel corso delle mie professioni, le ho dovute masticare e digerire anche io, per cui, se un semaforo è verde passo in quanto è verde, e non “perchè non è rosso”. E dal punto di vista leguleio, come delle multe, la differenza è formale e sostanziale.
Sono caduti tutti dalle nuvole? Chi sapeva, sapeva già dell’estensione del parco votanti? Il Comitato Referendum è partito già sapendo di dover fare i conti con 75000 persone oppure è una scoperta dell’ultima ora?
Non mi sembra roba da poco, a livello etico e politico (forma e sostanza), messa insieme alla riduzione dei seggi dei votanti. Meno seggi e più votanti. Mi sembra una logica stringente, infatti. Da antimateria cerebrale.
Poi, le posizioni possono essere tante. Dal buon viso al cattivo gioco, all’auspicio che i sedicenni scendano dai motorini smarmittati e vengano a capire le ragioni del Si o del NO (ma soprattutto quelle del SI, visto che il NO vince da fermo), al fatto che occorre comunque rispettare le decisioni dell’amministrazione qualsiasi cosa gli venga in mente o altro. Tutto va bene alla fine.
Rimango dell’opinione che delle due l’una:
1) o si sapeva fin da prima di dover fare i conti con molte migliaia di persone in più e allora non c’era bisogno di fare né la distinzione in Consiglio, né la protesta conseguente
2) o è stata una porcata (virtuale, certo, ininfluente alla fine dei conti, lo sappiamo), forse legittima o borderline, come siamo abituati a vedere qui da tempo.
Io non mi schiodo, ma conto poco. :-)
le interpretazioni dei regolamneti sono spesso opinabili, concordo. Quella sottopostaci è stata fatta dalla segreteria generale del comune. Ed è finalizzata ad una ordinanza sindacale che viene sottioscritta dallo stesso segretario.
E non si può prescindere da quella interpretazione. Che confermava quello che ricordavo, seppure senza avere a mente gli articoli precisi. Del resto una notizia già anticipata mesi fa sul Tirreno. Ma , ovviamente, nulla vieta di ritenerla una forzatura.
Ad onore del vero,meno seggi = più votanti,sembra un’operazione matematica di grande originalità;Per il resto,mi inquieta,che nessuna forza politica,da Idv,SEL,e PdL e lo stesso Pd proferiscano parola sul “BufaliniGate”,ed i suoi ovvi intrecci politico/affaristici.
bimbi la questione del quorum, alzato per i voti ai sedicenni, era nota da settimane minimo. Un ci si può svegliare la mattina ed accorgersene :)
Opportunità politica vuole, quando il quorum mancato è invalidante, che ci si restringa ai maggiorenni e ai possessori di cittadinanza. Per un solo motivo: in otto settimane nè il tirreno nè granducato nè i (ehm..) partiti sono in grado di riempire il gap di informazione in modo capillare.
Specie quando non sono possibili assemblee nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei circoli.
I requisiti di partecipazione al voto sono concessi in due circostanze: certificata maturità del votante e dovuta informazione. Un sedicenne non sa nemmeno dove è l’ospedale figuriamoci se partecipa al quesito “ospedale a montenero o altrove?” difficile che si faccia scuotere da un brivido di partecipazione. Un cittadino proveniente da altri paesi avrebbe bisogno di manifesti e brochure in altre lingue, come fanno all’estero, dove si spiega la posta in gioco e si invita a scegliere. Anche per quelli che conoscono bene l’italiano è un modo per fargli capire che conta anche lui. Nessuno di chi abita a Livorno legge i giornali o blog oltretutto. La stragrande maggioranza non saprà nemmeno che si vota sempre se sanno cosa è un referendum (oh è la verità)
Quindi le cose chi le vuole capire le capisce, chi non le vuole capire resta nell’oblìo :).
Noi il nostro dovere di informazione lo facciamo.
Condivido molto di quanto scritto da St.John,circa le difficoltà oggettive del referendum;spero non invalidino lo spirito comunque;Rispetto invece all’innalzamento del quorum, personalmente non ne ero al corrente,l’ho saputo oggi tra blog e giornali.
Dovremo lavorare sodo, chi vuole e può , per far capire a tutti di cosa si tratta. Quanto a chi scommette sull’assenteismo, non e’ una cosa nuova. Ormai, ma vale la pena di non rassegnarsi. Ci mancherebbe.
Anche io concordo con Santo.
Ma mi sono svegliato stamattina ed ho scoperto che un referendum consultivo ha lo stesso valore legale di un referendum abrogativo. Bah, se lo dicono i grandi, mi adeguo.
Perchè, sarò duro eh, di questo si tratta.
Quindi (1) la segreteria generale ha detto questo. Bene a sapersi.
Quindi (2) non vi è alcuna differenza normativa tra le due consultazioni. Si vedrà.
E, andiamo al sodo, non si tratta di quelle migliaia in più che alzeranno il quorum, ma si tratta semplicemente del fatto che una amministrazione, invece di fare da arbitro scende in campo e gioca. I controllori che giocano da controllati. Come sempre.
Quindi 1) interpreta il regolamento come forse non dovrebbe, 2) diminuisce i seggi aumentando quindi la difficoltà (negli opportuni limiti ovvio) di voto.
Poi? Le strisce chiodate sulla strada? Un rito wodoo?
Oltre questo c’è da aspettarsi la solita campagna diffamatoria, dei manifesti che dicano che il Comitato non vuole l’ospedale (“a Montenero” scritto piccolissimo in corpo 12), che Berlusconi ha interessi a Villa Serena e la Francesca Pritoni c’ha un abbonamento gratis a una clinica americana, circondata di palme e tombini, viaggio compreso, e quindi che le frega della sanità labronica.
Insomma le solite manovre di mistificazione tipiche di una sinistra remota e di regime.
Aggiungiamoci che il cosiddetto assenteismo, nella fattispecie è una scelta legittima e sostanziale, e abbiamo il quadro che si delineerà nelle prossime settimane.
Come dice Santo, “Opportunità politica vuole, quando il quorum mancato è invalidante, che ci si restringa ai maggiorenni e ai possessori di cittadinanza.” Qui opportunità politica avrebbe potuto segnalare di lasciare a casa i sedicienti e i filippini, visto che non vi sono le garanzie costituazionali perchè essi siano correttamente informati. Ma il segretario generale non si occupa di garanzie ai cittadini, solo alla giunta.
Forse i due rumeni della rissa potrebbero essere al corrente della cosa: li hanno “informati” circa un centinaio di persone all’epoca. In fondo, sono persone informate dei fatti….
E se ci fosse qualche Kirgikistano, chi lo informa?
È vero, la questione del voto ai sedicenni era nota da diverse settimane ed è un ulteriore segno dell’astenia dell’opposizione labronica se la protesta non si è levata prima e rimane adesso flebile e rassegnata.
Comprendo benissimo che il Dott. Lamberti non ricordi con esattezza le specifiche disposizioni ma rammenti, invece, che la possibilità del voto ai sedicenni era stata effettivamente prevista non tanto dal Regolamento, approvato a fine del suo ultimo mandato, ma addirittura dallo stesso e molto più datato Statuto.
Il fatto però è molto chiaro e proprio riferendosi alle norme dello Statuto e del Regolamento.
Sono previsti due tipi distinti di referendum: uno abrogativo ad iniziativa popolare (4.500 firme) o dei 4/5 di almeno un Consiglio di Circoscrizione e un altro tipo di referendum, quello consultivo, proponibile soltanto dai 3/5 del Consiglio Comunale.
Soltanto al referendum consultivo, ai sensi dell’art 72 dello Statuto a cui rimanda l’art. 5 del Regolamento partecipano i cittadini italiani o stranieri che siano iscritti nelle liste anagrafiche dei residenti ed abbiano compiuto il sedicesimo anno di età.
Soltanto al referendum consultivo. Ovviamente, per ogni eventuale lacuna o incertezza, come da prassi, le disposizioni finali del Regolamento rimandano alla normativa nazionale in materia di referendum in cui non mi pare sia prevista la partecipazione dei sedicenni.
Non è quindi questione di interpretazioni più o meno opinabili ma di violazione di norme. Però anche se fossimo davanti soltanto ad un’interpretazione opinabile perché, Dott. Lamberti, dovremmo non poter prescindere da quella? Perché l’interpretazione dei Segr. Gen. in materia sono indiscutibili? Non mi sembra.
Diciamo che il Dott. Salonia ci ha voluto far trarre una nuova lezione. Votano anche i sedicenni perché così impariamo che un tema di questo spessore non si fa precedere da un dibattito carsico, tutto chiuso in poche stanze di una partito già di per sé poco affollato, ma da un grande confronto pubblico e al limite da un referendum “consultivo”. Peccato che le lezioni del Segretario grazino sempre il soggetto a cui son rivolte e questa volta lo favoriscano addirittura.
Ma se preferiamo cogliere il clima diverso va bene lo stesso. Sperando che il clima sia autenticamente diverso, non sarò io a chiamare alle armi. Per il momento visto che sono fresco di lettura posso assicurarvi che molte dei segnali che sono stati citati in apertura come “impegni assunti” dal sindaco sono in realtà obblighi previsti dal Regolamento.
Quell’atto votato a conclusione di consiliatura fu colpevolmente tardivo e sicuramente emendabile, come ci insegnerà questa prima esperienza, ma era tutt’altro che una “porcata”.
Dobbiamo aver chiaro che tante cose la città le affermò allora non ci vengono gentilmente “octroi” oggi.
toh se ci vogliamo impiccare alla forma, che tanto piace, estendere il voto ai sedicenni per un referendum abrogativo è un assurdo giuridico. Perchè dona facoltà di abrogare una norma a soggetti, i minorenni, che tale facoltà non la possiedono per legge. Non a caso nel referendum consultivo è l’istituzione che è oggetto della consultazione che decide. Perchè la potestà per decidere non appartiene ai minorenni.
Risulta poi parecchio, come dire, curioso che si decida di dare facoltà di voto ai cittadini stranieri residenti e non se ne faccia pubblicità nazionale. Bastava un’agenzia di stampa e si dava buon esempio al paese. Questo cosa significa: che l’allargamento è episodico, funzionale all’innalzamento del quorum, e non se ne dà pubblicità per non alienarsi quella fetta di elettorato di centrosinistra che gli stranieri li vede come il fumo negli occhi. Quando il referendum sarà stato celebrato tutto tornerà come prima. Su questo tema si potrebbe andare moolto più a fondo ma fermiamoci alla superficie. Dove si allarga formalmente la platea di partecipanti per invalidare sostanzialmente il processo di, come la chiamate voi, partecipazione.
C’est la vie :D