Lamberti : ” Non si può dipendere dai politici parcheggiatori ”

Corrieredilivorno Enrico Paradisi

Il giorno dopo che emersa su questo giornale la vicenda del Parco Azzini , parcheggio in concessione alla Porto 2000 e gestito fin dal 2002 da Roberto Bufalini (padre di Elis capogruppo del Pd in Provincia )che ha lo sfratto per morosità (al 30 settembre Bufalini deve  250mila euro di canono non corrisposti alla società guidata da Asti ) chi si aspettava un intervento duro dell’opposizione (?) nei confronti della maggioranza di governo targato PD , è rimasto deluso .Marco Taradash , è vero , ha parlato dei conflitti d’interesse ‘che in città ci sono sempre stati’, ma a colpire in pieno il bersaglio è stato soprattutto Gianfranco Lamberti , che subito ha intuito la portata  e l’eco della notizia  tanto che per cinque minuti ieri in Consiglio è tornato quasi sindaco.La notizia qualche imbarazzo nel Pd , impegnato nella procella di un Congresso difficile , lo ha creato.

‘Questa vicenda che il Corriere di Livorno ha tirato fuori con coraggio -dice Lamberti – può essere una delle tante partitelle che ostacolano  il cammino spedito di questa città .Altero Matteoli ,Enrico Rossi e Alessandro Cosimi :è questa la speranza di Livorno di uscire dal gioco la massacro .Livorno è la città dei politici parcheggiatori , o di Matteoli, Rossi e Cosimi ?’ Per Lamberti il fatto che il PD non apra bocca su questa vicenda è emblematico : ‘ Il tema centrale è ridare certezze al mondo del Porto , del lavoro e delle imprese , per cui non ci si può perdere attorno a queste meschinità . Livorno non ha più i grandi padri del passato e neanche le grandi chiese , perchè il partito è finito .’

Per questo il consigliere di Confronto è convinto che si debba riportare la discussione nelle istituzioni :Governo,Regione e Comune .La questione del parcheggio ha fatto sobbalzare Lammberti anche perchè quando la vicenda è cominciata lui era sindaco, membro del comitato portuale e dirigente Ds.

‘ All’epoca non si contrattavano parcheggi e parcheggiatori  e per quanto mi riguarda non condizionavano certo la politica cittadina  – prosegue Lamberti – Se era una cosa che poteva essere gestita direttamente da Porto 2000 , qualcuno mi deve spiegare perchè allora non è stato fatto .E siccome non ne sapevo niente , ho chiesto a Cosimi e al PD di fare chiarezza ‘.

il sindaco si è subito impegnato n questo senso anche se il Comune non può diventare il parafulmine  di tutto quello che succede in altri luoghi.’Sulla vicenda non sappiamo niente e comunque guarderemo le carte con tutte le ricognizioni del caso per fare chiarezza  – ha risposto Cosimi -Comprendo tutto , ma ci sono problemi che comunque devono essere risolti dove si sviluppano’.

La tempesta perfetta a Livorno per Lamberti prosegue su tre fronti :’ Un Pd impazzitoper il congresso che si sta trasformando in un gioco la massacro.Un referendum a fine novembre che è un’occasione nuova , ma può essere un’arma impropria nelle mani di tutti . E il terzo punto -conclude Lamberti -è il tempo perduto sulla riconferma di Piccini : se non ci si dà una mossa il commissario arriva per davvero’.

Per uscire insomma dagli ancoraggi sono il sindaco, Regione  e Governo, a patto che  ‘ Rossi si metta al tavolo con il Ministro e scelga ‘ .

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