QUORUM E PARTECIPAZIONE

settembre 30, 2010

GL

Molti mi chiedono della mia astensione in segno di condivisione, almeno in buona parte, delle scelte sul referendum.
Sintetizzo poiché sono in treno:


1- non ho letto ancora i resoconti, faccio il mio.


2 -la questione del voto ai sedicenni era , a mio parere, scontata,sia per ovvi motivi di partecipazione, che quanto e’ maggiore tanto ne guadagna la vita democratica  , siamo sempre di sinistra e discriminazioni di eta o di razza mai, ed anche perché abbiamo perfino raccolto le firme dei sedicenni, giustamente.Un Ospedale riguarda tutti,nessuno escluso.


3 -perché’ se si alza il quorum e’ certo un problema, ma e’ evidente che una partecipazione alta, al di la’ di calcoli ragionieristici sui numeri, non potrà’ che essere valutata, vedi Firenze e la tranvia.


4 -perché il sindaco si e’ impegnato a portare comunque il risultato in consiglio

comunale, per le valutazioni del caso, dopo il voto. Non e’ una cosa ovvia averlo annunciato formalmente nella conferenza dei capigruppo . Il senso politico va ben oltre, almeno a mio parere.


5 -la distribuzione dei seggi sul territorio verra’ rivista, colmando vuoti territoriali.

6 -si e’ preso un impegno preciso ad una quotidiana informazione su stampa e tv sulle sedi e modalità’ del voto.


7- al di la’ di altri dettagli, il ruolo del comitato viene confermato, e ci si e’ impegnati a definir l’organismo più’ adeguato a farlo partecipare, il tavolo delle regole , vedremo se e come, ma l’impegno e’ preso.


8- il clima politico istituzionale mi e’ sembrato positivo e sereno, disponibile alla miglior collaborazione per la riuscita del rerendum. Da sottolineare, anche perché non stiamo andando in guerra, ma vogliamo che si esprimano più livornesi possibile ,in piena informazione.

Ci tornerò’ meglio, ma la mia astensione, come ho dichiarato in aula, aveva il segno di questi argomenti.
Naturalmente da vigilare sulla buone intenzioni e gli impegni ,c’e’ da lavorare e sodo per
fare il necessario, a partire dalla raccolta dei fondi per la campagna.

Quanto al pantano dei parcheggi, con le ricadute politiche che anche i finti ingenui hanno capito dal dibattito consiliare, in attesa che se ne ridiscuta, secondo l’impegno del sindaco, aspetto che il pd dica qualcosa, a meno che non faccia propria la linea di  Mancusi, per cui visto che prima c’erano i ds se la vedano loro. Una linea politicamente demenziale, ma che non vorrei sposasse anche chi guida il PD. I silenzi pesano, eccome. Qui sconti non se ne possono fare, indebitamente, la stessa cosa che vale per l’uso di aree pubbliche per farci parcheggi. Anzi, magari il pd USA il silenzio assenso, non credo,e mi auguro non siano a queste modalità.sarebbe il de profundis della politica.


Lamberti : ” Non si può dipendere dai politici parcheggiatori ”

settembre 30, 2010

Corrieredilivorno Enrico Paradisi

Il giorno dopo che emersa su questo giornale la vicenda del Parco Azzini , parcheggio in concessione alla Porto 2000 e gestito fin dal 2002 da Roberto Bufalini (padre di Elis capogruppo del Pd in Provincia )che ha lo sfratto per morosità (al 30 settembre Bufalini deve  250mila euro di canono non corrisposti alla società guidata da Asti ) chi si aspettava un intervento duro dell’opposizione (?) nei confronti della maggioranza di governo targato PD , è rimasto deluso .Marco Taradash , è vero , ha parlato dei conflitti d’interesse ‘che in città ci sono sempre stati’, ma a colpire in pieno il bersaglio è stato soprattutto Gianfranco Lamberti , che subito ha intuito la portata  e l’eco della notizia  tanto che per cinque minuti ieri in Consiglio è tornato quasi sindaco.La notizia qualche imbarazzo nel Pd , impegnato nella procella di un Congresso difficile , lo ha creato.

‘Questa vicenda che il Corriere di Livorno ha tirato fuori con coraggio -dice Lamberti – può essere una delle tante partitelle che ostacolano  il cammino spedito di questa città .Altero Matteoli ,Enrico Rossi e Alessandro Cosimi :è questa la speranza di Livorno di uscire dal gioco la massacro .Livorno è la città dei politici parcheggiatori , o di Matteoli, Rossi e Cosimi ?’ Per Lamberti il fatto che il PD non apra bocca su questa vicenda è emblematico : ‘ Il tema centrale è ridare certezze al mondo del Porto , del lavoro e delle imprese , per cui non ci si può perdere attorno a queste meschinità . Livorno non ha più i grandi padri del passato e neanche le grandi chiese , perchè il partito è finito .’

Per questo il consigliere di Confronto è convinto che si debba riportare la discussione nelle istituzioni :Governo,Regione e Comune .La questione del parcheggio ha fatto sobbalzare Lammberti anche perchè quando la vicenda è cominciata lui era sindaco, membro del comitato portuale e dirigente Ds.

‘ All’epoca non si contrattavano parcheggi e parcheggiatori  e per quanto mi riguarda non condizionavano certo la politica cittadina  – prosegue Lamberti – Se era una cosa che poteva essere gestita direttamente da Porto 2000 , qualcuno mi deve spiegare perchè allora non è stato fatto .E siccome non ne sapevo niente , ho chiesto a Cosimi e al PD di fare chiarezza ‘.

il sindaco si è subito impegnato n questo senso anche se il Comune non può diventare il parafulmine  di tutto quello che succede in altri luoghi.’Sulla vicenda non sappiamo niente e comunque guarderemo le carte con tutte le ricognizioni del caso per fare chiarezza  – ha risposto Cosimi -Comprendo tutto , ma ci sono problemi che comunque devono essere risolti dove si sviluppano’.

La tempesta perfetta a Livorno per Lamberti prosegue su tre fronti :’ Un Pd impazzitoper il congresso che si sta trasformando in un gioco la massacro.Un referendum a fine novembre che è un’occasione nuova , ma può essere un’arma impropria nelle mani di tutti . E il terzo punto -conclude Lamberti -è il tempo perduto sulla riconferma di Piccini : se non ci si dà una mossa il commissario arriva per davvero’.

Per uscire insomma dagli ancoraggi sono il sindaco, Regione  e Governo, a patto che  ‘ Rossi si metta al tavolo con il Ministro e scelga ‘ .


LA POLITICA DEI PARCHEGGI , DEI SILENZI e IL CONFLITTO DI INTERESSI del PD

settembre 29, 2010

dal CONSIGLIO COMUNALE  -

di GL

Oggi in Consiglio Comunale abbiamo parlato, su mia iniziativa ed in apertura, della vicenda parcheggi e della chiarezza da fare su intrecci veri e presunti.
Una discussione con punti alti, e grandi scemenze, come quella di chi, nel PD , non vuole sentire parlare di cosa facevano i DS.

Quasi vergognandosene, come fa Mancusi. Roba da matti.

Cosimi ha messo le cose in modo corretto, impegnandosi a riferire nel prossimo Consiglio su parcheggi e retroscena.
Interessi pubblici e privati, in salsa labronica. L’ora di far chiarezza.

  La questione di un parcheggio, oggetto di sentenze fino in Cassazione, che risalgono al passato, si proiettano nel presente e nel futuro e con una data cruciale, ribadita oggi dalla stampa, nel 2002, non ottiene un briciolo di commento da parte del PD.

Gli interessati, di cui uno è nientemeno che il capogruppo in carica del PD in Provincia, se la spiccino. C’è il sospetto di collusioni illegittime e di assegnazioni senza gara, di colluttazioni tra amministratori e mamager, di parole grosse e debiti enormi, di nomi doc che si intrecciano e via dicendo, ma il PD ha altro a cui pensare, piuttosto che fugare il sospetto che un pezzo della città che ha controllato e controlla non abbia tenuta chiara la separazione tra interessi pubblici ed interessi privati.

Un punto chiave, la questione che squassa l’Italia di oggi, i conflitti di interesse contro cui si scaglia Bersani.

Ebbene, qui nemmeno una riga, hanno da pensare a chi piazzare qui e là, come si legge.

Io , nel 2002, avevo responsabilità nella città, nel comitato portuale e nel partito di allora, piuttosto rilevanti.

 Ebbene non ho saputo nulla di tutto quello che stava accadendo intorno ai parcheggi sul porto.

Oddio, alla Stazione marittima ci andavamo per i congressi dei DS, ma ci occupavamo di politica e non di parcheggi.

Almeno spero.

Ecco, non si potrà stendere veli, e bisognerà capire bene, tempi e modi di alcune scelte.

Capire se, come sarebbe giusto, politica ed affari ( legittimi o illegittimi, non è compito mio giudicare )sono andati e vanno ciascuno per il suo verso giusto, o si mescolano in modo inquietante.

Che il PD non dica niente, con un capogruppo così coinvolto, lascia sbigottiti.

Silenzi che pesano, ma intollerabili. Nell’interesse di tutti, anche di chi viene sbattuto in prima pagina e non è una persona qualsiasi. A meno che, chi quella difesa non vuole farla, alla Ponzio Pilato. sarebbe una cosa assai squallida, la verificheremo nelle prossime ore.

Altro che resa dei conti, la ciambella di salvataggio per cerchiobottisti di tutte le razze, ma chiarezza da fare senza equivoci, nel rapporto tra interessi privati e ruoli nella politica e nella amministrazione. Il film è sempre quello, a tutte le latitudini, silenzi o non silenzi.


LA LEGGE UGUALE PER TUTTI del PD : BAR STADIO GARA D’APPALTO — CAPOGRUPPO PD REGALO (pubblico) cioè ..” la legge è uguale per tutti ma è più uguale per me..”

settembre 29, 2010
I Bufalini cacciati dal porto, quasi una rissa
 
Revocati i parcheggi per maxi-debito, il capogruppo Pd non ci sta e insulta Asti
 
 
 
 
CRISTIANO MEONI

 LIVORNO. Una famiglia di politici e di posteggiatori. Roberto Bufalini, già assessore provinciale, consigliere comunale e dirigente del Pci-Pds, e il figlio Elis Bufalini, attuale capogruppo del Pd in Provincia, per anni hanno gestito i parcheggi della stazione marittima. Ancora qualche giorno e saranno fuori.
 La Porto 2000 ha sfrattato Bufalini senior perchè non ha pagato 250mila euro di canoni arretrati. E ha dato anche il benservito al figlio, che pure è in regola con i pagamenti. Quest’ultimo si era offerto di ripianare i debiti del padre, a patto di poter restare nella gestione dei parcheggi. E una trattativa era stata imbastita. Ma poi l’accordo è saltato in malomodo. Tant’è che Elis Bufalini e Guido Asti, amministratore della Porto 2000, sono quasi venuti alle mani. E’ successo a maggio, nella stanza del segretario dell’Autorità Portuale Gionfriddo, dove erano convenuti sia Asti che Bufalini. «Mi sono presentato con l’assegno in tasca, pensando di chiudere la questione, ma Asti mi ha informato che la cosa non si poteva più fare. E mi sono arrabbiato» conferma Bufalini. «Sì è vero – aggiunge Asti – Bufalini mi ha pesantemente insultato, è stata un’aggressione verbale». «Se c’è stato un aggredito quello sono io – puntualizza il capogruppo pd – E’ stato Asti a puntarmi un dito sul petto».
 Roberto Bufalini ha preso in gestione il parco Azzini – il parcheggio con la sbarra all’ingresso della stazione marittima – nel 2002. Dopo un anno ha smesso di pagare. Tra ricorsi e controricorsi si è andati avanti fino a quando alla Porto 2000 è arrivato Asti, il manager chiamato a ripulire la società. Dopo la sentenza di sfratto, Bufalini jr. è andato in soccorso del padre, offrendosi di saldare i debiti: anche perchè il proprio contratto per il parcheggio del Terminal Crociere stava per scadere. .. Perchè Bufalini è un pezzo grosso del Pd. E perchè il Pd inizialmente non è stato proprio univoco nel sostenere la riconferma di Piccini, che nella vicenda ha sostenuto Asti. …
GLI INIZI
I Bufalini rilevano un piccolo parcheggio dato in concessione dalla capitaneria alla coop Capraia. Viene costituita la Stp, il 75% è di Elis Bufalini

LENZI
La Porto 2000 diventa proprietaria dell’area, il primo presidente Fernandez la conferma alla Stp, il successore Lenzi contesta il contratto. Però il tribunale conferma la sua validità, fino al 2009

MARCUCCI
Nel 2000 si decide di fare un altro parcheggio: è il parco Azzini, quello con la sbarra alla sinistra del varco. Nel 2002. Il presidente dell’Authority Marcucci lo affida a Roberto Bufalini, già amministratore e dirigente del Pci e del Pds. Senza gara d’appalto.

ASTI
Bufalini smette quasi subito di pagare, Lenzi – commissario dell’Autorità – dà lo sfratto per morosità, Bufalini si oppone. La querelle si sblocca con l’arrivo del nuovo amministratore della Porto 2000, Asti. Deciso a tagliare con il passato, ottiene lo sfratto per Bufalini senior.

PADRE E FIGLIO
Elis Bufalini si offre di ripianare i debiti del padre, 251mila euro, ma anche le attività: chiede di poter continuare a gestire i parcheggi. Ma la Porto 2000 si oppone

SFRATTO
Nei prossimi giorni l’ufficiale giudiziario chiuderà il parco Azzini gestito da Roberto Bufalini. Mentre Elis Bufalini dovrà riconsegnare il parcheggio del terminal crociere entro il 15 ottobre.


IL PARCHEGGIO DELLO SCANDALO – PORTO 2000 contro BUFALINI :-Ci deve 251MILA euro di canoni NON PAGATI- E il PD ? E perchè ha scritto solo il Corrieredilivorno ?

settembre 28, 2010

 

dal Corrieredilivorno

…la vicenda risale al 2000 , quando la società allora guidata  BRUNO LENZI aveva investito 160 mila euro (denaro pubblico)per attrezzare a parcheggio l’area presa in concessione dall’AUTORITA’ PORTUALE (MARCUCCI..) che si trova vicino al nuovo mercatino americano . …tutto pronto all’uso, insomma .

Due anni più tardi il parcheggio risulta dato in concessione a BUFALINI senza predisporre una gara e ad un canone inferiore a quello praticato dalla stessa Authority (su un presupposto di una riduzione che poi non si è verificata ).

…” Il posteggio non doveva essere dato in concessione – spiega Asti – è un lavoro che possiamo gestire da soli e così faremo appena avremo finalmente la possibilità di rientrarne in possesso “.

di Gianfranco Lamberti

COSA DICE IL PD ?

La notizia che dà oggi il Corriere di Livorno lascia senza parole.
Se ne parlava a giro da un pò, ma non avevo alcuna cognizione di cosa fosse davvero questa vicenda del parcheggio in porto.
Il Corriere fa chiarezza, con un pezzo che oggi tutti leggevano dentro e fuori il Comune, e ci consente di capire meglio.
Intanto, visto che me lo hanno chiesto in tanti, di questa storia, nata nel 2000 o poco più, non ne sapevo assolutamente nulla.

Eppure , da Sindaco in carica, partecipavo ai Comitati Portuali e del porto si discuteva spesso in Consiglio Comunale.
La notizia che riporta il Corriere merita di essere riflettuta con attenzione in tutti suoi risvolti, soprattutto perchè, viste le cariche istituzionali coinvolte, chiama in causa a pieno titolo il PD attuale.
Mi aspetto una posizione chiara in merito del partito, che mi riservo di commentare.

Si parla di capigruppo consiliari in carica, non di persone qualsiasi, e ,comunque la si veda, sarà importante capire la posizione del PD.

Che, ripeto, commenterò con la massima attenzione.

caro pda, non è certo il Corriere di Livorno, con tutto il rispetto, che deve andare fino in fondo.

Il partito cui sono iscritti gli interessati, con cariche rilevantissime, deve dire la sua.

Il Corriere ha fatto fin troppo, visto anche che altri quotidiani, a conoscenza della notizia, l’avevano inspiegabilmente trascurata.


Inch By Inch

settembre 27, 2010

G.Lamberti

La citazione di Any given sunday e di Al Pacino e’ eccellente.
La sede che ospita , mi dicono, e’ di Cittadini Ecologisti, in Via Guerrazzi 20. Domani alle 18 ca.

SENZA SOSTE  – STEFANO ROMBOLI

“..E scopri che la vita è un gioco di centimetri,e cosi è il football…Perchè in entrambi questi giochi,la vita e il football,il margine di  errore è ridottissimo,capitelo,mezzo passo fatto un po in anticipo o in ritardo,e voi non ce la fate…mezzo secondo troppo veloce o troppo lenti e mancate la presa…ma i centimetri che ci servono sono dappertutto,sono intorno a noi,ce ne sono in ogni break della partita,ad ogni minuto,ad ogni secondo….”

‘Ogni Maledetta Domenica’

SFEFANO ROMBOLI

 ”Ringrazio il dottor Lamberti, che penso ecceda in complimenti. Non so se esiste qualcosa degno di essere definito “notevole”. Certamente un giudizio positivo può essere attribuito, mi auguro, alla realtà dei Cittadini Ecologisti che, faticosamente e quotidianamente, stiamo mettendo in piedi. E’ un movimento aperto, un gruppo fatto di persone “nuove” e aperte ad un modo di fare politica “ecologista” a 360°, che credono nella forza delle cose e dei temi concreti, e soprattutto nelle relazioni umane e nel confronto. E che parte dalla volontà e dalla necessità di essere protagonisti e non cittadini sudditi e passivi, partendo dai settori più attivi della società civile per un cambiamento politico, contribuendo ad un’alternativa credibile, seria, affidabile in grado di coinvolgere le persone anche al li là dei rispettivi percorsi politici di provenienza. Un nuovo soggetto politico che, partendo dal locale e sperando di trovare riferimenti sovralocali (penso alla possibilità della Costituente Ecologista che, modestia a parte, abbiamo preceduto da tempo con la chiusura dell’esperienza politica dei Verdi di Livorno)porti avanti un percorso estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche, nè a destra nè a sinistra, ma semplicemente avanti…”

SENZA SOSTE 

“1) la locandina di Senza Soste di questo mese invita a votare si al referendum. Mi raccomando di fare il beau geste di frugarsi per il cartaceo :)

2) la nota del comitato promotore del referendum è stata pubblicata

http://senzasoste.it/interventi/comitato-promotore-del-referendum-sullospedale-la-strategia-in-6-punti  “


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