CABARET IDV …. Bogi-Toncelli-Romano ci fanno o ci sono ? Massima Partecipazione e Trasparenza vale anche per IL REFERENDUM SULL’ OSPEDALE ?!

 

BOGI …
 «L’Idv – si legge in riferimento anche all’assessore all’ambiente e vicesindaco di casa Di Pietro, Cristiano Toncelli - riconferma sostegno e fiducia ai propri amministratori».
 «Allo stesso tempo – continua – ritiene che i cittadini abbiano il diritto di avere tutte le informazioni e rassicurazioni rispetto all’impianto. Per questo riteniamo che il dialogo intrapreso con il comitato debba andare nella direzione di garantire la massima partecipazione e trasparenza».”

ROMANO  ….”Le perplessità rispetto all’operazione Limoncino – dice – sono le stesse di due giorni fa e di una settimana fa. Del resto di chiarimenti ufficiali (che non fossero a mezzo stampa) ed esaustivi da parte degli amministratori non ne sono arrivati. Ci riserveremo di fare tutte le domande del caso in una commissione (Romano presiede proprio quella comunale riservata all’ambiente, ndc) che convocheremo ad hoc».
 «È vero – aggiunge – che l’assessore all’ambiente è dell’Italia dei Valori, ma è vero anche che ricopre questo incarico da tre mesi e che non si è mai occupato in prima persona del procedimento relativo alla discarica del Limoncino».
 E rispetto ai rapporti col Pd, «non ci stiamo a mettere carne al fuoco che non fosse già parte del programma elettorale. Qui il vincolo di maggioranza non c’entra: appoggeremo sempre le scelte condivise prima delle elezioni. Ma nessuno ci aveva parlato di centrali a biomasse o discariche in aree collinari».”

Gianfranco Lamberti

Ma fateci il piacere! Questo gioco delle parti, di una maggioranza in cui si firma contro atti che la stessa maggioranza ha licenziato, seguito e portato avanti ha dell’incredibile.
Così come la rappresentazione di un Vice Sindaco, ad essere teneri una specie di ‘Alice nel paese delle meraviglie’, che non si accorge, del resto ha avuto solo tre mesi di tempo ( !! ), di quello che sta accadendo.

Ed è qualcosa di più rilevante che un ecobonus per una bici elettrica.

Magari non fosse altro per fare una telefonata ad Andrea Romano ed evitargli di andare a firmare al banchetto , senza se e senza ma, con foto allegata.
Penso che a tutto c’è un limite.

Al di là del merito, per il quale concordo con Ghino di Tacco e sul fatto che una politica ambientale non è fatta solo di no e di camion che vanno in Germania a distribuire i nostri rifiuti.

 Stando qui, domani torno, viene alla mente la discarica di Parapoti ( la vedo in lontananza ) e Pecoraro Scanio, roba da matti.

Segnalo anche Greenreport, e la sua posizione, condivisibilissima, che ho letto ieri, in merito.
Ecco invece, oltre il limite della decenza, posizioni di lotta e di governo sono semplicemente una gigantesca presa in giro, con indennità annesse.
Se poi finiremo nella rivoluzionaria richiesta di convocazione di una commissione per risolvere tutto , viene da rinviare il rientro.
Oppure, tanto perchè non ci facciano perdere tempo, facendo una colletta e regalando un telefonino a sottoscrittori ed amministratori della maggioranza, magari così si fanno una telefonata e la mollano lì, a tutto c’è un limite.
Fermo restando che le garanzie, tutte e di più, andavano date e vanno date ai cittadini del Limoncino e di Livorno.

Credo che gli interessati non siano sciocchi ed otterranno quanto necessario a garantire ogni tutela ed ogni trasparenza delle procedure.

Meglio tardi che mai. Leggo st. john dopo aver scritto, ma ci siamo.

42 risposte a CABARET IDV …. Bogi-Toncelli-Romano ci fanno o ci sono ? Massima Partecipazione e Trasparenza vale anche per IL REFERENDUM SULL’ OSPEDALE ?!

  1. st.john scrive:

    >Quanto al resto,vedo girare dei video imbarazzanti sulla questione Limoncino.Soprattutto per l’Italia dei Valori.

    L’IDV livornese fino ad adesso ha vissuto di rendita. E che rendita. Faceva tutto il questurino nazionale, Antonio Di Pietro, con le sue sparate da Santoro, il suo gesticolare per sottolinare la moralità dei suoi argomenti. Bastava che la gente tenesse accesa la televisione, tra una cenetta con gli amici e un mezzo assopimento sulla poltrona, e arrivavano i voti e proprio a Livorno. Finita questa accumulazione originaria, anche a livello nazionale mi sa (almeno a giudicare dai sondaggi), prima o poi si finisce per confrontarsi con quello che accade al di fuori della stanza dove c’è la tv o, addirittura, con quel che succede fuori dai consigli comunali.
    La firma della petizione contro la discarica da parte di due esponenti cittadini dell’IDV e la riconferma della fiducia a chi ci mette firma e faccia a favore della discarica (vicesindaco)..è indice di gravi difficoltà politiche. Un pò mascherate con furbizia, un pò spacciate come strategia, un pò frutto di improvvisazione.
    Tra l’altro se il PD non ha una strategia sui nodi cruciali dello sviluppo del territorio, l’IDV non sa nemmeno cosa sia una strategia del genere. Basterebbe intervistare i tre esponenti dell’IDV menzionati oggi sul Tirreno per averne la certificazione. Un altro battello senza timone al centro della politica livornese..

  2. Danilo Verticelli scrive:

    Beh, è l’esatta dimostrazione di come gli assessori competenti non vengano scelti in base alle proprie competenze tecniche o storiche ma in base ai soliti accordi di spartizione di poltrone a prescindere.
    Ovviamente gli assessorati chiave vengono spartiti nel partito che ha avuto più consensi.
    Rimane il fatto che tutti questi, sono semplici comprimari di un potere monocratico, stabilito nelle mani di Cosimi (ma poi chissà perchè…) ed inattaccabile pena l’esproprio della città dal governo post-rosso.
    La bandierina a tutti i costi.
    Mi ricorda un po’ il sacrificio dei soldati italiani al fronte, Prima Guerra, sotto gli ordini del generale di turno, incapace a guerreggiare ma solo teso a fare bella figura col Re.
    Una città mandata al massacro nella trincea del futuro, solo per cercare di mostrarsi tenaci nel mantenimento della bandiera della “sinistra” (?) su questa frontiera di civiltà e intelligenza (dall’altra parte, ovvio).
    Non concordo con coloro che pur intelligentemente dicono che non c’è più sinistra o destra e che costoro sono figli della DC o degll’inciucismo affaristico.
    Costoro sono figli di una politica di repressione delle libertà di sviluppo, anche imprenditoriali, corretta, mai attuata a questa latitudini tirreniche (o liguri), che invece ha da sempre voluto privilegiare le grosse concentrazioni operaie sulle quali far valere il ricatto elettorale e le briciole dispensate in forma di case popolari o cooperative o semplicemente di pesce fritto estivo.
    La mancanza di imprenditoria piccola, la mancanza di competizione sana, la mancanza di spirito di iniziativa anche personale, hanno prodotti mostri politici nei quali si sono ben infiltrati i vassalli del denaro, imprenditori edili, imprenditori della sanità, possessori di terreni, grandi società finto cooperative, gruppi bancari, che in regime, regime, di monopolio hanno ridotto la città, le città siffatte, a territorio da depredare a fini propri.
    Non si tratta di arricchimento direttamente personale. Per ora non si parla di tangenti incassate.
    I meccanismi sono più fini, più indiretti, a due sponde forse tre. Carambole. Garuffe.
    Si guadagna andando al Parlamento come operando legittimamente nella costruzione di un ospedale, magari in subappalto visto che alla fine le aziende del luogo vorranno essere presenti.
    Si guadagna infiltrando i propri inetti nei CdA delle varie aziende e facendo girare soldi, di tutti però, mai propri, in operazioni grandemente fallimentari e perse negli anni.
    Come quelle tuttora in corso a Livorno. Inutile farne l’elenco.
    Torno ora da Pescara, città che ha provato tutti i governi. Città spesso aggredita da capitali mafiosi campani e pugliesi, città che ha scelto il mattone come strumento di ammortizzatore sociale, ma città viva, allegra, positiva, libera, moderna, pulita e funzionale.
    Sarà anche il CentroSud. Ma io non me ne sono accorto.
    D’accordo, la Sanità lì ha qualche (grosso) problema. Ma non ho visto persone a rischio vita per motivi di disservizio. Ho parenti medici, lì.
    Piuttosto ho visto ottantenni correre in spiaggia la mattina, allegri. Lì c’è una spiaggia. Ed anche quella è economia.
    Altro che discariche.
    Livorno è una città in cui pare che le speranze di economia vertano su bomboloni di gas e discariche. E costruzione di un ospedale, francamente inutile, nel quale ricoverare i malati di depressione.

    Referendum.
    Ho già scritto e non mi ripeto. La strategia del PD sarà di continuare a buttare la palla nel campo della mistificazione e senza dare spazio alla verità. Giornali compiacenti permettendo.
    Non cambierà molto. La gente, quella del pesce fritto, penserà che questa è una operazione di 7000 snob che vogliono impedire alla città di dotarsi di un Nuovo Ospedale in quanto tanto sono ricchi e stanno a Montenero e si curano altrove e non vogliono fastidi di traffico ecc.
    Lo so che non è così e inutile dirmelo. Ma quello che sarà l’impressione generale, come ai tempi delle elezioni, nonostante illustri partecipazioni e firme, è, secondo me, quella descritta.
    Ecco perchè il Comitato non doveva fermarsi nel raccogliere le firme e doveva arrivare almeno a diecimila o più.
    Ecco perchè il comitato deve trovare modo di affrontare la propria campagna elettorale anche ai limiti della legalità, con manifesti e striscioni, autorizzati o no non importa, senza aspettare inviti o altro.
    Il gioco è e sarà scorretto, come sempre con questi brodi, ricordatevi della Stazione Marittima e delle claque di portuali alticci convocate per affossare il dibattito.
    O giocate scorrettamente, o farete la figura dei bravi ragazzi educati e perbene, di fronte ai ragazzacci di periferia che fanno le impennate coi motorini e tengono lo stereo della macchina alto anche a mezzanotte.
    Scegliete. Vie di mezzo non ce ne sono o, se ce ne saranno, non serviranno a niente.
    Affittate un aereo e fatelo girare su Livorno come fece D’annunzio su Vienna. Fate un blitz su qualche struttura alta della città come Greenpeace.
    MAS: Memento Audere Semper.
    E che cazz!

  3. Stefano Romboli scrive:

    Appunto, armiamoci e partite!

  4. gianfranco lamberti scrive:

    Il referendum si fa ed e’ una cosa seria. Ognuno fa quello che puo’ e riesce a fare. Al meglio. Le firme raccolte sono una cosa seria. Dice bene Romboli.

  5. Danilo Verticelli scrive:

    Armatevi e partite, Stefano. Io non faccio parte del Comitato e, per quel che me ne viene e conviene, faccio anche troppo da qui.
    Non faccio parte neanche di Associazione Confronto perchè sono persona libera e non voglio coinvolgere altri nelle cose che dico da uomo singolo.
    Quindi, chi si prende la briga di lottare è giusto che lo faccia.
    Diciamo che io farei così se fossi direttamente coinvolto nella cosa e che non sarei d’accordo a tenere una linea cordiale e “legale” di fronte a una opposzione assoluatmente illegittima nei contenuti, ma anche nelle forme.
    Ed è per questo, perchè nella vita ho sempre fatto e farò sempre ciò che mi pare, che non amo i(n)scrivermi in club. associazioni, comitati. unica eccezione la Lista Confronto, ma era tutt’altra cosa.
    ArmateVI, perciò, e partite. Io andrò a votare.

  6. Alonso scrive:

    Danilo, tutti a votare .

    Ma che risate questi dell’IDV .
    Guerra all’ultimo sangue con il SEL a chi è il Partito più PARACULO di Livorno .

    Sul Corrierinodilivorno interviene pure Ghilarducci contro l’Amministrazione Comunale sulla questione Limoncino.

    Un teatro mortificante della politica livornese.

    Cmq sia non credano di prendere x il culo la città intera;qualcuno intelligente c’è ancora .

    Curioso che il Comitato del Limoncino non ti prenda a BUCCIATE ROMANO E DEL LUCCHESE che firmano contro LORO STESSI (TONCELLI E’ IDV !!!) .
    Cavoli loro . Capace l’hanno pure votati ..ahahahaha !!

    Oggi , stupendo Renzi sindaco di Firenze : al macero tutti i dirigenti del PD !! Bersani risponde , NO SEI MICA IL MARADONA della politica !!

    Siete stupendi , favolosi ….fate cagare tuttin e 2 !!!!!

  7. andrea romano scrive:

    Carissimi, vi leggo sempre volentieri, anche se siete estremamente (e duramente!) critici.

    Però permettetemi: l’IDV sarà cosa vi pare, ma la questione dell’Ospedale e quelle Biomasse-Discarica sono differenti almeno sotto tre aspetti.

    1) L’Ospedale nuovo era almeno menzionato nel programma elettorale, mentre di Biomasse-Discarica nessuna traccia;

    2) l’ospedale è passato (bene o male) per un voto del Consiglio comunale e per varie discussioni nelle Commissioni, mentre Biomasse-Discarica ci arrivano solo dopo aver concluso l’iter delle autorizzazioni;

    3) sull’ospedale potremo esprimerci col referendum, mentre per Biomasse-Discarica niente da fare;

    Per questo vi dico: liberi di criticare la (presunta) incoerenza IDV (che invece sembra l’unica a restare ancorata al programma e solo a quello), ma secondo me chi si è arrabbiato per la mancanza di partecipazione sull’ospedale dovrebbe arrabbiarsi dieci volte di più per Biomasse e Discarica.

    O no?

    Grazie per l’ospitalità, a Gianfranco e a tutti voi.

    Andrea Romano

  8. Danilo Verticelli scrive:

    Andrea, l’incongruenza non è tra il Programma e le cose fatte, sebbene ce ne siano e di grosse.
    L’incongruenza, e tu sottilmente cerchi di sviare l’argomento, è tra tu, il tuo collega ed il tuo Vicesindaco.
    Tutto qui.
    E’ una incongruenza ben più grave perchè mina la solidità interna di quello che sarebbe il partito che ha portato questi brodi a vincere le elezioni.
    Un partito, l’IDV, che per quanto ognuno lo possa lodare o criticare, non può certamente esprimere al proprio interno due opinioni assolutamente contrastanti.
    Insomma, ciò che appare (e forse è) è che questa città è governata da persone il cui interesse precipuo è quello di mantenersi poltrona e benefit sotto il sederino (one). Poi ci sono schegge impazzite (tu ad esempio) che cercano di fare ancora della politica una cosa abbastanza seria. Anche se il risultato, alla fine, è inevitabilmente comico.
    Capisco le correnti di partito, ma siete in 3, e se fate due correnti in tre persone, in tutto il Consiglio si rischia di prendere il raffreddore.
    A questo punto spero che Lamberti sia coerente con se stesso e non si sdoppi in due correnti da solo, Lamberti 1 e Lamberti 2, a seconda dei momenti e degli argomenti.
    Mi domando Giannini in quante correnti si è diviso negli ultimi mesi di amministrazione.
    Altro che. La Santissima Trinità al confronto è una giacchettata….

  9. andrea romano scrive:

    Ok, ammettiamo che tutti i difetti che attribuisci all’IDV siano effettivi (anche se il capogruppo esprime la linea del partito, gli assessori e il sindaco devono tener conto dell’intera maggioranza, che sulla discarica è spaccata).

    Ma non credi che il silenzio assordante su biomasse e discarica di molti esponenti che invece si stracciano le vesti sull’ospedale sia un altro segno delle “incongruenze” della politica livornese?

    grazie ancora, andrea

  10. Alonso scrive:

    Andrea , Danilo ti ha risposto.
    I 3 punti da te indicati sono ineccepibili , ma che c’azzeccano ?!

    Non è quello il punto , e lo sai benissimo , ma il problema TUO con ilVICESINDACO con Delega all’Ambiente e il Bogi.

    Non siamo tutti così sprovveduti , di politica ne abbiamo masticata abbastanza.

    Com’è possibile dare del mafioso al sistema Pd e rimanre in Maggioranza ?

    Com’è possibile firmare un documento contro il vicesindaco e assessore all’Ambiente IDV e rimanere in Maggioranza ?!

    O no ?!

    Che differenza c’è , allora , tra la tua linea politica e quella , con i debiti paragoni , di FINI con Bocchino contro Silvio B. ?!

    Toncelli fa il Fini , rimane nella carica prestigiosa come se nulla fosse , e tu fai il Bocchino , la fronda interna antigoverno, in questo caso cosimi , gruppo dissidente con Del Lucchese ma saldamente ancorati alla Maggioranza .

    Apprezzo come sempre la tua disponibilità al dialogo scrivendo su questo blog , quelli del PD nemmeno sanno pensare autonomamente , immaginati scrivere .., ma il problema che hai tu come Consigliere di Maggioranza che firma , con tanto di foto e sorriso , contro il proprio vicesindaco è enorme .

    Non entro nemmeno nella questione , posso solo dirti che alla lunga a prendere in giro gli elettori si perdono voti e credibilità.

    Ruggeri Marco da Collesalvetti ha perso in 3 anni 23000 compagni per strada … e siamo a Livorno.

    L’effetto San Di Pietro non sarà eterno …

  11. andrea romano scrive:

    Eh, però anche te giri intorno alla mia domanda:

    ammesso che tutto ciò che dite sull’IDV sia vero (al netto delle mie spiegazioni, che evidentemente non vi convincono, ci mancherebbe altro), che ne pensate dell’”incongruenza” che invece vi segnalo io?

    ciao – andrea

  12. Caro Andrea, leggo dopo una giornata di assenza. uno spicchio di soggiorno al sud. ancora.
    Ho sempre detto , e lo confermo, che le questioni che tu poni sono questioni politiche , difficilmente banalizzabili. Ho anche, pubblicamente , rilevato come farne una questione di bon ton sarebbe una sciocchezza. E’ sostanza politica e si vede bene. Contraddizioni di una maggioranza , assai evidenti, ma questioni politiche di rilievo.
    Chiaramente si apre una questione che non coinvolge solo la maggioranza, ma soprattutto la maggioranza.
    Io nel merito ho posizioni diverse, su diverse cose e su diversi punti. Ma condividiamo un fatto.
    Le assemblee elettive non sono un luogo di ratifica di decisioni prese altrove, magari nelle stanze di una ristretta schiera di rappresentanti di partiti, o , peggio, di un solo partito. Il partitismo senza partiti, appunto. E di qui comitati e referendum.
    E’ il peggio di una vecchia politica, che cerca di rappresentarsi come nuova. Su questo cogli nel segno e fai la tua battaglia , che rispetto. Io aspetto comportamenti coerenti da tutti.
    Naturalmente come la maggioranza si gestisce al suo interno n on è affar mio, ma prima o poi i nodi vengono al pettine ed avremo modo di discuterne in modo che tutti possano davvero capire.
    A me interessa che le questioni, certamente importanti, vengano poste e messe in luce. E che si dia al consiglio ed alla partecipazione il giusto rilievo. Ho citato, non a caso, la discussione consiliare sul pot come un esempio positivo, di un consiglio che viene messo nelle condizioni di svolgere la propria funzione di indirizzo, prima e non dopo.
    Io credo che se si vuole creare davvero una alternativa, non si può andare avanti a scomuniche, ma creando nuovi spazi di confronto reale e paritario.
    Le tue riflessioni sul referendum sono corrette.
    Certo, con tutta la buona volontà, non può sfuggire la contraddizione che si è aperta nella maggioranza, soprattutto se, come pare, tu non stai affatto scherzando.

  13. sulle biomasse e sulle discariche ho citato, per brevità la posizione di Greenreport.
    La dimensione strategica di quelle scelte , e sistemica è evidente. Senza imbalsamare tutto, ma gestendo i processi con rigore e coerenza. E De Peppo aggiunge riflessioni pertinenti

  14. Danilo Verticelli scrive:

    Off Topic

    Sono tornato a L’Aquila. Chi può e vuole, può leggere la mia nota su Facebook
    http://www.facebook.com/profile.php?id=1536853787#!/notes/danilo-fucsiaman-verticelli/il-muro-di-laquila/435249011508
    e vedere il piccolo album di foto pubblicato.
    Mi scuso per l’off topic ma le Città sono Città. Dovere.

  15. paolo de angelis scrive:

    Condivido in toto DV.Sabato scorso è stato evitato,piu’ o meno consapevolmente,l’effetto scivolo della Stazione Marittima.Con l’ineffabile Lenzi nei panni dei tatuati di Raugei (l’uomo delle biomasse).L’obiettivo di queste convention è fondamentalmente quella di evidenziare la “magistratura” (etimologicamente “dal piano piu’ alto”)dei leader (nella specie il duo Cosimi/Calamai )rispetto allo struscio masanielliano del popolo del fritto e dello stuzzicadenti.Qualche bicchierotto di vino bono fa il resto.Una sorta di legittimazione di plastica,eppure seriale nella sua sequenza.Il pistolotto der Sindao e poi via alle domande piu’ strampalate.Con la variabile Calamai in versione Rottermaier con il suo ukase sul primariato labronico.Un rappresentante del Comitato sarebbe stato fatto a pezzi.Nel buio dantesco di questa fase politica io Romano(per la schiettezza) lo apprezzo.Mi auguro ovviamente da lui in aula e forse nell’urna comportamenti conseguenti.

  16. st. john scrive:

    “Infine una parentesi sul ruolo patetico dell’IdV (Italia dei Veleni). Secondo una strategia appresa dai cugini della Lega, il partito di Di Pietro gioca come sempre un doppio ruolo: uno istituzionale dove avalla tutte le decisione dell’alleato Pd e contribuisce al silenzio (tra l’altro in Provincia l’assessore all’ambiente è in quota IdV) mentre sulla stampa si scatena con dichiarazioni roboanti a favore dei vari Comitati. Non per nulla questo ruolo a Livorno spetta a tale Andrea Romano, ex segretario della Lega Nord convertitosi poi alle ben più ospitali poltrone di centrosinistra.

    L’Italia dei Veleni in questo territorio ha sempre giocato il ruolo del fedelissimo e mutissimo alleato incarnato nella persona di Marta Gazzarri che si era conquistata anche il ruolo di vicesindaco prima di passare alle ultime elezioni in Consiglio regionale. La nouvelle vague dipietrista ora ha scelto però una nuova strategia per riuscire a rastrellare i voti di un Pd sempre più sgretolato e privo di identità e la aveva già messa in atto sulla questione delle due centrali a biomasse.

    Insomma, informarsi e partecipare alla vita politica di una città senza delegare rappresenta anche una discreta difesa immunitaria per difendersi da questi personaggi. Noi speriamo di darvi una mano in questo senso”

    da

    http://www.senzasoste.it/livorno/discarica-di-limoncino-la-calma-prima-della-tempesta

  17. GHINODITACCO scrive:

    Questo FILM di Andrea Romano lo ho già visto, tanto rumore e nel momento di decidere…. la maggioranza lo manda in ferie in Sardegna, vogliamo scommetterci?
    (forse stavolta in montagna)

  18. andrea romano scrive:

    ma questo non è un blog, è un plotone d’esecuzione!!

    scherzi a parte (il blog è una favola), non degnerei di risposta i residuati bellici dell’ultrasinistra auto-suicidatisi politicamente, che “senza soste” continuano a scrivere scemenze, però a voi lo voglio precisare:

    1) l’assessore in provincia all’ambiente non è mai stato dell’IDV, si chiama Nista ed è del PD

    2) il sottoscritto non si è convertito a nessuna ospitale poltrona, era consigliere prima dell’IDV e consigliere è rimasto, grazie alle poche sudatissime preferenze che si è andato a conquistare porta-a-porta

    Quanto a Ghino: magari mi mandassero in ferie in montagna prima di decidere in Consiglio su biomasse e discarica! Vorrebbe dire che finalmente certe cose verrebbero discusse e votate in Consiglio comunale, poco male se nel frattempo Andrea Romano andasse per funghi all’Abetone…gli altri 39 consiglieri sarebbero comunque felici, per una volta, di contare qualcosa più dello zero attuale.

    Saluti, andrea romano

  19. che Andrea aiuti il Consiglio a contare di più è un dato oggettivo. Non va trascurato, è il punto che ci unisce e da un pò. E nemmeno il fatto che sia disponibile ad un confronto così aperto come quello che si scrive e si legge sul blog, la cui validità è proprio la massima autonomia di chi scrive. Lo ripeto, comunque sia, si parla di politica, eccome. Ed Andrea interpreta il suo ruolo in modo stimolante. Per costruire qualcosa di nuovo bisogna anche seguire percorsi innovativi, vedremo.

  20. st. john scrive:

    Caro Andrea Romano,

    non confondiamo i sogni con la realtà. Per quanto riguarda quest’ultima mi sono documentato. C’è un errore sull’assessore in provincia, l’ho segnalato alla redazione,e sarà corretto. Sicuramente nel prossimo futuro gli articoli sull’IDV livornese saranno più precisi. E su quanto vadano a segno basta chiedere ai colleghi di maggioranza, alla giunta o direttamente al primo cittadino.
    Veniamo ai sogni. Quelli che desiderano una sinistra antagonista come binario morto di residuati bellici. Senza Soste, che esiste da 5 anni, rappresenta un’innovazione nei linguaggi e nei contenuti nella comunicazione politica livornese. Tanto da essere letto, su web e su cartaceo, da una platea culturalmente ben più ampia di quella di riferimento. Ma anche territorialmente: una volta tanto Livorno esporta idee, e informazione, invece di importarle in modo provinciale e maldestro. Difficile accorgersene se, come ha fatto l’IDV livornese, quando viene organizzata una serata sull’informazione in Fortezza Nuova l’unico contributo che si riesce a dare è un comunicato al giornale sui presunti (ma proprio presunti) disagi alla cittadinanza arrecati dall’inziativa.
    Ma qui si torna alla realtà. L’IDV livornese rappresenta un serio contributo alla regressione della cultura politica cittadina. Sono andato sulla pagina dell’IDV toscana. Qualche scarno lancio d’agenzia autoprodotto, un pò di propaganda sottotono, non c’è nessun rapporto o documento (tanto meno analisi) che facciano presupporre una visione d’assieme dello sviluppo del territorio.
    Si resta alle visioni, come quella su Senza Soste, e temo che tali resteranno ben oltre l’estate. Ma su questo è anche possibile che ci sarà modo di confrontarsi.

  21. Alonso scrive:

    Andrea , continuo ad apprezzare il coraggio nel confronto,per questo ti scrivo senza la mia naturale incazzatura (verso la Maggioranza).

    Hai un solo modo per ergerti ad interlocutore serio e credibile anche ad una modesta platea come questo blog , COERENZA.
    Nè più nè meno .

    Se alla fine fai come il tuo collega Giannini (simpatico e brava persona ) che prende per il culo (cioè che alla fine vota facendo finta di passare per scemo,Ghelarducci docet..) quando poi si arriva in Consiglio , allora il filo sottile che divide il politico serio dal politco vaporoso , lo si oltrepassa ,
    girandosi indietro si vedono solo cortine di fumo.
    e si viene avvolti
    nel piu’ banale doppiopesismo o cerchiobottismo che dir si voglia
    il rispetto e la credibilità sono sempre conseguenti alle azioni poste in essere. anche a Livorno.

    Comunque , sei l’unico che si confronta pubblicamente della Maggioranza in questa città.
    il blog lo leggono tutti, ma pochi hanno il coraggio di scrivere.
    un saluto

  22. Danilo Verticelli scrive:

    Premesso che il DV dell’IDV non ha niente a che fare con il DV che sono io, concordo con Alonso.
    Andrea: vediamo come voti in Consiglio, perchè se poi ti allinei, non provare più a scrivere niente qui su, neanche sotto falso nome.

    Senza Soste è una esperienza di alta analisi delle cose attuali, livornesi e non. Non obbiettiva. Non pretende di esserlo. Non può esserlo per la formazione culturale di molti che vi scrivono, ma, stavolta oggettivamente, spesso diventa condivisibile senza dover per forza condividere il background formativo o storico dei suoi collaboratori.
    E’ un punto di vista assolutamente atipico e libero (se non da ideologismi almeno da padroni e padroncini) e quindi prezioso in una città di steccati e ovili come questa.
    Che poi sia fiancheggiatore, ma non sempre, di tatuati e ultras urlanti, lasciamolo in secondo piano.
    Non si può essere perfetti.

    Ciò che rappresenta l’IDV a livello nazionale lo sappiamo: una seconda vita per Tonino Di Pietro che, come Bin Laden per gli americani è una creatura mostruosa di Berlusconi sfuggita al controllo, un novello Frankestein o un ennesimo Angelo Caduto. Una controfigura, un calco, di Berlusconi.
    Lo show fatto forma e la forma fatta a pezzi. Una linea pur condivisibile di rigore contro quel brodo di Berlusconi, visto che Tonino ne sa abbastanza su di lui, ma poi niente altro. Una difesa ad oltranza della società giuridica, ma poi niente altro.

    Mi dirai: e non ti basta? No. Perchè quello è Tonino Di Pietro. Dopo di lui, e attorno a lui, il baratro. O una serie di brave persone, come Andrea certamente, che vedono nella giustizia e nel rigore l’unica proposta possibile. E per metterlo in pratica che fanno? Si alleano con il PD. In particolare quello livornese!
    Azz!
    Il covo di amicizie, fratelli, compagni di merende più esclusivo (ma anche inclusivo) d’Italia, teso soprattutto a sanguisugare le risorse del territorio e dei singoli cittadini per gli interessi privati di tre o quattro gruppi di famig(gh)lie, dalla portualità ai terreni edificabili, dall’edilizia allo sport, dai cinema all’arte, e giù di lì, e cosa fa il giustizialista e salomonico IDV? Ci si allea.
    Perché?
    Semplice: per apparire e ricoprire una carica attiva che giustifichi a Roma ed all’Italia il senso di esistere di questa specie di partito.
    Ci sono talmente tante correnti nel PD e tanti partitini pseudoinutili nella Sinistra che, per portare avanti quelle due o tre istanze politiche dell’IDV, certamente non ci sarebbe stato bisogno di fondarlo, e forse neanche di votarlo.
    Ma nell’Italia degli orticelli, dei proporzionali spartitori (soprattutto dei rimborsi elettorali) si dà possibilità persino a pensionati e consumatori di essere presenti in Parlamento, come se l’essere qualcosa o il compiere qualcosa di per sé fosse ragione utile a rappresentare cittadini. Come negare quindi all’IDV del grande Tonino una dignità rappresentativa? Ed eccolo qui.
    Ladies and Gentlemen: Theeeeee IDV!
    Le conseguenze spesso fan soffrire, diceva Lucio, e a turno ci dobbiamo consolare…Ma non funziona così.
    Prendila pure così, non possiamo farne un dramma.
    Ma il dramma c’è, e non basta scrivere su un blog per avere un carattere politico autonomo…. ;-)

  23. andrea romano scrive:

    caro Danilo,

    non sto a spiegarti nel dettaglio le ragioni dell’IDV e delle scelte che fa (la sintesi è: stare nel centro-sinistra per battere Berlusconi ma anche per contribuire – faticosamente! – a far uscire l’ex-Ulivo dalle pastoie in cui è finito, dopo decenni di inciuci, a Roma e sul territorio), perchè non credo ti interessi più di tanto (è evidente che non la pensiamo allo stesso modo), tuttavia ti e vi ripeto che mi piacerebbe dimostrarvi la mia coerenza in Consiglio comunale, se solo ci facessero decidere qualcosa su biomasse e discariche!

    Purtroppo non è così: mai voteremo, perchè la legge permette (ma non obbliga!) di fare e disfare facendo a meno delle assemblee elettive, così qualcuno ha ben pensato di approfittarne.

    In ogni caso, quando invece è stato possibile votare, su altri temi, credo di aver sempre argomentato le mie decisioni, così come fanno Gianfranco e altri colleghi.

    Il problema è di chi tace, quando invece la voce delle forze politiche dovrebbe avere un peso e un senso. Il mio disprezzo va ai politici ed ai partiti che restano “afoni”, mentre si fanno scelte che incidono su un territorio la cui popolazione noi dovremmo democraticamente rappresentare.

    ciao – andrea

  24. Prendilà così, citazione di Battisti pertinente e raffinata. Ma continuo a ritenere che il punto vero sia il porto e gli scenari che si vanno delineando. Una miscela che rischia di essere davvero esplosiva, come se non bastassero le altre.

  25. non avevo letto Andrea. Si può non condividere qualche sua posizione, ma non si può assolutamente dire che non abbia il coraggio delle proprie idee e spunti originali. Io posso testimoniarlo, visto che siamo compagni di banco e di valutazione negativa sugli afoni, ma anche su quelli che si allineano sempre. Ci mancherebbe, altrimenti non staremmo qui.

  26. Kinto scrive:

    Tra allineamenti e “giochi sopra e sotto il tavolo”
    il materiale per un nuovo capovolaro di Wilbur Smith non mancherebbero sicuro.
    Altro che Africa e romanzi d avventura .
    verita’ da paura.
    Non m intendo di politica,e la lascio a chi la mastica oggi come un ciuingam duro ed amaro tenuto in bocca da ore,
    e credo fermamente di essere in affollata compagnia nel non intendimento,non nel blog ovviamente,
    ma sembra sempre di assistere ai soliti inutili teatrini,
    i cui registi oggi sono un elettricista(massimo rispetto per la categoria),domani e’ un parcheggiatore macrocefalo,
    ieri un saltimbanco spazzaturino che lascia debiti milionari sulla comunita’ livornese,e tutti ad acclamare con gli allori,
    dopodomani un antennista piombinese,
    e negli anni pieni di niente
    uno pseudo lavoratore di fabbrica venuto dalla campagna piu’ inoltrata,che si e’ auto costruito il proprio superenalotto (massimo rispetto per gli operai veri ovviamente),
    finendo depressivamente con alcuni altolocati tecnici comunali che farebbero rabbrividire le foche ed i pingiuini in Antartide.
    Suvvia anche delle navi in avaria si vede la linea di galleggiamento,
    qui,in Livorno oggi 2010,
    di visibile ci sono solo gli scarichi in mare aperto.
    buuuuuu.
    Saluti

  27. st. john scrive:

    >a mia coerenza in Consiglio comunale, se solo ci facessero decidere qualcosa su biomasse e discariche!

    oimmena, o quest’attore vi dove l’hanno recuperato..
    Una componente di una maggioranza, che esprime un vicesindaco, e che non è in grado di esser messa in condizione di decidere..non è un gruppo politico ma la riedizione in forma consiliare di “dilettanti allo sbaraglio”. Perchè in quel caso gli strumenti istituzionali ci sono. Sempre se si sanno, o se si vogliono, usare.

    già che ci siamo giro questa perla

    “Il titolare della gestione dell’impianto Bellabarba – che nella mattinata di ieri 31 agosto si è incontrato direttamente con una delegazione di cittadini, tra cui anche il Comitato Rifiuti Zero – è assolutamente consapevole del fatto che l’AIA gli concede ampi margini di accoglimento di rifiuti inquinanti nella discarica. E, cosa che non era ancora stata chiarita, le analisi sul tasso di smaltibilità dei 20.000 m3 annui previsti di percolato (ovvero le analisi decisive per sapere se smaltire il liquame direttamente nel sistema fognario cittadino o sottoporlo ad un pre trattamento) saranno fatto dal Bellabarba stesso, perchè l’Arpat non è in grado di fornire tale servizio. E’ appena da sottolineare che – se i risultati della analisi in questione dessero responso negativo – i costi di trattamento del percolato penalizzerebbero il Bellabarba stesso.Ma “Cesare è un uomo onesto”: secondo sindaco e presidente della provincia dobbiamo stare tranquilli, perchè i controlli ci saranno e tutto sarà a prova di regolamento. Anche in questo caso film già visto con le centrali a biomasse, per le quali le analisi sull’emissione dei camini sono state affidate ai gestori degli impianti stessi, e quando l’Arpat ha provato a sollevare eccezioni sui parametri è stata zittita da semplici rassicurazioni verbali.”

    http://www.senzasoste.it/livorno/cronache-dalla-citta-dei-dannati

    una geniale situazione in cui il soggetto presunto inquinante è delegato a controllare sè stesso sul fatto se effettivamente sta inquinando o meno. Tenendo al di fuori dei controlli l’istituzione effettivamente preposta alle analisi. Fuori dai denti, il vicesindaco IDV che si occupa istituzionalmente del coordinamento delle politiche sull’ecologia e sull’ambiente è il RESPONSABILE POLITICO di questo orrore. Voi, come partito, gli avete dato solidarietà quindi siete egualmente responsabili. Salvo mettere di fronte alle proprie resposabilità la gerarchia politica superiore ovvero il sindaco. Che, parole vostre, non vi fa nemmeno decidere. Siccome siete destinati a rimanere immobili, siete quindi politicamente responsabili. Poi c’è l’aggravante della manfrina che state facendo..

  28. Danilo Verticelli scrive:

    Andrea, a parte i rumeni che ormai popolano questa misera città, sono atterrito dalla definizione che dai dell’IDV: un partito che ha per obbiettivo andare contro Berlusconi e dare una mano a costruire l’opposizione che dovrebbe fare proposte costruttive in antitesi a Berlusconi.
    In pratica un partito antiuomo, come le mine, e un compagno di avventura che dichiara di stare con dei brodi per cercare di dare loro quello che poverini non hanno.
    E l’Italia? L’economia? I problemi reali? Il futuro? I “rumeni”?
    Dico, le cose normali per cui si entra e si fa politica? Niente altro?
    O non capisco o forse è l’IDV a non aver capito cosa sia fare seriamente politica proqualcosa e non contro qualcuno.
    Andrea se vuoi essere coerente devi dimetterti. Attualmente stai sostenendo una maggioranza che ti impedisce di votare su biomasse e discarica.
    Cosa vuoi di più, un Lucano?

  29. andrea romano scrive:

    Mi sembra assurdo attribuire a me o a Toncelli la responsabilità politica per la discarica e le biomasse.

    Va contro la logica: entrambi abbiamo cominciato quest’avventura nel giugno 2009, ma entrambi i procedimenti di autorizzazione si sono conclusi svariati mesi prima.

    Io contesto la legge che non obbliga chi di dovere a riferire in Consiglio e la scelta fatta dagli stessi di approfittarne per non informare i consiglieri (mica solo quelli dell’IDV, TUTTI sono caduti dalle nuvole!).

    E per questo dovrei dimettermi? Ragazzi, state attenti anche voi a non fare troppo cinema, ok?

    Liberi di contestare l’IDV per le sue scelte politiche e per i motivi che stanno alla base della sua esitenza, mica vi si chiede il voto o la tessera, ma – perdonatemi la citazione – “che c’azzecca” con i problemi vicini e concreti di cui stiamo scrivendo?

    buona giornata a tutti – andrea

  30. Gianfranco Lamberti scrive:

    devo dire che non sono per niente d’accordo sulla richiesta di dimissioni di Andrea, anzi credo che sia proprio sbagliato. Eletto dal popolo e che assume posizioni mettendoci la faccia, facessero tutti come lui.
    Semmai, continuo a ripetere, si tratta di trovare il modo per cui queste questioni vengano discusse in Consiglio e su di esse si possa assumere, in quella sede, posizioni chiare ed inequivocabili. Eppoi la posizione di un amministratore nominato e quella di un consigliere eletto sono del tutto differenti, tanto è vero che in Consiglio Comunale il consigliere vota, mentre i membri della giunta, compreso il Vice Sindaco, non partecipa al voto. Significa molto. Penso che il prossimo Consiglio sarà una bella occasione di confronto politico. Come è giusto. Quanto al ruolo dell’Idv, come del Pd e di Rifondazione o di una lista come Confronto, misurarlo sui fatti concreti è buona cosa. Per tutti. Farlo mettendo il ruolo delle assemblee elettive al centro mi sembra sia una posizione di Romano del tutto condivisibile e corretta.

  31. Danilo Verticelli scrive:

    Ok. Prendo atto. Allora “devo” una spiegazione.

    Io vengo eletto democraticamente, ma senz’altro approfittando del fatto che mi associo ad un trend importante quale il PD altrimenti da solo chissà quanti voti invece prenderei (comunque non si sa), in una coalizione che vede appunto il PD come maggior compagno di avventura.
    Questa coalizione vincendo le elezioni genera un esecutivo che in pratica è quello che decide le cose da farsi e da dirsi, nonostante o in barba a “etiche” politiche e “prassi” una volta consolidate.
    E fin qui non ci piove perchè tutti voi ne avete parlato anche qui su.
    Faccio quindi l’esempio.
    Io sono consigliere comunale in forza IDV ma esprimo “la” maggioranza che senza di me non esisterebbe, ricordiamo di quanti voti il PD all’epoca superò il 50% al primo turno, quindi partecipo dell’andazzo della stessa maggioranza PER IL SOLO FATTO CHE ESISTO ALL’INTERNO DI ESSA.
    Non posso quindi essere contemporaneamente adirato o contrario alle cose della maggioranza (la quale NON è assolutamente cosa distinta dall’esecutivo, non raccontiamoci favole) e rimanere membro della maggioranza stessa.
    « Non potete servire a Dio e a Mammona »
    (Mt 6,24 e Lc 16,13) e con le dovute riproporzioni.
    O, come dicevano qui, “non ce n’è pane secco”.

    Mi dispiace. E’ tutto molto semplice.
    Essere d’accordo = rimanere
    Non essere d’accordo (più volte e su cose importanti) = andare via.
    Quindi, se Andrea Romano, e chi come lui, contesta “la scelta fatta dagli stessi consiglieri [ovviamente della SUA maggioranza N.d.R.] di “APPROFITTARE” (bel verbo, costruttivo)della legge che consente di non riferire in Consiglio, su argomenti così particolari e di impatto sulla famosa “salute” della gente, beh le conseguenze devono essere solamente il farsi da parte per ribrezzo e abbandonare quella gente con cui non si è d’accordo.
    Al Parlamento esiste il “gruppo misto”. Non so qui a Livorno.
    Certamente esiste il fritto misto, ed è quello a cui ci stiamo abituando vedendo i comportamenti della maggioranza=Consiglio di fatto e dei consiglieri stessi.
    Poi fate come vi pare.
    Personalmente non ho neanche la tessera del tram e sto meditando di rinunciare alla cittadinanza italiana.
    Che c’azzecco io con questi andazzi?

  32. Alonso scrive:

    Esatto Danilo.

    Cmq io le dimissioni le chiedo di Toncelli , non di Romano.

    Romano deve solo avere la decenza di essere coerente con quello che fa e dice .

    IL problema dell’IDV a Livorno è il ‘ predicare bene e il razzolare male ‘.

    Il rapporto succube con il Pd ha fatto perdere e di molto la credibilità politica degli iddivvuini livornesi.

    Ma lo scandalo degli scandali e l’autocandidatura diNardi e del compagno/democristiano PD Mancusi.

    Il PD è un partito di serpi velenose.

    E mi tengo leggero … ho fame … sono stanco ..

  33. ognuno fa il suo gioco, è lecito e non sarebbe la prima volta, basta solo di capire che gioco fanno i partiti di riferimento. Se esistono ancora.

  34. st.john scrive:

    >entrambi i procedimenti di autorizzazione si sono conclusi svariati mesi prima

    allora vorrà dire che quando, come IDV, avete trattato sull’ambiente prima delle elezioni del 2009, e dopo al momento della composizione della giunta, avete parlato al massimo del menu della cena.
    Ma ora c’è questa vicenda di via dei Mulini che è gravissima. Cercherò di capire cosa è successo (va bene che un’idea me la sono già fatta) parlando stasera con un pò di gente. Il caso ha voluto che ieri dovessi essere a cena lì vicino poi ho dovuto cambiare programma.

  35. Danilo Verticelli scrive:

    Alonso, se Romano protesta contro le cose su cui, guarda caso, “non si può votare”, non riusciremo mai a vedere la sua coerenza.
    Come dimostrarlo allora?

  36. andrea romano scrive:

    Mah, questa cosa “essere d’accordo, rimanere – non essere d’accordo, andare via” ha il sapore di un modo di intendere la politica direi quasi da trogloditi (non volermene), anzi è la fine della politica.

    Il fatto che IDV abbia scelto di stare nel centrosinistra a tutti i livelli, anzi IDV è nata nel centrosinistra, non comporta l’aut-aut da Burundi per cui se su una o più cose non concorda col PD “se ne deve andare”.

    Dirò di più, se qualcuno dovesse mai andarsene, dovrebbe essere chi non rispetta i programmi e le promesse, non chi denuncia queste incongruenze. Si parla ovviamente di fantascienza, perchè IDV è socio di minoranza nel centrosinistra, anche se in un solo anno è balzata quasi al 13%, primo risultato in Toscana e forse in Italia (Tonino c’entra, ma evidentemente non del tutto).

    Venendo al sodo, è chiaro che l’uscita dell’IDV dalla maggioranza farebbe felici soprattutto chi è a favore di certi progetti “occulti” e occultati fino all’ultimo. Proprio per questo se lo possono tranquillamente scordare.

    Come dicono dalle parti di Gianfranco, che sono un pò anche le mie: cca nisciuno è fesso.

    buona serata! andrea

  37. Kinto scrive:

    saluto il Romano,
    molto educato e -compagno- di blog,
    e seppur bypassando con eleganza il pensiero:
    “essere d’accordo, rimanere – non essere d’accordo, andare via” ha il sapore di un modo di intendere la politica direi quasi da trogloditi”,
    rimane ancora da capire,
    anche se la politica e’ l arte delle sintesi,
    dove esistano le convergenze sostanziali,quotidiane e programmatiche
    che legittimino oggi un percorso a braccetto,tra Idv ,maggioranza, o semplicemente membri autorevoli dello stesso partito.
    Saluti

  38. Danilo Verticelli scrive:

    Io sono una persona con la schiena dritta, onesta, e con un solo pensiero per argomento.
    Per me vale la chiarezza e la linearità.
    Se la politica oggi non esiste più è proprio perché non è (più) frequentata da gente come me.
    E d’altronde il feedback che riscontro in ogni mia azione dimostra che non sono tanto distante dalla posizione corretta.
    Evidentemente abbiamo due idee di mondo futuro diverse. Ne riparleremo fra due anni, quando il Vero sarà Vero e il resto solo spazzatura.
    L’importante è sempre essere convinti di fare bene. Da qualunque parte si sia. Naturalmente senza creare danni a terzi. E su quest’ultimo aspetto non credo che la “politica” possa sentirsi molto a posto.

  39. Ciano scrive:

    è evidente che esiste un idv a roma e una a firenze e livorno..i contenuti di roma, cozzano con evidenza rispetto alle politiche delle amm.ni della toscana e di livorno.
    esiste il berlusconismo e la faccia opposta della medaglia..

  40. Danilo Verticelli scrive:

    E’ evidente, e mi scuso per l’autoriferimento del mio intervento precedente, che l’idea di politica è quella di un continuo compromesso e non di una strada nella quale le proprie convinzioni e i propri principii sono fondamenti sacri della personalità e del comportamento.
    Può essere che la politica debba piegarsi ad un nuovo modo di vedere le cose, meno preistorico, ma occorre capire fino a che punto la “preistoria” non rappresenti invece un futuro piuttosto che un passato, fino a che punto la preistoria non sia invece stata il punto di arrivo di un progredire remoto, dopo il quale c’è stata una grande “caduta”, ed eccoci qui.
    Fino a che punto i compromessi possono essere accettati se devono essere fatti su quasi tutti i punti di un accordo?
    Non so, Andrea e Gianfranco forse lo sanno, quali progetti occulti possano esserci per sostituire l’IDV nella maggioranza. Forse con RC immagino.
    Ma mi tange poco. IDV o RC cambiano poco. Sono entrambi compagni di merende di questa gente con la quale non condividerei neanche il marciapiede di una strada di Bangkok.
    La presenza dell’IDV in questo governo è funzionale solamente all’IDV stesso che, appunto, tende ad aumentare i consensi facendo opposizione e maggioranza nello stesso tempo. Servendo Dio e Mammona allo stesso tempo. E non saranno certo biomasse o discariche a creare un nuovo futuro a 180000 persone. E neanche il porto. La città soffre di ebetismo inane. I cittadini stessi si sono disabituati sia a pensare, sia a lavorare, sia a intraprendere. Si razzola da un luogo all’altro strascicando i tatuaggi ed aspettando qualcosa che non succede. Chi non lavora, non fa l’amore, diceva Celentano. Qui chi non lavora, bighellona. Il risultato, IDV, RC ed altri, è sempre lo stesso. Biomasse o discarica che siano. Migliaia di posti di lavoro persi mentre “elettricisti” e “operai” guadagnano fior di soldi con la real politik. Con la politica dei compromessi.
    Questione di real politik forse o del solito pragmatismo che va di moda da qualche decennio a questa parte, dopo l’avvento di Craxi.
    La realtà è che con questo modo di fare il 41% degli elettori si è rifiutato di andare a votare perchè non ha trovato più nessuno che avesse veramente carattere e personalità sinceri. Compresi noi di Confronto.
    Forse è il caso di tornare veramente all’etica ed alla schiena dritta?
    Niente di personale ovviamente.

  41. andrea romano scrive:

    Danilo, fai un pò di confusione, evidentemente non mi sono spiegato bene.

    I progetti occulti e occultati non riguardano i cambi di maggioranza, io parlavo di biomasse e discariche.

    Chi sostiene questi progetti sarebbe contento se IDV uscisse dalla maggioranza, per questo non lo faremo.

    Qui non si tratta di compromessi, opportunismo o realpolitik, la questione è molto più semplice: noi siamo in maggioranza sulla base di un programma, che finora abbiamo rispettato e che continueremo a rispettare.

    Su quello che non sta nel programma, rivendichiamo il diritto di posizionarci come meglio crediamo, senza vincoli di maggioranza.

    Siamo dunque all’ABC della politica, chi si ostina a non capire questo è inutile che si avventuri in raffinate analisi, che devono comunque basarsi sui fondamenti della democrazia e del confronto, non sulle distorsioni fantsiose prodotte dai nostri preconcetti.

    buona giornata – andrea

  42. Danilo Verticelli scrive:

    Vedi Andrea (non ti eri spiegato o avevo frainteso io), è il “programma” (carneade, chi era costui?) che mi preoccupa. Non il fuori programma.
    Credo di essermi spiegato no?
    ;-)

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