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| «Un annuncio scorretto» | ||
| Il comitato attacca: «Clima di propaganda alla festa del Pd» | ||
| — LIVORNO — «UN ANNUNCIO scorretto, fatto in occasione di una festa di partito alla quale il comitato non ha partecipato perché non invitato, nonostante alcuni dirigenti del Pd avessero speso parole in merito». Francesca Pritoni, portavoce del omitato contro la realizzazione del nuovo ospedale a Montenero, non risparmia un duro attacco al sindaco Alessandro Cosimi che, proprio in occasione del dibattito di sabato sera sul progetto del nuovo ospedale, ha annunciato che il referendum si svolgerà tra il 15 e il 30 novembre. «Avevamo un confronto aperto con il sindaco — continua la portavoce — perché questa notizia non è stata comunicata al comitato dato che ha raccolto oltre seimila firme? E’ il metodo che contestiamo e l’opportunità di fare certe dichiarazioni in questo modo». In effetti anche se il tema della festa del Pd era «Gestione dei rifiuti: le prospettive» di ospedale se ne è parlato molto nell’occasione, una sorta di campagna «pro ospedale a Montenero» che il Pd ha fatto anche a suon di volantini. «E MENTRE LORO fanno propaganda — affonda la Pritoni — il comitato sta ancora aspettando il tavolo delle regole che avevamo chiesto all’indamani dell’ok arrivato dal comitato di garanzia che aveva esaminato tutte le firme raccolte. Si tratta di stabilire tutto ciò che deve esser fatto per informare i cittadini su questo referendum, dalle affissioni pubbliche all’organizzazione delle sedi dove andare a votare. E’ la prima volta che a Livorno accade una cosa del genere e non ci sono precedenti che possono darci delle indicazioni su come muoverci». Insomma il topolino che si misura con l’elefante. «Direi proprio così — continua la Pritoni — e questo non mi sembra giusto. Qui non si tratta di fare la guerra all’amministrazione, ma di far esprimere i cittadini, come la legge prevede, su un progetto tanto discusso». Il comitato, stufo di dover sempre bussare alle porte del Municipio, si sta organizzando per dare il via ad una massiccia campagna d’informazione. Si annuncia un mese emezzo di vera battaglia. |
| Perché non eravamo al dibattito Pd |
| Dieci punti del Comitato dopo il dibattito sul nuovo ospedale alla festa del Pd: 1) Non eravamo presenti al dibattito perché, semplicemente, non siamo stati invitati. Nonostante esplicite richieste. 2) Quando si organizza un dibattito, anche se si parla del colore del grembiulino alla riunione dei genitori dell’asilo, si invitano tutte le parti in causa perché chi ascolta possa formarsi un’opinione il più possibile completa. Altrimenti si chiama comizio, che è un’altra cosa. 3) Non stupisca il fatto che il comitato non si sia inserito tra il pubblico del comizio cercando di carpire il microfono, che era aperto: quale magnanimità! 4) Ci è sembrato di cattivo gusto che il capo della nostra Amministrazione, e quindi di tutta la città, inclusi gli oltre 6mila firmatari del referendum, abbia scelto di annunciare la data del referendum non nelle sedi opportune, ma a una festa di partito. 5) Nel merito: come è scritto agli atti del referendum dal dicembre 2009, il nostro comitato è contrario alla localizzazione del nuovo ospedale (Montenero, Ardenza Terra, Montenero Basso, area Pascoli, insomma, lì). Crediamo che l’occasione del nuovo ospedale debba essere sfruttata al meglio, e non decidendo una localizzione in modo avulso da un quadro urbanistico complessivo. 6) Una persona del pubblico ha detto che dire di no a un nuovo ospedale ci farebbe ridere dietro da tutta la Toscana, e che il Comune ha sbagliato a “concedere” il referendum. Ci stupisce che il sindaco non sia intervenuto a chiarire che il referendum è sulla localizzazione dell’ospedale (come noto Enrico Rossi ci ha assicurato che comunque non si sarebbero persi i fondi alla città); e soprattutto che non è il Comune che “concede” il referendum, ma è un diritto dei cittadini sancito da un regolamento al quale ci siamo attenuti ottenendo l’approvazione del Collegio di Garanzia. 7) Crediamo che sia davvero necessario un nostro incontro con i giornalisti del Tirreno, per poter spiegare le nostre motivazioni, e quindi dare un vero senso democratico alla consultazione referendaria. 8) Per noi il referendum è un referendum del sì, che si può riassumere così: vuoi decidere tu dove e come realizzare il nuovo ospedale sfruttando al meglio i fondi disponibili? 9) Il sindaco ha detto che siamo un comitato del “si stava meglio quando si stava peggio” e che vuol fare di Livorno “un posto per vecchi”. Non è così. Siamo per fare, ma fare bene, per Livorno. Darci dei ganzi e degli schietti fra di noi livornesi, e sentirci tanto particolari e labronici non fermerà il declino della città. Per noi la partecipazione può essere una risposta. 10) La nostra Amministrazione dovrebbe essere orgogliosa di noi più di 6mila cittadini che non chiediamo altro che dialogo e di poterci esprimere democraticamente su una questione specifica come la localizzazione del nuovo ospedale. Prima l’Amministrazione smetterà di giudicarci, bollarci e sminuirci, e ci considererà finalmente come interlocutori, e meglio sarà per tutti i livornesi. Francesca Pritoni (Comitato referendum sull’ospedale a Montenero) |
dal Tirreno(tornato IONIO)
” L’Idv firma contro la discarica e prende le distanze da Toncelli «Questa operazione è una follia»
Il sit-in prosegue e ieri mattina il proprietario Bellabarba ha portato la colazione ai manifestanti con pasticcini e caffé”
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«L’assessore – interviene Romano – non si è occupato del procedimento in prima persona. In ogni modo lui parla da collaboratore del sindaco e membro della giunta. Io parlo a nome del partito e dico che questa è una follia»….
I furbetti dell’IDV HANNO SQUALIFICATO TONCELLI….e poi i CONSIGLIERI IDV HANNO FIRMATO UN DOCUMENTO CONTRO LA DISCARICA …MENTRE SONO IN MAGGIORANZA ED ESPRIMONO VICESINDACO E ASSESSORE ALL’AMBIENTE !!!!
Chissà se tra quelli del Comitato di Collinaia c’è chi ha votato cosimie l’Idv … ahahahah !!
Godetevi il voto !!
Sul Pd e il sindaco del pd mi sto reprimendo ..come sull’atteggiamento del Tirreno/Ionio.
Il punto è che se Berlusconi manda a cagare Fini e si va a votare e si accorpa il tutto , per l’Amministrazione comunale livornese si prospetterebbe una WATERLOO leggendaria,anzi storica.
E la fine del PD .. ex Pci .. ora Pci/Dc(Margherita).
Ancora da lontano, per poco, leggendo sul pc qualcosa.
Tuttavia mi sembra chiaro che siamo entrati in una fase assai delicata della politica cittadina. E questo mentre la politica nazionale si muove, eccome.
Bersani parla, giustamente, di aprire le porte e non perdere niente e nessuno, in nome di una politica diversa da quella proposta da Berlusconi e dal centrodestra. Una politica in grado di far contare i cittadini, una visione civica ha detto e non a caso. Ebbene si tratta di dimostrare che non si tratta di uno spot, ma di una nuova rotta. E vi assicuro che vedendo le cose dal sud, la terra di Napolitano, Saviano e Vendola, ma anche del mio amico Vincenzo De Luca, le questioni assumono una particolare rilevanza. Quella di una stagione che può portare ad esiti imprevedibili, ed anche irrimediabili. Le buone pratiche, laddove si hanno maggioranze quasi blindate, devono essere praticate davvero.
Sui rifiuti, al di là del merito, sul quale molte cose dette dalla amministrazione sono a mio parere corrette, siamo al solito punto. Il ruolo della partecipazione e delle assemblee elettive. Un confronto che non si può eludere. Quello rivendicato a gran voce da tutti, ormai.
Con una responsabilità importantissima della stampa. Quello che nel mondo occidentale garantisce soprattutto le ragioni degli altri, anche dei più piccoli e meno organizzati. Come dice, giustamente, Francesca Pritoni.
I PADRONEI DEL BACCELLAIO
Il comportamento dell’Amm. Comunale sul nuovo ospedale è stato contrassegnato sin dall’inizio da posizioni schizzofreniche; oltre alla mancata discussione “reale” nelle sedi istituzionali, si sono succeduti ANATEMI per coloro che “pretendevano” chiarimenti in proposito, cercando di trascinare i promotori del referendum sulla rissa politica.
Ne abbiamo sentite di tutti i colori, dal finanziamento (addirittura europero) che sarebbe andato perduto, al sistema di viabilità che è cambiato almeno 10 volte; dal cavalcavia che sarebbe partito dalla rotonda di ardenza per raggiungere bandinella, al tunnel, alla stazione ferroviaria e altre amenità del genere.
Non meraviglia pertanto la volontà dell’Amministrazione e dello stesso PD di evitare il confronto, facendo emergere le debolezze e l’arroganza dei deboli, che continuano paternalisticamente a dare lezioni a tutti coloro che dissentono, definendoli di volta in volta: sprovveduti – brave persone…spero che non si arrivi a “compagni che sbagliano” .
Ma non contenti del come si vuole ridefinire un’assetto urbanistico “nuovo” pensando che sia compito esclusivo dei soliti noti, ecco arrivare un’altra tegola, figlia di una ennesima manifestazione di arroganza amministrativa.
LA DISCARICA AL LIMONCINO
Premesso che il problema dei rifiuti inerti(derivanti da scavi e da ristrutturazioni edili) è una realtà che le imprese pongono da anni, penso che una soluzione debba essere trovata per dare un minimo di autossufficenza ad un territorio anche in visione di una cratterizzazione di sviluppo, è ben altra cosa leggere sul giornale la nascita di una discarica che interesserà addirittura i fanghi di escavo del porto (il sig. Sindaco che sostiene: una volta bonificati…., sa cosa comporta la bonifica) ed altri escavi come lo scolmatore.
Ancora una volta prevale l’arroganza dell’autosufficenza, per argomenti che meriterebbero un’ampia discussione dentro e fuori le istituzioni, poichè ne vale del futuro del nostro territorio.
Pensate alla nuova darsena europa e a quanti metricubi di terra andranno asportati e riportati per vedere finalmente la luce del sogno del porto dei porti, o ai navicelli navigabili altro sogno di un nuovo e diverso sviluppo territoriale.
E tutto questa POPODIROBBA, si fa’ passare dagli uffici tecnici come una normale pratica amministrativa? Salvandosi l’anima con la pubblicazione prevista per legge su importanti quotidiani (Repubblica e il Tirreno con un trafiletto legalmente corretto).
Non so se CI SONO O CI FANNO, ma questo modo di governare mi sembra che alla lunga lascerà diversi morti e feriti sul campo del consenso anche in una Livorno “congelata”…..
MA FORSE SONO SOLO “compagni che sbagliano”
oddio, a leggere la stampa di oggi mi sembra che , sarà il caldo, ma si sta scongelando quasi tutto. Se ho ben visto, anche esponenti di un certo rilievo dello stesso pd firmano contro la discarica. Non so se ho letto bene. Bah.
segnalo
Nuovo Ospedale: quella propaganda inutile davanti alla claque del PD
http://www.senzasoste.it/locale/nuovo-ospedale-quella-propaganda-inutile-davanti-alla-claque-del-pd
Sulla paradossale serata di sabato sera alla Festa Pd segnalo un commento imperdibile di tale Joaquim Marin su http://www.senzasoste.it (tecniche di manipolazione del consenso).”Non mi rassegno ad una città per vecchi”,dice il Mayor.Cerco logicamente di capire la relazione concettuale con:
OSPEDALE A MONTENERO;qui l’effetto sarebbe opposto e contrario perchè i vecchi ospiti delle Rsa Montenerine(destinate alla demolizione per far posto al Nuovo Ospedale) sarebbero trasferiti nella nuova Comunità Ospedaliera di Viale Alfieri(dunque a Colline,zona fortemente antropizzata).Ammenochè questo non sia vero e sotto sotto si pensi alla loro domiciliazione coatta (e dunque alla morte prematura,no ad una città per vecchi),Pier Luigi Lenzi permettendo (il Masaniello a contratto de La Rotonda )
DISCARICA DEL LIMONCINO:qui la relazione è piu’ complicata,ma forse sotto sotto si pensa che alla lunga i rifiuti conferiti dai camion della proprietà nel grande bunker del Limoncino possano scoraggiare e definitivamente eliminare ogni attività sociale ed edilizia presente nella zona.Un deterrente all’uomo (prevalentemente over 60)e al fabbricato.Prodromo,tra qualche anno,di probabili attività speculative.Una sorta di soluzione finale,insomma,che cumulata surrettiziamente con quella dell’off shore (che presenta rischi non indifferenti per la popolazione)mira a formare una sorta di giovane umanoide del futuro,solo dedito a feste estive e frequentazioni massive di supermercati.Con qualche escursione nelle cooperative edilizie che interfacciano il potere politico e amministrativo.
Quanto al resto,vedo girare dei video imbarazzanti sulla questione Limoncino.Soprattutto per l’Italia dei Valori.
il pezzo di senzasoste è brillante. Ottima la citazione conclusiva. Mi sembra che ragionando un pò si trovano spunti importanti e condivisibili. Ci ritorneremo, eccome.
quanto poi all’interfaccia di pda, è una questione che va guardata con attenzione. ogni città ha la sua interfaccia, bisogna vedere come si dettano le regole e come si mantiene la necessaria autonomia. il punto.
Riflettevo quale relazione potrebbe esserci tra la questione della localizzazione del nuovo ospedale e la discarica-cava ex Canaccini. Mi devo chieder innanzitutto quale sia il motivo per cui non si mette in relazione la cementificazione con la sua anticamera che è la cava: l’estrazione, lo sventramento del territorio e del paesaggio.
Non si mette in relazione di conseguenza la cementificazione con la camera “mortuaria” che è la discarica. Si perchè quando si pensa a grandi realizzazioni di tipo edilizio è necessario avere a disposizione “vicine” perchè meno costose, cave e discariche per il conferimento degli inerti. Ma non è il caso di pensar male, che si fa peccato, piuttosto se un’analogia c’è tra ospedale e Cava è quella della mancanza di un progetto per un territorio.
La cava del Canaccini, molti se lo sono scordato, è una ferita sulle Colline o meglio, nel Parco delle Colline istituito dalla Provincia di Livorno, rimarginata grazie ad un passato attento alle questioni ambientali non estraneo alla storia degli attuali amministratori. Si decise di rinaturalizzare quella ferirta ritenuta insopporatbile per un territorio che doveva esser salvaguardato e non doveva più subire ferite così gravi. Cosa fatta? Opera ben realizzata? Si per chi ha memoria storica ed amministrativa. Ma ora tutto può esser dimenticato. Nel parco delle Colline collochiamoci una discarica cancellando il buon passato, come della ristrutturazione dell’ospedale possiamo dire cosa fatta…cancelliamo tutto.
riflessioni da non trascurare affatto, Giovanni.
Oddio, Giovanni, se fosse come dici tu questi sarebbero ben troppo intelligenti e previdenti….