VERIFICHE BALNEARI

Probabilmente la nostre riflessioni di ieri non erano campate in aria. Le questioni poste dalla commissione consiliare, con la sconfitta della maggioranza su di una piccola questione, ma densa di significati ben più grandi, sono state colte. al punto che si apre una verifica tra i partiti della maggioranza.

Ora, ognuno fa quello che gli pare e se la vedano loro, non credo che interessi più che tanto ai livornesi sul mare, a cercare refrigerio.

Eppure le questioni sulle quali si sono divisi ed hanno fatto pasticci, davvero , in qualche situazione, in modo francamente un pò patetico, se solo ricordiamo la fuga dal consiglio ed il voto a perdere nella commissione, sono questioni assai serie.

Fughe e voti a perdere, sulle prospettive del porto e le sue vocazioni strategiche, così come sulle modalità di elezione di un Garante di diritti civili, rappresentano qualcosa di più che dispetti tra sodali politici.

Certo è che se pd ed idv sono così combinati, il centro destra va anche peggio. La cosa interessa ancor meno, almeno qui a Livorno, a me meno che agli altri.

Interessa, eccome, ritornare sulle cose che contano, sulle percentuali della occupazione livornese, diramate da Nardi della Camera di Commercio, e messe lì senza nemmeno una tregua balneare, davvero al momento giusto. Mi sembra che le verifiche più interessanti la maggioranza dovrebbe farle su quei dati, sulla loro attendibilità e su cosa vogliono dire davvero in questo momento. E soprattutto su cosa occorre per invertire quella tendenza, quella che secondo Nardi ci porta dietro perfino a Carrara.

Eppoi leggiamo di TDT, un’altra verifica in corso e di quelle serie, tra portuali e soci. Cose che contano davvero.

Ecco allora che , se si vuole capire qualcosa, sarà meglio che si mettano in fila i problemi veri e si discuta di quelli, compresi i pugnali in servizio permanente effettivo, per le carriere di questo e di quello , così come per i nuovi equilibri da definire sul porto.

Quello del meccanismo di elezione del garante e della sua retribuzione non mi sembra proprio sia uno di questi. Anche se sono davvero curioso di vedere come andrà a finire la dura battaglia tra Ruggeri e Del Corona e Del Lucchese. Vuoi vedere che domani faranno mancare il numero legale in Consiglio e se ne vanno tutti al mare. Una soluzione benefica per tutti noi, con il caldo che fa, tanto le cose che contano sono da un’altra parte, mi sembra chiaro.

17 risposte a VERIFICHE BALNEARI

  1. mi ero persa la intervista di Kutufà sulla nazione. L’abile cronista non perde il senso dell’humor, a proposito di pole position x fare il sindaco, nè accettata, nè negata, tra un salvataggio di posti di lavoro e l’altro, dati di Nardi a parte. Hai visto mai. Ognuno ha la sua storia politica e si sente.

  2. Danilo Verticelli scrive:

    L’occupazione significa economia e l’economia significa scambio. Con tutto ciò che ne consegue. Significa anche tasse, certo. Con altrettanto tutto ciò che ne consegue.
    Se Livorno è ferma, occorre vedere perchè. ma soprattutto occorre vedere perchè gli altri non sono fermi, dove hanno investito e come.
    Se, veramente, il problema diventa una carica di “garante” (ma di cosa poi?) e le sue burocratiche regole, allora non solo non si guardano le stelle (pur vicine se carrara ci supera), ma neanche la Luna e neppure il dito.
    Forse non si guarda proprio, o forse si è ciechi di nascita.
    Sindaco, 4 anni ancora. Dai una svolta, rompi tutto e ricomincia con veri uomini. Fai un governo trasversale, Lamberti e Cannito sono pronti. Fai un governo di programma e sai bene che con loro i programmi si portano a compimento. Staccati da tutti, tanto hai una professione, nessuno ti toglie nulla, dopo.
    Puoi farlo.

  3. paolo de angelis scrive:

    Beh,Lamberti non è questione di poco conto quella che andrete a dibattere domani.Forse un modo di riportare veramente l’etica in Consiglio,un concetto molto elastico che il Mayor tira a se’ quanso si sdraia a Firenze contro i tagli (tirandosi dietro Tredici e compagnia),ma si dimentica clamorosamente in materia di nomine.Il terzo mandato di Vitti è scandaloso,la bancabilità “secretata” di Del Nista è passata in Consiglio tra gli sbadigli generali,per non parlare di quanto sta avvenendo in Aamps.

  4. non lo è per niente. concordo. si tratta di temi sensibili, eccome. Anche le suggestioni di Danilo sono niente affatto banali. Non si tratta , però, di abbandonare la politica, ma di farla per davvero.
    Se poi ci mettete Kutufà in pole position, insieme a molti altri, allora il quadro si delinea ancora meglio.

  5. gabriele scrive:

    ma quello che succede all’ atl nessuno lo nota??? Ma se in un’ azienda privata ci fosse stata un’ epidemia di massa di dipendenti…che cosa avrebbero fatto i dirigenti???? Atl è un carrozzone che macina debito pubblico a scapito del contribuente…. e diciamo pure un carrozzone utile a livello clientelare…per assegnare posti di lavoro a gente che non si merita certo un lavoro e relativi benefit….

  6. Silvano Cinuzzi scrive:

    Non so quante copie in più la “Nazione” ha tirato dopo l’intervista di Kutufà. Conoscendo il soggetto da molti anni sinceramente mi è venuto da ridere. A parte il fatto che mancano ancora quattro anni alla conclusione del mandato di Cosimi, che diventa patetico iniziare a pensare in termini di successione: infatti Kutufà, come lui stesso ha affermato ( ma lo faccia davvero ), pensi a far bene il Presidente che fino ad oggi ( sono passati 6 anni ) non ha ancora fatto. Certo, in questo modesto panorama ci può stare anche lui tuttavia si dovrebbe e si potrebbe pensare più in grande non partendo dall’appartenenza ( che per certi personaggi diventa un’opportunità ) bensì dalle capacità che uno fin qui ha dimostrato. Sulle questioni politiche che stanno passando nel totale disinteresse di questa torrida estate ci sarebbe molto da dire e scrivere dimostra tuttavia quanto necessaria è, nella nostra città, una svolta politica radicale per togliere spazio a nicchie di potere che debbono essere scardinate. L’unico in grado, sia per il prestigio della carica che per preparazione politica, è il Sindaco. Su questo terreno troverebbe molti adepti sia dentro la maggioranza che fuori altrimenti rischiamo di trovarci qualche strampalato pseudo-opinionista fra i prossimi candidati a tutto.Quello che è accaduto in commissione dimostra l’impreparazione politica di chi si fa bocciare su una questione tanto discussa e delicata evidentemente senza preparare sia il lavoro della stessa commissione che della maggioranza (che poi diventa minoranza). Il dizionario della politica recita esattamente l’opposto di quello che è stato fatto.
    Tuttavia non allarmatevi: questo è uno dei tanti e non sarà certamente l’ultimo.

  7. GHINODITACCO scrive:

    PENOSO
    E’veramente penoso un presidente della provincia come Kutufà, che si vanta degli operai che lo amano, e lo è di più dopo i dati snocciolati dalla Camera di Commercio, ma non si ferma quì la comica continua con la parte che riguarda la vocazione per l’economia….ricordate cosa disse quando scoppiò la crisi dei mercati finanziari… LA COLPA DI TUTTO E’ DI GEORGE BUSH, alla faccia del bicarbonato di sodio..
    MA QUESTI CI SONO O CI FANNO……..

  8. Ciano scrive:

    danilo dice bene,sindaco assente, sinistra?disintegrata, destra impresentabile. le uniche cose dignitose e le uniche speranze vengono dalle liste civiche a/ideologiche e a/pregiudiziali di lamberti e cannito.
    siamo arrivati ad essre ultimi per economia dopo massa,primi per precariato, primi per disoccupazione, primi per cittadini costretti a vendere altrove la propria manualità e professionalità. cercate di ascoltare anche questa città che non fa notizia.

  9. Kinto scrive:

    Danilo numero uno,con grande e consueta ispirazione.Quanto a Kutufa’,siamo alla vera follia,
    applicata peraltro a piccolissimi contenitori,in tutti i sensi,
    conosciuti dalla notte dei tempi.
    Dichiarazioni tra il folle ed cabarettismo piu’ indecente.
    Saluti

  10. gabriele scrive:

    Senza contare le chicche del kutufà…. le comparsate
    a telecentro quando discetta pure del Livorno calcio….

  11. Ludom scrive:

    Io rimango dell’opinione che si debba “abbattere il regime” e non sono convinto che Cosimi sia l’uomo adatto a farlo, anzi!
    Non posso quindi aderire all’ispirata esortazione di Danilo ma riconosco che la sua riflessione, l’editoriale di Lamberti e l’intervento di Cinuzzi rappresentano lezioni di politica per questi cialtroni.

  12. quanto alle verifiche balneari, quella fatta e chiusa dal Tirreno oggi è esemplare. La questione degli emendamenti proposti da Cannito ( Città Diversa ) , certamente di sinistra e certamente dalla parte dei cittadini, viene descritta come un voto colpevole dell’Idv con la destra e liquidata così. Il merito della questione oscurato completamente e le dinamiche evidentissime all’interno del PD e del centrosinistra azzerate da una visione ideologica e di schieramento. Mi meraviglia un pò visto l’abituale acume di chi scrive , ma si è rifugiato nel solito schema, ripetuto nelle occasioni che presentano qualche difficoltà. Sempre lo stesso. Che si possa far crescere Livorno, sotto tutti i profili, solo catalogando tutti in questo modo, la vedo assai dura. E via con le teste di Modì, mi meravigliava che ancora non se ne fosse riparlato. Siamo ritornati lì. Nell’84 c’era sempre il muro. Si vede che fa un pò di nostalgia.

  13. paolo de angelis scrive:

    Vedremo oggi se lo “sgambetto” Idv rientrerà.Qualcosa mi dice di si’.(spero di essere smentito)Un problema di comunicazione,lo ha definito Romano.Ma perchè l’uomo caro a Cinuzzi non comunica mai niente ai suoi alleati?Possibile che la sua alta preparazione politica non gli consenta alcun interscambio preventivo?La verità,caro Cinuzzi,che l’uomo è in difficoltà,tant’è che ha trasferito sul piano della difesa legale (con tanto di avvocati/amministratori)tutti i temi piu’ urgenti.Il resto lo fa Mamma Calamai,improvvisatasi nella conferenza stampa di Venerdi anche Assessore all’Urbanistica. Vedremo se prima della nanna estiva qualche problema sospeso (tipo il sociale)verrà portato a soluzione.Altrimenti sarà un mezzo fallimento.

  14. Kinto scrive:

    Chiamateli teatrini

  15. Danilo Verticelli scrive:

    Le teste di Modì, quelle vere, sono di pietra. Quelle di questi governanti, anche. Il legame è fin troppo evidente. E il convitato di pietra è Di Pietro.
    Ludom, abbattiamo pure il regime di sciacquette che è avanzato alle scorie del protocomunismo, se mai c’è stato.
    Chi ci metti? E soprattutto, a chi vai a prendere voti? Perchè qui facciamo presto a dialogare, qualche mente illuminata, qualche esperienza, qualche sogno e qualche volo, gente che la città non merita, ma poi quando vai in strada, trovi la fauna che la città si è meritata, le due generazioni di vuoto assoluto che corrispondono a quello che quel “regime” ha costruito dal 1960 in poi. Le due generazioni che hanno azzerato la civiltà del vivere consegnandola alla dittatura del motorino, di Sky, del fritto misto e dello scoglio. Un Niente assoluto. Un Vuoto che neanche per misericordia può richiamare il Vuoto biblico della preGenesi. Un vuoto a perdere, come abbiamo più volte detto qui sopra.
    Allora, a quelle due generazioni di elettori, per comodità schierate in fascisti e antifascisti, tanto per andare dietro alle stronzate prezzolate de Lo Ionio, a quelle generazioni che voto vai a chiedere?
    Stanno ancora bene. Ancora non hanno sofferto abbastanza, ancora riescono a scapolare con l’aiuto dei genitori che, poveri ignoranti imbelli, si accontentano di razzolare tra il Cantiere e la Baracchina in ciabatte e pantaloncini cinesi, pur di continuare a foraggiare il dolce far nulla dei figli, troppo impegnati nello struscio motorizzato tra scoglio e baracchine da non avere il tempo di pensare con dignità a se stessi ed al proprio futuro.
    E questa gente dovrebbe sostenere il cambio di “regime”?
    No. L’unico in grado di farlo è il Sindaco attuale. non tanto perchè è “lui”, ma perchè, volenti o nolenti, è il Sindaco e quindi raccoglie in sé le capacità pragmatiche del “fare” politica.
    L’osservazione del ritorno in città, dopo aver passato giornate fuori, ovunque, è quella di un’enclave rumena in Italia. E, nulla avendo contro costoro che pur appartengono ad una strana ma legale Europa, se i ceti emigranti e poveri della Romania trovano facile alloggio e stazione in città le cose sono due: o la città offre lavoro a tutti e quindi è fonte di guadagno o la città è talmente disastrata da non accorgersi il carico immigrante e non lavorante che la sta invadendo.
    Trenta anni fa, ma anche venti, a Livorno non c’erano cinesi, peruviani, albanesi, rumeni, russi. Qualche algerino spacciava droga ma la polizia ben conosceva il nome ed anche il cognome.
    Se la città in trenta anni ha perso ogni classifica economica, mi si dice allora tutti gli immigrati che oggi incombono passivamente su Livorno di cosa campano?

  16. gianfranco lamberti scrive:

    Oggi uno stanco consiglio su questioni di bilancio, con qualche curiosita’ su come avranno composto le loro questioni sul Garante. Se hanno un po’ di buon senso e’ facile, ma non e’ detto.

  17. gabriele scrive:

    Danilo ti sembra un enclave rumena Livorno????
    Ma guarda bene io vedo tanta Cina e Senegal….
    naturalmente il lavoro c’ è, tutto al nero e ovviamente contraffatto… e naturalmente esentasse….

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