TRIBUNALI E POLITICA

luglio 31, 2010

Sul porto si sta uscendo da una fase convulsa e potremmo essere di fronte ad una nuova situazione. Nuovi equilibri, lo diciamo qui ed in Consiglio Comunale da mesi, che con tutta evidenza si stanno per determinare. Un momento delicatissimo per Livorno e le sue prospettive future.

Non  solo per TDT, che dopo le aule dei tribunali, sembra abbia preso un a strada più produttiva, ma anche per il rinnovo della presidenza della Autorità Portuale.  Come si vede, e ci vuole molto a non vedere, si intrecciano molte questioni. Competizione trasparente sul porto e buona politica, poi i tribunali servono a quello che servono, ma non risolvono i problemi. Almeno non dovrebbe essere quello il luogo.

Così come la distorta questione del garante dei detenuti, al di là di legittime azioni di tutela di una onorabilità che si ritiene danneggiata, come fa Solimano  chiedendo un cospicuo risarcimento. Decideranno i giudici se Solimano va risarcito con una bella somma o no. La questione è nell’aula del tribunale e lì verrà risolta.

Naturalmente, al di la di eventuali risarcimenti e condanne, rimane che si doveva discutere con grande urgenza di carceri e detenuti, dei loro diritti. Il Consiglio è stato impegnato in sedute notturne per non perdere tempo. Sarebbe logico aspettarsi che di questo ci si occupasse e rapidamente, delle carceri, senza far passare altro tempo, visto che le carceri sono attive anche di agosto.  Senza rimanere in attesa di sentenze e risarcimenti eventuali, quelle sono cose da tribunale e carte bollate. Appunto.


SQUALI

luglio 30, 2010

Sembra che finalmente arrivino gli squali , nell’Acquario a Livorno. Magari tra un pò, ma arriveranno. Naturalmente non è che ne mancassero, in città. Ciascuno si può sbizzarrire. A partire dalle vicende portuali e dalla ricerca di nuovi equilibri che si sta realizzando con fatica e con la ricerca di nuovi soci per la compagnia portuali, ma i confini della ricerca possono agevolmente ampliarsi. Anche se il porto rimane un punto chiave, serve capire cosa è successo in questi anni a Livorno e cosa sta succedendo intorno. Gli squali, lì, non  sono mancati e non  mancano. Anzi. A leggere con attenzione le cose di questi giorni – TDT, ma anche il percorso in pieno affollarsi di denti aguzzi e pugnali,  per il rinnovo della presidenza della Autorità Portuale – si possono avere conferme.

L’unica cosa che possiamo affermare con certezza è che non avevamo bisogno dell’acquario, finalmente riaperto, per vedere degli squali in azione a Livorno. Ognuno è libero di pensare a cosa e chi vuole, c’è da scegliere. Peraltro, quelli messi nelle vasche faranno anche un pò tristezza, come tutti gli animali in cattività. Gli altri, quelli fuori dalle vasche, sono molto più pericolosi.


NO SOLDI , NO GARANTE ! SI SOLDI , SI GARANTE ! E I BUONI PROPOSITI UMANITARI DOVE SONO FINITI ?

luglio 28, 2010

Garante dei detenuti, via libera al regolamento ma non all’indennità

 La maggioranza si ricompatta, a favore anche Lamberti Sul compenso da assegnare nuova discussione a settembre

JUNA GOTI  IL TIRRENO

La notte porta consiglio. Ma attenzione al sonno (e al caos). Anche se è stato approvato ieri alle 2 del mattino, il regolamento per il garante dei detenuti non sarà pronto fino a oggi. E il motivo è semplice: il caos di emendamenti che ha acceso la seduta è stato tale che ieri gli uffici del Comune hanno sbobinato l’intera registrazione notturna prima di procedere alla stesura definitiva. Dopo una battaglia sul testo da discutere (quello spacca- maggioranza uscito dalla commissione o quello originario del sindaco?) la decisione è stata quella di attribuire la nomina a Cosimi dopo il parere (non vincolante) dei capigruppo. Sul bivio compenso-indennità ha prevalso la linea di Lamberti: rimandare tutto a un atto successivo e intanto istituire la figura del garante. Atto che sarà emanato dalla giunta su indirizzo del consiglio. Un passaggio delicato visto che era stato proprio il capitolo dei compensi – e Cantù non lo nasconde – a spaccare la maggioranza. «Visti i tempi di crisi – esordisce il capogruppo del Pd – lo avremmo ritirato. Ma siamo convinti che i ruoli politici e istituzionale debbano avere una loro dignità e quindi anche un riconoscimento pecuniario». Aspetto sostenuto con forza anche da Giannini (Sel): «Chiedere a una persona di prendersi questa una responsabilità senza retribuzione è follia». Nell’Idv non c’è lo scettico Romano, partito per la Sardegna, e interviene Del Lucchese: «Non vogliamo mettere in discussione il garante, ma siamo convinti che serva maggiore partecipazione nella scelta del nome. Per l’indennità (che si aggira sui 20-25mila euro, ndc) in tempi di austerity ci sembra fuori luogo. Meglio rimandare la discussione». Il regolamento passa col sì di Pd, Idv, Sel e Confronto: no da Pdl, Prco e Città Diversa. Tutto il Pdl presente (la sponda Taradash) apprezza la figura del garante, ma si infiamma di fronte all’ipotesi Solimano. Romiti non usa freni e riferendosi al candidato dice: «Dovevate accontentare l’1% che vi ha fatto vincere le elezioni?». Giubbilei fa l’elenco delle vittime delle Br, mentre Taradash sottolinea: «Chi ha scontato quel tipo di pena non può garantire un buon rapporto con tutte le anime del carcere». «Questo incarico – controbatte Ruggeri – può essere svolto a maggior ragione da chi ha scontato la sua pena. E’ il segnale che dopo il carcere c’è un futuro». «La persona in questione – chiude il sindaco – ha recuperato tutti i diritti politici e civili con due mandati proprio in questo consiglio».

 di  Gianfranco Lamberti    

Pardini  della Cisl, magari dopo averci pensato un bel pò, si è finalmente accorto ( in una nota pubblicata su tutti i quotidiani locali ) che nel POT ci sono dei limiti e che non si è fatto tutto quanto era possibile nel triennio precedente, sul fronte delle opere pubbliche.

Una riflessione in sè piuttosto scontata e banale, ma da tener presente per capire il confronto vero in atto, sottotraccia ma non troppo per confermare Piccini o sostituirlo con chissà chi…..

Parla come mangi, direbbe Totò.

Si capisce meglio tutti, anche se in molti abbiamo capito, e non da ora.


Così come abbiamo finalmente superato lo scoglio del Garante dei Detenuti.
Visto che erano i detenuti e non il garante e la sua retribuzione al centro della discussione, almeno di quelli che parlavano senza ipocrisie, ebbene si è deciso di dare subito operatività ad una attività benemerita e sacrosanta.

Quanto costa poi alla comunità l’impegno del garante lo discuteremo, in Consiglio, a tempo debito e senza angosce.E non credo proprio che, chiunque sia scelto, vorrà legare l’accettazione del suo incarico a sapere prima se e quanti soldi prenderà a fine mese. Saggezza vorrebbe, e spero proprio che ce ne sia, che risolva lui stesso la questione. Ne riparleremo, fuori da ipocrisie e pregiudizi. Infatti il Consiglio se ne dovrà rioccupare, così come sindaco e capigruppo. Non si scappa.
Una buona occasione per capire di chi e di che si parla davvero, come per il porto e le connesse strategie da parodia di un film ambientato oltre il muro di Berlino.

 
 
 
 

Romano ‘normalizzato ed esiliato’ , Solimano e il Sel questioni solo di ‘ vaini’ , Bettini umilia Battocchi,Tredici scoppia con Italia Wave e il Distretto sanitario di facciata .

luglio 27, 2010
La maggioranza torna sul ring
Dipietristi e Pd di nuovo ai ferri corti sul garante dei detenuti

“..e mi avete risposto che Romano è stato “normalizzato”…”«Lo avete mandato in esilio in Corsica?».

” O quasi: il punto della discordia, al di là della candidatura di Marco Solimano (che secondo voci ricorrenti avrebbe deciso di farsi da parte) e della procedura di nomina (da attribuire al sindaco o al consiglio comunale), è l’eventuale retribuzione: Sel chiede a gran voce l’indennità (che dovrebbe aggirarsi sui 20-25 mila euro), Idv vuole fermarsi al compenso…”

Flop Italia Wave, il futuro è incerto
Il direttore Valenti: Presenze in calo del 40%, restiamo se c’è voglia di continuare “La parola sul Love festival, il cui passaggio ha lasciato profonde “ferite” allo stadio Armando Picchi, colmo di sporcizia e buche, va ai padroni di casa e se l’intervento di Laura Marconcini è di circostanza, Tredici entra più nel merito: «Italia Wave ha avuto un inserimento felice. Le situazioni difficili vanno governate, bisogna fare in modo che ce ne sia un altro. Questo evento ha svecchiato una città dove si fa musica».”

San Jacopo, il parcheggio resiste
Il Comune smentisce Battocchi: a sorpresa un nuovo rinvio dei lavori “Quello che è incredibile, al di là dell’ennesimo rinvio della partenmza dei lavori, è la mancanza di sintonia tra il Comune e la Circoscrizione. In modo particolare su un provvedimento che ormai da tempo è al centro di polemiche e discussioni.
Maurizio Bettini, assessore alla mobilità urbana, taglia corto sulla vicenda: «Non rilascio dichiarazioni».

«Distretto di Salviano, un intervento di facciata»

Anche perché, secondo Fials, molti sono i problemi della sanità cittadina. «Asl fa interventi di facciata – prosegue Ferrucci – come quello del distretto di Salviano, che, lo ricordiamo, doveva essere pronto sei anni fa, e dove la viabilità è ancora da realizzare. Per non parlare di via Piave, dove per andare al secondo piano non c’è neanche l’ascensore».

IL TEATRINO : ”(Idv) voi del PD siete mafiosi (‘mani in pasta..’)!!” Leali ma scomodi. E Lorenzo Cosimi(RC) va oltre Trotta,ufficialmente in Maggioranza ?

luglio 26, 2010
«Siamo alleati scomodi ma leali»
 
L’Idv (per ora) ricuce con la maggioranza. Bogi eletto segretario
 
 
 
 
LUCIANO DE MAJO

LIVORNO. Nessuno scossone rispetto alla vigilia: Luca Bogi segretario del partito, Patrizio Loprete vicesegretario, Benedetto Tuci presidente. Eccola la triade scelta dall’Italia dei valori, che ieri ha celebrato il suo congresso provinciale al Max hotel di Porta a terra, con Fabio Evangelisti, leader toscano dell’Idv, a fare gli onori di casa e a presiedere l’assemblea.
C’è stato spazio per l’intervento di commiato di Marta Gazzarri, che non ha trattenuto la commozione ricordando gli anni passati alla guida dell’Idv praticamente fin dalla sua nascita, ma soprattutto c’è stata l’occasione per sentire dalla voce dello stesso Evangelisti che «siamo alleati scomodi ma leali». Parole che suonano chiare, considerate le tensioni di questi giorni vissute nella maggioranza del Comune, dove l’Idv ha votato in commissione con la destra mandando a gambe all’aria il regolamento per l’istituzione del garante dei detenuti.
«Nessuna volontà politica di rompere – ha assicurato Evangelisti – casomai a volte vediamo che su di noi vengono scaricate tensioni di altre forze politiche, principalmente del Pd. Accade a Firenze, ma può accadere anche in altre realtà». In qualità di invitati hanno parlato anche il segretario del Pd Marco Ruggeri, il sindaco Alessandro Cosimi e il presidente della Provincia Giorgio Kutufà. Ruggeri l’ha detto in maniera chiara che «lo spettacolo che abbiamo dato in questi giorni non è stato dei migliori: abbiamo consentito al centrodestra di inserirsi in alcune nostre mancanze». Né lui, né Cosimi hanno voluto drammatizzare gli ultimi eventi. «Però è giusto discuterne in maniera chiara», ha puntualizzato lo stesso sindaco. Mentre Kutufà ha ribadito che i prossimi anni vedranno le istituzioni locali sempre più penalizzate dai tagli del governo e che «per questo serve una straordinaria unità tra le forze politiche che si assumono la responsabilità di guidare le nostre amministrazioni».
Andrea Romano, capogruppo dell’Idv al Comune, ha confermato, da parte sua, che la votazione in commissione non aveva l’obiettivo di aprire una crepa nella maggioranza. «Il fatto – ha detto – è che spesso si arriva alle votazioni senza che i gruppi di maggioranza abbiano discusso fra di loro degli orientamenti e delle posizioni da prendere. Ma noi siamo una forza di centrosinistra e su questo non ci sono dubbi». Aggiunge l’ormai ex segretaria Marta Gazzarri: «Se siamo cresciuti in questi anni è perché l’elettorato ci ha percepiti come una forza capace di costruire e di governare, che non è nata per sfasciare».
Fra coloro che hanno raccolto più applausi dalla platea dei partecipanti al congresso dell’Italia dei valori, il segretario di Rifondazione comunista Lorenzo Cosimi, che ha ricordato le battaglie comuni coi dipietristi per la pubblicizzazione dell’acqua e contro il ritorno all’energia nucleare. Applausi che hanno quasi sorpreso il coordinatore regionale dell’Idv Evangelisti. «Accidenti, sembra quasi che siamo diventati un gruppo di estremisti di sinistra», ha detto scherzando dopo l’intervento del segretario di Rifondazione.

VERIFICHE BALNEARI

luglio 25, 2010

Probabilmente la nostre riflessioni di ieri non erano campate in aria. Le questioni poste dalla commissione consiliare, con la sconfitta della maggioranza su di una piccola questione, ma densa di significati ben più grandi, sono state colte. al punto che si apre una verifica tra i partiti della maggioranza.

Ora, ognuno fa quello che gli pare e se la vedano loro, non credo che interessi più che tanto ai livornesi sul mare, a cercare refrigerio.

Eppure le questioni sulle quali si sono divisi ed hanno fatto pasticci, davvero , in qualche situazione, in modo francamente un pò patetico, se solo ricordiamo la fuga dal consiglio ed il voto a perdere nella commissione, sono questioni assai serie.

Fughe e voti a perdere, sulle prospettive del porto e le sue vocazioni strategiche, così come sulle modalità di elezione di un Garante di diritti civili, rappresentano qualcosa di più che dispetti tra sodali politici.

Certo è che se pd ed idv sono così combinati, il centro destra va anche peggio. La cosa interessa ancor meno, almeno qui a Livorno, a me meno che agli altri.

Interessa, eccome, ritornare sulle cose che contano, sulle percentuali della occupazione livornese, diramate da Nardi della Camera di Commercio, e messe lì senza nemmeno una tregua balneare, davvero al momento giusto. Mi sembra che le verifiche più interessanti la maggioranza dovrebbe farle su quei dati, sulla loro attendibilità e su cosa vogliono dire davvero in questo momento. E soprattutto su cosa occorre per invertire quella tendenza, quella che secondo Nardi ci porta dietro perfino a Carrara.

Eppoi leggiamo di TDT, un’altra verifica in corso e di quelle serie, tra portuali e soci. Cose che contano davvero.

Ecco allora che , se si vuole capire qualcosa, sarà meglio che si mettano in fila i problemi veri e si discuta di quelli, compresi i pugnali in servizio permanente effettivo, per le carriere di questo e di quello , così come per i nuovi equilibri da definire sul porto.

Quello del meccanismo di elezione del garante e della sua retribuzione non mi sembra proprio sia uno di questi. Anche se sono davvero curioso di vedere come andrà a finire la dura battaglia tra Ruggeri e Del Corona e Del Lucchese. Vuoi vedere che domani faranno mancare il numero legale in Consiglio e se ne vanno tutti al mare. Una soluzione benefica per tutti noi, con il caldo che fa, tanto le cose che contano sono da un’altra parte, mi sembra chiaro.


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