CONFERMA Romano : PD – SEL – PRC HANNO LE ‘MANI IN PASTA’ . CONFERMATA LA DIA X UN PALAZZO DI 3 PIANI . Dio si fermò a Eboli , l’URBANISTICA a Livorno .

LA NAZIONE

 Pd senza bussola «favorisce» il caos ….

Bufera nel centrosinistra: le scuse della Gazzarri, il «mea culpa» di Cantù, scontro
 
di MICHELA BERTI
— LIVORNO —
«MANI in pasta»: l’espressione del capogruppo Idv in Comune, Andrea Romano, sulle autorizzazioni che vengono date agli impianti a biomasse, ha squarciato la maggioranza di centrosinistra che governa la città. Perché dietro a questa espressione si è sollevato un polverono che la dice lunga sul clima interno alla coalizione e, soprattutto, al Pd. Il «socio di maggioranza» si trova infatti a dare risposte su argomenti delicati, come quello della realizzazione di nuovi impianti in città, senza avere — è palese — una precisa linea politica sull’argomento. Perché, come lamenta qualcuno, dentro al partito non si parla più ed ecco che si tirano in ballo i «numeri uno» del Pd: il sindaco Cosimi e il segretario Ruggeri. Il primo sempre più impegnato nelle trasferte romane e torinesi per motivi istituzionali e per consolidare quella presidenza dell’Anci regionale che gli offre una certa visibilità; il secondo proiettato ormai verso il consiglio regionale e indaffarato a preparare il congresso territoriale del partito che, forse ad ottobre, sancirà il suo successore. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un partito che vive giorno per giorno, senza avere obiettivi e programmi precisi. Il balletto delle deleghe per la giunta comunale sta sfiorando il ridicolo; la richiesta di dimissioni di Del Corona dalla presidenza della commissione sociale non ha risposta perché nessuno sembra disponibile a ricoprire l’incarico… E sono solo alcuni degli ultimi gravi episodi accaduti nel partito di maggioranza. Certo, si dice, ci sono anche persone di buona volontà, ma non bastano. Tra queste il capogruppo comunale Gabriele Cantù che, all’indomani dei fatti accaduti in consiglio dove proprio il suo partito ha fatto mancare il numero legale, si prostra nel «mea culpa». E’ sempre la faccia di Cantù che viene messa alla berlina degli schiaffi: così fu qualche mese fa in occasione del primo incontro con il comitato schierato contro la realizzazione dell’ospedale a Montenero. A prendere i fischi dei presenti, allo chalet di Banditella, c’era proprio il professor Cantù.
E I MAL di pancia di un partito «acefalo» stanno diventando dei veri e propri boati. Quanto accaduto sulle biomasse non è altro che il frutto dell’incapacità del Pd di tracciare, su questo come su altri argomenti, una linea politica precisa. La «gaffe» di Andrea Romano ha sollevato il tappo del vaso di Pandora. E i mali sono usciti, con i troppi personalismi del Pd e le lotte intestite fra l’Idv e Sel che aspettano di sedere su qualche poltrona nel salotto del «grande fratello». Altro che unità nel centrosinistra!
LA BATTAGLIA per il rinnovo dei «cda» delle partecipate si sta facendo sempre più accanita come dimostra il botta e risposta fra Ghilarducci coordinatore di Sel e Romano capogruppo dell’Idv. «Se Romano ha le prove che qualcuno ha le mani in pasta vada in Procura — dice Ghilarducci — altrimenti stia zitto. Non capiso questa battaglia quando il vicesindaco Toncelli, che li esprime, è stato fino a pochi giorni fa assessore provinciale all’energia. Dentro l’Idv c’è un po’ di confusione». E, mentre la segretaria provinciale dell’Idv e consigliera regionale Marta Gazzarri si è già scusata con il Pd per le parole di Romano incontrando Ruggeri, dall’altra Romano affonda: «Chiarirò gli effettivi termini delle mie parole, ma su una cosa resto fermo: il progetto biomasse in porto è stato presentato dai Portuali che proprio in queste ore sono al rinnovo dei vertici della Compagnia. Al suo interno ci sono rappresentanti del Pd, di Sel e di Rifondazione e sappiamo tutti le pressioni che sono state fatte per eleggere questo o quell’altro consigliere. A ciò mi riferivo quando ho pronunciato l’espression ‘mani in pasta’». E, per rimarcare che le sue parole non sono state pronunciate a caso, conclude: «Non accetto lezioni da Sel».

29 risposte a CONFERMA Romano : PD – SEL – PRC HANNO LE ‘MANI IN PASTA’ . CONFERMATA LA DIA X UN PALAZZO DI 3 PIANI . Dio si fermò a Eboli , l’URBANISTICA a Livorno .

  1. st.john scrive:

    chi ha qualche anno di servizio in più, e conosce la politica oltre il proprio territorio e il teatrino nazionale, ricorderà il comportamento del Psi negli ultimi anni del sottogoverno delle aree metropolitane.
    Avendo una certa esperienza della zona romana di quel periodo devo dire che..Romano mi ricorda quei vicepresidenti di circoscrizione dell’Urbe, quei consiglieri decisivi per il voto di maggioranza negli enti locali o in quelle che oggi si chiamano municipalità..che aprivano lotte di questo genere nella maggioranza in cui facevano parte.
    Quando c’è una certa rendita di posizione in politica ci sono tattiche che ritornano. A prescindere dal contesto storico.

  2. un Consiglio Comunale, ridotto a fare lo spettatore di una rassegna stampa.
    Su tutto, le presunte mani in pasta sull’energia di PD e SEL, come confermato oggi, e sulla costruzione di palazzi e supermercati in Via Grande.
    Un presidente di Consiglio che non sa che pesci prendere, in modo evidente, con imbarazzo , nei confronti dei consiglieri comunali.
    Una deriva che , francamente, espone a molti rischi.
    Quelli politici, che sono sotto gli occhi di tutti e quelli più strettamente legati alla sostanziale correttezza degli atti.
    Leggiamo di contratti tra privati che si faranno sulla base di presunte varianti al Piano Regolatore, come se il Consiglio non dovesse fare altro che ratificare scelte fatte in altri luoghi, istituzionali e non.
    Poichè non voglio giocare al tanto peggio, tanto meglio, penso sia corretto dire queste cose prima della decisione politica sulla materia.
    Se invece il modello da seguire è quello dei Tre Ponti, allora è un’altra storia.
    Oppure è sempre la stessa, a pensarci bene.

  3. Alonso scrive:

    Il primo post di questo DAY AFTER della politica livornese lo voglio dedicare ad una riflessione .

    Carissimi concittadini del 51% , questa è la città che avete voluto e votato .

    Oggi la stampa ci evidenzia e certifica il lavoro di un sindaco.

    Ieri , vita la stagione estiva MrCoalzione è tornato MrPantaloneVerde , e con tutto il casino che c’è , i disoccupati , i cassaintegrati , un consigliere di maggioranza che dà del mafioso al PD , le DIA regalate come cioccolatini etc etc etc ……… dicevo , MR PantaloneVerde ha passato la giornata a fare 2 cose :

    Premiazione di giovanissime studentesse che faranno una gita per l’Europa e …….passeggiata in Villa Fabbricotti di ben 3 ore per certificare la consegna di una giostrina per bambini …..

    Se per la sinistra , l’Italia di Berlusconi è la Repubblica delle Banane , per Alonso , Livorno è la città di Galeazzo (non Ciano ..) DOVE SI MANGIA , SI BEVE …E NON SI FA UN.. .

  4. Mario scrive:

    L’aspetto più raccapricciante,è dato dall’idea che noi livornesi comunque ci dobbiamo abituare a questi squallidi spettacoli.Una città allo sfascio etico ed istituzionale senza precedenti.Le varianti urbanistiche rispetto alla lucrosa operazione del Palazzo alla Gran Guardia, gia’ date per assodate,prima che venissero discusse e vagliate anche dal Consiglio Comunale,è certamente oltre i basilari limiti della decenza.

  5. Alonso scrive:

    Secondo post .

    Ruggeri , ormai assicuratosi i suoi 63000 euro annui netti x i prossimi 5 anni gli importa una sema se Romano gli dà del mafioso come segretario del PD .

    Cosimi emula Ponzio Pilato , il Sel di Ghilarducci si piglia del Partito mafioso con carico da 11 (non possono dare lezioni a nessuno, dice Romano)e Rifondazione finalmemnte SPUTTANATA(linea Trotta,zerbinaggio al PD ) .
    Consiglieri comunali nascostio dietro le porte della Sala Consiliare , nemmeno all’asilo , che pena.

    La sinistra(tutta) a Livorno è la più indecente d’Italia.

    e come disse Fassino : ABBIAMO UNA BANCA !!!

    Vergogna .

    Su Lippi che dire , fa esattamente quello che vuole sulla pelle di un Consiglio Comunale e la città.

  6. Kinto scrive:

    Non credo esistano casi simili a Livorno in Italia.
    Dal punto di vista politico quello che fa ridere per non piangere
    e’ che la maggioranza manda all aria un consiglio comunale
    senza motivi di rilievo per la cittadinanza,
    ma chissenfrega il problema era “semantico”.
    I partiti come Idv e Sel che si prendono a torte in faccia,
    giustamente il Romano Idv
    fa i nomi e cognomi di chi ha le mani in pasta,
    ma tutto passera’ in breve tempo come se nulla fosse.
    anzi piu’ amici di prima,e piu’ a pappare insieme di prima.
    Quanto alla Gran Guardia,operazione immobiliare e commerciale,
    del tutto speculare a quella dell Odeon,
    atterrisce che il privato disponga a proprio piacimento,
    o conosca ben prima dei consiglieri
    di varianti e delibere ancora da discutere,
    e sembrava anche da individuare.
    Sempre gli stessi soggetti,
    sempre gli stessi interessi
    e sempre la stesso melmoso
    modus operandi.come dice Mario,
    oltre i limiti della decenza.
    un mix di singolarissime intese pubblico-privato
    che sarebbero dichiarate fuorilegge e scandalose anche al gioco del Monopoli.
    sembra che non freghi a nessuno di questa deriva oramai consolidata,
    certo è che questo caldo non aiuta a digerire
    queste bestiali pantomime.
    Alonso,compriamo un Cinema ,facciamolo fallire e poi diventiamo milionari.
    Chiamateli Furbetti del Quartierino.

  7. Danilo Verticelli scrive:

    Come volevasi dimostrare, Gianfranco. C.V.D.
    Più che furbetti loro, chiamiamo coglioncini i livornesi che li hanno votati sulla scia dell’odio a Berlusconi.
    Ma se il ceto genetico di questa città è ormai a questo misero livello di coscienza delle cose e di se stessi, tanto si meritano.
    Dice bene Kinto: non esistono casi come Livorno. E allora occorre pensare che ci sia qualcosa di genetico o virale, qualcosa di esterno che ha attecchito il midollo spinale delle generazioni labroniche. Una razza in decadenza, un po’ come le scorie di coloro che sopravvissero alla caduta di Atlantide. Un passo indietro nello sviluppo.
    E costoro alla fine si imbestialiscono per qualche parcheggio malamente sottratto sul lungomare e non per tutto ciò che succede di altro.
    Invito i nostri blogger a smettere di parlare di parcheggi e multe. Lo so che sono l’esempio della piccolezza di questa gente, ma non me ne frega nulla se i labronici non sanno come andare a sciacquarsi i testicoli nella palude algosa del Mar Ligure. Cavoli loro, prendano la moto e vadano a Tirrenia, San Vincenzo, Baratti, Cecina, Rosignano, Viareggio, come fanno già molti altri, come fanno coloro che vivono al Nord e il mare davanti casa non ce l’hanno.
    Forse avendo meno tempo di bruciarsi la pelle al sole, avrebbero avuto più occasioni per riflettere sulla triste sorte capitata alla città dove vivono.
    Sembra un paradosso, ma il vero problema di Livorno, per sviluppo e status quo, è il mare. Se non ci si emancipa dal “mare” non si cresce e non si va avanti….

  8. paolo de angelis scrive:

    Condivido Kinto al 90 per cento e anche la nota di Lamberti sul Tirreno.Totale condivisione su Giovanni Marcello Lippi,mai cosi’ “intenso” durante la stagione estiva.Ormai è maturo per la nomina di Assessore all’Edilizia Privata Ombra,visto che le deleghe reali il Sindaco se le tiene prudentemente per sè.L’affermazione Mani in pasta (che in linea di massima potrebbe corrispondere al dato reale,nel senso della spartizione dei posti e/o del lucro del eventuali profitti da filiera lunga)è pero’ approssimativa e volgarotta,proprio in stile Di Pietro.Un Consigliere d’assalto,quale vorrebbe essere Romano,deve essere in grado di circostanziare accuse e doglianze.

  9. oggi, chi mi ha fermato per strada, mi chiede semplicemente come è possibile che si possa costruire un palazzo in via grande, senza nemmeno chiedere l’autorizzazione e per una piccola veranda in una chiostra sono dolori di pancia.
    Non so, si tratterà di leggere le carte.
    Comunque la cosa veramente unica è la messa a reddito, se così verrà confermato, di una variante urbanistica ancora non passata dal consiglio.
    Spero che il Tirreno ed il mio amico Guarducci abbiano preso fischi per fiaschi, questa volta, poichè se fosse come viene descritto ci troveremmo di fronte ad uno scenario delicatissimo.
    Lo capirebbe anche un bambino.
    Altro che le battute sulle mani in pasta, che , mi sembra, vengano ampiamente confermate dall’autore, in attesa di chiarimenti definitivi.
    Tutti si potrà dire di Romano, tranne che non gli manchi coraggio e fiuto politico.
    Certo , qualcuno dovrebbe pur dire qualcosa di chiaro, del PD. Per chiudere questa strana storia
    Ma se non lo fanno è un problema loro e grosso.

  10. Danilo Verticelli scrive:

    Vedi Gianfranco, il problema non mi sembra la DIA, perchè in sé, questo strumento, è uno strumento attuativo pari alla Concessione. E sai bene che qualora sia prevista una destinazione ed una tipologia ben precise fin dallo strumento urbanistico, è possibile attuarlo direttamente tramite DIA evitando le pastoie burocratiche che da sempre ottundono l’urbanistica italiana, che da un lato costringe gli operatori edilizi ad anni di attesa per un singolo edificio e dall’altro permette impunemente di piazzare ventilatori giganti sulle creste delle colline pregiate. Con le stesse regole e negli stessi territori.
    La DIA, di per sé, va bene se a monte, a monte, va bene lo strumento urbanistico. Il quale può anche dire che si può fare un grattacielo al posto dei Pancaldi. A quel punto, se tutti i parametri sono già normati, lo si può fare anche con la DIA, tanto i docuemtni richiesti alla fine sono gli stessi del permesso a costruire o Concessione, come meglio si chiamava prima.
    Le verande, laddove si possono fare, si fanno lo stesso con la DIA. Non si lamentino i proprietari che hanno sciagurato gli esterni degli edifici solo per speculare tre metri quadrati in più di abitabile.

    Il problema allora, sta in ciò che dice o dirà lo strumento urbanistico e nel modo di fare programmazione di questa gente.
    Perchè mi devono pur spiegare come si giustifica un aumento di carico abitativo laddove esiste la parte più urbanizzata della città, priva di verde e di strutture pubbliche che non siano la triste spianata di Piazza della Repubblica o il niente di Piazza Grande. Ed il problema non è tanto che un’amministrazione “modelli” sulle esigenze “comuni” un differente intervento urbanistico, quanto il fatto che queste “modellazioni” avvengono qui sempre e solo a vantaggio di qualche privato e non della collettività.
    Ed il vero problema, quello per il quale l’inesistente ed evidentemente “coordinata” magistratura non si fa vedere, è che questi privati hanno sempre gli stesso cognomi ed appartengono sempre a qualche gruppo “parasociale” e sono sempre trasversalmente in contatto l’uno con l’altro. Leggasi Massoneria, Rotary, Lions, banche, Onlus varie e tutte le associazioni di affari e non che da sempre paralizzano questo Paese, dalla P2 all’Opus Dei e via di lì passando per altre religioni. Si guardino bene chi sono i personaggi in gioco e chi gli sta dietro, tutti i fili riconducono a questi emeriti gruppi. Ovviamente a Sinistra come a Destra.
    Il problema è che dovremmo tutti domandarci come mai quegli assessori lo sono diventati (non avendo alcuna esperienza a riguardo e non rappresentendo acumi di intelletto), chi ha detto al Sindaco di prendere loro e perchè. Quali poteri occulti o meno occulti essi rappresentano e l’interesse di chi devono fare.
    Il problema non sta nella dinamite, ma in chi la usa. La DInAmite è solo un mezzo per attuare le volontà dei pazzi di turno.
    Romano, che qui è intervenuto difendendo la propria integrità morale e la propria indipendenza culturale, ne tragga le conclusioni. La Gazzarri lo ha sgridato. Lui ha detto che non lo fa per carriera o per interessi spiccioli.
    Romano, di fronte a tutto ciò, ti posso consigliare di prendere al volo l’ultimo treno di dignità che ti sta passando davanti, salirci, e mandare a quel paese questa genìa di persone. Torna alla tua vita privata o perlomeno riabbraccia la Lega che, di fronte a costoro, fa un figurone migliore di Obama….

  11. Stefano Romboli scrive:

    “Cronache di poveri amanti”. Ricostruzione del “pasticciaccio” fra Andrea Romano e la maggioranza sulla vicenda delle “mani in pasta” e dintorni.
    Articolo su http://www.livornolibera.it. (http://www.livornolibera.it/2010/06/cronache-di-poveri-amanti/). Buona lettura

  12. Alonso scrive:

    Danilo , sono convinto che Andrea Romano abbia fatto una grande cosa a confermare quanto detto .
    La mia esperienza politica mi fa festeggiare un giovane politico forse senza troppa coerenza ma con le palle di un giovane , appunto.
    Ha capito che facendo marcia indietro si sarebbe suicidato . Per capirci , vi ricordate Giannini qualche mese fa , quando Ghilarducci lo giustificò perchè era sotto pressione e non poteva capire bene le questioni ? Giannini da quel momento come politico è valso 0. Non l’uomo , il politico.
    E tanto è considerato da quelli del Pd. Uno 0 assoluto . Insomma , un tipo piegabile .

    Andrea Romano tenga duro , già oggi con l’ennesimo silenzio di Ruggeri (PD) si è guadagnato un ruolo politico di rilievo .
    Ha carattere, ha fatto nomi e cognomi ,non ha fatto un passo indietro. Nel deserto culturale del PD degli operai parlamentari e regionali , le posizioni di Romano hanno un peso .
    Che piaccia o no .

    Lui è un giovane , si confronta , ci mette la faccia , affronta la propria coerenza fragile fragile , ma proprio fragile politicamente .

    Allora , sai che ti dico Danilo , uno , cento , mille Romano.

  13. Alonso scrive:

    Articolo su http://www.livornolibera.it. (http://www.livornolibera.it/2010/06/cronache-di-poveri-amanti/)

    Perfetta ricostruzione dei fatti . Da leggere .

  14. animalabronica scrive:

    E’ proprio vero, caro dottor Lamberti. Abbiamo effettuato dei lavori di straordinaria manutenzione, rifacimento del tetto di un magazzino, che non comportavano alcuna variazione di cubatura, nè di destinazione d’uso e vi assicuro che è stata dura. Mancava sempre qualcosa, mal di pancia ma anche supergiramenti quando poi si leggono sul giornale certe notizie di vere speculazione edilizie. E poi la faccia tosta, per rispetto al blog non uso un’altra espressione semanticamente più adeguata ma non adatta ad una signora, il nascondersi, ulteriori dimostrazioni di pochezza politica ma soprattutto intellettuale ed umana. Intanto la città è allo sfascio, nel centro chiudono i negozi storici, a Suomi si aggiunge un punto vendita LaComba, via Garibaldi a detta de La Nazione, in mano ai cinesi, mancano i servizi essenziali, tipo scuole materne, ed assistiamo al solito scaricabarile tra diversi uffici responsabili. Per non parlare di questioni ben più cruciali come porto e mercato del lavoro. Sempre peggio, io però continuo a chiedervi: che cosa possiamo e dobbiamo fare per fermare questa deriva? Sono così sicuri di essere inamovibili, vista l’indifferenza e l’indolenza della maggioranza, seppur risicata dei cittadini?

  15. Danilo Verticelli scrive:

    vabbè….

  16. forse non sono stato chiaro, ma sostanzialmente so cosa dice Danilo. Il punto è la variante su ordinazione, con contingentamento dei tempi del Consiglio Comunale, per interventi così impegnativi in Via Grande, ma anche la dia, in questo contesto, mi sembra un pò da brividi.

  17. Kinto scrive:

    Saluti ad Al,una realta’ da brividi.al di la dei tecnicismi,le burocrazie
    e le “lezioni da imparare” sulla groppa dei cittadini,
    come insegna il segretario generale del Comune,
    gli spettacoli ai quali assistiamo sono aberranti
    e danno quell indigesto e medievale
    senso di inpunita’
    sul quale
    poggiano i loro piedi
    politicanti,papponi,infausti,speculatori,
    ex falliti
    e tante altre balorde marionette.

  18. Danilo Verticelli scrive:

    Antica Segreteria del Corso – Le stesse mani in pasta dal 1892

  19. Danilo Verticelli scrive:

    O così….

  20. Mario scrive:

    Sembra già tutto sulla strada dell’assopimento.Già a partire da oggi non ho trovato traccia di dibattito politico,sia sul caso del consiglio comunale saltato,sia sulla palazzina con variante annunciata in via Grande.Hanno dato il via alle pagine sonnifere.Troppa cronaca,puo’ far male in effetti.

  21. Danilo Verticelli scrive:

    Leggo ora Anima. I movimenti tellurici non appartengono a questa città. Non gliel’hanno insegnato. L’insegnamento postguerra è stato di obbedire e magari non combattere. Tutto qui.
    I livornesi sono OGM. Non posseggono più le caratteristiche naturali dell’essere umano ma quelle del gattino che aspetta la scatoletta e che senza padrone muore di fame perchè disabituato a cercarsi il cibo.
    Li hanno cambiati nella struttura mentale e culturale. Mi dispiace dirlo, perchè anche Gianfranco ad alcuni che oggi hanno aperto gli occhi vengono da quella cultura, ma il regime del PCI, regime de’ noantri, basato sullo scambio continuo di consenso con posti di lavoro, case e monopòli, ha di fatto rincretinito almeno tre generazioni di cittadini, con il risultato che venute meno le possibilità di benefit, grazie al mercato ed alla dignità dell’esistere, il gene si è ritrovato ormai modificato in un ambiente ad esso non più confacente.
    Occorre adesso una nuova rotazione genetica, per far tornare quei cittadini alla propria coscienza e quindi a “capire”. Ma ci vuole tempo.
    Sono convinto che il PCI, in certi momenti, ha saputo fare da sponda efficace contro mafia e affari occulti, e di questo, solo per questo, dobbiamo essergliene grati. Ma tutto il resto, il prezzo di quelle barricate, ha precipitato l’Italia, e Livorno in particolare, nel fondo della capacità di creare, inventare, reagire. La filosofia del “diritto”, tanto cara alla Sinistra, ha prevalso su quella del “dovere” o quantomeno del “volere”, e tre generazioni di cittadini sono cresciute pensando che il lavoro sia un “diritto” (non lo è affatto) e che la casa sia un “diritto” (tantomeno) e che si può stare tranquilli senza fare molto tanto quelle cose sono “diritti”.
    Nulla è un diritto a questo mondo se non si dimostra di meritarselo.
    Neanche il cosiddetto Paradiso è un diritto, dovendo in qualche modo sentirsi di poterci arrivare. Nulla.

    Ma se non fai nulla per meritarti i diritti, se non mostri di essere all’altezza, se non dimostri che la tua personalità è stata ingiustamente schiacciata dalle convenzioni della Società, se non c’è nulla che spinga gli altri a riconoscerti un “diritto”, beh allora tu non hai diritti. Alcuno. Nè naturale, nè sociale. Sei un Nulla.
    La situazione in città è appunto questa. Molti cittadini hanno perso la capacità di meritarsi i diritti più elementari e bivaccano in attesa che qualcuno pensi a loro. E se ne fregano di come vanno le cose.
    Insulsi e insipienti sia il famoso 51%, si quell’inutile e conservatore ceto medioborghese (puà) che ha votato centrodestra. Un buon 77% di persone che non ha capito affatto come comportarsi per ritornare a vivere una vita normale. Più quel 40% di non votanti.
    Ecco, loro, sono il Nulla, il Vuoto. E persino una spiaggia algosa per essi rappresenta il Paradiso. O è anche troppo…

  22. paolo de angelis scrive:

    Caro Mario,hai visto?Non mi resta che scendere in piazza con il bavaglio e scrivere indignato con il pocho e gli infradito all’Associazione Articolo 21.Dopo un po’ di brio siamo tornati ali inserti estivi (terribile quello del Tirreno,si parla di unghie femminili e di abbgliamenti trendy per l’estate)e al palio Marinaro.(non gliene fotte piu’niente a nessuno con quel Ritorni fra le palle).Poi c’è una chicca incredibile,sulla quale vorrei il giudizio di Fernando Alonso.540.000 euro dalla Regione per la formazione turistica di 60 operatori locali che se vanno “in formazione” estivain Bretagna e Baleari.Formazione sul campo,la chiama il Corriere di Livorno.Incredibile.

  23. Danilo Verticelli scrive:

    Infatti, ecco perchè Berlusconi dice che le Regioni fanno sprechi indicibili. fanno bene a tagliare loro le spese. Io la formazione sul campo mela faccio da solo e non solo in Inghilterra.
    Andè a lavurà. Barbun!

  24. Animalabronica chiede cosa possiamo fare.
    Francamente penso che stiamo facendo molto, nelle condizioni date.
    Se solo pensate al referendum ed al fatto che si potrà votare su di un atto del consiglio e della maggioranza, cosa mai vista.
    Insomma , nonostante le pause estive, teniamo vivo un confronto e continuiamo a dire la nostra. Non mi sembra poco. Senza parlare del porto, basta leggere dei riparatori navali oggi, sul Tirreno.
    Quanto al rapporto diretto tra Poerio ed il PD, ossia imprenditore oartito , sulla Nazione.
    Una anomalia grande davvero, quasi a scavalcare le istituzioni. Ho capito bene?

  25. Mario scrive:

    Ammetto di essere forse troppo sensibile agli sperperi pubblici,in particolar modo in questi tempi di crisi per troppe famiglie;Se è vero come scrive PdA che la regione elargirà 540.000 euro per viaggi vacanza-formativi alle Baleari ad operatori turistici,e se li mettiamo insieme ai 500.000 euro per lo scempio dei Tre Ponti,di concerto agli oltre 2 milioni per il BasketGate,di concerto anche ai 10 milioni di debiti di AAMPS, abbiamo subito sul piatto,senza girare troppo intorno alle cose,oltre 13 MILIONI DI EURO pubblici,spesi senza criterio,e senza risultati.Potevano servire e molto per sostenere redditi,creare occupazione,limitare i danni sulle necessità abitative,scuole materne,servizi sanitari, e via dicendo.Siamo oltre la questione etico-morale.Siamo all’Eutanasia, sociale e morale,indotta da persone che hanno nome e cognome,che dovrebbero girare con la scorta per quanto fatto,ed invece passeggiano sereni,ed inpuniti, e cazzeggiano per le vie cittadine come il Don Fanucci,il boss tutto vestito di bianco nel Padrino II.Vergogna,e ancora vergogna.

  26. st. john scrive:

    >Sembra già tutto sulla strada dell’assopimento

    perchè ne dubitavi? :-)
    Mentre Mosca è sempre stata difendibile grazie all’inverno russo, Palazzo Civico ha un formidabile bastione nell’estate livornese. Garantisce fino a tre mesi e mezzo di pace sociale. Se saputa gestire.
    Comunque date retta a ciccio, se sperate di far saltare il blocco storico che ha messo le mani sulla città con le denunce sugli sprechi..meglio dedicarsi alla conta dei gangilli residui sulla costa livornese.
    L’antico equivoco della sovrapposizione tra opinione pubblica e popolazione genera questa superfetazione di indignazione (e di relativo linguaggio morale, parecchio datato tra l’altro). Superfetazione che attraversa fasi depressive di fronte alla percezione di quel principio di realtà che rivela che la popolazione è al di fuori dei temi prodotti dall’opinione pubblica locale. Qualcuno se ne sarà anche accorto ma insiste sperando di entrare in qualche gioco politico locale, asfittico, particolare, senza prospettiva. Rebus sic stantibus, Cosimi può gonfiare tranquillo come un dirigibile Zeppelin (l’ho visto non molto tempo fa non è raddoppiato, è triplicato in modo inversamente proporzionale al potere d’acquisto dei livornesi)

    Oh v’ho detto la verità senza neanche emettere una notula, ditene male degli estremisti :-)

  27. un estremista assai acuto e ragionevole, direi. C’è però da considerare il fatto che i margini ( di sopportazione, di sopravvivenza etc ) sono assai ridotti, ormai.

  28. Danilo Verticelli scrive:

    Il (lo) Zeppelin prese fuoco atterrando. Forse una cura dimagrante garantirebbe contro eccessi esofagei?
    Scherziamo naturalmente…

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