L’AVENTINO di UNA MAGGIORANZA … E una DIA CHE VALE 12 Appartamenti. E per le Materne il Comune ancora BOCCIATO !

Enrico Paradisi  Corrieredilivorno

Le biomasse scatenano l’Aventino La maggioranza non entra in aula

Bagarre in consiglio. Cannito: «Golpe». Cosimi: «Serviva un chiarimento» 

Un fatto politico rilevante, anzi clamoroso: l’intera maggioranza o quasi rimane fuori dalla sala del consiglio.

Unici a non prendere parte alla fronda Massimo Gulì e Lamberto Giannini. Manca il numero legale e quindi viene tutto rimandato. All’ordine del giorno c’era da votare la questione delle biomasse sollevata da Andrea Romano (Idv). Dai banchi della minoranza volano parole grosse: «E’ un golpe» dice Cannito.

Gianfranco Lamberti propone una conferenza stampa d’emergenza.

Poi dice: «Non ricordo a memoria mia un consiglio comunale che non si è tenuto per una mancata presenza della maggioranza. Nessuno ha mai abbandonato la sala del consiglio comunale. Fuggire dai problemi non li risolve. Una gestione approssimativa nell’organizzazione dei lavori».

 E Marco Taradash (Pdl) non ci va più morbido: «Stasera abbiamo assistito ad una maggioranza larga che boicotta un consiglio dove ha la grandissima maggioranza dimostra che il Pd non riesce a gestire più i contrasti interni. Una cosa che non può essere tollerata. Quando si fa saltare un consiglio comunale significa mettere il bavaglio alla città. La maggioranza non esiste più. La maggioranza oggi è senza guida. E è una città che non riesce più a gestire i suoi problemi».

Cosimi non fa drammi: «Un evidente problema di semantica. Nella mozione di Romano ci sono delle questioni che vanno discusse e approfondite. Un’espressione semantica (“mani in pasta”) poteva risultare un rodeo e quindi serve un chiarimento interno alla maggioranza» Per il sindaco, insomma, non c’è nessun problema di maggioranza. «Volevano spaccare la maggioranza – dice – Non abbiamo concesso questo teatrino all’opposizione. Noi andiamo a prendere decisioni importantissime e non ci devono essere opacità». Salvatore Capuozzo (Udc) dice: «La maggioranza che fa mancare il numero legale è l’esempio che sono schiavi dell’Idv. Uno schiaffo alla città».

E la Bartimmo (Prc): «Maggioranza disgregata, non si interviene con decisione e chiaramente sul tipo di città che vogliamo».

GF

Francamente ieri sera è stata una brutta serata per il Comune, inteso come istituzione.
Se la maggioranza voleva rinviare il Consiglio, bastava che lo chiedesse, si riunisse la Conferenza dei Capigruppo e discutesse la data in cui aggiornare la riunione, ovviamente spiegandone i motivi. Tutto qui. In modo civile e corretto.
Al contrario, si tiene il Consiglio in attesa per oltre un ora, con scuse varie, dopo di che si rimane nascosti dietro le porte e non si risponde all’appello, da parte di un bel pezzo di maggioranza. L’altra era presente ( Idv, Sel e qualche consigliere pd ), un aspetto che è sfuggito ai commentatori, anche quelli più attenti.
Azzeccato il titolo del Corriere, un Aventino contro se stessi.
Anche perchè, nonostante gli equilibrismi di Cosimi, era proprio perchè la maggioranza era già spaccata e di molto sulle mani in pasta di Romano e le biomasse, che si sono ritirati sull’Aventino. Sennò perchè?
In attesa di cose più serie, nuovi palazzi in Via Grande solo con una Dia , Tre Ponti, materne, errorri veri o presunti, basket, in cui misurare scelte delicate.
Anche perchè del porto, delle biomasse e delle mani in pasta, a meno di non convocare mai più il Consiglio, si dovrà parlare comunque. Magari, certo, a quel punto si saranno chiariti tra di loro ed avranno chiarito le idee a qualcuno.
Se lo facevano prima evitavano lo spettacolo indecoroso di ieri sera, davvero mai visto, in tanti anni.

9 risposte a L’AVENTINO di UNA MAGGIORANZA … E una DIA CHE VALE 12 Appartamenti. E per le Materne il Comune ancora BOCCIATO !

  1. Francamente ieri sera è stata una brutta serata per il Comune, inteso come istituzione.
    Se la maggioranza voleva rinviare il Consiglio, bastava che lo chiedesse, si riunisse la Conferenza dei Capigruppo e discutesse la data in cui aggiornare la riunione, ovviamente spiegandone i motivi. Tutto qui. In modo civile e corretto.
    Al contrario, si tiene il Consiglio in attesa per oltre un ora, con scuse varie, dopo di che si rimane nascosti dietro le porte e non si risponde all’appello, da parte di un bel pezzo di maggioranza. L’altra era presente ( Idv, Sel e qualche consigliere pd ), un aspetto politicamente cruciale, che è sfuggito ai commentatori, anche quelli più attenti.
    Azzeccato il titolo del Corriere, un Aventino contro se stessi.
    Anche perchè, nonostante gli equilibrismi di Cosimi, era proprio perchè la maggioranza era già spaccata e di molto sulle mani in pasta di Romano e le biomasse, che si sono ritirati sull’Aventino. In versione labronica. Sennò perchè?
    In attesa di cose più serie, nuovi palazzi in Via Grande solo con una Dia , Tre Ponti, materne, errorri veri o presunti, basket, in cui misurare scelte delicate.
    Anche perchè del porto, delle biomasse e delle mani in pasta, a meno di non convocare mai più il Consiglio, si dovrà parlare comunque. Magari, certo, a quel punto si saranno chiariti tra di loro ed avranno chiarito le idee a qualcuno.
    Se lo facevano prima evitavano lo spettacolo indecoroso di ieri sera, davvero mai visto, in tanti anni.

  2. paolo de angelis scrive:

    Atterisce l’uso strumentale di quelle Istituzioni che Cosimi nei suoi interventi giustappone al diritto di cittadinanza.Una mossa disperata che dimostra la fine ufficiale della politica a Livorno.Esiste solo il Sindaco e puo’ fare quello che vuole.Anche bloccare un Consiglio per dirimere questioni interne alla maggioranza.E certe “opacità” non si rimuovono con una redistribuzione di poltrone.Mi auguro che l’Idv (a meno che non ci sia una Idv di Romano e una Idv di Toncelli)ne tragga le conseguenze.Sulla Gran Guardia si sta girando un film grottesco.Ci tornero’.

  3. Leggo che l’intervento di costruire un palazzo al posto del cinema Gran Guardia, come riferisce Guarducci sul Tirreno, era già stato previsto. Accidenti, vuoi vedere che facendo il PRG attualmente in vigore avevamo previsto una cosa del genere e non ce ne eravamo accorti?
    Ma poi leggo e Guarducci spiega, la previsione era stata fatta sì, ma dagli stessi interessati al palazzo al posto del cinema, solo che nessuno ce lo aveva detto ancora.
    Quando si dice il particolare, immaginavo di aver avuto una illusione ottica, come per la spiaggia dei Tre Ponti.

  4. Alonso scrive:

    Suggerimento ai giornalisti :

    Romano e Del Lucchese ERANO PRESENTI ED HANNO RISPOSTO ALL’APPELLO !!!

    NON ERANO STATI AVVISATI DELL’AVENTINO DEL PD !!!

    ROMANO ERA INFURIATO , DEL LUCCHESE è FUGGITO ALLA ZITTA .

    IL PUNTO CHIAVE E POLITICO è TUTTO Lì !!!!!!!

    e PDA ha centrato come sempre il punto , TONCELLI , vicesindaco IDV PERCHè NON HA PARLATO CON I SUOI CONSIGLIERI ROMANO E DEL LUCHCESE ?????

    CI SONO 2 IDV A LIVORNO ?

    Una DIA per un palazzo di 3 piani in centro … l’avesse anche solo pensato una Amministrazione di destra oggi cosa sarebbe successo ? VERGOGNA , la legge NON è uguale per tutti .
    Chiedi di mettere una veranda di merda in casa e fra un po’ ti devi prostituire .. invece per un palzzo di 3 pianio in via grande ti fanno pure l’applauso , oltre alla Dia ..

    Scuole materne , siamo sicuri che tutti i bambini sono uguali ? ne siamo proprio sicuri ?
    E poi , anche qui , DIRIGENTI PREMIATI !!!!!!!!!

    3 PONTI : i cittadini dichiarano guerra al Sindaco . Avanti così. Per la cronaca , il super dirigente premiato Canaccini viene definito Dottore , errore , non lo è. E’ solo un top manager ..

    Non commento MrColazione e la SEMANTICA solo perchè ho fatto un piccolo fioretto su di lui .
    Sono al limite del sacrificio .. sono sul punto di interrompere il fioretto . L’indecenza etica e politica è oltre l’indecente consentito .

    Mai visto a Livorno una Maggioranza che SCAPPA …… REDIOLI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Danilo Verticelli scrive:

    Scusate, off topic, ma suggerisco una pausa di riflessione su tutte le vicende misere di questa città. La Vita è anche altro….
    Da una mia nota pubblicata su facebook

    Come un battito d’ali

    “Se la Vita fosse solo essere “vivi”, esistere, la vita di Taricone avrebbe rappresentato l’esempio ottimale di come affrontare le cose di questo Mondo.
    Se la Vita fosse solo un gioco, un’immagine, un suono e niente più; se fosse ogni risveglio ed ogni notte, se solamente fosse il mero “vivere”, sopportando le ansie giornaliere e le gioie mensili; se la Vita fosse solo un susseguirsi di azioni, il solito susseguirsi delle regole della Fisica e della Chimica. Se la Vita fosse solo quel battito d’ali nell’Infinito dell’esistenza, quel breve e impercettibile battito d’ali, allora la vita di Taricone avrebbe avuto ben poco tempo per manifestarsi appieno, come egli avrebbe voluto.
    Eppure la Vita in questa dimensione “è” un piccolo battito d’ali di colibrì e quando si muore giovani, mentre si vola, quel battito rimane a metà, una frazione di nulla nell’eterno dileguarsi delle regole che non conosciamo o non sappiamo vedere. Una breve rotazione di pochi gradi rispetto all’infinito degli angoli che ogni ala può assumere.
    Taricone è morto volando. Perché volare, in fondo, è il fine di ogni esistente. Il distacco dalla terra, dalla Terra, da questo mondo, da questo Mondo. E il distacco è sempre e solo la violazione delle regole, naturali e sociali.
    Il volo quindi attirava Taricone come attira ognuno di coloro che sanno di dovere superare se stessi e il proprio involucro che li blocca. Ognuno di noi può volare. Lo può fare liberando la propria Coscienza a ciò che non conosce ed aprendo il proprio cuore a ciò che gli sta accanto.
    Taricone è una piccola icona di questo decennio. Un uomo normale che acquista il corpo e la voce e una esistenza diversa dall’uovo in cui era cresciuto. Un uomo normale che ha saputo utilizzare le cose “normali” di questo mondo per tentare di volare. E ci è riuscito. Volare come metonimia del superarsi, perché il futuro di ciascuno di noi sta nel proprio superamento e non nell’asservimento delle regole chimiche e fisiche.
    Taricone, come emblema dell’uomo semplice. Non aveva studiato molto. Aveva preferito la palestra e l’immagine. Ma aveva conservato in sé la sincerità e la bontà che i suoi occhi riuscivano a comunicare anche di fronte ai grandi pupazzi della Scienza. Regole pratiche e Energia. Una vita spesa a scalare le lisce pareti dell’ambiguità di questa Società, lisce ed oleose, macchiate di fango e idrocarburi come tutte le pareti che circondano i nostri involucri terreni.
    Volare è il modo più semplice per evitare l’olio. Ma per volare occorre anche un’applicazione e una costanza che solo pochi riescono ad avere.
    Taricone non era uno scienziato, né un filosofo, né un grande studioso e tantomeno un manager obnubilato dalle tossine bocconiane. Taricone era uno spirito libero e quindi Energia, intrappolata nel proprio corpo che stanotte, ieri, ha finalmente deciso di abbandonare.
    E la sua Coscienza si è staccata da esso prima dell’impatto, prima di quei 50 metri finali, ed ha continuato a volare con una parabola perfetta, come una freccia tricolore, ritornando su, sempre più su, laddove le dimensioni si intrecciano e tutto il nostro misero vivere diventa un mezzo battito d’ali di colibrì.”

  6. Kinto scrive:

    Non si trovano parole per commentare quanto avvenuto in Consiglio Comunale,
    e neanche la costruzione di un palazzo di 3 piani al posto del cinema,
    della quale costruzione ne era a conoscenza
    evidentemente solo chi di dovere .
    Come i segreti dei Templari.
    Cambia e non poco aver parlato di riapertura di un cinema e rilancio niente di meno che dell intero Centro,
    come paravento
    quando e’,ed era gia’ in piedi una lucrosissima
    operazione immobliare a favore del solito soggetto privato Lippi-Odeon.
    Menomale che in Comune regna l etica oggi,
    altrimenti vedremmo premiati dirigenti senza motivo,
    anzi che dovrebbero essere multati per le deficienze,
    e magari ci toccherebbe assistere a vicende che oramai non esistono piu’
    per pudore e legalita’
    neanche a CastellammarediStabbia.
    Saluti

  7. Mario scrive:

    Vergogna,Livorno è diventato un Teatrino di infima categoria.Un quadro generale desolante,e sempre ai limiti di un intervento della magistratura.Insieme al Consiglio Comunale,anche la vicenda delle scuole materne,è la ciliegina sulla torta.Una torta composta da ingredienti andati a male.Vergogna

  8. st.john scrive:

    >Se lo facevano prima evitavano lo spettacolo indecoroso di ieri sera, davvero mai visto, in tanti anni.

    beh..ora non ci resta che aspettare lo spettacolo indecoroso del “chiarimento all’interno della maggioranza”.
    Che arriverà puntuale come i treni della repubblica federale tedesca. L’unica incertezza sta nel tipo di spettacolo indecoroso che verrà offerto. Mi sa che il genio creativo del centrosinistra non ci deluderà ;-)

  9. anche io sono curioso. Certo è che non credo sia possibile avere dubbi sull’esito. Concordo con st. john. Mi sa che un margine di incertezza, sulle modalità di arrivo al traguardo, ci possa sempre essere. Vedremo

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