”i partiti che hanno le mani in pasta ” .L’ Italia dei Valori , partito di santi e di vergini , DA’ LEZIONI DI ETICA AL PD e al SEL .

Corrieredilivorno  , replica a Giannini ..

”……Non trascurabile il giudizio
negativo sulle biomasse a filiera
lunga, di cui i partiti che hanno
le mani in pasta nelle società che
promuovo tali impianti farebbero
bene a tener presente, invece di lanciare
accuse ridicole ai propri colleghi
di maggioranza.”

Andrea Romano
Consigliere comunale
Italia dei Valori

30 risposte a ”i partiti che hanno le mani in pasta ” .L’ Italia dei Valori , partito di santi e di vergini , DA’ LEZIONI DI ETICA AL PD e al SEL .

  1. Alonso scrive:

    la Nazione

    • INTERPELLANZA

    «Sarà premiato anche il dirigente responsabile dei Tre Ponti?»

    BRUNO Tamburini e Massimo Ciacchini del PdL hanno presentato un’interpellanza sull’arenile dei Tre Ponti, da pulire per la massicia presenza di alghe. Dicono i due: «Considerato che tale operazione dovrebbe costare almeno 20.000 euro; considerato che la convenzione tra Comune e società aggiudicataria della gara pubblica sembra non dare certezze sulla competenza della società stessa per quanto riguarda la pulizia dell’arenile; considerato che tali inconvenienti si ripetono di anno in anno e dovrebbero pertanto essere facilmente prevedibili con precise competenze e responsabilità in ordine alla fruibilità dell’area; considerato che dovrebbe essere chiara responsabilità dell’ufficio che ha provveduto alla stipula della convenzione; tenuto conto della graduatoria di rendimento dei funzionari del Comune; considerato che, al di là della palese inopportunità di dividere pubblicamente i dipendenti tra buoni e cattivi, fra questi ci sia anche il responsabile di questa infelice convenzione, chiediamo qual è l’ufficio responsabile e se il titolare sia tra coloro che verranno gratificati con il super premio di rendimento».

  2. paolo de angelis scrive:

    Sempre lui,l’inutile Giamburrasca del Consiglio Comunale di Livorno.
    Ora ha scoperto le biomasse.
    E’ stato poco avveduto,perchè se non la emendava la sua (inutile)mozione passava.
    Caro Rag.Filini,domani potrà trovare il Sindaco al Bar dello Stadio.Forse nell’occasione abbandonerà il low profile di questi giorni.

  3. Alonso scrive:

    FENOMENI POLITICI :si infamano ma alla fine si vogliono bene. Uniti contro Berlusconi.

    Ecco un esempio palese che dimostra il perchè alla fine gli italiani preferiscono Silvio a un Di Pietro/Veltroni/Franceschini/Bersani.
    Il male minore .

    Andrea Romano

    “di cui i partiti che hanno
    le mani in pasta nelle società ”

    Marco Susini

    “..Non è questione di essere nostalgici ma consapevoli che questo Partito non si è materializzato grazie ad un improvviso Big Bang ma è scaturito attraverso una contaminazione di esperienze, culture, lotte, sacrifci di cui sono stati protagonisti, per citarne solo due, anche uomini come Berlinguer e Pertini che non avevano imbarazzo a chiamarsi compagni e a darsi del tu.
    Questo vuol dire umiliare e/o colonizzare chi invece proviene da tradizioni altrettanto nobili come il cattolicesimo sociale o l’ambientalismo o l’azionismo? Certo che no e nessuno con la testa in salute può pretendere che questi si omologhino a simbolegie che non appartengono loro o, peggio ancora, rinuncino alle proprie. E chi invece si è iscritto direttamente al PD vivaddio può certamente chiamarsi come vuole o persino ricorrere al Voi.
    …A quel punto noi che continueremo a chiamarci compagni ma anche quei giovani «nativi» oppure gli amici che, più sommessamente, hanno definito quella parola «stridente» avremo, tutti insieme, fatto un bel passo in avanti, per restituire slancio e fiducia in questo Partito, nuovo sì ma non nato sotto un cavolo. ”
    dal Tirreno

    Cioè….. – 23000 voti persi in 3 anni .

    ahahahahahaha

    che vi duri !!

  4. gianfranco lamberti scrive:

    Le affermazioni ed il tono di Romano sono il segno di questa fase politica. Francamente desolante. Sembra l’Italia di ieri, molle e senza spina dorsale. Mugugni da corridoio. E via con la prossima.

  5. gianfranco lamberti scrive:

    Quanto a Gianburrasca non concordo. Sono posizioni politiche abili, nel vuoto, quindi dettano temi e tempi. Puo’ piacere o meno, ma gioca la sua partita con efficacia, non inutilmente. Il problema sono gli altri.

  6. andrea romano scrive:

    caro sig. de angelis, si risparmi l’ironia e le accuse, pensi piuttosto ad informarsi correttamente: primo, non ho scoperto ora le biomasse, ma ho costretto per vari mesi il consiglio comunale a discuterne (soprattutto in VI commissione); secondo, non è vero che senza emendamento la mozione sarebbe passata, perchè per passare ha bisogno del voto della maggioranza dei consiglieri, compresi quelli del PD e di Confronto (che non l’avevano firmata)

    ringrazio Lamberti per l’ospitalità, ricordandogli che il tono della mia risposta è stato anche troppo gentile, considerando le gravi accuse – che continuo a considerare immeritate – rivoltemi da Giannini (Corriere di Livorno di ieri)

  7. andrea romano scrive:

    mi dimenticavo: nessuna lezione di etica a chicchessia, non mi permetterei mai…semmai chiedo a chi non se lo può permettere di non lanciare accuse a casaccio nei miei confronti

    spero di aver chiarito meglio il mio pensiero

    grazie per la pazienza

  8. Alonso scrive:

    Il fatto che Andrea Romano abbia avuto il coraggio di confrontarsi con questo blog mi sorprende positivamente . E’ molto direi .
    Accettare il confronto porterà , per quel che mi riguarda , il rispetto dovuto .
    Nelle forme , assolutamente , non nelle posizioni politiche sue e del suo partito , l’IdV.

    Un ultimo esempio che c’azzecca Giannini con Romano in maggioranza ?

    E poi , che c’azzecca Romano con il PD se lo considera ‘ un Partito con le mani in pasta ‘ ?!

    Mi spiace per Andrea Romano, perchè finchè farò parte di questa maggioranza livornese la sua azione politica sarà folkloristica , fumosa al limite del grottesco.

    Fosse solo per la schifezza dei 3Ponti dovrebbe chiedere la testa di assessori e Dirigenti , soprattutto all’indomani dei super premi di soldi pubblici.
    senza parlare del BasketGate o delle BottoniCorallogate o dell’affare Nuovo Centro o delle Coop alla Porta a Mare …..

    Se vuole portare l’etica in Comune faccia il coerente ….

    Non insisto solo perchè ho apprezzato gli interventi cmq dai toni giusti e pacati.

    E poi , è l’unico tra Pd e SEL che ha avuto il coraggio di confrontarsi con questo blog.
    Sicuramente è meglio di loro , sicuramente ha argomenti per confrontarsi .

    grazie per gli interventi.

  9. Danilo Verticelli scrive:

    Caro Susini, e continuerete si a chiamarvi compagni, ma di brioche e cappuccino, alias, di merende.
    A lavorare no? Una gita al Nord Est a imparare come si lavora invece di fare distribuzione di poltrone e cariche (anche tra amici e parenti)? Uno sforzo di comprensione di come stia l’Italia e sul perchè persino gli operai più accaniti, al Nord, votino Lega no?
    Continuate a chiamarvi “compagni”, se ciò VI allieta, del doman non vi è certezza. Qualcun altro continuerà a farsi chiamare “Trinità”….

  10. Danilo Verticelli scrive:

    Caro Romano, il cui cognome rivela origini centriste e mi ricorda un grande batterista jazz, Aldo, che vive e lavora a Parigi. Ti do del “tu” che sei più giovane, ma poi sui blog, il globloglismo insegna, ci si da tutti del tu, caro Andrea dicevo, grazie di esserti espresso su questo blog nonostante le nostre cattivelle riflessioni sul ruolo IdV e su te come conseguenza. Niente di personale, come direbbe l’antipaticissimo Piroso, ma d’altronde, se a me dicono che sono gay perchè vesto colorato o di fucsia, bisogna che tu ti prenda i sospetti e le reprimende di coloro che non la pensano come te, essendo ormai una specie di personaggio pubblico.
    Fa parte della notorietà, ognuno di noi in un settore differente. E piace anche.
    Grazie dicevo, ma sinceramente, a parte il discorso sulle biomasse, la cui compatibilità ambientale si misura passando sulla FIPILI verso Lavoria e sentendo il bioodore di biomerda di maiale che trasfonde chilometri di aria dalle biostalle a chissà dove, se qualcuno si è preso la briga di analizzare il tuo ruolo e il tuo passato forse un motivo, o due, c’è.
    E il motivo principale è che veramente, ma veramente, poi lo sai, qui di scemi ce n’è veramente pochi o nessuno, anzi, mi sa che i migliori cervelli girano su queste pagine, il motivo principale dicevo è che proprio nessuno di noi capisce come una formazione politica che si avvicina o si è avvicinata a Grillo, che fa(rebbe) dell’Etica e del Rigore Morale e comportamentale (in politica ovvio) il senso della propria esistenza, Esistenza, possa scambiare la propria “primogenitura” per un misero piatto di lenticchiette sciape e fredde offertole da questa maggiornaza. Non da altre, ma da questa in particolare.
    La domanda fondamentale è: perchè? La chiosa a questa domanda è: ma se veramente hai etica e rigore morale (politico), come molti di noi e di coloro che ti hanno messo lì credono e sono convinti, che diavolo ci fai in mezzo a quelli lì? In mezzo ai “compagni” di qualsiasi cosa meno di partito? In mezzo a gente che conosci bene e che hai imparato a conoscere ormai da un anno? Possibile che il prezzo di una misera bandierina debba essere una maschera bianca sul viso di un partito che “non c’azzecca” con niente di quello che sta succedendo a Livorno?
    Se veramente tu e il tuo partito aveste il rigore morale ed etico dovreste stare all’opposizione.
    Pragmatismo si chiama, invece, il comportamento di coloro che pensano a un fine, adottando percorsi discutibili pur di ottenerlo.
    Andrea, in tutta sincerità, dimmi, dicci qual è il fine dell’IdV a Livorno? Fare da ruffiano a questi qui? Sei giovane, meglio essere stimati per il proprio coraggio e per la propria determinazione che per cinque anni di materasso a certa gente, ai “compagni”. Dammi retta. Lasciali stare, dimettiti, ti stanno usando. Avrai dei figli un giorno o avrai degli specchi a casa tua. Ecco, di fronte a tali rivelatori di se stessi hai il diritto, nonchè il dovere di guardarti dentro e di scoprire in te il futuro.
    Vieni via da quella gente. Fallo per te. La politica è una brutta bestia e si hanno molte più soddisfazioni nel riuscire a fare i propri progetti di vita che a “servire” gli interessi di gente che neanche ti considera e invece ti adopera.
    A meno che non ci siano altri interessi, altri scopi che io, da piccolo cittadino quale sono, non riesco a vedere con i miei occhi scuri.
    In due parole, Andrea, ma “Chi te lo fa fà a te”?

  11. paolo de angelis scrive:

    Caro Romano,forse sono stato tratto in inganno dai troppi giornali di Livorno.Ad esempio,ho cercato di farmi un’idea sulla questione dei Tre Ponti,ma ieri c’era chi faceva una confusione terribile tra concessione e convenzione.Quanto all’emendamento,lo dico senza ironia,è stato veramente un peccato.Era validissima l’impostazione originaria della mozione,a mio giudizio sarebbe bastata un po’ di moral suasion tra le file del Pd e dell’opposizione di centro destra e il gioco era fatto.

  12. gianfranco lamberti scrive:

    Andrea Romano dice con chiarezza opinioni che porta avanti con coraggio. In un Consiglio in cui parlano in pochi, la sua presenza e’ stimolante. Pone questioni importanti ( lo facessero tutti ) e lo fa senza timori. Naturalmente le questioni che pone attendono risposte dalla maggioranza, cui si rivolge.Abbiano tutti lo stesso coraggio e si assumano le loro responsabilita’. Nel merito diro’ la mia quando la maggioranza, tutta, si sara’ espressa.A ciascuno il suo. Attendiamo, con grande rispetto per chi parla chiaro. Il PD non ha niente da dire? Il punto politico e’ li’. I vuoti si riempiono, sempre.

  13. andrea romano scrive:

    grazie a tutti, per gli apprezzamenti e per le critiche

    non mi nascondo dietro a un dito, la mia modesta esperienza politica mi suggerisce di aspettare qualche tempo prima di certificare l’inutilità o – peggio – la dannosità di un’alleanza politica, però chi mi conosce un pò meglio sa che, quando ormai è chiaro che il percorso diventa infruttuoso, sono il primo a dire basta, ed a voltare pagina

    in questo primo anno credo di aver “portato a casa” qualche primo passo nella direzione giusta, anche grazie ad una certa “moral suasion”, perciò sono e resto ottimista

    p.s. sui dirigenti ho già detto qualcosa in occasione dell’ultimo consiglio comunale: chi fa continuamente pasticci con bandi, gare, appalti, ecc. deve essere sostituito o almeno economicamente penalizzato (per ora nessuna reazione pervenuta dagli altri gruppi politici, ma ogni appoggio è benvenuto!)

    grazie e buon dibattito

  14. sui dirigenti Romano è stato chiaro e senza diplomatismi. Devo riconoscerlo. Uno dei pochi. Tra l’altro è una posizione che ha assunto, in Commissione, ben prima che esplodesse il caso Tre Ponti. Al solito, i silenzi sono altrove.
    Abbiamo comunque ottenuto che dei Tre Ponti se ne parli in Commissione, magari non tra mesi. Vedremo.

  15. Danilo Verticelli scrive:

    Andrea, e poi veramente chiudo con questo capitolo, continuo a non capire. Il prezzo per la tua (IdV) presenza in Consiglio è forse il: “sono con loro perchè così, da dentro, almeno qualcosa di buono per tutti riesco a portare a casa?”
    Il cavallo di Troia nella città murata?
    Va bene. Quindi mi sembra di capire che tu faccia da opposizione interna. Perchè, lo ripeto anche a rischio di diventare noioso, se trovi qualcosa di condivisibile in questa Giunta non dico da sempre, ma almeno da un anno a questa parte, ti offro un caffè. Condivisibile per te, voi, non per noi che già lo sappiamo che non c’è.
    Veramente non capisco. Qui non si tratta di “percorsi”. Non c’è nulla, nulla da percorrere con quella gente se non la scalinata che porta fuori da quelle stanze e velocemente. Nulla. Nulla può essere condiviso con loro. Neanche l’ennesimo cappuccino alla bouvette dell’ingresso. Neanche lo stesso autobus. O non ti rendi conto della gravità del loro agire e di come hanno ridotto questa povera città ed i suoi 180.000 cittadini (compresi coloro che sono morti in attesa di qualcosa in questi sei anni) oppure tu condividi quella inania e qull’andazzo.
    Non ci sono mezze misure. O si è dentro o si è fuori. Ha ragione Berlusconi. E infatti lo votano.
    E il grande errore di Fini è di non tirarsi fuori da quella compagnia di merende lì.
    Se rimani dentro, condividi l’andazzo attuale e le decisioni prese (hai mai votato contro la tua maggioranza?). E, permettimi, non so a che moralsuasion ti riferisci. Visti da qui di moral hanno ben poco e di suasion neanche l’ombra.
    Il pasticciaccio brutto de’ Tre Ponti è la pietra tombale di una civiltà politica consegnata alla decomposizione, con tutti i propri vassalli.
    Ma sai, ti auguro buon proseguimento, che tradotto nella mia lingua vuol dire: tu, speriamo che te la cavi….

  16. Alonso scrive:

    Da una parte è saggio aspettare qualche tempo,ma le questioni che ho posto meriterebbero profondissime riflessioni etiche e politiche per poter rimanere in questa maggioranza.
    Il silenzio , per esempio, sul presidente Aamps DiRocca che lascia 10 milioni di euro di debito, il suo autoindennizzo aumentato del 300% bè , si scontrano frontalmente con i principi etici tanto pubblicizzati dall’IDv.
    Il punto è sempre lo stesso , fosse accaduto sotto un’Amministrazione PDL , l’Aamps avrebbe ricevuto lo stesso silenzio dal Partito del giustizialista Di Pietro ? E l’operazione immobiliare del Nuovo Ospedale ?
    Infine , dopo l’affermazione delle ” mani in pasta ‘ rivolte al Pd e al Sel come si puo’ stare ancora insieme ?

    Vedi Andrea , è il peccato originale tra PD e IDV.E’ il motivo per cui aalla fine dei conti il PD sta per scomparire e non ha credibilità, Di Pietro gli mangia voti e Berlusconi vince le elezioni.

    Ma siccome Ruggeri ti permette di dire tutto quello che vuoi (come veltroni,franceschini e bersani a di pietro) fai bene a dire tutto quello che vuoi , cioè che sono dei ”pasticceri loschi” della politica.

    grazie a te per gli interventi, e ti confermo l’impressione positiva che mi hai dato.

    p.s. permettimi la battuta , e prendila con il sorriso…ma è facile fare i giganti con Ruggeri e il Pd di oggi..

    buon lavoro

  17. Kinto scrive:

    Saluti e benvenuto ad Andrea Romano,
    molto apprezzabile per la cortesia
    e l evidente educazione,
    qualità diamantina e rarissima oggigiorno a Livorno.
    Lo dico senza acrimonia ,
    anzi con sincero rispetto,
    ma rimane il fatto che le parole “mani in pasta dei partiti ” sono state dette,
    dunque
    o sono parole da sdraio agostana,
    o qualche questione non solo politica
    ma e decisamente etica-deontologica-attuale direi,
    rimane comunque sul piatto cittadino.
    Alla luce di quanto letto ,
    ed alla luce dei molti fatti intercorsi in questi ultimi anni,sei,
    mi chiedo come un partito,
    non parlo ovviamente del Sel e del teatrante Giannini,
    che non credo goda di particolare credibilita’,
    a meno che per credibilita’
    si prenda la paraculaggine ,
    ed un indegno ed adolescenziale modo di fare
    da bosco e da riviera,
    da p.tta e da c.lo,
    puppa e dormi etc.,
    dicevo
    mi chiedo,
    come un partito
    in concerto con i suoi esponenti di spicco,
    che della trasparenza e del rigore fanno la loro bandiera,
    e prendono maree di voti meritati alla carta
    come i vini buoni,
    possa restare muto
    o in assenso consenso rispetto ad esempio
    ai milioni di euro ancora oscuri su Basketgate,
    i debiti di AAMPS e Mr Tia prossimo segretario Pd,
    agli assessori che prendono la paga in contumacia lavorativa
    e via discorrendo;
    su una lista di descrizioni che sarebbe lunga ,troppo lunga.
    Rinnovo i saluti,
    ma il meglio pezzo per pensieri ed opere
    rimane il buon Danilo,il Dott.Lamberti,Alonso,Paolo ,il Santo
    e tutti quelli che non si sono prestati
    o non si prestano
    a questi brutti ed aberranti teatrini dei quali siamo testimoni quotidiani ,
    ed anzi li denunciano con identitari, ispirati e quasi romantici
    mezzi propri.
    O si e’ carne o si e’ pesce,
    senza se e senza ma,
    slogan maggioritario e sinistro,
    peraltro molto caro a tanti figuranti,
    soprattutto in campagna elettorale.

  18. Stefano Romboli scrive:

    scusate, ma mi pare veramente che ormai a Livorno i fiori di loto (ricordate nell’Odissea?) siano sempre più somministrati. E tutti ne facciamo uso, evidentemente. E così abbiamo politici che si rifanno la verginità (Romano era segretario provinciale della Lega Nord, non molti anni fa e non in tenerissima età) e presidenti di circoscrizioni e consiglieri comunali (nonchè presidenti di circoli PD) che svolgono ruoli di portavoce dell’esecutivo, anzichè essere garanti (almeno di facciata) degli interessi dei territori e dei cittadini. Da guardiani del popolo a guardiani del potere. Vedere l’articolo su La Nazione pubblicato venerdì 25 Giugno a proposito dell’ormai completamento della riqualificazione di Corea partita nel 1998 (ad oggi 56 alloggi popolari sui 140 promessi…alla faccia!).
    Preoccupante come tutto passi, come da un tritacarne, e nessuno più si indigni e ricordi.
    Quanto a Romano, sta facendo bene il suo lavoro, sta dalla parte del potere eppure passa per essere attento alle tematiche ambientaliste, del consumo critico, della mobilità dolce, delle energie rinnovabili. Eppure mi risulta che sia al tempo stesso un dei più tenaci paladini dell’esecutivo, accettando quindi la condivisione di una pratica quotidiana che mi pare ben poco virtuosa, a 360°. E che ha fiducia nelle “magniifiche sorti e progressive” di un modello di sviluppo sempre più insostenibile. Trionfo del riformismo e del trasformismo. Ma finchè ci saranno i mangiatori di loto….

  19. Danilo Verticelli scrive:

    Ecco… appunto

  20. oggi, continua l’attenzione sui Tre Ponti, da destra e da sinistra, mi sembra giusto. Con argomenti che introduce il PCR, assolutamente pertinenti. Vedremo se le assicurazioni di una discussione celere e documentata in Commissione saranno seguite dai fatti.
    Come se saranno seguite dai fatti le idee sul traffico in Venezia, della discussione in consiglio del porto, dei sopralluoghi alle strutture sanitarie, della verifica degli atti del basket e via dicendo.
    Comunque questo confronto su temi delicati ed importanti, apertosi a voci diverse, in ultimo Romboli, mi sembra assai interessante. Lo spazio stretto tra riformismo e sviluppo insostenibile è un tema cruciale. Dice bene Romboli. Quanto al trasformismo è un ‘altra storia. Molto italiana , da sempre.

  21. paolo de angelis scrive:

    Condivido la disamina di Romboli,sempre prezioso nel fornire dati inoppugnabili.Non so a cosa si riferisse Romano quando parlava di mani in pasta,ma io credo (mi perdoni il capogruppo Idv)che sia ne’ piu’ ne’ meno quello che accade nelle partecipate (organi di nomina politica) di Livorno,dove Idv non puo’ lamentarsi di non essere rappresentato.Anzi,mi pare che il buon Mr Colazione (leggo la sua aberrante dichiarazione oggi sul Corriere di Livorno sul concetto di relazioni con il pubblico )curi molto il rapporto proporzionale con Idv.Mi auguro che poi trovi il tempo di spiegarlo all’Assemblea Comunale e all’opinione pubblica quando si tratterà il tema delle nomine.Purtoppo per lui siamo ancora in democrazia.Di fronte ad una situazione del genere che scaturisce da un accordo di maggioranza,l’acume e la creatività di Romano incontrano inevitabilmente limiti oggettivi.Romano è un “civico” che fa buon viso alla sorte politica che ha ritenuto di sposare.Almeno fin tanto che Di Pietro farà da spalla alla maschera di Berlusconi.Fino al punto di militare nelo stesso partito che in Provincia non ha battuto ciglio quando si è trattato di validare l’autorizzazione per le biomasse e quant’altro.Questo si’ che è acume.

  22. il passaggio in Provincia, con relativa autorizzzazione sulle biomasse è il punto chiave. il resto, effettivamente, arriva a cose fatte.
    Leggo il bel commento di leonardo Bertelli sull’ennesima esternazione di Paoli, relativa all’Ospedale. Ineccepibile, sul Tirreno.

  23. Kinto scrive:

    Anche la Ztl in Venezia,”si, ma e’ un idea”,
    e casomai da fine 2011,
    sa tanto di ciabatte infradito
    e rumore di zoccoli sui bagni;
    infrattempo prendo il sole,
    ho detto qualcosa
    arrivederci e grazie.
    Qui non si tratta di essere caustici o meno puntigliosi,
    neanche coerenti che pare un accessorio sgarbato a Livorno negli ultimi tempi,
    ed il pedissequo impera tra fritti misti e puzzi virulenti,
    ma qualora si potesse di vedere dei fatti,
    delle decisioni,
    sarebbe carino;
    nel mondo delle idee ci sguazzava Platone
    che per millenario contenuto e spessore,
    non credo ricordi qualcuno di attuale
    sulla scena politica.
    Qui siamo alle Susine e le Diroccate piu’ sinistre e balorde.
    Saluti e sperem

  24. Danilo Verticelli scrive:

    La ZTL o si fa ovunque o scarica i problemi nelle zone adiacenti dove essa non c’è. Ci vuole poco a capirlo…

  25. andrea romano scrive:

    E’ evidente che chi sta all’opposizione, in città, ha opinioni diverse dalle mie sull’utilità di stare in maggioranza e sui miei “compagni” di alleanza (sarebbe strano il contrario), ma quello che non posso accettare è il processo alle intenzioni: un conto è dire che la mia fiducia nel cambiamento del centro-sinistra livornese è malriposta, un altro è inventarsi di sana pianta che le mie prese di posizione siano solamente di facciata, fatte tanto per indorare la pillola.
    Chi lo dice, come il sig. Romboli, è invitato a seguire assiduamente i lavori di consiglio e commissione, prima di infangare me ed il lavoro che sto portando avanti.

    Sì, sono stato leghista, iscrittomi a 18 anni quando la Lega era alleata del centro-sinistra sia a Roma che in Toscana (giunta Chiti), perciò credo di essere più coerente di chi sputa sul centro-sinistra dopo averne fatto parte per molti più anni di me (l’elenco di questi “anti”, a Livorno, sarebbe lunghissimo, ma non comprenderebbe Lamberti che – bisogna riconoscerlo – invece cerca sempre un dialogo costruttivo con i suoi ex-compagni, pur criticandoli).

    L’espressione “mani in pasta” nella Compagnia Portuali non è equivocabile: si tratta dei rappresentanti di partito inseriti nel C.d.A. della Compagnia, niente di losco o di immorale, ma un dato di fatto da tener presente quando uno di questi partiti accusa l’IDV di non battersi adeguatamente contro le centrali a biomasse. Le nomine nelle ex-municipalizzate non c’entrano un fico secco, perchè qui si parla invece di una società privata che non si occupa di servizi pubblici essenziali.

    Buona domenica a tutti

  26. oggi c’è molto da leggere sulle cronache locali. Sull’Ospedale, sul porto, sulle diatribe nel PD, sulle mani in pasta del PD e di SEL nelle società sull’energia. C’è da scegliere, sotto l’ombrellone.
    MA visto che si tratta di ombrellone. consiglio vivamente la lettura di Guarducci sul Tirreno, nel pezzo sui Tre Ponti.
    Siamo uniti da affinità calcistiche, anche se Diego rimane inarrivabile ( parlo di Maradona e non di Milito, ovviamente ). Tuttavia il suo pezzo, messo con un tocco di classe tra lettere e le opinioni, è mitico. Vi ricordate il gol su punizione di Diego alla Juve? una roba così.

  27. paolo de angelis scrive:

    Ineccepibile Guarducci.Segnalo anche Romboli e i suoi fior di loto su La Nazione.Quanto a Guarducci,che dire.Se fosse il primo di una serie,affronterei il grande caldo con maggiore serenità.Ora,è cruciale il passaggio sul differimento della convenzione.Concessione e possesso materiale del bene demaniale non stanno bene insieme.Anche perchè le strutture si deteriorano,l’area si sporca e il concessionario giuridicamente non ne è responsabile.Vedremo alla prossima mareggiata.Ma al Comune,evidentemente,interessa solo la riscossione del canone.Cioè far cassa.In barba a quelle regole “condivise” che si invocano per un lungomare ormai svalorizzato.La Bernardo ha detto:”Non ci faremo processare in Commissione”.

  28. paolo de angelis scrive:

    Per Romano:il concetto di mani in pasta bypassa la discriminante pubblico/privato.E’ chiaro che la Compagnia è un soggetto privato politicamente orientato.Da sempre,fino allo sgretolamento del Pci in tanti figli minori.Fino alla commedia di questi giorni,con la disputa fra Cgil e “giovani” del Pd. Un dato oggettivo,che semmai dovrebbe sollevare qualche riflessione sul governo pubblico del Porto e sul regime delle concessioni disposte in Comitato Portuale.Le Aziende sono,effettivamente,soggetti partecipati da una quota pubblica.Politicamente orientata dalle nomine del Sindaco e dai partiti di riferimento.Non mi pare che fin qui le performance siano entusiasmanti.Non uno straccio di utile.Anche i Sindacati(non ricevuti da Cosimi)se ne sono accorti.Dopo l’inevitabile (e giusto)sfogo su Brancher mi attendo da Romano qualche posizione al riguardo.

  29. st. john scrive:

    >la mia modesta esperienza politica

    un tratto di sincerità personale che va sicuramente evidenziato. Bimbo bello te stai alla politica come l’antichissimo Jacques Cousteau stava allo sci alpino. Magari ci sarà occasione di fartelo notare dal vivo, con cortesia (ci mancherebbe) ma decisione. E mi rendo conto che stare in un partito-serraglio, con un dibattito nazionale di politica economica su linee diametralmente opposte, all’interno di una maggioranza che è la corte dei miracoli di Livorno fa perdere il senso dell’orientamento. Chi oggi parla di spostare da qualche parte l’attuale centrosinistra livornese o non sa di cosa sta parlando (e in molti casi è vero ma la sostanza non cambia) o è in cerca di una strategia promozionale personale per finire a fare le stesse cose di chi detiene oggi il grosso del potere. Non c’è politica dei piccoli passi nel centrosinistra livornese. C’è la connivenza, più o meno moralmente giustificata, o il martello.
    Parlo poi a livello personale senza coinvolgere altre persone o sigle. Le frasi dette a suo tempo da Romano sulla festa in fortezza sono indice di una cultura politica sciatta ed autoritaria che a Livorno , prima poi, troverà..come dire..il necessario confronto con un puntale esercizio critico.
    Evidentemente dal trasloco al tipo di destra populista rappresentata dalla Lega alla destra populista alla Di Pietro qualcosa è rimasto. E chi ne dubitava.

  30. Stefano Romboli scrive:

    Il sottoscritto cerca di seguire quello che può, ho i miei limiti di tempo e di energie. Preferisco svolgere la mia pratica quotidinana di impegno e di lavoro nel sociale, portare avanti le mie attività di socializzazione e di aggregazione, mantenere un ruolo ed un impegno all’interno di movimenti e di varie realtà, e al contempo non distrarmi troppo rispetto a quello che mi accade tutti i giorni sotto il naso. A cominciare dal governo del territorio. La fortuna di chi fa politica, oggi, è lo scarso controllo e l’indifferenza verso il lavoro dei “politici” di professione (o quasi) e degli amministratori, altrimenti credo che i motivi per screditarli aumenterebbero vistosamente. Ad ogni modo non mi pare di aver “infangato” il signor Romano. Ho semplicemente e molto brevemente ricordato il suo impegno dentro un partito come la Lega (inziato a 18 anni e quindi durato pure un bel pò e terminato quando era già grandicello) e una certa difficoltà nella corrispondenza fra ciò che si dice, si dichiara e quello che poi si vota e si approva. Tutto qui.
    Invito piuttosto il signor Romano a seguire da vicino le trasformazioni del territorio e i processi di cambiamento. Ad esempio dei quartieri nord, ad esempio Corea dove lavoro e dove ho seguito (e studiato) la sua riqualificazione. Credo sia un suo dovere conoscerla e confrontarsi. E magari farsi una idea di come esistano vari e diversi modi di fare politica, fuori dal palazzo e a prescindere dagli interessi personali (anzi, magari a discapito di questi…) Sono a sua disposizione.

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