Non voglio esagerare, ma l’articolo del Tirreno sul voto a Cosimi , francamente, mi sembra assolutamente pigro. Quasi una cosa da fare, ad un anno dall’insediamento, ma senza entusiasmo.
Cosa ci sarebbe stato di più rigoroso ed interessante, se non quello di mettere in fila i principali impegni assunti con il programma elettorale e le scadenze che vi erano segnate e valutare le cose fatte o non fatte.
Magari sulla base di questa valutazione semplice ed oggettiva, si poteva aprire una valutazione, con chi volete.
Con tutto il rispetto per i giudicanti, alcuni davvero suggestivi e poco informati, altri invece molto pertinenti.
I miei amici giornalisti avrebbero potuto fare, con estrema semplicità, visto che se ne occupano quotidianamente e con grande competenza, il punto.
Farlo fare ad altri, ed in modo così generico, a me sembra un modo per evitare un giudizio. Un pò cerchiobottista.
Tuttavia, a questo punto, a me interessa, come a tutti, di capire cosa si riuscirà mai a fare concretamente di utile per la città il prossimo anno, dopo il primo passato in questo modo. Scadenze, appunto. E cose importanti, a parte qualche posto parcheggio e le multe ai motorini
Tanto le elezioni sono passate, da un anno e da un mese, e non si corrono rischi di favorire questo o quello. Si può essere un pò più disinvolti.
Quanto alla bellissima pagina di Lancisi sui riciclati della politica, ossia su quella che si potrebbe definire la casta toscana, mi sembra un pezzo da leggere e da riflettere. Si capiscono tante cose, anche di casa nostra.
Non ci vuole molto.
Ed ora, con buona pace di chi si spaventa per un banchetto, vado a prendere un altro pò di firme.
A proposito, la videocracy in salsa labronica, con assenza assoluta di contraddittorio sulla vicenda ospedale, mi preoccupa e molto. Se qualcuno avesse perso il film, se lo veda su sky. I meccanismi sono quelli, in piccolissima scala. Ha ragione pda.
Fa proprio ridere l articolo
proprio perche’ se non si parte da risultati ottenuti dopo 1 anno + 6,
che giudizio e’.
Di quelli intervistati non ce n’e’ uno che
riesca seppur sforzandosi ad apprezzare
un singolo risultato,non c’e’ d altra parte,
ma
tutti ad incitare l alunno che si applica ma non c arriva.
La sufficienza poi sulla fiducia
dopo 6 anni
fa ridere di gusto,
ricorda il Nobel per la pace a Obama.
Tante parole,
tutti in fila per due,
ed allora quel “ho fatto tredici ” dopo i primi 100 giorni ,
si riferiva davvero al giornalista del Tirreno fatto Assessore.
Uno strano reseconto,che non c’e',
ovviamente basato sull aria fritta
anche pe chi in mancanza di tutto deve inventarsi un giudizio comunque positivo.mah?
Intanto stiamo divenendo la Citta’ delle Multe,
c’e’ chi istiga a punire con multe anche i pedoni che per sbaglio calcano la pista ciclabile.
Sara’ mai possibile elevarsi ed elevare la citta’ da tutte queste inutili minchiate?
Saluti
Una pagina devastante.Non tanto per il voto medio a Cosimi,che non conta quasi nulla,ma per i giudizi espressi dalle persone interpellate.In quelle righe tremolanti si legge il terrore di esporsi,sia pure a fronte di mirabolanti promesse clamorosamente disattese.Persone che dovrebbero mordere,incalzare perchè dotate di buona intelligenza ,nonchè titolari di interessi consolidati (come Mantellassi e Salvadorini)chinano la testa come utili idioti.Ingiudicabili Vernassa e Talini,che spuntano da un opportunistico silenzio per dire cose senza senso.Patetico La Marca che invece di esporre alla Procura per quanto sta avvenendo in quell’Ospedale (vedi caso Barbaro)se ne sta li’ in attesa di tempi migliori (la Società della Salute,ah ah).E che dire del povero Castignoli,uno che dopo sei anni di nulla riscontra energia nell’Amministrazione e si fa promotore di un Comitato a sostegno di un Assessore.E per finire l’eroico Sinatti che parte bene,ma poi si fa tradire dalla solita,noiosissima invettiva contro il degrado morale degli italiani.Con gente come questa qui Cosimi puo’ dire tutte le balle che vuole.
interessi consolidati e conformismo. ma francamente anche così non mi sembra un granchè.
righe tremolanti, dice pda, forse.
Ma francamente ci si aspetterebbe analisi appena appena più approfondite, sulle cose che contano davvero per Livorno, magari per dare un s.v., riservarsi il giudizio e non esporsi troppo. Hanno più coraggio quelli che vengono a firmare ai banchetti, sono un miglio avanti. E senza voler dare giudizi liquidatori, anzi, per quanto mi riguarda ora, semplicemente per mettere in fila le cose da fare davvero. Forse qualcuno si ricorda che a Livorno c’è un porto, tanto per fare una citazione coraggiosa.
A Battipaglia sono più pungenti ( è la cittadina delle mozzarelle ed anche lì ci sono inchieste di questo tipo ).
tanto per completare, analisi più pungenti aiutano anche chi governa a far meglio. Io non me ne sono mai lamentato e mi sembravano il sale del confronto politico.
Avendo un pò di esperienza è inevitabile fare qualche richiamo “storico”. Se può servire ad incoraggiare i timorosi.
La sfilza di vecchi nomi e di nomi di vecchi politici è il de profundis della politica cittadina e la dimostrazione che qui, come nelle zone mafiose e come sotto i regimi, se vuoi lavorare devi adulare il potente di turno, anche se il “turno” dura ormai da tempo.
Ricordo quei nomi da sempre. Frequentavano gli studi che frequentavo io. Parlo di 25 anni fa. E ancora dopo un quarto di secolo, dopo che il mondo si è rovesciato, ancora questi qui esistono e vengono chiamati a rsprrsentare il giudizio critico della città impegnata?
Ma de che?!
Sono schifato. Me ne ritorno al Nord. Lì certa gente neanche troverebbe spazio nella cronaca nera, forse nella pagina degli spettacoli….