SCADENZE

Un ottobre davvero interessante. Oddio, un mese che ricorda ben più significativi eventi, tuttavia il nostro referendum è un piccolo evento ma rivoluzionario, rispetto alla pratica della accettazione di tutto quello che passa il convento ed i vari priori, monaci ed abatini. Con effetti che potrebbero essere assai interessanti, sotto molti profili. Come si percepisce bene dal dibattito consiliare.

Ad ottobre anche il congresso pd, che può darsi serva anche a dare una scossa, come auspica tra i lettori del Tirrenno Baldi della corrente Marino, ma perchè una scossa venga recepita bisogna che l’organismo sia vivente ancora. Parlo di vitalità politica tutta da dimostrare.

Così come da dimostrare che si riesca a discutere entro i tempi previsti, in Consiglio Comunale entro il 30 giugno, il prg del porto. Rischio notevole, mentre ci si balocca con poche decine di posti parcheggio, qui e là, all’insegna della rivoluzione culturale. Alla faccia della presunzione.

Anche di questo ieri abbiamo parlato in Consiglio, ossia della totaler assenza di iniziativa verso un piano di mobilità urbana, ma l’assessore ce ne era andato via prima ed è rimasto solo il malessere di tutto il consiglio, su di un tema, importante ed improvvisato come non  mai.

Scadenze che si rinviano, ma che non possono che creare danni e confusione. Io credo che una scossa davvero sarebbe necessaria un pò dappertutto, così si va poco lontano.

Intanto auguriamo a Grazia Rastelli ed a Giovanni De Peppo, eletti presidente e vicepresidente della nostra Associazione , Confronto, buon lavoro, rilanciare questo spazio di dibattito, ad alto livello, può servire e molto.

In vista delle scadenze di cui sopra ed oltre quelle.

4 risposte a SCADENZE

  1. oggi pomeriggio la prima iniziativa della presidenza Rastelli, di Confronto, sulle nanotecnologie ed il dolore.
    Una cosa un pò particolare, ma seria ed interessante. Con buona partecipazione.
    Un modo per uscire dagli schemi, anche parlando di tecnologie sanitarie di avanguardia.

  2. paolo de angelis scrive:

    Ieri sera il Mayor (sollecitato,si fa per dire,da una sorta di segretario televisivo personale)a Granducato ha risposto ad una signora “allarmata” dalla presenza dei banchetti(“ho visto dei banchetti sull’Ospedale”) sostenendo che quella dei referendari non fosse una posizione intelligente.”Noi mettiamo in fila un contenitore in un’area comunale con nuovi contenuti,e poi trasferiremo il Pascoli nel quarto e quinto padiglione dell’Ospedale ristrutturati;volete mettere una persona non autosufficiente in Viale Alfieri,piuttosto che a Montenero”Questo Ospedale non regge piu,faremo delle stanzine per una o due persone massimo con servizi” Non possiamo andare avanti cosi’ ,per ospitare la “risonanza magnetica”ci sono voluti tre mesi” .Tanto si doveva.

  3. Danilo Verticelli scrive:

    Per fare un’ecografia ce ne vogliono 5.
    E per essere curati bene occorre emigrare a Pisa.
    Embè?
    Al ristorante in piazza si mangia male, costruiamone un altro ma il cuoco è lo stesso.
    Quel benzinaio è scortese, apriamogliene uno di fronte ma lo gestisce lo stesso lui.
    Al supermercato la cassiera ruba sul resto, apriamo un supermercato poco distante ma la cassiera è la stessa.

    Per ovviare alle difficoltà inevitabili del vivere non serve ricostruire, ma affrontare i problemi laddove esistono.
    Quindi per ospitare una risonanza magnetica ci sono voluti appena tre mesi? Benissimo, molto meno di quanto appunto si deve aspettare per fare una ecografia (cosa questa che non dipende affatto dalla struttura fisica ma dalla organizzazione del lavoro).

    Che falso! Che faccia tosta.
    “…Noi mettiamo in fila un contenitore in un’area comunale con nuovi contenuti…” Ma che cazzo vuol dire questa frase?
    Sindaco, ma parla come mangi. E sei di Livorno e la tua famiglia è di qui. Non vieni da Lugano, nè da Chelsea, né da Faubourg St Honorè.
    Solo le donnine labroniche ormai possono abboccare alle frasi costruite.
    Vuoi mettere un anziano nel caos inquinato di Viale Alfieri piuttosto che nella bella e salutare pace di Montenero?
    Infatti, tutti quelli che hanno scelto di farsi la villa lì, compresi molti funzionari del comune ed anche politici, sono dei coglioni: potevano tranquillamente scegliere di farsi un appartamento sdu Viale Alfieri. Vuoi mettere scendere la mattina ed avere vicino via Gramsci, Piazza Maria Lavagna, Le Sorgenti, Colline…. Vuoi mettere?
    C’è una sola cosa che non regge più a Livorno, ed è la pazienza di coloro che assistono a simili sceneggiate napoletane, pur essendo perfettamente e geneticamente livornesi coloro che le interpretano.

  4. animalabronica scrive:

    Grandissimo Danilo, approvo in pieno quanto dici, il problema sta nel manico e quello, purtroppo per noi, rimane.

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