REFERENDUM CRUCIALE

La discussione in Consiglio Comunale, assai confusa e piena di una moltitudine di argomenti è stata sintetizzata abbastanza bene nei resoconti.

Al di là di cose folkloristiche e del fatto che ciascuno cerca di caratterizzare se stesso e la sua forza politica, il dato evidente e solare è che il referendum sta diventando il fatto politico più importante in città e che darà ai cittadinini la possibilità di dire la loro, senza essere condizionati dallo schema per cui chi non la pensa come vuole la maggioranza ( ovvero la maggioranza della maggioranza, quindi un pò poco ) è da considerare ispirato dal diavolo in persona.

Un teorema che non funziona più, viste la migliaia di firme contro l’ospedale a Montenero e visto lo schieramento di tutte le opposizioni e di parte della maggioranza a sostegno degli argomenti del comitato dei referendari.

Ieri pomeriggio si è andati vicini alla solita rappresentazione, ma alla fine è andata assai bene e chi ne esce alla grande è il referendum contro l’ospedale  a Montenero, ed il comitato che lo sostiene.

Se poi leggete le motivazioni della dissociazioni del partito di Giannini, per cui si chiede con prudenza ma un voce si alza, di sapere che tipo di palazzine si costruiranno al posto dell’attuale ospedale – magari fossero di edilizia popolare e si chiede almeno di saperlo prima – capirete di cosa stiamo parlando e del perchè tanti livornesi pensano che siano tutti matti.

Io non credo che lo siano, anzi. Penso esattamente il contrario.

Se si vuole evitare, però, che tuti pensino che c’è dietro non c’è approssimazione, ma solo una grande operazione speculativa, bisogna che mettano finalmente le carte in tavola, quelle del nuovo PRG, ossia dicano cosa vogliono fare del nostro territorio, altrimenti darebbero ragione ai peggiori sospetti, dichiarati papale papale perfino all’interno della maggioranza.

Come si vede, visto che per la prima volta decideranno su di una questione così importante direttamente i cittadini e potranno farlo liberi da condizionamenti ideologici e di partito, sono convinto che abbiamo aperto una finestra di aria fresca in una situazione stagnante e pigra, a parte le targhe e le slides.

Un referendum sempre più cruciale, quindi, un comitato sempre più apprezzato e valorizzato per la sua indipendenza dai partiti, mentre mi rimetto a raccogliere firme.

In attesa che si cominci a parlare di cose serie, come del prg del porto , sul quale, non sembra che si corra per nulla, anche se lì si tratta di prospettive economiche e posti di lavoro. Si è detto che entro il 30 giugno si concluderà l’iter in Consiglio, staremo a vedere, ma mi sembra assai dura. Mentre il pd si preoccupa di come evitare ancora una volta le primarie per la prossima occasione, ma ormai non fa nemmeno notizia. Credo che interessi sempre di meno ai cittadini alle prese con i propri problemi di tutti i giorni.

19 risposte a REFERENDUM CRUCIALE

  1. Alonso scrive:

    Il PD che si conferma Partito bulgaro ed ormai un ufficio di collocamento per personaggi di medio spessore e sul Referendum c’è il tutto contro tutti , il PDPE (SEL) che coerentemente fa finta di essere critico verso il padrone (mrColazione).

    In più c’è il senatore Filippi che oggi si ricorda di essere un dipendente ASA , esprimendo solidarietà ad un collega ….MA DOV’ERA QUANDO PER ANNI PIU’ DI 300 COLLEGHI SCIOPERAVANO CONTRO LO STATO DI POLIZIA IN AZIENDA DENUNCIATO(2 anni fa ) DAI SINDACATI ?!

    Comunista tutto d’ un pezzo.

    Solidarietà (sacrosanta , sia chiaro ) all’Azienda , SILENZIO e NASCONDINO agli operai e agli impiegati .

  2. paolo de angelis scrive:

    Fatto molto grave questo di Asa.Anzi,inquietante.Se veramente è stata all’opera una rete fraudolenta dedita ai furti di gas (e pare che non siano fenomeni isolati)allora dovrebbero essere rivedute e corrette tutte le stime sull’effettivo indebitamento finanziario dell’azienda.(e sull’accertamento delle relative morosità).L’amministratore non dice nulla?

  3. st. john scrive:

    In politica è sconsigliabile il ricorso al referendum come se fosse la prova dell’ordalia.
    Che è una prova dolorosa e nel rito livornese non ha alcuna garanzia di imparzialità (notoriamente nel medioevo c’era una giuria, selezionata rigorosamente, che preparava la prova e che valutava le piaghe del sottomesso a giudizio per emettere il verdetto).
    Personalmente andrò a votare e voterò si contro il nuovo ospedale (tout court, anche ne fanno uno nuovo di zecca in zona a bassissimo impatto ambientale come ne ho visti in Germania con dentro il mercatino per la frutta fresca). Ma l’ordalia non l’ho chiesta io casomai è un problema dei sottoposti a giudizio. Ricordatevi che basta un 51 per cento per fare cappotto come lo scorso anno. Poi è inutile appellarsi al 49..Oggi le democrazie rappresentative, come sono le amministrative, e quelle plebiscitarie (referendum) funzionano così: the first win all. E il secondo va in rovina. Non siamo più nel vecchio mondo democristiano dove si recuperava un pò tutti.

    Sarebbe inoltre doveroso, se si parlasse di politica invece che di delibere, aprire una riflessione efficace su quale impatto sul territorio possono avere i futuri tagli alla sanità e alle regioni (quindi doppio taglio per la sanità) previsti da questa cura Tremonti e dalle prossime. Rispettare gli stanziamenti della Regione e trovarsi tra qualche anno un nonsense rispetto alla sostenibilità finanziaria della sanità di domani sarebbe un pessimo regalo a noi e alle generazioni future. Quindi se il soldatino Rossi si fa la sua brava delibera, controfirmata da enti locali di mezza toscana..è un problema suo non di Livorno. La logica del “non perdere finanziamenti già stanziati” ha sempre fatto danni (do you remember Scopaia)e sempre li farà. Specie quando, ormai è evidente come l’acqua, che Livorno ha creato una bolla immobiliare-finanziaria per alimentare un’economia ristretta che sta risucchiando le risorse vitali della città. Si vogliono alimentare nuove bolle? Operazioni come il nuovo ospedale lo fanno. A montenero come a tre metri dalla vecchia locazione. Quando poi le bolle esplodono..veramente..fesso chi fa il sindaco ;-)

    Poi siccome ho la fortuna di non dovermi candidare a nessuna carica elettiva lo dico ora e poi lo ridico a ottobre. Non s’è mai visto un referendum che raggiunga il pathos giusto, quello che mobilita, per una popolazione ormai tradizionalmente lontana dalla politica che abbia questa alternativa: ospedale a montenero o altrove (senza sapere o poter dire dove perchè tra i “no” all’ospedale c’è chi quello nuovo non lo vuole tout cort). La popolazione, specie quella riottosa a mobilitarsi (la stragrande maggioranza), lo fa su grandi opzioni su immaginari differenti e forti. Allora esce dalle tane. Non c’è bisogno di aver letto i classici della psicologia di massa per capirlo. Far votare qualcuno su un’opzione che somiglia molto ad una scelta tra delibere diverse (di cui una nebulosa e sostenuta da soggetti molto diversi tra loro) è un suicidio politico.
    Qui tra giovani volenterosi e vecchi rimasti al Pci, quando chiamare a opzioni simili aveva senso perchè c’era una cultura politica diffusa, c’è parecchia confusione a mio avviso in materia. E si pensa, sbagliando, che il totem delle iniziative bipartisan, unpartisan e trasversali tenga fino a garantire un risultato.
    Ovviamente se sbaglio registerò la novità ci mancherebbe. Ma per ora resta difficile vedere le cose in maniera differente. Detto con franchezze e, naturalmente, cortesia.

  4. Alonso scrive:

    Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.

    E’ tutto qui .

    Nella città dei comunisti duri e puri è la prima volta che la città è chiamata ad affrontare un REFERENDUM.

    Qui caro St John abbiamo già vinto.

    In una città dove partiti strutturati,organizzati e prepararati non sono mai andati oltre ‘il tanto fumo e 0 arrosto’ , un Comitato composto da cittadini normali è riuscito nell’impresa di ufficializzare un Referendum !

    In questa città , permettimi il termine , ‘si spaccano parecchie scurregge ‘ politicamente parlando .
    Si fa i rivoluzionari e i ‘grossi’ per arrivare poi alla fine a cheidere un posto in una Giunta (Provinciale..) o in qualche azienda comunale.

    Nessun Partito è mai riuscito a mettere su un REFERENDUM .

    A Livorno è quasi certo che il quorum non sarà raggiunto , e allora ?

    Meglio NON FARE NULLA come SEMPRE ?!

    Per la prima volta in questa città si ha l’opportunità democratica di battere il POTERE .
    E senza rivoluzioni armate , solo con lo strumento essenziale in una democrazia , il voto.

    Fare il telecronista è più facile che fare il giocatore in campo ;-))

    In una città bulgara come Livorno , dove il PD che governa non fa le primarie e dove la sinitra strilla strilla ma alla fine elegge il candidato del PD , fare un REFERENDUM E’ LA PRIMA COSA BELLA .

    Non c’è sconfitta , c’è voglia di diritti e democrazia .

    IL PARTITO DELL’ASTENSIONE è la sconfitta morale di chi governa .

    Detto semplicemente e con la consueta cortesia .

  5. con altrettanta franchezza e cortesia, anche io non penso certo ad obiettivi rivoluzionari o chissà cosa. Tuttavia, mi sembra che sia una buona occasione per dare una possibilità di confronto che non sarebbe stata altrimenti possibile. Senza il referendum. Poi, altro aspetto non secondario, la novità è già questa, quella di aver fatto mettere fuori la testa a tanti, che altrimenti si sarebbero messi in fila per due. Su di un tema assai sentito, questo lo verifico quotidianamente.
    Quanto alle ricadute politiche non so dire.
    Ognuno avrà le sue ragioni e cercherà di ottenere il suo risultato. Ma è uno scenario inedito.
    Se poi si mette in fila quello che leggiamo, ossia la certezza che alla base di tutto c’è una operazione immobiliare di vendita di aree e beni pubblici, in modo tutto da verificare e da capire, qui davvero vengono le bolle ( come quella immobiliare di cui parla st. john ).
    Che poi i livornesi non facciano una piega ed ignorino questa occasione è da vedere. Io credo proprio che vale la pena di spenderci un pò di tempo e di riflessioni. Nè credo che la questione venga vista come un confronto tra delibere, non mi sembra proprio. Nemmeno interessi tanto se è bipartisan o meno. La mia impressione è che il fatto di buttare soldi e spostare l’ospedale in un posto strampalato, senza un motivo valido ed un credibile quadro di riferimento, raccolga interesse. Quanto ? vedremo

  6. Kinto scrive:

    Il fatto e’ che questo Referendum a differenza di qualsiasi altro altrove,
    ed a Livorno for the first time,
    di politico non ha proprio niente,
    se non in conseguenza di un,ed uno solo,
    eventuale esito;
    ed e’ questo che sguscia dalle mani di politici papponi da generazioni
    e
    politologi un po’ troppo dediti agli alambicchi.
    Chiamarla una consultazione tra delibere
    mi sembra una semplificatissima semplificazione.
    E’ una consultazione cittadina sulla localizzazione del Nuovo Ospedale,
    dunque lasciamola tale,
    vota il fratello di Gino,la cugina di Alfio,il babbo di Maria
    e se questi cittadini di cui sopra
    non vanno a votare solo perche’ a questo giro non gli hanno raccontato che se non votano viene Berlusconi ,Hitler e Belzebu’,
    o perche’ non ritengono la circostanza di primaria importanza
    o semplicemente perche’ non possono perdere 5 minuti di fila al seggio di Domenica,
    Come ha detto l attempato baffone di D’Alema al giornalista di Libero
    “vadano a farsi fottere”,
    hic et nunc.
    Ed in un quadro dove questi fanno cosa vogliono,
    dormendo anche nelle sale biliardo dei circoli di Tennis,con pubblico dunque,
    dalle 14 alle 17.00 in giorni lavorativi,
    hanno fatto cosa volevano negli ultimi 5 anni anche grazie alla connivenza di Trotta e Amadio,
    in una morte civile e politica scientifica e voluta dagli stessi protagonisti pagnottati,
    Arrivare al referendum,
    e mettere tutti nella condizione di condizionare
    una scelta cosi’ scellerata e devastante per la Citta’
    mi sembra tutto tranne che un suicidio ,
    politico poi figuriamoci.
    Dovrebbero dare la Livornina d oro alle persone che con banchetto e penna hanno raccolto 6.000 firme
    e reso possibile ,per la prima volta sugli schermi
    questa clamorosa chance partecipativa ai livornesi.
    Saluti

  7. Mario scrive:

    Anch’io darei un bel riconoscimento ai promotori del Referendum.Gli uomini e le donne del banchetto.Se non proprio la Livornina d’Oro,o Canivaglia come si chiama lei,magari una targa.Avrei gia’ pronto il nome del “ConsegnaTarghe”,cosi’continua a giustificare lo stipendio pubblico con questa singolare attitudine e funzione.

  8. paolo de angelis scrive:

    Il dado è tratto.Il referendum va,altrimenti tutto si sarebbe svolto come nelle migliori tradizioni di una ricarica telefonica.Piattume totale.Tuttavia il ragionamento di St John lo condivido,anche perchè effettivamente non siamo di fronte a un finanziamento,ma a una sorta di prestito d’onore.Onorabile peraltro solo con lo smantella mento del patrimonio distrettuale.E’ l’aleatorietà dell’operazione che dovrebbe mettere in fibrillazione chi legge avidamente il Fatto quotidiano in caccia di qualche intercettazione succosa o magnifica Vendola voltandosi dall’altra parte di fronte all’efferata gestione dell’urbanistica livornese e delle opere pubbliche,per non parlare della logica assitita che governa le aziende locali di pubblica utilità.La scalata (improbabile)del 50% tenga conto anche di queste variabili.Comunque è giusto provarci.Ciascuno con i suoi temi.

  9. la scalata al 51% vale per tutti, altrimenti vince l’astensione, che è difficile sbandierare come un alto indice di gradimento, stile Berlusconi.
    Poi si può fare tutto, ed il suo opposto, ma ripensando alla lettura delle preoccupazioni di SEL sul fatto che le palazzine al posto dell’Ospedale siano di edilizia popolare e non di lusso, viene da darsi i pizzicotti per verificare se stiamo sognando, a proposito di lettori del fatto quotidiano.
    Mi sembra, comunque la si prenda , una storia improbabile, magari questa volta se ne accorgono anche i livornesi al mare.

  10. Danilo Verticelli scrive:

    Beh, bisognerebbe chiedere a SEL come si fanno a ricavare qualche centinaio di milioni di euro dall’edilizia popolare. Qual è il meccanismo di mercato che consente di far pagare poco un alloggio dovendo invece cercare di ricavarne il massimo possibile?
    Mi sembra veramente che gli italiani, di fatto coloro che governano e indirettamente quelli che lì ce li hanno messi, vivano davvero in dimensioni parallele.
    Conosco dipendenti pubblici di alto valore morale e spirito di sacrificio. Ne ho in famiglia e ne conosco. Ma di fronte a certi esempi di idiozia pressapochista non soffro poi tanto quando la Confindustria chiede il taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici.
    Chissà che la fame non aguzzi l’ingegno, o semplicemente li faccia dimagrire. Si sa, l’obesità porta sonnolenza mentale….

  11. Ludom scrive:

    Sì! Vale la pena sperarci, vale la pena provarci!
    Il punto è tutto lì: se tutti ci provano, come dice pda “con i loro argomenti” e con impegno, aggiungo io.
    Se dopo quella dei “valorosi” dei banchetti, garantissimo una continuità di presenza o comunque riusciamo a imporre il tema in qualche modo, sarebbe difficile anche per Mr Colazione giocare la sola carta dell’astensionismo. Sarebbe costretto a interloquire, a tener desta l’attenzione, rafforzando le probabilità di raggiungimento del quorum.
    La “prima data utile” è stata scelta solo per accorciare la campagna referendaria. Per prenderci ancora sugli scogli. Dobbiamo disinnescare l’ordigno con l’iniziativa.
    Sono convinto anch’io che non si possa suscitare interesse se ci limitiamo a discutere di un’ubicazione. Certo, il Comitato non può che richiamarsi al “quesito referendario” ma ciò non impone ad altri di limitarsi a questo. Mi sembra non lo faccia neppure Lamberti.
    Se chi sa far alzare lo sguardo oltre le delibere provasse per davvero a farlo alzare questo sguardo, andando anche oltre gli ottimi comunicati e articoli; se iniziative come quella dell’Osservatorio ospitata al Rifugio durante la “festa del precario”, si moltiplicassero; se quell’area, nell’assoluta autonomia, ritrovasse l’energia e la creatività che seppe trovare sul tema del Rigassificatore, beh! farebbe la sua parte e sono certo che sarebbe efficace a far alzare sguardo e tiro e quindi anche nello stanare Cosimi e i suoi.
    Se si rinunciasse ad assolvere questa parte, non per debolezza organizzativa o di idee, ma per scelta, solo perché non la si ritiene prioritaria e men che mai conclusiva, credo ci meriteremmo l’accusa di Alonso di essere conniventi…..Ale, mantieni le promesse!
    Un uomo di mondo se ne farebbe una ragione, ma io sono un provinciale e ci tengo al giudizio di un cavaliere della Mancia.

  12. Mario scrive:

    In tutta questa precarietà anche livornese purtroppo,sapere che gli unici stabili,e con i vitalizi,vita natural durante sono le risibili espressioni della casta,rende ancora più difficile non esprimere giudizi quanto mai negativi sulla mancanza di risultati,e lavoro da sei anni ad oggi.

  13. Alonso scrive:

    Ludom , ad oggi quella sinistra così urlona , o spaccascurregge , per capirsi , si comporta da anni col Potere proprio come SANCHO PANZA con Alonso…

    ”…..scudiero e compagno di avventure di Alonso Quijano, il quale lo trascina nella sua avventura di cavaliere errante con la promessa di lasciargli il governo di un’isola e un castello……”

  14. gianfranco lamberti scrive:

    Oggi si e’ conclusa la discussione sulla mozione del Comitato referendario.
    La votazione ha visto compatte tutte le opposizioni, con astensione di un piccolo peZzo di maggioranza.
    Il sindaco ha citato i percorsi del piano regolatore in vigore, a mo’ di esempio. Va bene, ma proprio su quella esperienza bisogna prima, e non dopo, fare il quadro urbanistico di contesto. Il punto e’ sempre li’.

  15. st.john scrive:

    leggendo le risposte..credevo che certi errori fossero tipici dell’estremismo rosso al quale mi onoro ancora di appartenere :-) Meglio così in fondo.

    Ma ci sarò modo di parlarne in termini più analitici, se possibile sofisticati, durante la campagna referendaria e dopo. Sul discorso legato al coinvolgimento di una certa area parlo a titolo personale: sono disposto a informare sul referendum, la testata di cui faccio parte lo sta facendo come nessuno a Livorno, voterò e mi sembra già abbastanza rispetto alla passività generale. Per qualcosa di più, dovrei trovarmi accanto a Tamburini e Taradash. E il problema non è etico, di identità, ideologico ma puramente politico. Per non dire che questa è l’epoca del riuso, del riciclaggio e nessun nuovo ospedale va costruito per i prossimi due secoli. La decrescita non può esistere solo nei libri o nei convegni. Di delibere Rossi ne può firmare quante ne vuole..

  16. La chiave è il documento che il comitato ha depositato al momento dell’avvio delle procedure, nessuno si accoda ad altri, ma semplicemente aderisce a quel documento chiuso con un verso di Pasolini, al di sopra di ogni sospetto. Rintracciabile sul sito dei referendari.

  17. paolo de angelis scrive:

    Segnalo l’interessante posizione di Massimo Zucconi,ex Ds e oggi leader di una lista civica locale,sulla speculazione senza limiti nell’area di Venturina.E’ un segnale interessante di risveglio.Anche nella nostra sonnolenta Provincia.Per quanto riguarda il voto alla mozione nulla di imprevisto.C’è un signore che su un tema di pubblica rilevanza come l’ospedale ha preferito spaccare la città in due (con la speranza di generare astensioni fra i demotivati,gli assolati ,i vendoliani e i lettori avidi del Fatto Quotidiano )piuttosto che cercare un consenso reale e generale sulla sua localizzazione.(mentre gli altri problemi continuano a marcire)Questo è il dato politico dal quale partire a mio modesto giudizio.

  18. sono in piena sintonia con questa analisi.

  19. GHINODITACCO scrive:

    TANTO VA LA GATTA AL LARDO CHE CI LASCIA LO ZAMPINO:

    DA IL TIRRENO :Bce i rilievi di Bankitalia, “conflitti di interessi e troppi prestiti erogati”

    Questo che sta accadendo in BCE, era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno voleva ammettere l’azzardo, e vai a spenzolarsi dal terrazzo…tanto poi paga pantalone, manie di grandezza e tessitura di rapporti familistici, per continuare a drogare un’economia cittadina che è arrivata ormai alla frutta(fichi secchi).
    SE PIOVE DI QUEL CHE TONA…..ne vedremo delle belle ..

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