UNA TIA VERGOGNOSA .

maggio 31, 2010

Il Tirreno

 ”Cara spazzatura, ma quanto ci costi! Sul fronte del “prezzo” della raccolta dell’immondizia Livorno continua a essere uno dei capoluoghi del Bel Paese. Ma con una novità: non abbiamo più il poco invidiabile primato della città più cara di tutta Italia, anche se restiamo fra le prime dieci. Ormai stabilmente da anni e anni.
 Tutto questo significa due cose. L’una: c’è finalmente un rallentamento nella spirale dei rincari che aveva portato a livelli record su scala nazionale il peso di questa voce sui bilanci di famiglie e imprese. L’altra: l’esborso chiesto ai cittadini livornesi si è consolidato su standard che in maniera non episodica né eccezionale ci portano a essere una delle città dove il caro-cassonetto è più marcato.”

 

 

Rifiuti, Livorno fra le 10 città più tartassate
 
Tia ancora da record (ma un po’ meno degli anni scorsi)
 
L’immondizia ci costa quasi il 40% in più della media nazionale

SCADENZE E GIUDIZI

maggio 30, 2010

Non voglio esagerare, ma l’articolo del Tirreno sul voto a Cosimi , francamente, mi sembra assolutamente pigro. Quasi una cosa da fare, ad un anno dall’insediamento, ma senza entusiasmo.

Cosa ci sarebbe stato di più rigoroso ed interessante, se non  quello di mettere in fila i principali impegni assunti con il programma elettorale e le scadenze che vi erano segnate e valutare le cose fatte o non  fatte.

Magari sulla base di questa valutazione semplice ed oggettiva, si poteva aprire una valutazione, con chi volete.

Con tutto il rispetto per i giudicanti, alcuni davvero suggestivi e poco informati, altri invece molto pertinenti.

I miei amici giornalisti avrebbero potuto fare, con estrema semplicità, visto che se ne occupano quotidianamente e con grande competenza, il punto.

Farlo fare ad altri, ed in modo così generico, a me sembra un modo per evitare un giudizio. Un pò cerchiobottista.

Tuttavia, a questo punto, a me interessa, come a tutti, di capire cosa si riuscirà mai a fare concretamente di utile per la città il prossimo anno, dopo il primo passato in questo modo. Scadenze, appunto. E cose importanti, a parte qualche posto parcheggio e le multe ai motorini

Tanto le elezioni sono passate, da un anno e da un mese, e non si corrono rischi di favorire questo o quello. Si può essere un pò più disinvolti.

Quanto alla bellissima pagina di Lancisi sui riciclati della politica, ossia su quella che si potrebbe definire la casta toscana, mi sembra un pezzo da leggere e da riflettere. Si capiscono tante cose, anche di casa nostra.

Non ci vuole molto.

Ed ora, con buona pace di chi si spaventa per un banchetto, vado a prendere un altro pò di firme.

A proposito, la videocracy in salsa labronica, con assenza assoluta di contraddittorio sulla vicenda ospedale, mi preoccupa e molto. Se qualcuno avesse perso il film, se lo veda su sky. I meccanismi sono quelli, in piccolissima scala. Ha ragione pda.


SCADENZE

maggio 29, 2010

Un ottobre davvero interessante. Oddio, un mese che ricorda ben più significativi eventi, tuttavia il nostro referendum è un piccolo evento ma rivoluzionario, rispetto alla pratica della accettazione di tutto quello che passa il convento ed i vari priori, monaci ed abatini. Con effetti che potrebbero essere assai interessanti, sotto molti profili. Come si percepisce bene dal dibattito consiliare.

Ad ottobre anche il congresso pd, che può darsi serva anche a dare una scossa, come auspica tra i lettori del Tirrenno Baldi della corrente Marino, ma perchè una scossa venga recepita bisogna che l’organismo sia vivente ancora. Parlo di vitalità politica tutta da dimostrare.

Così come da dimostrare che si riesca a discutere entro i tempi previsti, in Consiglio Comunale entro il 30 giugno, il prg del porto. Rischio notevole, mentre ci si balocca con poche decine di posti parcheggio, qui e là, all’insegna della rivoluzione culturale. Alla faccia della presunzione.

Anche di questo ieri abbiamo parlato in Consiglio, ossia della totaler assenza di iniziativa verso un piano di mobilità urbana, ma l’assessore ce ne era andato via prima ed è rimasto solo il malessere di tutto il consiglio, su di un tema, importante ed improvvisato come non  mai.

Scadenze che si rinviano, ma che non possono che creare danni e confusione. Io credo che una scossa davvero sarebbe necessaria un pò dappertutto, così si va poco lontano.

Intanto auguriamo a Grazia Rastelli ed a Giovanni De Peppo, eletti presidente e vicepresidente della nostra Associazione , Confronto, buon lavoro, rilanciare questo spazio di dibattito, ad alto livello, può servire e molto.

In vista delle scadenze di cui sopra ed oltre quelle.


REFERENDUM CRUCIALE

maggio 27, 2010

La discussione in Consiglio Comunale, assai confusa e piena di una moltitudine di argomenti è stata sintetizzata abbastanza bene nei resoconti.

Al di là di cose folkloristiche e del fatto che ciascuno cerca di caratterizzare se stesso e la sua forza politica, il dato evidente e solare è che il referendum sta diventando il fatto politico più importante in città e che darà ai cittadinini la possibilità di dire la loro, senza essere condizionati dallo schema per cui chi non la pensa come vuole la maggioranza ( ovvero la maggioranza della maggioranza, quindi un pò poco ) è da considerare ispirato dal diavolo in persona.

Un teorema che non funziona più, viste la migliaia di firme contro l’ospedale a Montenero e visto lo schieramento di tutte le opposizioni e di parte della maggioranza a sostegno degli argomenti del comitato dei referendari.

Ieri pomeriggio si è andati vicini alla solita rappresentazione, ma alla fine è andata assai bene e chi ne esce alla grande è il referendum contro l’ospedale  a Montenero, ed il comitato che lo sostiene.

Se poi leggete le motivazioni della dissociazioni del partito di Giannini, per cui si chiede con prudenza ma un voce si alza, di sapere che tipo di palazzine si costruiranno al posto dell’attuale ospedale – magari fossero di edilizia popolare e si chiede almeno di saperlo prima – capirete di cosa stiamo parlando e del perchè tanti livornesi pensano che siano tutti matti.

Io non credo che lo siano, anzi. Penso esattamente il contrario.

Se si vuole evitare, però, che tuti pensino che c’è dietro non c’è approssimazione, ma solo una grande operazione speculativa, bisogna che mettano finalmente le carte in tavola, quelle del nuovo PRG, ossia dicano cosa vogliono fare del nostro territorio, altrimenti darebbero ragione ai peggiori sospetti, dichiarati papale papale perfino all’interno della maggioranza.

Come si vede, visto che per la prima volta decideranno su di una questione così importante direttamente i cittadini e potranno farlo liberi da condizionamenti ideologici e di partito, sono convinto che abbiamo aperto una finestra di aria fresca in una situazione stagnante e pigra, a parte le targhe e le slides.

Un referendum sempre più cruciale, quindi, un comitato sempre più apprezzato e valorizzato per la sua indipendenza dai partiti, mentre mi rimetto a raccogliere firme.

In attesa che si cominci a parlare di cose serie, come del prg del porto , sul quale, non sembra che si corra per nulla, anche se lì si tratta di prospettive economiche e posti di lavoro. Si è detto che entro il 30 giugno si concluderà l’iter in Consiglio, staremo a vedere, ma mi sembra assai dura. Mentre il pd si preoccupa di come evitare ancora una volta le primarie per la prossima occasione, ma ormai non fa nemmeno notizia. Credo che interessi sempre di meno ai cittadini alle prese con i propri problemi di tutti i giorni.


”SULL’OSPEDALE … Se lo spostiamo i soldi restano ”

maggio 26, 2010

 

 FRANCESCA PRITONI

 COMITATO PER IL REFERENDUM

 Non entriamo nel merito dell’accordo di programma, sottoscritto a Firenze; ci auguriamo di avere molti modi e molto tempo per farlo dettagliatamente, nella correttezza, libertà ed equità di una campagna referendaria che permetta davvero ai cittadini di andare a votare nella massima consapevolezza e autonomia. In questo momento vogliamo sottolineare due aspetti legati al referendum sulla localizzazione del nuovo ospedale a Montenero Basso, oltre all’apprezzamento – già dato- per la sospensione fino al referendum degli atti amministrativi che non tengano conto di ogni possibile esito del voto. Il primo è che dobbiamo sottolineare come il presidente della Regione, Enrico Rossi, abbia confermato quanto ci aveva detto alla stazione marittima durante la campagna elettorale per le Regionali, ossia che la effettuazione del referendum e l’eventuale localizzazione alternativa della nuova struttura ospedaliera, non comporterà per Livorno la perdita delle risorse previste, e che si rispetterà la volontà dei cittadini; si faranno così slittare i tempi, ma naturalmente solo per lo stretto necessario per una eventuale soluzione diversa da quella attualmente proposta. È proprio quello che noi auspichiamo. Il secondo è che desideriamo ribadire l’autonomia del nostro Comitato, che proprio per questa sua caratteristica trova adesioni in tutte le forze politiche, come è testimoniato dalle firme raccolte a sostegno del referendum. Naturalmente ognuno è libero di sostenere la campagna referendaria e di questo siamo grati sinceramente a tutti. Può farlo come meglio crede, ma sempre nel rispetto di quel documento fondativo che abbiamo depositato fino dal Dicembre 2009 alla segreteria generale del comune, e che dimostra che i nostri obiettivi sono stati chiari fin dal primo momento ed è anche per questo, crediamo, che abbiamo raccolto tante adesioni e tanto sostegno.


CANCELLATO PURE IL BASKET DONNE…sicuramente ci sarà una TARGA-PREMIO dal Comune .. seguita da festeggiamenti ..

maggio 26, 2010

Redazione

Lavoro compiuto.  NON ESISTE PIU’ IL BASKET A LIVORNO.

Ci aspettiamo dall’assessore allo sport targhe e festa , così come già fatto per il Livorno Calcio quando retrocesse .


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