Non voglio esagerare, ma l’articolo del Tirreno sul voto a Cosimi , francamente, mi sembra assolutamente pigro. Quasi una cosa da fare, ad un anno dall’insediamento, ma senza entusiasmo.
Cosa ci sarebbe stato di più rigoroso ed interessante, se non quello di mettere in fila i principali impegni assunti con il programma elettorale e le scadenze che vi erano segnate e valutare le cose fatte o non fatte.
Magari sulla base di questa valutazione semplice ed oggettiva, si poteva aprire una valutazione, con chi volete.
Con tutto il rispetto per i giudicanti, alcuni davvero suggestivi e poco informati, altri invece molto pertinenti.
I miei amici giornalisti avrebbero potuto fare, con estrema semplicità, visto che se ne occupano quotidianamente e con grande competenza, il punto.
Farlo fare ad altri, ed in modo così generico, a me sembra un modo per evitare un giudizio. Un pò cerchiobottista.
Tuttavia, a questo punto, a me interessa, come a tutti, di capire cosa si riuscirà mai a fare concretamente di utile per la città il prossimo anno, dopo il primo passato in questo modo. Scadenze, appunto. E cose importanti, a parte qualche posto parcheggio e le multe ai motorini
Tanto le elezioni sono passate, da un anno e da un mese, e non si corrono rischi di favorire questo o quello. Si può essere un pò più disinvolti.
Quanto alla bellissima pagina di Lancisi sui riciclati della politica, ossia su quella che si potrebbe definire la casta toscana, mi sembra un pezzo da leggere e da riflettere. Si capiscono tante cose, anche di casa nostra.
Non ci vuole molto.
Ed ora, con buona pace di chi si spaventa per un banchetto, vado a prendere un altro pò di firme.
A proposito, la videocracy in salsa labronica, con assenza assoluta di contraddittorio sulla vicenda ospedale, mi preoccupa e molto. Se qualcuno avesse perso il film, se lo veda su sky. I meccanismi sono quelli, in piccolissima scala. Ha ragione pda.