Ospedale Nuovo a costo zero?Ma avete letto l”accordo di programma”?

da Senza Soste

Poco prima delle recenti elezioni regionali, la Giunta regionale toscana, in data 22/03/2010 ha approvato la delibera n.380 avente per oggetto “Realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Livorno e delle opere infrastrutturali connesse. Promozione accordo di programma ex Legge regionale 76/1996”

Allegata alla delibera, la bozza dell’Accordo di programma tra Regione toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Azienda USL6 di Livorno, Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno, Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana….

È da questo che traggo alcune informazioni relative ai costi della operazione ed alle fonti di finanziamento, di cui faccio un breve riepilogo.

Costo complessivo presunto, per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero:   266.900.000 euro

A carico della AUSL 6

Finanziamento :       81.5 00.000 da privati secondo la formula della finanza di progetto

130.000.000 da alienazione beni

40.727.000  mutuo asl 6

14.686.000  immobili oggetto di permuta *

* si tratta dei padiglioni IV e V dell’attuale ospedale, ceduti dalla AUSL6 al Comune di Livorno, in cambio del terreno di 19,8 ettari e del fabbricato del Pascoli (che verrà demolito) per consentire la costruzione del nuovo ospedale. Per ristrutturare i due padiglioni da destinare a residenza sanitaria assistita, in sostituzione del Pascoli è prevista una spesa di 10.000.000 di euro, che sarà sostenuta dalla AUSL 6, contestualmente all’affidamento dei lavori del nuovo ospedale.

Come interviene la Regione?

Anticipando la cifra che sarà poi recuperata con la vendita degli immobili, attraverso il sistema del fondo di rotazione, cioè la regione anticipa  una somma all’AUSL6, che poi la restituirà vendendo i beni immobili.

Quali sono i beni immobili che l’ASL alienerà , previa valorizzazione e dismissione ai fini sanitari?

- sede legale amministrativa dell’Azienda USL6 in Livorno loc. Monterotondo;

- complesso edilizio relativo all’attuale Presidio Ospedaliero di Livorno in via Gramsci- viale

Alfieri;

- distretto di via Filippo Venuti;

- distretto di via Ernesto Rossi;

- distretto di Borgo S.Jacopo;

- distretto di via della Bastia;

- distretto di via Fiera di S.Antonino;

- distretto di via del Mare;

- distretto di via S.Gaetano;

- distretto di via S.Francesco;

- distretto di via Piave;

- u.i. Piazza Attias;

- via Tiberio Scali

Cioè quasi l’intero patrimonio immobiliare destinato attualmente alla sanità del territorio comunale

Leggo, sempre nell’allegato alla delibera regionale sopra ricordata: “la procedura di valorizzazione degli immobili sopra indicati di proprietà AUSL6 , da attuarsi tramite le necessarie varianti di adeguamento degli atti della pianificazione territoriale e di governo del territorio comunali vigenti e degli altri eventuali enti territoriali interessati secondo le modalità previste dalla L.R. 1/2005, dovrà consentire il raggiungimento di un valore stimato complessivo della futura vendita non inferiore a 137 milioni di euro (?nel piano finanziario sono 130.000.000).

Cosa significa “procedura di valorizzazione”?

significa adottare tutti gli strumenti utili per rendere appetibili sul mercato quegli edifici e quelle aree. E fortuna (?) vuole che la Corte Costituzionale abbia recentemente dichiarato non legittima la variante automatica della destinazione d’uso urbanistica previo semplice inserimento degli immobili nel piano delle alienazioni e valorizzazioni. Quindi magari sarà necessario adottare varianti, cambio di destinazione d’uso, tutte procedure su cui è auspicabile controllo e confronto..

Cosa significa la formula “finanza di progetto”?

Il project financing, o finanza di progetto, è una forma di finanziamento tramite la quale le pubbliche amministrazioni possono ricorrere a capitali privati per la realizzazione di progetti e infrastrutture ad uso della collettività. In altre parole le spese per la realizzazione di un’opera pubblica possono essere sostenute totalmente – nel caso di project financing puro – o parzialmente da privati.

Le pubbliche amministrazioni possono portare a compimento interventi importanti, magari altrimenti non consentiti dalle disponibilità di bilancio. L’investitore privato ottiene, invece, la concessione per lo sfruttamento economico dell’opera realizzata.

Questo nel caso di un’opera definita “calda”, cioè quando l’investimento del promotore viene ripagato dai ricavi di gestione dell’opera, ma il project finance è anche lo strumento per la realizzazione e, solo eventualmente per la gestione, di opere “fredde” o semifredde”. Infatti, la “liberalizzazione” del contributo pubblico permette alle amministrazioni di cedere aree edificabili o potenzialmente edificabili in proprietà al promotore, come contropartita della realizzazione di scuole, parcheggi, impianti sportivi e urbanizzazioni primarie in generale.

Cioè vendita di un terzo del “bene comune” salute (per 81,5 milioni di euro) agli interessi privati.

Oltre ai costi per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero, sempre nel documento già citato, sono previsti 15.000.000 di euro per opere infrastrutturali a carico del Comune di Livorno

Che cosa capisco?

- Che sarà messo in vendita un ingente patrimonio pubblico, cioè un bene comune, dove         attualmente si svolgono attività socio-sanitarie,

- Che non posso sapere dove e come tali attività si svolgeranno in futuro e quanto costerà       ricostruire la rete territoriale della salute;

-        Che edifici e luoghi delicati come tutta l’area e gli edifici attualmente occupati dal presidio ospedaliero, o la storica villa Rodocanacchi saranno messi sul mercato, rendendoli anche “appetibili”dal punto di vista del loro uso per ricavare la cifra indicata;

-        Che nel prossimo futuro, le scelte del Comune nel campo della pianificazione urbanistica, saranno pesantemente condizionate dagli impegni derivanti da questo accordo,

- Che, secondo la logica del project financing, parte delle attività sarà conferita ai privati          perché ne traggano l’utile di un investimento (opera calda) o che i privati otterranno altro   (opera fredda o semifredda)…..

- Che, comunque, la AUSL6 contrarrà un mutuo, cioè un debito ulteriore di 40.000.000 di     euro

-   Che il Comune, quanto meno, dovrà destinare 15.000.000 di euro per le infrastrutture.

Il patrimonio immobiliare è della  cittadinanza livornese, i soldi necessari per l’intera operazione sono della  cittadinanza livornese, l’uso del territorio è interesse fondamentale della cittadinanza livornese :

sarà opportuno che la cittadinanza livornese sia informata correttamente e messa in grado di esprimere la propria opinione in merito.

(parlo di cittadinanza nel senso più ampio, cioè di chi nella città vive, lavora, studia, ha sogni, problemi, desideri).

Osservatorio trasformazioni urbanistiche

30 aprile 2010

4 risposte a Ospedale Nuovo a costo zero?Ma avete letto l”accordo di programma”?

  1. Mario scrive:

    Bravi,e chiarissimi.Un manifesto molto pratico da tenere a mente,e portare sotto braccio,da ora fino al referendum.

  2. Danilo Verticelli scrive:

    Io propongo uno stadio nuovo attrezzato con sale operatorie e camerette a due letti da cui agevolmente guardare le partite in modo da ottimizzare l’assurdo impegno economico con le esigenze dell’altro cavallo di battaglia della campagna elettorale cosimiana: lo stadio nuovo non sisadovelofarò, però.
    Le osservazioni dell’oddervatorio sono pertinenti e in qualche caso anche troppo prudenti.
    La sostanza del discorso gira intorno a due fatti fondamentali:
    1) l’ospedale serve ai fini elettorali e di carriera di alcuni personaggi spinti dalle lobby del mattone e delle sale operatorie
    2) i soldi necessari all’operazione non esistono, tranne quelli anticipabili in qualsiasi momento dalla Regione Toscana.
    Di fatto mancano all’appello almeno 200 Milioni di euro a dir poco.
    La dismissione di tutte, dico tutte le strutture sanitarie attuali non grantisce al momento il valore suddetto. O, al contrario, lo garantisce se e solo se veranno effettuate forzature agli strumenti urbanistici tali da valorizzare quellle aree e quegli immobili in barba ad ogni tecnica obbiettiva di pianificazione.
    In più, i mercanti insegnano, per valorizzare qualcosa di tuo devi denigrare quello del tuo concorrente. Semplice tattica pubblicitaria. nella fattispecie però per valorizzare un bene immobile si opererà sicuramente per impedire “concorrenze” di mercato e appettibilità nelle aree adiacenti quelle interessate.
    In sostanza, alcuni privati vedranno impedita ogni innovazione delle proprie proprietà mentre “quei” privati, quelli che spingono per realizzare l’ospedale con la finanza di progetto, vedranno condizionare tutti gli strumetni urbanistici al proprio interesse, camuffato da interesse pubblico.
    Rimane poi da capire come si faccia a trarre un guadagno da un tipo di attività “sociale” e notoriamente in perdita (il “buon” governatore Vendola ha collezionato 700 milioni di debiti nella sanità pugliese). ma di questo negli accordi non se ne parla. Accordi tra balordi già d’accordo prima di firmare l’accordo. i soliti compagni e di merende e di partito, visto che quasi tutte quelle istituzioni chiamate al tavolo sono okkupate da persone messe lì dal partitone. Si sa.
    Si sa che la Toscana è passata dal fascismo al comunismo e al democraticismo senza che nulla cambiasse. I gerarchi di allora sono oggi i presidenti delle istituzioni, tutte, dalle università alle soprintendenze, alle sanità, a quello che vi pare, in quota PD.
    Un accordo scritto altrove, laddove questa storia dell’ospedale è stata inventata. Chissà il comunista Chiti cosa direbbe a riguardo.
    Altro punto fondamentale è quali costi sono necessari per ripristinare la rete di distretti venduta per raccattare i quattrini necessari ai privati.
    O meglio: sarà ripristinata la rete di distretti venduta per raccattare i quattrini destinati ai privati?
    Ah, dimenticavo, i posti letto del nuovo ospedale, ovunque venga fatto, sono meno di quelli attuali.
    me ne vado al TAN a mnagiare il pesce fritto, L’ambiente è più salubre in una friggitoria avariata che tra questa gente che fa gli accordi.
    Bye bye

  3. gianfranco lamberti scrive:

    Una analisi rigorosa ed opportuna. Utilissima come le 5000 firme

  4. paolo de angelis scrive:

    Dv coglie l’aspetto essenziale.Si tratta di una dismissione al buio.Con il project contractor che avrà l’esclusiva sullo sfruttamente economico del bene.Non è escluso poi che quest’ultimo dopo avere ricevuto compensazioni calde (leggi servizi)acquisisca uletriori beni dell’Asl in dismissione (non ci sta riuscendo la Pirelli da alcuni anni)per favorire il ristorno dell’anticipazione regionale e,contestualmente,ricevere contributi dal Comune (leggi altre aree edificabili)ome compensazione fredda.Insomma,un bell’intreccio.E poi ci sono sempre Ritorni e Nebbiai pronti ad aprire i cordoni della borsa (del proprio istituto bancario) per favorire la liquidità dell’operazione.

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