Non ci sono per ora date sul termine dei lavori

degli edifici delle ex terme del Corallo.

Una perla che colgo dall’articolo del Tirreno che completa una pagina intera di bollettino sui lavori in corso a cura della Amministrazione.

Magari si poteva riportare di una intera mattinata in Commissione, sulla questione della delocalizzazione della Lonzi, anche le posizioni espresse dai consiglieri presenti, che discutevano di una mozione di Cannito, oltre che le informazioni del dott Gonnelli, ma non credo sia rilevante. Davvero, vista anche l’abituale correttezza e puntualità della cronista.

Molto più carina la descrizione del parco ( tra cantieri, cavalcaferrovia e bonifiche ) che si aprirà al pubblico in autunno. Vabbè.

Ma quella per cui non si sa, “per ora “ quando finiranno i lavori sulle Terme è mitica. Perchè qualcuno sa quando incominceranno i lavori e quali ?

Parlo ovviamente del recupero e non della semplice messa in  sicurezza , peraltro obbligatoria per legge ed oggetto di un processo tuttora in corso in appello.

Sono piccoli spunti, ma ancora una volta segnano la necessità di riportare con i piedi per terra una città, che invece che accontentarsi di pezzi di strada innaugurati nottetempo e qualche presunto parco tra cantieri di palazzine in rapida crescita, farebeb  bene a darsi da fare davvero sulle tante questioni incartate. Pensando alla nuova strada aperta ieri notte, le questioni del portio turistico e del piano regolatore del porto che, per dirla con il Tirreno, “per ora” non si sa da dove, si parte, chi parte e dove arriva, con riferimento alle questioni della Bellana, annessi e connessi. Solo per fare un esempio.

3 risposte a Non ci sono per ora date sul termine dei lavori

  1. Danilo Verticelli scrive:

    Riprendo gli argomenti del post precedente, ma due post al giorno sono troppi, non lasciano il tempo di riflettere. Meglio cadenzare.
    cechiamo di essere obiettivi.
    Che qualcosa riguardante la Porta a Mare si sia mosso non può che essere un bene per chiunque. Il fatto che l’inaugurazione di cartapesta avvenga qualche giorno prima delle elezioni, beh è cosa ormai sintomatica, come le pagine de Lo Ionio, come la gallinella nel Cacciucco. In tal caso il beneficio dell’inaugurazuione avrebbe dovuto essere (puff, questo trapassato congiuntivo e mezzo condizionale…) solo per un Sindaco, chiunque egli fosse, che finalmente avviava qualcosa di concreto.
    Una strada.
    Al buio.
    Una strada al buio.
    Il buio oltre la siepe forse?
    E come sempre accade, quando il Diavolo o l’Alieno cattivo (quelli grigi dicono che siano privi di emozioni) fa le pentole, il bollito si secca ed evapora perchè nessuno ci mette il coperchio.
    L’inaugurazione farsa elettoral-propagandistica diventa un caso comico e per alcuni versi surreale.
    C’è chi inaugura un Expo, chi le Olimpiadi, chi una facoltà universitaria, chi solamente una bretella autostradale, chi invece, in linea col profilo understatement della città, inaugura una stradina condominiale (si fa per dire) al buio delle stelle che, come Cronin diceva, di solito stanno a guardare.
    Mmmute!
    E’ meglio, Alonso, è meglio che a quella inaugurazione non ci sia stato Lamberti (who else?) e che ci sia stata la rivelazione invece dello spirito fintopopolare dell’elite di Rifondazione, quella delle case “all’Accademia”, dei pomeriggi nelle proprietà terriere del Savolano tra compagi (appunto) di merende, quella della falce e martello di cachemire (originale e non cascame come quello che vendono al Mercatino del venerdì a pochi “euri”), quella del soffrite voi mentre io gestisco il mio potere, piccole corazzatine Potëmkin di una politica morta, sepolta e mummificata nel nome degli inciuci di massa.
    Va bene così, Alonso. In fondo chi li conosce li evita. Hanno l’alone viola. Ma la medicina politica sta trovando il vaccino. Succederà sempre meno.
    Al limite basta un cappuccio di gomma e scivolare via, rasente i muri, spalle al mattone.
    Una strada buia e un lavoro alle Terme che non si dice che non inizia, ma si dice che non si sa quando finisce. Omissione di notiza, la prima. Ottimo gioco mentale per confodere i lettori del cappuccino mattutino, quelli del giornale a scrocco.
    Il buio, giustamente, non è oltre la siepe, ma nelle menti di chi li vota e li voterà tra un mese.
    Ma da qualche parte, prima o poi, ci sarà anche un Beghelli, se non bastasse per l’energia alternativa, magari solo per un salvalavita. Hai visto mai?
    “To Kill a Mockingbird” (in Italia: “Il Buio Oltre La Siepe”)

  2. le citazioni musicali di Danilo sono davvero un cult.

  3. Mario scrive:

    Grande Danilo.una mente libera ed ispirata.

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