www.referendumospedalelivorno.it

Non credevo davvero che ieri sera, in  una serata piovosa e fredda, convenissero quasi trecento persone a sttoscriver e sostenere il referendum per l’Ospedale. Nè immaginavo le presenze di molti consiglieri comunali e di esponenti di importanti realtà associative, come Medicina democratica, Senza Soste .

Insomma una occasione non certo per negare alla città di migliorare i propri servizi sanitari, di fare un nuovo ospedale, di cogliere le occasioni e di modernizzarsi, ma di farlo bene e nel modo giusto, attraverso una forte partecipazione popolare. Utilizzando per la prima volta lo strumento del referendum che avevamo introdotto, anni fa, nello statuto comunale.

A me sembra, indipendentemente da come andrà e da chi prevarrà, una bella pagina di democrazia partecipata.

Ecco di seguito la lettere aperta che è stata sottoscritta ieri da trecento percsone e che verrà inviata ai candidati alla presidenza della regione:

LETTERA APERTA

 

 

Come saprete , a Livorno sono in corso le procedure per l’effettuazione di un Referendum popolare, che ha per oggetto l’abrogazione della delibera del Consiglio Comunale che individua nella zona di Montenero la localizzazione del nuovo Ospedale.

Il quesito presentato dal nostro comitato, secondo le norme previste dallo Statuto e dai Regolamenti, è stato ufficialmente dichiarato ammissibile ed è così iniziato il periodo previsto per la raccolta delle firme necessarie, che si concluderà oltre la data  delle prossime elezioni regionali. E’ così prevedibile che si possa votare per il Referendum poco dopo l’insediamento del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio Regionale.

Non è nostra intenzione ostacolare in alcun modo la realizzazione di una nuova e moderna struttura ospedaliera, ma desta forti perplessità la localizzazione che si è indicata, insieme ad altre motivazioni che abbiamo indicato nel documento che abbiamo allegato al quesito referendario e che vi alleghiamo.

Si tratta, comunque la si pensi, di una scelta di grande rilievo per la nostra città e riteniamo che sia corretto e giusto che si possa sottoporre ad una verifica referendaria, secondo le migliori tradizioni di democrazia e partecipazione a Livorno.

Un argomento viene usato, comprensibilmente, per contrastare il Referendum ed è quello per cui, rinviando i tempi della localizzazione definitiva, si perderebbero i fondi messi a disposizione dalla Regione.

Secondo la nostra proposta si tratta, invece, di utilizzare al meglio i fondi di cui si parla,  inserendoli in un più complessivo e ponderato disegno di governo del territorio e dei servizi, in modo da verificare in modo esauriente ed adeguato, l’inserimento della nuova struttura .

Riteniamo, quindi, che un periodo di riflessione e di approfondimento, tale da consentire di trovare anche il più ampio consenso nella cittadinanza, possa essere contenuto nei tempi e tale da far individuare la soluzione migliore possibile e più condivisa.

E comunque, quale che sia l’orientamento di ciascuno, ci sembra che non si possa far finta di niente o peggio ancora porre la città di fronte ad una spada di Damocle, secondo la quale, aspettare il referendum determinerebbe la perdita dei finanziamenti, già indirizzati dalla Regione verso Livorno.

Deve invece essere possibile, questo è il senso della nostra richiesta, coniugare l’esigenza di realizzare al meglio il nuovo ospedale ed il diritto dei livornesi di esprimersi in merito, con il voto.

Per questo vi chiediamo un impegno chiaro e vincolante, ossia che la prossima amministrazione regionale rispetterà la volontà dei livornesi e garantirà il mantenimento dei finanziamenti previsti, quello che sia l’esito del referendum.

Siamo convinti che Livorno meriti questo vostro gesto di attenzione e che non esistano motivi per negarcelo.

Cogliamo l’occasione per chiedervi, nei modi che riterrete, di incontrare il nostro Comitato, in modo da poter illustrare a pieno la nostra volontà propositiva e di collaborazione nei confronti di tutti i candidati, lieti di poter ascoltare le vostre idee ed i vostri programmi.

In attesa di un vostro cortese riscontro

 

Francesca Pritoni

Fabio Verzoni

Seguono 300 firme

14 risposte a www.referendumospedalelivorno.it

  1. st. john scrive:

    volevo segnalare ad amici ed interessati che il nuovo sito di Senza Soste sarà online tra poche ore.

    saluti a tutti

  2. Mario Antonio Esposito scrive:

    Sarei ben lieto di esprimere un mio, seppur modesto, giudizio, se ne sapessi di più. Ma so poco, a riguardo. Quindi ne approfitto per rilanciare un’idea che espressi circa 20/25 anni orsono, su “IL TIRRENO”, relativamente ai mezzi pubblici.
    Esempio: Un motore, cosiddetto a 4 tempi, da 2000 C/C, aspira e trasforma in gas di scarico (veleno) due litri d’aria, ogni due giri motore.
    Per cui quel motore, a 4000 giri, OGNI MINUTO trasforma in gas di scarico, 4000 litri d’aria.
    CON LO STESSO QUANTITATIVO D’ARIA, UNA PERSONA RESPIRA E VIVE 4-5 ORE. CAPITO ?!?
    QUINDI. Per evitare l’inquinamento atmosferico (e di traffico) che fa male all’uomo, agli animali, alle piante, monumenti, stabili, ecc., raddoppiare i mezzi pubblici, riducendo al minimo (oggi, centesimi!) il costo biglietto. Perché -scrivevo allora- con moglie e due figli, per passare due ore sul mare, spendo 8000 lire, e debbo rispettare gli orari dei bus.
    Avendo un auto, spendo meno di 2000 lire, esco, mi fermo e ritorno quando mi pare.
    Il costo di mezzi e personale, a lungo -soprattutto per la salute- sarebbe ampiamente coperto.
    Meno morti; meno cure e sofferenze per malattie (non esclusi gli animali che vivono con noi); meno importazione di petrolio; meno traffico; meno usura macchine; meno corrosioni (e sporco) di monumenti e stabili;…
    E’ PROPRIO DI OGGI CHE A MILANO IL TRAFFICO SARA’ FERMO PER TUTTO IL GIORNO…
    Quanto su esposto, l’ho scritto più volte -anche in questi giorni- sul blog di Beppe GRILLO.
    Grazie per l’ospitalità. Mario Esposito

  3. paolo de angelis scrive:

    Una lettera nobile ,ma un po’ complicata.Il referendum si gioca su un si e su un no,i ni potrebbero essere controproducenti. (in sede di consultazione referendaria).Nessun finanziamento andrà perduto,e presto la triade (Rossi-che è parte in causa e dificilmente risponderà all’appello- Calamai Cosimi)getterà giu’ la maschera con l’”accordo di programma”.Che -mi auguro-possa (o debba) essere sottoposto al vaglio del Consiglio Comunale. In quella sede dovrà rendersi visibile il Comitato.Anche se i termini per la raccolta firme risulteranno sospesi.

  4. Alonso Qujiano scrive:

    Scusate …ma oggi Guarducci supera se stesso. Toglierà il cavalcavia davanti le Terme .

    FORSE con dei soldi…poi dice …’ne domani e neanche dopodomani..’ … ma lui è a conoscenza di progetti segreti (MA QUALCUNO D VOI LI HA MAI VISTI ???!!!) per questa ennesima scommessa vinta da Mr NONLAVOROMAI.

    In molti mi invitano ad essere più morbido su questo blog.
    Giuro che ci provo.
    Poi leggi , non so , come stamani l’ennesima prima pagina dello Ionio del solito Guarducci , inviato speciale della Giunta pd, e rimani trasecolato.

    Personalemnte l’ho pure simpatico e gli sono amico , ma credo ormai abbia perso un po’ il controllo e la misura .

    E ancora complimenti a Bottoni&Cagliata.
    Pagine pubblicitarie a gratis così solo 2 bravi e capaci prenditori potevano riuscire ad averle.

    E non è colpa loro, sia chiaro , se hanno a che fare con una Amministrazione Pubblica del genere .
    Però anche qui s’è persa la misura .

    Non abusino troppo della loro superiorità intellettiva.. siano buoni…

    Ma Ruggeri non parla più ?!
    Meglio , si accontenti dei 9000 euro mensili futuri, lla faccia dei colleghi operai Eni in dirittura d’arrivo.
    Meriti 0. Capacità 0 . Cultura -1. Fedeltà al padrone 10 con lode.
    Perfetto candidato del pd 2010.
    Scopa con l’elettricista senatore.
    Bello il mi’ comunismo…e Silvio ringrazia .

    Un saluto a Mario Esposito.

  5. Kinto scrive:

    Non credo sia un problema di morbidezza di toni,
    ma di dover commentare simili e servili pantomime.
    Scrivi bene Alonso,
    c’e’ a chi portano la colazione a letto e a chi servono con i guanti tra il bianco ed il marrone, queste allucinanti paginate.
    “tra 4 5 anni casomai e se …,
    avremo i soldi per eliminare il cavalcavia”,
    “presto detto” persino un “presto detto”,che
    a leggere il titolo sembrava dovesse succedere tutto domanimattina ed invece
    tra 60 mesi vedremo se casomai.
    Complimenti,
    se limitassero un po’ questi crociati e dessero piu’ spazio ad altri validi giornalisti che hanno, farebbero miglior figura.Forse c’e’ chi punta cosi’ facendo ad un futuro assessorato.
    Miglior figura vi sarebbe anche,
    se ascoltassero il barista riportato sotto all’ invenzione del cavalcavia,
    che con molta semplicita’ evidenzia
    come manchi il servizio autobus per raggiungere l’ospedale in Viale Alfieri,
    ma vero,
    all’Atl come l’ Assessore alla mobilita’ Urbana stanno studiando.
    E’ 6 anni che studiano ,prima o poi mi auguro che un compitino lo svolgano pure.
    Bene mi sembra invece la campagna referendaria che se non capisco male in una manciata di ore ha gia’ raccolto un migliaio di firme.
    Altro che cavalcavia tra 5 anni e il presto detto.
    Ao’

  6. Danilo Verticelli scrive:

    Si dica qui in quali sedi e orari è possibile firmare il referendum

  7. Alonso Qujiano scrive:

    ”Ospedali e dintorni: radiografia ed alternative ad un programma nato male. La sintesi del dossier ..”

    Su senzasoste.it c’è un interessante articolo sull’ Ospedale.

  8. ignazio monterisi scrive:

    ho aperto il sito per conoscere dove e quando si può sottoscrivere per l’indizione del referendum, ma non ho trovato le indicazioni

  9. paolo de angelis scrive:

    Siamo ai limiti dell’abuso della credulità popolare.Con due notazioni

    a)le opere compensative di cui parla il ruspologo avrebbero dovuto riguardare il raddoppio della variante aurelia e il sottopasso di banditella.(in funzione di Montenero).Almeno cosi’ disse il Sindaco.Dunque,non se ne fa piu’ di niente?

    b)si parla genericamente di “progettisti”.Per conto di chi prestano la propria opera costoro?C’è una connessione tra l’attività svolta e l’affaire immobiliare Corallo?Perchè non è stato interpellato il Comune al riguardo?

  10. gianfranco lamberti scrive:

    Sono in Consiglio a discutere di difensore civico. Magari qualcuno spieghera’ ad Ampola che bisogna rispettare la partecipazione, sempre, non solo quando fa comodo. Quanto a pda mi sembra abbia intuito. Per le firme decidiamo stasera alle 19, a Marilia. Sta andando alla grande

  11. GHINODITACCO scrive:

    clamoroso “al CIBALI” come diceva un noto cronista sportivo:
    con i FONDI che “ARRIVERANNO??????????” dalle compensazioni per il lotto zero dell’autostrada?????TOGLIERANNOIL CAVALCAVIA E FARANNO UN SOTTOPASSO.
    Allora facciamo il punto: con i soldi del lottozero si rifà la viabilità per l’ospedale….con i soldi dell’autostrada si rimuove il cavalcavia….con le chiacchere di Rossignolo, si rilancia la componentistica…con il POT del porto si traccia il futuro del PORTO COMMERCIALE – PORTO 2000 – INDUSTRIA NAUTICA – PORTO TURISTICO – APPRODO PER CIRCOLI NAUTICI….ecc..ecc..e forse un po’ di riparazioni.
    Come diceva Benigni nel film “non ci resta che pingere”…MA QUANDO FINISCE QUESTO SOGNO!!!!!!!!

  12. Danilo Verticelli scrive:

    Ghino: modernità!

  13. stefano manetti scrive:

    L’ on. Cetto Laqualunque. interpretato dal bravissimo comico Antonio Albanese é la satira del tipico maneggione calabrese, magari coinvolto con la ‘ndrangheta e ricorda un po’ “cricca piduista” di questo Governo…Comunque, che ridere !
    stefanoviper49

  14. giovanni scrive:

    a me sembra come succede spesso in Italia che il referendum per l ospedale sia stato stampato in modo che i frettolosi gli sbadati e aimè gli ignoranti cascassero nella trappola .credevo che queste cose le facessero i partiti le grandi aziende e anche lo stato.siamo di nuovo alla lottizzazione di aree importanti per il quadagno di pochi dei soliti furbetti del quartiere.Un ospedale come quello di livorno non paragonabile a quello di pisa a Cisanello che per altro serve per moltissimi malati da tutta la toscana ritornando a quello di livorno utilissimo per la citta dato che è nel cuore stesso della citta che pochi minuti a volte essnziali per la vita stessa .un ospedale che è stato ristrutturato a piu rprese dato che sono 20 anni che ci lavorano e che tuttora è un cantiere a cielo aperto non sapendo nemmeno quando finiranno i lavori.finiti i lavori ci ritroveremo con ospedale nuovo funzionante e costruendo quello a montero basso verra frazionato per costruirci villette in barba ai livornesi .domanda non sarebbe meglio lasciare l ospedale e aprire dei distetti in modo di smaltire l afflusso dei pazienti per le diverse analisi e piccoli pronto soccorso per non ingolfare quello dell ospedale centrale.questi piccoli pronto soccorso in diversi rioni della citta

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