SOPRALLUOGHI E PELLEGRINAGGI

Apprendiamo dal Tirreno che nei giorni scorsi in una importante riunione in Comune, si è deciso, per dare una scossa al recupero delle Terme, che alla fine delle demolizioni si farà un sopralluogo per vedere il da farsi, nel parco. Addirittura.

Una decisione così coraggiosa lascia un pò senza fiato e senza dubbio merita attenzione.

Magari , dopo aver passeggiato nel parco e tra le ruspe, potremo anche capire dai protagonisti quali erano i fondi europei per il recupero cui accedere ed a cui aveva con tanto zelo fatto riferimento, sempre sul Tirreno e con grande risalto,  il Sovraintendente plaudente.

Siamo curiosi, e magari lo sarà anche il cronista, perchè al centro di tutto, c’è, anzi c’era, il recupero delle terme, mentre ora ci sono i parchi,  le passeggiate ed i sopralluoghi .

Ma non andavano fatti ( sopralluoghi, progetti ed applausi del Sovraintendente ) prima di portare le delibere in Consiglio e di approvare le varianti? Forse ci manca qualche puntata, senza nulla togliere a chi costruirà, in piena legittimità, le palazzine a latere.

Ecco allora il punto. Se si amministra secondo un principio, “intanto partiamo e poi si vede”, per le Terme come per l’Ospedale, vi immaginate quanti sopralluoghi da fare ai piedi della collina di Montenero.

Magari prolungando un pò si arriva al Santuario, un pellegrinaggio va sempre bene , visto che ”intanto partiamo,qualche santo ci aiuterà”.  Sarà, ma forse varrebbe la pena di non prendere tutto troppo sul serio, anche se qualcosa bisogna pur scrivere.

ps. Fulvi sulla Nazione parla e fa parlare di porto. Tutto si può dire tranne che non sappia di cosa parla. Fa citazioni pertinenti ed anche riflessioni su Conti e Piccini del tutto condivisibili.

A proposito, stasera, alle 21, ci hanno invitati ( quelli del comitato ) a partecipare ad una assemblea in circ 5 , per discutere di nuovo ospedale e referendum. Mi sembra valga la pena di esserci.

7 risposte a SOPRALLUOGHI E PELLEGRINAGGI

  1. Alonso Qujiano scrive:

    Vabbè… ormai c’è una pagina pubblicitaria a settimana sullo Ionio .

    Infatti il quotidiano invita i livornesi a fare una passeggita per il parco dei futuri appartamenti. Ottimo investimento . Comprate gente , comprate !!

    In più ci sono 2 assessori che discutono del niente sul niente !!!

    A già, ma le Terme chi le restaura ??!!! o bobi !!!!

    Anche se la figura da fenomeno l’ha fatta il caro Tredici.
    si annuncia l’installazione di telecamere sul Lungomare e sulla Terrazza . finalmente la soluzione (nel resto del mondo civile ci sono già arrivati da 10 anni..) contro i vandali della città .

    Esattamente 6 giorni addietro l’assessore Tredici a tutta pagina con mega intervista : NO AD UNA CITTA’ MILITARIZZATA !!! MAI LE TELECAMERE !!!!! INSTALLIAMO UN PANNELLO PUBBLICO PER I VANDALI INNAMORATI !!!!
    (IL TIRRENO )

    caro Berlusconi è facile fare 4 volte il Premier cn questa gente qui ….

  2. Danilo Verticelli scrive:

    Una sola cosa.
    Le telecamere, se mai fosse vera l’insana affermazione dell’assessore 13, non sono strumento di militarizzazione ma semplicemente di controllo della qualità della vita dei cittadini.
    Se un assessore alla cultura afferma ciò che viene sopra riportato, dimostra una totale ignoranza non solo dela fattispecie, ma anche degi sviluppi delle strategie di recupero dei centri storici e dei luoghi sensibili. Una vera vergogna.
    Ci si domanda di quale cultura sia egli portatore se manca completamente di presenza nella cultura contemporanea.
    Consiglio una installazione di telecamere anche negli uffici della Giunta. Ne va della qualità della vita di migliaia di cittadini.
    Quando si confonde il populismo con il socialismo, il comunismo con il populismo, il risultato è una pletora di uomini e donne completamente slacciati dalla realtà circostante ed anni luce indietro rispetto alle tecnologie necessarie e correnti e rispetto alle necessità tecnologiche altrove ovvie.
    In via Ricasoli, invece delle pessime fioriere rotanti, bastavano due telecamere funzionanti e nessuno, mai, avrebbe violato il divieto. A Firenze, funzionano, a Padova anche, a Lucca pure, a Pisa anche. Ma si sa, le telecamere per funzionare necessitano di qualcuno che stia lì a guardare (neanche più, tra l’altro) e se questi va a fare colazione di tre o quattro ore chi controlla?
    Livorno è vecchia, gestita da vecchi e da nonni. E i loro nipoti sono peggio: hanno imparato da loro senza neanche esserne capaci.

  3. fabrizio scrive:

    e pensare che il mio nonno,non volle diventare caposquadra,al Cantiere Orlando,perche’ (in linea con il Partito)non voleva fare il “cane agli operai”,come diceva Lui,rifiutando anche un conseguente aumento dello stipendio.Naturalmente con interminabili e successivi litigi con mia nonna,che da buona contadina (non pensava all’Idea)ma pensava invece a far quadrare i conti familiari. Ma al tempo i dirigenti del P.C.I,non guadagnavano piu’ di un operaio metalmeccanico……..e quando ricoprivano ruoli istituzionali,con stipendi superiori,l ‘esubero lo devolvevano al Partito. Cose di altri tempi purtroppo.

  4. paolo de angelis scrive:

    Davvero esilarante la cronaca del “ruspologo” Guarducci (le “mandibole meccaniche della grande ruspa con i denti di cane”);caduta di stile quando informa che la Ditta Abate (già al centro di numerosi procedimenti penali) non avrebbe incontrato problemi salvo “un poveraccio,un marocchino che aveva trovaro riparo li’ sotto”.In una sorta di sintesi giornalistica molto muscolare la Ditta Abate si muove insomma con la stessa determinazione dell’Assessore Bettini,colpirne quattro per educarne cento.Poi verrà il tempo anche per l’Odeon e forse per il piano della mobilità.Si chiude con una notizia clamorosa.La Soprintendenza dirà che cosa “non si potrà” fare nelle ex Terme.Cosi’ potrà essere avviato il Piano di Recupero.E non si escludono i contributi dei privati.Visto che ,evidentemente,la pista dei finanziamenti europei è già sfumata.

  5. st. john scrive:

    >Visto che ,evidentemente,la pista dei finanziamenti europei è già sfumata.

    beh, per essere una pista mai esistita è durata anche troppo ;-)

  6. Danilo Verticelli scrive:

    Mi da che le piste se le fanno… E di quelle buone

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