Nuovo ospedale . Referendum, Assemblea e Pasolini

E come slogan scelta una frase di Pasolini su Livorno

Una frase di Pasolini come motto: «Livorno è la città d’Italia dove mi piacerebbe più vivere. Lascio ogni volta il cuore sul suo enorme lungomare». Un manifesto per spiegare che il «no» non nasce da una scelta egoistica ma dall’amore per la città. Il comitato contro l’ospedale a Montenero affila le armi in vista della raccolta di firme per il referendum abrogativo della delibera di localizzazione della struttura. E dà appuntamento ai livornesi per il 29 gennaio: alle 21, nella sede della circoscrizione 5, si svolgerà la prima assemblea sul referendum. All’ordine del giorno il calendario del cammino referendario e le scadenze, le modalità e i tempi per la raccolta delle firme, la raccolta di fondi e le nuove adesioni. «Il dissenso verso una operazione che sembra voler dotare la città di una nuova struttura ospedaliera – si legge nel documento fondativo del comitato – nasce dalla approssimazione, dalla inattendibilità e dai rischi che una simile operazione comporta. Al contrario, il coinvolgimento vero e partecipato di tutti, non solo per ascoltare ed accettare una decisione già presa ed immodificabile, come è avvenuto sinora, ma per consentire di rivalutarla e ricollocarla in un contesto più adeguato e realistico, sia sul piano urbanistico che su quello della integrazione dei servizi sociali e sanitari sul nostro territorio, è l’obbiettivo che ci proponiamo». Il comitato elenca le ragioni per cui è opportuno non costruire un nuovo ospedale a Montenero. Oltre a varie considerazioni di carattere ambientale, «la distanza dai quartieri nord della città» e «l’ingolfamento dei viali a mare». «Per rendere raggiungibile l’ospedale sarebbero necessarie scelte radicali ed imprescindibili che coinvolgerebbero rilevanti pezzi di territorio». «La abrogazione della delibera che ha localizzato a Montenero il nuovo ospedale – chiude il manifesto – in presenza di altre possibilità localizzatorie, consentirà di fare le cose meglio, in tempi certi e verificabili, ottenendo tutte le necessarie garanzie per la tutela della salute e dell’ambiente, patrimonio prezioso di tutti i livornesi».

dal Tirreno

16 risposte a Nuovo ospedale . Referendum, Assemblea e Pasolini

  1. dopo che abbiamo letto delle palme, con citazioni letterarie ( un pò di satira all’epoca della scelta e della piantumazione, allora si usava ) la citazione di Pasolini mi sembra doc e dovuta.
    In attesa delle consultazioni ” a raffica ” per via grande, con consulenti ad hoc ( per le consultazioni a raffica ) Mamma mia, quando si dice fare le consultazioni in grande. Io, che ricordo Pasolini con affetto, più delle raffiche, preferisco un bel referendum popolare. Altro che raffiche. quando si dice le parole.

  2. a proposito, anche i giardinieri del comune aspettano il coleottero delle palme con il mitra spianato. Deve essere la nuova linea.

  3. Danilo Verticelli scrive:

    Con tutta l’amicizia per i referendari e con tutta la simpatia che possono comunicare, mi permetto solo di chiosare sulla citazione di Pasolini, perchè non abbia un effetto troppo “postvirziano”.
    La citazione esatta è :

    “Livorno è la città d’Italia dove, dopo Roma e Ferrara, mi piacerebbe più vivere. [...]”
    Proprio per essere meno campanilisti….

    Mastandrea, nel film di Virzì, unico personaggio dotato di un po’ di sale in zucca, come faceva giustamente notare pda, dice, davanti ai giardinetti della Stazione (mai stati così frequentati da gente normale come nel film) che a Livorno “tutto” non va. In risposta alla solita snob milanese che come annusa cacciucco e scoglio premia la città, salvo poi tornare a vivere, lavorare e fare tutto il resto nella propria metropoli.
    Acuta osservazione di un Virzì polemico, assolutamente non colta da coloro che hanno osannato il film come un manifesto della livornesità.
    A dire il vero ne esce fuori un quadro abbastanza superficiale e privo di qualsiasi connotazione sociale e politica sugli anni mostrati.
    Un pezzo di vita estetizzante e caricaturale che neanche la morte della protagonista matura riesce a portare verso un qualcosa di più di un passatempo. Ben fatto tecnicamente ma nulla di più di un “Natale a Livorno” e “trent’anni dopo”.
    Pasolini e Virzì. Il primo, snob e anarchico; il secondo, uomo di popolo. Il primo tocca e fugge e poi parla. Il secondo vive e poi fugge. E quella frase messa in bocca a Mastandrea la dice tutta su ciò che persino nell’animo di chi si sente ben livornese, ora la città rappresenta.

  4. avendo letto la stesura originaria del documento con citazion di Pasolini, la citazione era esattamente quella che riporta Danilo. poi sintetizzata. a proposito, da oggi scattano i 100 gg, visto che è stata notificata l’ammissione del quesito, formalmente dal sindaco a referendari e capigruppo.
    Una notizia importante.

  5. GHINODITACCO scrive:

    Parliamo delle palme e del comitato dei “saggi” per via grande tanto fra poco torna il sole e i “livornesi” sanno dove andare (scogli piatti e tanto sole).
    Quanto tempo è passato perchè via grande si riducesse ad un cesso?
    ma chi doveva vederlo aveva altro da fare….
    quanti altri degradi che sono sotto sotto gli occhi di tutti diventano poi un caso da ripristinare con i costi che ne comportano, poichè per anni non vi è stata l’attenzione dovuta che in una normale programmazione sarebbe costata molto meno di un radicale ripristino.
    Se tutto ciò lo trasferiamo all’attenzione che è stata messa sulle capacità del territorio di esprimere attività produttive, siano esse industriali che commerciali ed in particolare su quella più importante quale il porto di Livorno, troviamo la stessa sciatteria e “incapacità” di governo del territorio.
    Il numero di posti di lavoro persi e le opportunità di traffici portuali mancate o addirittura fuggite da livorno sono impressionanti per un territorio che avrebbe tutte le possibilità di accrescere il PIL territoriale.
    Vogliamo di questo incolpare BERLUSCONI? o quella opposizione locale “tenace” che paralizza le scelte di chi è deputato ad amministrare il territorio?
    E’ bastato un referendum sul problema ospedale per misurare la serenità deli amministratori preoccupati di pensare che anche a Livorno “qualcuno pensa”.
    Pur misurando le speranze dalla cruda e sempre logica realtà, debbo riconoscere che mai come oggi a Livorno si sono accumulati problemi di varia natura che hanno un dato comune di interpretazione:
    INCAPACITA’ FISIOLOGICA DI GOVERNO
    spero che prima o poi se ne accorgano anche i “livornesi”

  6. quella delle consultazioni pagate agli specialisti per fare chissà che cosa è un film che non mi aspettavo, ma dopo cisternino 2020 era possibile prevederlo. Quanto alla riqualificazione vera e concreta è un altro discorso. Ghino dice cose sagge , magari abbiamo differenze di giudizio sul Ghino di Tacco originale, ma anche su quelle , alla fine , senza beatificazioni un pò così, potremmo discuterne. Rimango, però, affezionato a Berlinguer.

  7. paolo de angelis scrive:

    Concordo su Virzi’,DV.Virzi’ era partito non male,facendo un’analisi responsabile sulle pieghe irrisolte di questa città,descrivendo le motivazioni che lo avevano indotto a girare ancora da queste parti dopo le caricature di Ovo Sodo,ma con un certo filtro critico.Poi qualcuno (o qualcuna)ha pensato bene di montare il solito polverone campanilistico (mi riferisco al Tirreno)valorizzando lo scenario,ma ignorando i contenuti.Forse perchè i contenuti non c’erano.O forse perchè tutto sommato Virzi’ doveva essere in primo luogo lo strumento di un’operazione di marketing.Come auspicava il produttore reale di questo film tutto sommato inconsistente,cioè Cosimi.

  8. lo scenario di oggi, con le dimissioni di Cosmi, non è entusiasmante. Comunque Cosmi a me pare uno che ha la schiena dritta.

  9. Alonso Qujiano scrive:

    cosimi- un sindaco
    filippi – senatore
    ruggeri – aspirante consigliere regionale

    GUERRA TOTALE ….ALLE POSTE ITALIANE .

    Ad ascoltare la dichiarazione di guerra il loro popolo; 50.000 persone ? No.
    5000 ? No. 500 ?. No.

    50 ??!!! No … perchè tra loro c’erano quelli della sezione di Colline ……

    Finalmente una guerra politica all’altezza dei problemi della città di Livorno.

    Onore a chi ha votato il Pd

    Questa è la fotografia del peso politico della città di Livorno in Italia.

    Un Partito da Quartiere. IMBARAZZANTI.

    Complimenti poi al Comune , ottima ospitalità in Tribuna d’Onore allo stadio Picchi;
    non trovare posto al vice presidente della squadra ospite ma far rimanere col culo incollato alla sedia amici, amichetti e compagni di merende/colazioni è stata la solita figura da provincialotti tristi , perdenti e pure invidiosi.

    E poi commosso da Vendola .
    Eccolo il Partito alternativo a Berlusconi.

    capito perchè poi alla fine gli italiani eleggono 4 volte Silvio capo del Governo italiano ?!

    I benpensanti della sinistra italiana non hanno ancora capito che il popolo anche se ha una sua idea politica poi alla fine vota chi pensa che sia più preparato per risolvere i problemi reali.

    E vota il centro destra.
    Questione di credibilità. E il PD è tutto meno che credibile.

    Complimentoni.

  10. GHINODITACCO scrive:

    mi sembra ben più grave lo scenario del PD, che combatte una idea centralista del partito con la farsa delle “primarie” a volte si e a volte no; con la voglia di un partito riformista, ma che da di gomito a una sinistra così detta radicale in periferia e subisce l’anima clericale al suo interno.
    Essere un partito laico e riformista senza aver fatto i conti con la storia, ma costruendo un “compromesso storico” fuori dalla storia non da identità al PD, se non quando esercita l’allarmismo dell’antiberlusconismo.
    Aver perso poi quelle caratteristiche di buon governo del vecchio PCI, sostituendolo con i comitati di affari….non vedo un grande scenario per quel SOL DELL’AVVENIR..

  11. prima di entrare in Consiglio e dopo giornata passata lontano dal pc.
    Comunque tra vendola e Del Bono, mi sembra che ci siano molte gatte da pelare per sopravvivere, sempre che sia possibile in queste condizioni e con questo modo di andare avanti.
    Vendola ha difeso con dignità una storia ed una sua personale trasparenza e coerenza. Una lezione ai politici politicanti, comunque la si pensi, in folto numero nel’attuale pd. D’Alema è stato davvero una sciagura, in questo caso.

  12. Danilo Verticelli scrive:

    Stamattina di sfuggita dalla macchina leggo la locandina de Lo Ionio e mi prende quasi un colpo:
    “Cosimi si dimette”.
    Guardo meglio. Manca la “i”.
    Se dipendesse solo da quello, faccio ristampare tutte le locandine. Pago io…..

  13. GHINODITACCO scrive:

    grande Danilo, ma chi visse sperando…morì c…..o

  14. Alonso Qujiano scrive:

    Avete fattocaso che il comunistone di Collesalvetti Ruggeri ora che si è assicurato 8000 euro al mese (lavoratori ENI/colleghi ?! prrrrrr !!) non apre più bocca su niente ?!

    E poi , cosa ne pensa il Parito del Collocamento (Pd) della vicenda Conti/autorità portuale ?!

    Il Pd nazionale è allo sfascio.

    la prima cosa bella che ho letto ieri è Bersani che dice all’indomani della TRANVATA VENDOLA :

    W VENDOLA SIAMO TUTTI CON LUI , e CE LA GIOCHIAMO OVUNQUE !

    A queste regionali Emilio Fede se tira fuori le bandierine se ne fa una di risata !

    Marrazzo , Delbono e Sircana fondino il Partito dell’Amore.

    Yes, WE CAN !

    Infine , MISTER COSMI si è perfettamente integrato con lo spirito livornese : Si,no ,è uguale ..m’importa na sega ..l’importante so i vaini in tasca .

    Perchè nessuno in Italia era a conoscenza che Spinelli faceva le formazioni delle squadre che stipendia …..

    AOOOOOOOO!!!

  15. paolo de angelis scrive:

    Vendola è stato il piu’ furbo di tutti;quando ha sentito odore di inchieste (che hanno interessato la Sanità Pubblica pugliese dove orbitava il factotum Tarantini)ha sostituito la Giunta Regionale nello spazio di un mattino sapendo che tutto ruotava intorno a quel Pd vicino a D’Alema(ricattabilissimo in questa fase).Ma lo stesso Vendola (pluri indagato) avrà vita politicamente breve.

  16. Ludom scrive:

    Pluri indagato?? Possibile che io sia così fuori del mondo!!! Racconta pda, racconta!

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