PD : Deprimente deriva

da LA NAZIONE

di Alessandro Baldi

Circolano ipotesi sulla possibilità che non venga confermato Roberto piccini quale presidente dell’Autorità Portuale  e che al suo posto venga nominato il futuro ex assessore regionale ,il fiorentino  ricardo Conti , o un futuro ex ammiraglio.

Non so chi metta in giro simili previsioni :tuttavia a me sembra che rappresentino  una deriva molto deprimente della politica della nostra regione .Il giudizio sull’operato di Roberto Piccini , che ha lavorato in mezzo a molte difficoltà ed in una situazione della economia nazionale e mondiale difficile , non può che essere positivo e quindi far auspicare una su riconferma .

Ma il punto non è questo,ora. E’ evidente che la ipotetica candidatura di Riccardo Conti  si configura  già adesso come un messaggio da decriptare in prospettive che guardano , più che agli interessi del nostro porto , ai percorsi  ed alle  carriere  di questo o quel personaggio………………………………………………………………………………………………………………..

10 risposte a PD : Deprimente deriva

  1. Danilo Verticelli scrive:

    Spartizioni, spartizioni, poltrone, PSI, DC, PCI, ex craxiani, ex berlingueriani, ex, ex, ex
    In italia comandano i morti…

    Abbasso e alè abbasso e alè abbasso e alè con le canzoni senza fatti e soluzioni la castità la verginità la sposa in bianco il maschio forte i ministri puliti i buffoni di corte ladri di polli supe…
    Abbasso e alè
    abbasso e alè
    abbasso e alè con le canzoni
    senza fatti e soluzioni
    la castità
    la verginità
    la sposa in bianco il maschio forte
    i ministri puliti i buffoni di corte
    ladri di polli
    super pensioni
    ladri di stato e stupratori
    il grasso ventre dei commendatori
    diete politicizzate
    evasori legalizzati
    auto blu
    cieli blu
    amore blu
    rock and blues
    NUNTEREGGAEPIU’
    Eya alalà
    pci psi
    dc dc
    pci psi pli pri
    dc dc dc dc
    Cazzaniga
    avvocato Agnelli Umberto Agnelli
    Susanna Agnelli Monti Pirelli
    dribbla Causio che passa a Tardelli
    Musella Antognoni Zaccarelli
    Gianni Brera
    Bearzot
    Monzon Panatta Rivera D’Ambrosio
    Lauda Thoeni Maurizio Costanzo Mike Bongiorno
    Villaggio Raffa Guccini
    onorevole eccellenza cavaliere senatore
    nobildonna eminenza monsignore
    vossia cherie mon amour
    NUNTEREGGAEPIU’
    Immunità parlamentare
    abbasso e alè
    il numero 5 sta in panchina
    s’è alzato male stamattina
    mi sia consentito dire
    il nostro è un partito serio
    disponibile al confronto
    nella misura in cui
    alternativo
    aliena ogni compromesso
    ahi lo stress
    Freud e il sess
    è tutto un cess
    ci sarà la ress
    se quest’estate andremo al mare
    solo i soldi e tanto amore
    e vivremo nel terrore che ci rubino l’argenteria
    è più prosa che poesia
    Dove sei tu
    non m’ami più
    dove sei tu
    io voglio te
    soltanto te
    dove sei tu
    NUNTEREGGAEPIU’
    Ue paisà
    il bricolage
    il quindicidiciotto
    il prosciutto cotto
    il quarantotto
    il sessantotto
    l EP38
    sulla spiaggia di capocotta
    Cartier Cardin Gucci
    portobello e illusioni
    lotteria a trecento milioni
    mentre il popolo si gratta
    a dama c’è chi fa la patta
    a settemezzo c’ho la matta
    mentre vedo tanta gente
    che non c’ha l’acqua corrente
    e non c’ha niente
    ma chi me sente…
    ma chi me sente
    e allora amore mio ti amo
    che bella sei
    vali per sei
    ci giurerei
    ma è meglio lei
    che bella sei
    che bella lei
    vale per sei
    ci giurerei
    sei meglio tu
    che bella sei
    NUNTEREGGAEPIU’

  2. gianfrancolamberti scrive:

    vale la pena di leggere Baldi, anche perchè vi è un filo rosso che collega anticipazioni scoop, o presunti tali, la politica regionale e locale, le fasi di riassetto di equilibri sul porto, in vista del nuovo prg e non solo. Compresa la questione riparazioni, non vederlo significa mettersi le fette di prosciutto sugli e pensare a musei e terremoti.
    Lo stesso fondo di Cruschelli, sempre sulla Nazione , è una pertinente riflessione.

  3. la citazione di Rino Gaetano era inevitabile ed azzeccatissima.

  4. Alonso Qujiano scrive:

    ‘Il filo rosso’ è tutto da capire ..oppure l’abbiamo capito fin troppo bene .

  5. paolo de angelis scrive:

    D’accordo sulla sostituzione (non vedo come si possa salvare l’immobile e castale gestione Piccini),in disaccordo sul sostituto.Quella di Conti sarebbe una rottamaz(ione eccellente,quella dell’ammiraglio (che in questi mesi ha fatto una singolare spola fra eventi calcistici e mondani forse non a caso)sarebbe una soluzione sostanzialmente pilatesca.Occorre un tecnico di valore.Probabilmente un economista.(ma non quello che pensate voi)

  6. Ludom scrive:

    Spiegatevi meglio signori perché sono un po’ duro.
    Io non so che voglia dire che l’ipotetica candidatura Conti “si configura, già adesso, come un messaggio da decriptare in prospettive che guardano……… ai percorsi ed alle carriere di questo o quel personaggio.”
    Proprio non capisco! Di certo non si riferisce a Conti, perché è appunto la sua candidatura a configurarsi come messaggio da decriptare (addirittura!).
    Oltretutto, pur essendo su posizioni politiche diverse da Conti, lo conosco come uomo attivo, capace si stringere e realizzare, che sicuramente “ne sa” di porti, aeroporti, trasporti, infrastrutture, attività produttive e porta con se un bel bagaglio di relazioni e conoscenze.
    Non ha certo meno meriti e competenze di Piccini o di Pollastrini e spero che non sia la sua eventuale legittima aspirazione a far citare il grande Rino.
    Il fatto che un amministratore di lungo corso a 59 anni ritenga di poter dire ancora qualcosa e per giunta su una materia di sua competenza mi pare più che comprensibile. E poi chissà, forse dei tre, nonostante l’appartenenza democratica, è il meno legato al sistema di “relazioni” labronico.
    È qui che mi viene il dubbio su chi altri siano i personaggi in questione, a chi si alluda. Si vuol far intendere che ci sono personaggi che per assicurarsi percorsi e carriere si presterebbero a risolvere un problema della nomenklatura fiorentina? Chi sono? Cosimi che non si sente così sicuro di conquistare il parlamento (hai visto mai, il destino volesse rendergli pan per focaccia?) o Ruggeri che vuol diventare segretario regionale (o non è anche questo in predicato? Che quadri dirigenti, che c’hanno!) oppure il Filippi che in Italia non si sa mai quanto duri un mandato e vuole assicurarsi un grande ente regionale?
    No! Io penso che Baldi, che non conosco a dire il vero, alzi un polverone, solleticando anche un po’ le pance (che se lo fa Grillo è eversivo), non già perché contrapponga le carriere personali ad una buona pratica politica (che poi da che mondo è mondo ha sempre avuto a che fare con le suddette) ma lo contrappone agli interessi del nostro (e notate nostro, molto patriottico!) porto che lui identifica in Roberto Piccini e nella sua gestione.
    Io, vi dico la verità, non sono in grado di giudicare l’operato di Piccini, anche se a occhio, sarà colpa della crisi, ma non mi pare scintillante, se però voi la vedete diversamente o “decriptate” meglio il messaggio della candidatura Conti, siate così cortesi, di levarmi il prosciutto dagli occhi.
    Per parte mia, se la storia va avanti, sento già il richiamo al sentimento antiegemonico nei confronti di Firenze, quello che è sempre stato funzionale all’asfittico sistema di potere labronico, quel sistema che si chiude sempre a ricco e respinge novità e capacità, che pur si muovono nel solco della sua tradizione politica e amministrativa, solo perché provengono dall’esterno. È già successo, no?

  7. Danilo Verticelli scrive:

    Ludom fa una precisa disamina del contesto del post.
    In effetti, morale del discorso vorrebbe, tra i due proprio non si saprebbe chi scegliere, ma non per meriti ed eccellenze, per il contrario.
    Non si sta parlando di conoscenze “tecniche” o acquisite tali nel corso degli anni. Si sta parlando di personaggi che sono lì a fare quel mestiere da decenni e prassi imprenditoriale e umana vorrebbe che andassero a fare qualcosa d’altro, altrove, magari in Thailandia o nel Benelux.
    Il problema vero dell’Italia, e a maggior ragione di una regione tardizionalista e conservatrice come la Toscana, è il ricambio a prescindere.
    Perchè solo sostituendo le persone, a prescindere dal fatto che siano esperte o no, che siano lì da sempre o no, solo sostituendo i cervelli si ottengono brain storming produttivi e disaffezione ai posti occupati. E soprattutto si fanno crescere le nuove generazioni che oggi vengono tacciate di bamboccismo.
    Persino la Chiesa sposta i parroci da una parte all’altra proprio per evitare affezioni ingiustificate ai propri parrocchiani.
    Il vero sentimento che attanaglia gli italiani è invece la paura. La paura del cambiamento. E la vera iattura è il dover per forza considerare che solo coloro che già occupano quelle poltrone sono gli unici depositari della coscienza tacnica per poterlo fare. E quindi i politici sono gli stessi “perchè sanno”, ed a Sanremo ci va la solita e ormai decrepita presentatrice “perchè così siamo sicuri e non si rischia”, e così via.

    Piccini ovviamente ha una coscienza “genetica”. per alcuni versi ha un approccio artigianale al problema, essendo stato ragazzo di bottega, ha imparato il mestiere dal padre e quindi, per tutto il rispetto che io ho dei veri artigiani (non quelli della CNA), quelli che battono le tomaie delle scarpe fatte a mano intendo o intarsiano i mobili con la radica di Ferrara, quindi dicevo dovrebbe avere il senso del mestiere e le proporzioni per portarlo avanti.
    Tuttavia, proprio questa sicurezza, ed il fatto che il DNA della famiglia sia diventato il codice a barre del porto di Livorno, forse annebbia la mente e la vista, diminuendo la necessità di mettersi in discussione, aumentando la sicurezza delle proprie scelte, a prescindere dai risultati, garantendo una certa inamovibilità che, come sempre, alla fine diventa onnipotenza.
    Aggiungendoci il solito club degli amici degli amici e dei compagni di merendine sul molo, il quadro è abbastanza desolante.
    Se l’alternativa deve essere Conti poi, lascio a tutti ogni giudizio. Chi lo conosce lo evita. E se un po’ fa finta di intendersi di infrastrutture non è certo per abilità e preparazione personale, ma solo perchè la politica degli scmabi di poltrone da sempre ha individuato in lui (evidentemente riesce a muovere interessi tali da garantirgli sempre qualche incarico) un referente per quel tipo di problemi ed alla lunga, per quanto duro che sei, le cose le impari.
    Aggiungiamo poi che, come in tutte le istituzioni, il nome ce lo mette il titolare ma il lavoro lo fanno i funzionari, i tecnici per così dire, e non saprei proprio se questi nomi, privati dello staff esecutivo, saprebbero cuocersi un uovo nel tegamino o lo farebbero miseramente bruciare.
    Lo so, il post di Baldi evoca equilibri stracittadini e campanili incrinati, il post di Ludom evoca strategie politiche e necessità alternative.
    Il mio post evoca solo un atteggiamento diffusissimo per il quale si pensa che i mestieri non si imparano ma vengano infusi dallo Spirito Santo per grazia ricevuta. E su questo pensiero tutti arretrano da qualsiasi possibilità di innovazione, ricambio, sostituzione di figure.
    No. Guidare un porto, guidare una città, guidare una nazione, amministrare un’azienda, sono cose umane e come tutte le cose umane si imparano in poco tempo. Persino progettare una centrale nucleare, per quanto difficile possa essere, è cosa che in qualche anno di studi si impara a fare. Non c’è nulla a questo mondo che chiunque, purchè dotato di una qualche intelligenza attiva, non possa fare.
    Ma il problema allora è quello di trovare ovunque, anche all’estero, intelligenze attive, non di ravanare nel cesto dei nomi noti, per assecondare gli interessi di chi lì ce li ha messi da sempre.
    Probabilmente il fine non è il successo dell’attività in cui costoro sono impegnati, ma solo garantire la bandierina alle solite “famiglie”, politiche o economiche che siano.
    In Italia comandano i morti. E coloro che da questi sono stati investiti….

  8. gianfrancolamberti scrive:

    io non so cosa intendesse Baldi, con la sua nota pubblicata dalla Nazione, ma ho provto a decriptarla, per usare un termine suo.
    Un fatto è certo, mi sembra, che Baldi alluda con cognizione di causa ( in fondo è molto attivo nel partito ) ad un fuoco amico su Piccini. Ludom vede cose un pò più complesse. ossia che il fuoco amico possa essere su Piccini e su Conti, insieme. Mah , in questi casi, la soluzione del rebus è semplice se si capisce cui prodest, cosa non impossibile per chi ha osservato la politica livornese di questi ultimi anni. Magari così aggiungiamo qualcuno alla lista di Rino Gaetano, opportunamente citata da Danilo Verticelli.

  9. paolo de angelis scrive:

    Splendida citazione,DV:il Dna della Famiglia è diventato il codice a barre del Porto di Livorno.Basta questo per dimensionare il fenomeno.Cosa puo’ ascrivere a proprio merito ,il 60 enne Piccini figlio di cotanto padre?I fanghi di Piombino ?La vasca di colmata?Il bozzetto di Prg Portuale (che doveva essere pronto dopo le elezioni)?L’onirica Darsena Europa concertata col gemello diverso Cosimi per far scrivere un po’ il Tirreno?L’unica cosa che doveva fare non l’ha fatta.Concertare una soluzione per la questione dei bacini e,al limite,indire la gara internazionale per la concessione degli stessi.Qui ci vuole gente non compromessa col territorio,nè con la politica locale.Ma chi se ne frega del pd,signor Baldi.

  10. beh, magari è un impulso comprensibile, ma a Livorno è difficile fregarsene del PD, anche se quelli che se ne fregano delle sorti del pd sembrano proprio alcuni di loro. Cupio dissolvi.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.