Non credevo davvero che ieri sera, in una serata piovosa e fredda, convenissero quasi trecento persone a sttoscriver e sostenere il referendum per l’Ospedale. Nè immaginavo le presenze di molti consiglieri comunali e di esponenti di importanti realtà associative, come Medicina democratica, Senza Soste .
Insomma una occasione non certo per negare alla città di migliorare i propri servizi sanitari, di fare un nuovo ospedale, di cogliere le occasioni e di modernizzarsi, ma di farlo bene e nel modo giusto, attraverso una forte partecipazione popolare. Utilizzando per la prima volta lo strumento del referendum che avevamo introdotto, anni fa, nello statuto comunale.
A me sembra, indipendentemente da come andrà e da chi prevarrà, una bella pagina di democrazia partecipata.
Ecco di seguito la lettere aperta che è stata sottoscritta ieri da trecento percsone e che verrà inviata ai candidati alla presidenza della regione:
LETTERA APERTA
Come saprete , a Livorno sono in corso le procedure per l’effettuazione di un Referendum popolare, che ha per oggetto l’abrogazione della delibera del Consiglio Comunale che individua nella zona di Montenero la localizzazione del nuovo Ospedale.
Il quesito presentato dal nostro comitato, secondo le norme previste dallo Statuto e dai Regolamenti, è stato ufficialmente dichiarato ammissibile ed è così iniziato il periodo previsto per la raccolta delle firme necessarie, che si concluderà oltre la data delle prossime elezioni regionali. E’ così prevedibile che si possa votare per il Referendum poco dopo l’insediamento del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio Regionale.
Non è nostra intenzione ostacolare in alcun modo la realizzazione di una nuova e moderna struttura ospedaliera, ma desta forti perplessità la localizzazione che si è indicata, insieme ad altre motivazioni che abbiamo indicato nel documento che abbiamo allegato al quesito referendario e che vi alleghiamo.
Si tratta, comunque la si pensi, di una scelta di grande rilievo per la nostra città e riteniamo che sia corretto e giusto che si possa sottoporre ad una verifica referendaria, secondo le migliori tradizioni di democrazia e partecipazione a Livorno.
Un argomento viene usato, comprensibilmente, per contrastare il Referendum ed è quello per cui, rinviando i tempi della localizzazione definitiva, si perderebbero i fondi messi a disposizione dalla Regione.
Secondo la nostra proposta si tratta, invece, di utilizzare al meglio i fondi di cui si parla, inserendoli in un più complessivo e ponderato disegno di governo del territorio e dei servizi, in modo da verificare in modo esauriente ed adeguato, l’inserimento della nuova struttura .
Riteniamo, quindi, che un periodo di riflessione e di approfondimento, tale da consentire di trovare anche il più ampio consenso nella cittadinanza, possa essere contenuto nei tempi e tale da far individuare la soluzione migliore possibile e più condivisa.
E comunque, quale che sia l’orientamento di ciascuno, ci sembra che non si possa far finta di niente o peggio ancora porre la città di fronte ad una spada di Damocle, secondo la quale, aspettare il referendum determinerebbe la perdita dei finanziamenti, già indirizzati dalla Regione verso Livorno.
Deve invece essere possibile, questo è il senso della nostra richiesta, coniugare l’esigenza di realizzare al meglio il nuovo ospedale ed il diritto dei livornesi di esprimersi in merito, con il voto.
Per questo vi chiediamo un impegno chiaro e vincolante, ossia che la prossima amministrazione regionale rispetterà la volontà dei livornesi e garantirà il mantenimento dei finanziamenti previsti, quello che sia l’esito del referendum.
Siamo convinti che Livorno meriti questo vostro gesto di attenzione e che non esistano motivi per negarcelo.
Cogliamo l’occasione per chiedervi, nei modi che riterrete, di incontrare il nostro Comitato, in modo da poter illustrare a pieno la nostra volontà propositiva e di collaborazione nei confronti di tutti i candidati, lieti di poter ascoltare le vostre idee ed i vostri programmi.
In attesa di un vostro cortese riscontro
Francesca Pritoni
Fabio Verzoni
Seguono 300 firme
Pubblicato da Gianfranco Lamberti