Avevamo fatto una campagna elettorale ironizzando sul fatto che si parlasse di un ospedale nuovo senza certezze sulla localizzazione. L”ospedale mobile, che non ci ha impedito di perdere le elezioni, ma , al contrario dei desideri di qualcuno, non ci ha messo a tacere, anzi, ci ha consentito di entrare in Consiglio Comunale ed avere una voce, libera ed autonoma, con cui farsi ascoltare. Naturalmente dipende da cosa si dice , e se ci si azzecca. Ecco nel caso dell’Ospedale mi sembra sia successo esattamente questo.
Basta leggere le dichiarazioni di Cosimi, suggestive e da capire.
Ovvietà si dirà, ma fino ad un certo punto, poichè se è pronto a metterlo anche altrove, la conseguenza logica è che avrebbe il sacrosanto dovere di lavorare e seriamente , per una ipotesi alternativa. O almeno una verifica complessiva, analisi utili per il promesso nuovo piano strutturale ed una vera alternativa da confrontare in quel contesto, senza perdere tempo ed in modo adeguato. Ci ritornerò.
Mentre si legge un brillante Tirreno, che a proposito della consegna del quesito referendario, ha detto e ripete le cose che avevo ben capito io ( se i termini partono è segno che i fogli per il referendum erano stati presentati regolarmente e registrati da chi di dovere, cosa diversa è la sorpresa sorprendente di che fa politica, o quasi politica, nella amministrazione e non se ne era accorto ).
Infine Taormina. Io ricordo solo l’appello di Vitelli a Ciampi, pubblicato dalla stampa cittadina, nella ultima visita ufficiale ( fate mente locale sulle date e basta l’archivio on line ), in cui l’industriale si lamentava delle lungaggini della burocrazia comunale. Cose dette e scritte, prima della vendita e della nuova società emiliana, al posto della STU. Vedremo.