Sull’ospedale si cimentano in tanti, con idee più o meno suggestive.
La più clamorosa è quella per cui per fare un nuovo ospedale ci vuole un area, come dice Enrico Rossi. Eggià. Basta che sia quella giusta , diciamo noi fin dalla campagna elettorale. Risolvendo i problemi prima non dopo. Quei problemi che con molta puntualità cita il direttore del Tirreno, proprio quelli, sempre quelli.
Dopo di che si arriva all’ultimo giorno e si ha fretta, altrimenti si perdono i soldi. Ma via, dopo il danno anche la beffa.
Tutte le cose che andavano fatte, e non dico le presentazioni stile Berlusconi, ma studi e carte precise e serie, sono state fatte solo in piccola parte. E chi non ha lavorato comne avrebbe dovuto per mettere tutti nelle migliori condizioni pr capire e decidere, si straccia le vesti perchè si rischia di perdere un grande occasione.
Insomma, io credo che siamo di fronte ad uno scenario che si specchia nella ovvietà e nella approssimazione. Poi magari, guardandosi in quello specchio ci si convince, con un pò di trucco ed un pò di cipria, che siamo i più belli del mondo. Magari non del mondo, ma fino a Stagno sì e ci basta. O almeno basta a qualcuno per tutti. Sempre che alla fine la città non ne possa più e riesca a trovare il modo per dirlo. Credo che ormai il punto sia questo.
…per fare un’ospedale ci vuole un’area….
Perfino il prudentissimo Bernabo’ eccepisce “debolezze” pur nel quadro di un’analisi malinconicamente subalterna alla voce del Padrone.Segnalo quel “rimettere in moto l’edilizia”(già utilizzato servilmente da Cruschelli della Nazione)e considerazioni prive di riscontri progettuali e amministrativi sulla ristrutturazione del vecchio Ospedale e,addirittura,sulla rivonversione del patrimonio immobiliare destinato a ad ospitare scuole edistretti,Ma che ha libro letto questo qui? C’è un piano regolatore sotterraneo?Buona e trasparente la proposta di Cannito che potrebbe ,se del caso,integrare la richiesta territoriale di un referendum abrogativo (abrogazione tecnica piu’ proposta politica ,appunto).
io credo che l’editoriale di oggi del Tirreno sia molto azzeccato. Pone le questioni vere, sfilando la argomentazione del prendere o lasciare. Quanto all’edilizia, ho posto più volte la contraddizione tra non voler intaccare nuovo territorio e la riaffermata volontà di fare un nuovo stadio. Francamente sembra che gli attuali amministratori ci piglino tutti per scemi.
La proposta Cannito è interssante,ma mi sembra che abbia un difetto;non considera ,cioè,che uno dei maggiori problemi dell’attuale dislocazione dell’Ospedale è la assoluta mancanza di parcheggi,come sa bene chi va in Ospedale con la macchina e deve girare per decine di minuti per trovare un posto,ammesso che lo trovi;su questo qualcosa bisognerebbe dire.
Scusate l’off topic ritardato ma ho una domanda semplice semplice: poichè questa coalizione ha superato il 50% non grazie ai voti del PD ma a quelli delle liste minori che hanno affiancato il PD (in nettissimo calo rispetto a elezioni precedenti), come mai il premio di maggioranza (che dalla legge Tatarellum dovrebbe andare alla coalizione vincente) è stato invece distribuito solo su consiglieri del PD? O sbaglio?
>C’è un piano regolatore sotterraneo?
a proposito di progetti sotterranei voglio vedere che fine farà la caccia ai 28 milioni (mica spiccioli) che Cosimi sta facendo per far decollare il progetto Rivellino sull’acqua industriale. Lui dice di averne 5 e di cercare i 23 che mancano mangari pensando un project financing con la Confindustria locale. Se sono geni come l’attuale assessore all’innovazione (che di Confindustria Livorno è vicepresidente, salvo dimissioni di cui non ho notizia) ne vedremo delle belle..
Luis,vatti a rileggere la (comica)storia del parcheggio sotterraneo all’ex Pirelli.1400 posti sfumati nel nulla.E poi Cosimi aveva firmato un’intesa specifica con questo con la Asl,Mariotti regnante.Dunque,con un po’ di buona volontà basterebbe andare ad aprire quel cassetto.Se la Cat Woman invece di sbattere fuori le persone senza giusta causa,guardasse nel suo archivio,dovrebbe rivalutare molto di quanto imposto’ il suo predecessore.
E’ vero, l’intervento di Sabato del Direttore ha dell’incredibile. Credo però che non si possa chiedere di più a un contrammiraglio della flotta debenedettiana e in questo senso capisco il giudizio dato da Lamberti.
Come non condividere, però, ciò che dice pda? Molti, veramente troppi i luoghi comuni, economia da bar, e considerazioni tutte senza riscontro alcuno. Però sceglie di “attaccare” proprio la localizzazione proposta nella pagina dominata dall’arguta osservazione di Rossi e poi, diciamo la verità, la battuta sugli schizzi improvvisati “su mappe prese da Google”, in quest’inverno del nostro scontento, è un colpo ben assestato. Chiamala partaccia!
Non conosco invece la Signora Michela Berti che firma l’articolo su Rossi. Non so se sia una firma storica del giornale o una giovane professionista. Nel primo caso è un’abile “cucinatrice” di pezzi, nel secondo Le consiglieri più impegno e anche maggior correttezza.
Le frasi autentiche dell’assessore, quelle riportate fra virgolette, sono in effetti poche ma se a cotanta affermazione sull’area, con cui l’articolo si apre, si fa seguire la conclusione, non attribuita esplicitamente a Rossi, che per sbloccare, dico sbloccare, i finanziamenti regionali, dunque (si badi, proprio dunque, ergo!), si deve individuare un’area, ebbene si instaura un nesso di causalità che non ha quei tratti di universalità e necessità che l’uso di tale categoria pretende. Questo quanto alla scorrettezza.
Oltretutto, con riguardo al maggior impegno, delle due l’una. Siccome la Signora Berti parla di “sbloccare” i finanziamenti o ha capito dalle parole di Rossi dove sono questi soldi abbandonati, poverini, così inattivi e impazienti di trovare un impiego, e allora ha mancato gravemente nel non riferircelo, oppure non l’ha capito e il fatto che non abbia chiesto all’assessore a che fondo facesse riferimento (se mai c’è stato tale riferimento), quale il capitolo a cui attingere, la legge nazionale, di quanti soldi si tratta ecc. ecc., allora, ha mancato ancor più gravemente.
Se poi si tratta, invece, della disponibilità a “sostenere” un mutuo pluriennale, come ci viene riferito dalla giornalista, perché non si è domandato a quanto può ammontare, così, tanto per capire da quanti piani si casca, come si dice almeno da noi, e perché non si è chiesto come mai l’assessore ha tenuto a ricordarci che “entro l’anno” la Regione è disposta a firmare una prima bozza di accordo di programma? Entro l’anno?!? Perché? Fra un anno non ci “sostenete” più?
Persino Lamberti, in un ottimo articolo, parla di “cospicui finanziamenti”. Che sia io a non capire? Ma quali finanziamenti si perdono?
Vi confesso ho una sola fiducia. Non conosco le precise parole usate da Rossi, so che la nostra Berti, che dimostra comunque talento perché ascolta, registra l’atto che Rossi “entro l’anno” si dice disposto a firmare, come prima – bozza – di accordo – di programma.
Praticamente nulla, una pantomima. Certo meglio non procedere comunque alla firma ma anche qualora, chissà, un colpo di mano della maggioranza, la battaglia è sempre aperta
Per PDA;ho riletto un post 2008 di De Peppo ,che però parlava di 250\300 posti alla Pirelli;in ogni caso se parcheggio sotterraneo significa anche parcheggio a pagamento,mi sembra una proposta francamente impraticabile;del resto Cannito parla di un monoblocco che dovrebbe aggiungersi ad altre strutture che cointinuerebbero a funzionare,con un carico di parcheggi che a quel punto diventerebbe enorme.
Ma io dico: Montenero non va;ma non è proprio possibile,se il nuovo Ospedale si deve fare, trovare un’area che sia facilmente raggiungibile e dove si possano fare un monoblocco,che prende molto meno spazio dei padiglioni ed ampi parcheggi liberi,stile Ipercoop tanto per capirci??
Anche il Fials ,nell’intervento di oggi,riprende la questione del monoblocco ad alta intensità di cura (che ,se non ho letto male,sarebbe sostitutiva e non aggiuntiva di almeno n.3 padiglioni).Dunque,una visione ancor piu’ ottimizzata e minimale di quella cannitiana.De peppo si riferiva ai parcheggi a raso lato via Meridiana (oggi in parte sostituiti da quelli in Piazza Lavagna),ma tralascia di considerare i 1400.Un comune equo e cretivo e una buona convenzione potrebbero risolvere il problema.