Alla fine è meglio Ruggeri …

di ALONSO

alla fine è meglio Ruggeri Marco da Collesalvetti….

In questa desolazione culturale e politica che regna mai mi sarei immaginato di dovermi augurare un successo per Marco Ruggeri.

Povero me …ma tant’è.

Gino Baldi è quanto di peggio può augurarsi un Partito politico che spera di vivere rinnovandosi negli uomini.

Baldi Gino rappresenta il Partito degli affari e del mattone di questa città.

A capo di quella CNA che ha combattuto Lamberti

Scrivi Bottoni leggi Baldi Gino.

Ho detto tutto.

E’ probabile che vada a votare Ruggeri , perchè ha la mia stessa età ed enormi margini di tempo per redimersi , Cosimi non è eterno.

Gino Baldi sarebbe la vittoria del Partito del Mattone che decide l’agenda urbanistica della città .

E cari giovani o quasi giovani…… se vince Gino rimarrete per altri 10 anni appesi agli umori di questi vecchi manovratori politici e resterete eterne promesse .

OKKIO.

Che vi duri .

7 risposte a Alla fine è meglio Ruggeri …

  1. gianfranco lamberti scrive:

    Nel rispetto di tutti, certo che Ruggeri e’ cmq assai meglio. Naturalmente.ognuno ha la sua storia ed il suo bagaglio di interessi. Ci tornero’ con calma ora sono in Consiglio a parlare dei 100. Gg. Una occasione utile

  2. paolo de angelis scrive:

    Segnalo l’articolo “Il vecchio ospedale ospiterà appartamenti:l’idea piace ai livornesi”.Sul Corriere di Livorno.E avolte capisci perchè questo è l’habitat ideale per uno come Baldi..

  3. Danilo Verticelli scrive:

    Beh Paolo, non c’è nulla di male che una localizzazione di case sia in quella zona, ci mancherebbe.
    Il problema allora è il fatto che venga messa in evidenza questa scontatissima notizia quasi a voler dire: se ai livornesi piace l’idea delle abitazioni nel vecchio ospedale allora piace anche l’idea di farne uno nuovo e per giunta a Villa Serena.
    In sostanza però, l’una cosa non implica le altre due.
    Anche a me piacerebbe abitare vicino ai Fori Imperiali, non per questo asupico una demolizione del Colosseo per farne uno nuovo ai Parioli….

  4. Kinto scrive:

    Sono d accordo con Alonso laddove ci si deve misurare con la realta’ delle cose.
    Personalmente non votero’ ne’ l uno ne’ l altro,ma il Gino Baldi-partito mattonaro supportato dalla 5 volte parlamentare Bolognesi,
    mi sembra un vetusto squallore politico
    che si definisce da solo.
    squallore perpetrato da molti ieri fa,che continua ancora oggi
    e figuriamoci immaginarselo anche per il futuro.
    Con questi due sarebbe come camminare alla Michael Jackson
    il Moon walk,
    cammini si ma all’indietro.
    Saluti

  5. extralivornese scrive:

    Mi scuso con tutti gli amici del blog se mi inserisco con un “fuori tema”, ma credo valga la pena sentire i commenti di altri che possano illuminarmi su quanto non sono riuscito a capire sull’argomento che ora espongo.
    Diversi giorni fa, sullo Ionio, ho letto l’annuncio allarmante che avvisava tutti gli utenti del servizio idrico “ASA” di un prossimo aumento delle tariffe, che dovrebbe servire a recuperare i crediti non riscossi delle bollette dell’acqua, a causa di utenti non pagatori.
    A rafforzare il provvedimento, l’articolo citava certa regolamentazione prevista dall’AATO 5 (Autorità Ambiti Territori Ottimali), (non meglio identificabile).
    L’articolo stesso lasciava intendere che il recupero dei crediti inesatti, sarebbe avvenuto spalmando, proporzionalmente ai consumi di ciascun utente, tutto il credito dovuto, sulle bollette individuali, generando così un aumento indiretto delle bollette medesime.
    Tralascio tutti i commenti su una tale procedura, a dir poco iniqua e, a mio avviso, non eseguibile, per passare alla seconda parte della vicenda apparsa Domenica 15 u.s. sul medesimo “informatore”:
    L’ASA S.pA., avendo incassato infinite reazioni dei cittadini che protestavano per quanto paventava chiaramente l’articolo suddetto, si è premurata (con un articolo ufficiale a tutta pagina), a “tranquillizzare” i medesimi sulla cattiva interpretazione dell’articolo in questione “chiarendo” col nuovo articolo, come viene formata la tariffa dell’acqua , in tutti i passaggi ed in tutti i particolari,
    giungendo alla conclusione, testuale “ si evince che i COP consociati non includono voci riguardanti crediti non riscossi, ad esempio, quelli per il mancato pagamento delle bollette a scadenza”.
    Sono appagato dalla , più che esaustiva “spiegazione” alla portata di tutti i cittadini intelligenti .
    Io dovrò fare un atto di fede perché non ho abbastanza cultura per capirne le alchimie e l’alta finanza esposta in quest’articolo “esplicativo”.
    Chiedo cortesemente agli amici del blog, se mi danno una possibile e più volgare lettura di questo capolavoro ASA. Per mio conto provvederò ad incorniciare l’articolo in questione in modo da rileggerlo a volontà fino a riuscire a decodificarlo in termini terra-terra.
    Saluti a tutti.

  6. paolo de angelis scrive:

    Ah,ah,proprio vero. Trovo comunque deprimente che di fronte a un ipotesi urbanistica tuttora inesistente si produca la testimonianza de relato di un’agente immobiliare.I giornali stanno pubblicando spazzatura (vedi il piano finanziario pubblicato sul Tirreno di ieri).Che Giannini tragga le conseguenze politiche della sua provocazione.La prossima volta convochi direttamente la Frangerini in Commissione.

  7. gianfranco lamberti scrive:

    pda coglie una clamorosa confessione pubblica, ossia che trasformare l’ospedale in abitazioni, a centinaia, piace alle agenzie immobiliari. Alè!
    Quando si dice fare urbanistica fai da te.
    Mi sembra i stia arrivando a cose davvero assurde.
    Oggi in Consigklio ho chiesto che il Sindaco chiarisca prima e non dopo, cosa intende proporre per le aree eventualmente residue dell’ospedale, per il nuovo stadio, per la viabilità a montenero e quanto altro.
    Insomma bisogna rimettere ordine in una amministrazione che rincorre a macchia di leopardo le diverse questioni.
    Alimenta i peggiori pensieri, quelli di una urbanistica a dir poco approssimativa e succube di interessi immobiliari. Quelli difesi , legittimamente, da associazioni e singoli. Il punto è chenon diventino loro quelli che dettano tempi e condizioni.

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