Non c’è niente di peggio che raccontare una cosa per farne un’altra.
Per fare, in altre parole, quello che si vuole da tempo e poi, comunque, affermare che si è scelto la strada della condivisione massima e della partecipazione. Mi riferisco alla scelta ormai sancita da Cosimi e che campeggia nei titoli del Corriere dell’altro ieri, l’Ospedale si fa lì. Punto e basta, non fateci perdere tempo, magari si vedrà dopo come sistemare le strade e senza tante fisime sul paesaggio.
Niente di male, con il 51% i livornesi se lo sono scelto e questi sono i risultati. Certo un pò incoerente con le affermazioni del PD, verso Berlusconi che ha un pò più del 51 %, e che viene spesso richiamato ad un dialogo corretto con l’opposizione. Altrimenti siamo ai muri, chi comanda li costruisce e buona notte al secchio. Ma sono passati venti anni e ieri abbiamo ricordato la caduta del muro di Berlino. A Berlino, qui non ancora, magari lo faremo quando sarà disponible l’agenda.
Ottima la nota di Cannito, sul Tirreno, sul tema. Vedremo in Consiglio Comunale, sempre che non si ritenga sufficiente la consultazione via SMS attraverso il Tirreno, con comunicati stampa del Comune che spiegano le posizioni supine dei sindacati, quelli che sono d’accordo, quelli che non lo sono ( FIALS ) non sono ammessi ai comunicati. Ma non era caduto, quel muro?
Novembre 10, 2009 alle 9:13 am
Caduto il muro di cemento, hanno elevato muri di gomma. Resistenti, lavabili, non provocano ferite, ti fanno rimbalzare come nulla fosse.
Muri di gomma arabica, di caucciù, o solamente di polimeri.
I muri dell’arroganza e del potere.
I nuovi muri hanno la forma del 51. Questo misero numero che pare giustifichi ogni nefandezza nel noem del popolo.
Ma quale popolo? Quello votante? Quello reale? Quello regolarmente votante?
Perchè, ricordiamlo bene, questa giunta è lì in base la 51% (o poco più) dei voti VALIDI, non dei votanti. Tantomeno degli aventi diritto al voto. Tantomeno dei cittadini residenti.
Sia chiaro una volta per tutte: ogni elezione non licenzia una legittimazione a suffragio universale, ma solo il parere di una minoranza numerica che, attraverso il sistema maggioritario, viene comunque chiamata a governare. Si suppone tenendo semnpre bene in testa che le premesse sono “la concessione del privilegio di governare nonostante si rappresenti una piccola minoranza rispetto ai cittadini tutti.”
Pare invece che i 51% (come i 56%) autorizzino tutto e tutti a fare qualsiasi cosa, persino cose illegittime (Berlusconi insegna) tanto il popolo ha dato il suo consenso elettorale.
Eh no. Non funziona così.
Cosimi ha preso 48.152 voti su 138.696 aventi diritto e su circa 170.000 residenti. Che a casa mia significa il 34,71% nel primo caso ed il 28% nel secondo.
Ora, non scrivo questo per ritornare ai risultati elettorali. Lo scrivo per ricordare, sempre e dovunque, che la moderna democrazia si fonda un patto di correttezza e rispetto che parte proprio da quelle percentuali. E che non consente arroganze fondate, appunto, sul nulla.
Ogni governo è minoritario rispetto alle persone (tutte) su cui governa ed a maggior ragione deve la sua attenzione proprio a coloro che sono più giovani ed hanno quindi un futuro davanti e che non fanno parte dei votanti attivi.
Cosimi&Co rappresentano quindi il 28% di tutti gli abitanti di Livorno, compresi i bambini e i giovani minorenni.
Possibile che su tale base si abbia la ghigna di erigere ancora muri? Certo riesce bene, avendo un Picchi ex muratore in Giunta…..
Novembre 10, 2009 alle 9:54 am
Bravo Danilo,alcuni tuoi scritti andrebbero scritti nella pietra.Ma se avessero nominato un Assessore alla segnaletica stradale?Il capitolo Parcheggi è l’ennesimo scandalo di una Amministrazione inetta.Al limite del ridicolo.
Novembre 10, 2009 alle 10:28 am
Beh, sotto una pietra prima o poi ci andremo tutti, siamo fenomeni umani, in fondo….. Scriveteceli su.