Odeon…..Via Del Corona ….. DILETTANTI ALLO SBARAGLIO . ..

 dal TirrenoIl parcheggio fantasma di via Del Corona
 
Realizzato quattro anni fa (120 posti auto a due passi dal centro) non è ancora agibile

..L’infrastruttura, che l’impresa Bottoni consegnò come finita all’amministrazione comunale negli ultimi mesi del 2005…

..Tutto ciò non è però stato finora possibile, visto che il parcheggio – benché pronto e collaudato – è ancora chiuso.

I motivi?

Uno solo: la difficoltà nell’individuazione del percorso di accesso e di uscita.  (!!!!!!)

 

ODEON /Via Del Corona

Deve essere ancora affidata la gestione
 
L’obiettivo del Comune: aprire il posteggio per le festività natalizie
 
 
 
Lavori in forte ritardo all’ex Odeon: pronto soltanto tra un anno
 
 

 LIVORNO. Non era riuscito a farlo aprire durante il suo primo mandato (la ditta costruttrice l’aveva consegnato all’amministrazione comunale alla fine del 2005), e allora Alessandro Cosimi l’aveva inserito tra gli obiettivi dei primi 100 giorni del mandato bis. Ma anche stavolta gli è andata male. Ora, però, l’amministrazione comunale intende riprovarci, con un preciso obiettivo: aprire prima delle festività natalizie il parcheggio di via Pio Alberto Del Corona, centoventi posti auto a pagamento (con tariffa oraria a rotazione) a due passi dal centro. Ma questa nuova scadenza sarà rispettata? Il Tirreno controllerà e poi riferirà ai suoi lettori.
 Del resto la struttura è pronta da tempo, la segnaletica per l’accesso e l’uscita è quasi completata, quindi deve essere affidata solo la gestione e definir le tariffe per la sosta. Un mese può bastare… A proposito di parcheggi, non si può dimenticare il ritardo dell’ex Odeon: i lavori di costruzione veri e propri, affidati alla ditta Aretusa, sono cominciati da poco, e per il completamento dell’intervento bisognerà attendere almeno un altro anno. (!!!!!!!!!!!!!!!!!)

10 Risposte a “Odeon…..Via Del Corona ….. DILETTANTI ALLO SBARAGLIO . ..”

  1. Danilo Verticelli Dice:

    Gli amici della Aretusa (consorzio CEAL per intenderci, quindi amici del Baldi Gino) che lavorano bene hanno quindi ereditato la gatta in calore.
    L’almeno un altro anno vuol dire almeno due anni e, sinceramente, non me ne vogliano i fratteli Basile, spero che non apra mai, almeno con questa destinazione.
    Via del Corona meriterebbe un capitolo a parte, forse giudiziario, per l’analisi di tutte le procedure di affidamento, di realizzazione, di progetto e di gestione.
    Ciò che non è chiaro, e che andrebbe scritto nella pietra al posto dei miei modestissimi post, è che lo spreco di denaro pubblico è altrettanto implicito se le opere realizzate non vanno a regime nel minor tempo possibile.
    C’è l’abitudine a considerare soldi solo quelli che vengono spesi e non quelli che una Amministrazione (che per definizione “amministra” e quindi gestisce) non percepisce per difetto di amministrazione o di gestione.
    Se obbiettivo del capitalismo è l’utile, la differenza tra ricavi, costi e tasse, ciò che rimane spendibile, beh è chiaro come ogni azione debba essere realizzata perlomeno per il conseguimento dell’utile zero. Non dico di guadagnarci, ma da lì a rimetterci…
    120 posti auto, supponiamo almeno 80 a rotazione, 12 ore di utilizzo giornaliere, affluenza al 50% per essere cauti, quindi abbiamo 12×330(giorni utili)x0,5×80x1(euro/ora)= 158.400 euro non incassati, a dir poco. Facciamo 100.000 e non se ne parla più?
    Non so quanto sia costato il parcheggio ma quei soldi non incassati andrebbero detratti dagli stipendi dei funzionari/amministratori coinvolti nella gestione mancata. E 100.000 euro l’anno, capitalizzati corrispondono ad un investimento di 5 milioni di euro con rendita al 2%. Troppi 5 milioni di costo di costruzione (in efetti 120 posti auto non possono costare più di 2,5 milioni di euro)? La rendita aumenta allora e sale a circa il 4% annuo. Ci si potrebbero fare dei bond comunali tanto rende.
    E questo era un obbiettivo? L’obbiettivo dovrebbe essere farsi ridare i soldi da questa gente. Scrivetelo pure sulla pietra.

  2. Danilo Verticelli Dice:

    p.s.: scrivo come un cane con le zampe mozzate, la tastiera rema contro, ecc. I fratelli sono Vasile.

  3. Alonso Qujiano Dice:

    nessuno ha notato che come dici costruzioni/Comune c’è sempre il nome Bottoni ??!!

    E non trovate nessuna analogia con le TERME DEL CORALLO ??

    facciamo gli appartamenti,vendiamoli, il Comune rifà subito il Parco davanti agli appartamenti e le Terme ? Al 2020… forse .

    Quindi …faccio il parcheggio nel 2005 …me lo pagano …. e quando ci entra una macchina ??!! Forse , e dico forse nel dicembre del 2009 !!!!!

    Voglio diventare anch’io un Amico del Basket Livorno !!!!!!!!

  4. st. john Dice:

    mi sembra evidente che questo Bottoni ha vinto al Win for Life senza pagare neanche il biglietto della lotteria. E vincendo molto di più di un vitalizio.
    Siccome in questo genere di mondo non ci sono mecenati c’è da capire quanto e cosa ci guadagna chi sostiene Bottoni fino all’estremo.

  5. Kinto Dice:

    E beh,
    passate le patetiche pantomime delle 23 cose fatte,
    ci ritroviamo come al solito a commmentare i fatti quelli veri,
    non i tavoli,e le varie menate.
    Ed allora tra un parcheggio pronto dal 2005,
    tralascio che anche li a costruirlo e’ Bottoni(mah?),
    ancora oggi chiuso,
    perche’ non si riesce a capire come far entrare ed uscire le macchine,
    l’Odeon parcheggio a Supposta,
    unica grande opera che ci sara’ lasciata da Cosimi & band in 10 anni di Amministrazione,
    e tanti ce ne saranno voluti per la sua costruzione,
    e con un
    “Cosimi lo aveva inserito nei risultati dei primi 100 giorni del mandato bis”,
    alla faccia delle facce di cuoio,
    viene sempre da sperare di destarsi da questo incubo amministrativo,
    prima o poi,
    e si rimane senza parole.
    Tutto cio’ quando si ha in mente di Dittaturare un Nuovo Ospedale,
    bravo Cannito,
    che nelle varie rimostranze ha proprio la Viabilita’,
    uno dei punti piu’ caldi;
    ma l Asl rassicura sulle rotatorie,e le bretelle,
    e scusate,
    ma oggi a Livorno l Asl
    ha anche la Delega dell Assessorato al Traffico e mobilita’ urbana?
    Allargando poi la veduta sulla citta’ leggi,
    Ass.Nebbiai soddisfatto dei Patti di Stabilita’,
    la Cna non certo un associazione lontana dal Palazzo Cosimiano,
    manco per niente.
    Finendo con un Lamberto Giannini che s infervora ,
    e rischia di diventare piu’ un caratterista che un consigliere di questa
    meravigliosa maggioranza ,
    che non e’ d accordo sulla celebrazione di El Alamein,asserendo:
    “Non e’ possibile essere inglobati in questa marmellata politica buonista”.
    Ma ci sono o ci fanno?
    Bravi tutti davvero,
    in particolare a chi li ha votati sti inimitabili scazzoni.
    Saluti

  6. Kinto Dice:

    E dato che spesso chiedono a questo blog di proporre ,e non solo di commentare questa balordaggine amministrativa,
    propongo e suggerisco,
    per ovviare alla problematica dei parcheggi,
    che raggiunge il suo parossismo quando li si costruiscono intanto,
    e poi si cerca di decifrare come la Stele di Rosetta,
    sul come farci arrivare le macchine,
    fattore evidentemente ritenuto secondario,
    di pagare un ingente consulenza,
    magari a carico della SPIL,
    di un medium che riesca a mettere in contatto
    Mr 23
    col mago Houdini.
    Tra maghi-illusionisti l’intesa non dovrebbe certo mancare
    Saluti

  7. Mario Dice:

    Kinto,sicuramente con “scazzoni” alludevi al pesce Scazzone -Cottus Gobio-.Si dice in giro che sia a pane col Polpo robot.

  8. paolo de angelis Dice:

    Peccato,il Sindaco avrebbe avuto la possibilità di passare alla storia,ma non ce l’ha fatta.Aprire un parcheggio verticale incastonato fra le abitazioni e il Cisternone.Solo Leonardo da Vinci poteva avere un’idea del genere.E pensare che in programma c’era anche l’”ipogeo” del Parco Pertini nel quadro del cosiddetto Piano di Comparto del viale Carducci.Tutto sommato gli va anche bene,visto che nel nuovo Palazzo di Vetro non è andato ad abitare quasi nessuno…che fallimento.

  9. Danilo Verticelli Dice:

    Beh, il fallimento del palazzo di (cemento e) vetro era più che probabile. Edificio paranoico alla Shining.
    Brutto fin dall’inizio, tipico esempio di palazzinarismo di regime, degna conseguenza di un’epoca in cui i depuratori venivano messi nei bastioni cinquecenteschi.
    Non c’è allora da stupirsene, chissenefrega se è di fronte al Cisternone e di fianco alla chiesa e dietro il Della Gherardesca? Forse il punto di Livorno con la più alta concentrazione di palazzi o emergenze architettoniche di un qualche valore, considerando anche il bel palazzo d’angolo che inizia via De Larderel, altrettanto bella fino all’ultimo intervento edificatorio ad opera di chi? Bottoni, se non sbaglio.
    Ebbene, invece di mettere il palazzo di cemento e vetro in epurazione e cercare di farlo demolire, invece di farci studiare un qualsiasi intervento di valore architettonico alla Jean Nouvel per esempio o come diavolo farebbe qualsiasi architetto con le palle di questo mondo, si approva una ristrutturazione improbabilissima con trasformazione in pessimo esempio di architettura di periferia anni ottanta con le piastrelle di monocottura a vista per nascondere il cemento e creare le “finestre”, tipiche degli appartamenti. Una ristrutturazione indecente figlia di non so quale coacervo di ignoranza e interesse forse. Immagino soprattutto in cambio degli oneri, puttane del duemila per i quali si accetta di tutto pur di convogliare a incasso.
    Ebbene, di fronte a quella tragedia edilizia il parcheggio verticale di via Del Corona è l’ultimo dei problemi di immagine. Ne ho visti a decine ovunque, in pieno centro storico e con un discreto impatto. Ce n’è uno a Figuerez proprio dietro il Museo Dalì, quello con il pane attaccato ai muri esterni. Ce ne sono in qualsiasi città europea per non dire americana. Il problema del parcheggio è, come detto, la mancata gestione da un lato, dall’altro, se è vero, come si può licenziare un progetto senza che vi sia allegato un piano della mobilità almeno viaria adiacente.
    Due pesi e due misure perchè quando uno di noi si arrischia a presentare un progetto, i vari funzionari(e in particolare uno ben conosciuto) fanno a gara a richiederti qualsiasi dichiarazione, qualsiasi tua assunzione di responsabilità, disegni infiniti, rilievi dei giardini e dei gatti arrampicati sugli alberi ed addirittura lo storico dell’unità immobiliare, come se si potesse ricostruire la storia di edifici realizzati almeno due secoli fa. Tutta questa inutile carta, tutta questa burocrazia pare non serva invece per le cose del Comune stesso, che fa e disfa senza Piani accessori, senza previsioni di bilancio, senza un business plan che giustifichi la spesa.
    Ebbene, domando ufficialmente, se c’è una decisione di Giunta nel far realizzare un parcheggio almeno convenzionato, ci deve essere per forza un business plan che quantifichi risorse e introiti ed i tempi soprattutto. Il responsabile del procedimento o perlomeno il Sindaco è quindi anche responsabile dei danni che il mancato rispetto del business plan comporta per l’amministrazione e quindi per la collettività. Si è verificato questo?

  10. Alonso Qujiano Dice:

    In un Regime non si risponde mai alla collettività ,ma solo alle proprie esigenze di partito…figuriamoci a domande cosi’ circostanziate

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