W FABIO ROGGIOLANI !!!

novembre 30, 2009
Regione: Roggiolani contraddice Rossi
 
«Per i finanziamenti basta una localizzazione di massima»
 
 il Tirreno
 
 
FRANCESCO FONDELLI

 LIVORNO. Non c’è nessuna fretta per scegliere la collocazione più idonea del nuovo ospedale di Livorno, e soprattutto non è detto che l’area prescelta debba essere proprio quella di Montenero. Così si esprime Fabio Roggiolani, presidente della Commissione Sanità della Regione Toscana.
 Roggiolani, per decidere il finanziamento del nuovo ospedale di Livorno la Regione Toscana ha bisogno di avere subito una scelta definitiva dell’area su cui nascerà la struttura?
 
«No, non è assolutamente vero che occorra per forza una decisione definitiva sull’area. In questo momento basta un’indicazione di massima, l’espressione di una volontà politica».
 Un paio di giorni fa, sul Tirreno, l’assessore Rossi ha risposto al quesito sulla collocazione del nuovo ospedale con un’altra domanda: “Se non c’è un’area di riferimento come si fa a parlare del nuovo ospedale?”. Lei che ne pensa?
 
«Non vedo una contraddizione con quello che io sostengo. Io la chiamo “indicazione di massima”, Rossi la definisce un’area di riferimento. E’ la stessa cosa. La Regione è pronta a fare la sua parte per attivare le procedure in vista della costruzione di un nuovo ospedale a Livorno. Essendo una questione che riguarda la città, è ovvio che una valutazione, una scelta finale, dovrà essere fatta dai Livornesi.
 Più tempo per scegliere, vuol dire anche maggiori polemiche?
 
«Io sono contrario ad una forzatura dei tempi. E’ vero che quando si parla di localizzazione, quando si va a scegliere un’area, alla fine c’è sempre qualcuno che ha da ridire. Però penso che sia opportuno un confronto, una valutazione che va fatta serenamente, anche alla luce della discussione che si sta sviluppando in città. Va bene la rapidità delle decisioni, però anche un eccesso di decisionismo diventa controproducente. Mi sembra che tra i cittadini di Livorno sia passata l’idea di realizzare un nuovo ospedale, non vedo perché ora si debba rischiare di compromettere tutto con decisioni affrettate sulla localizzazione. Poi, per carità, si può fare tutto!»
 Però lei non sembra particolarmente entusiasta per un’eventuale scelta dell’area di Montenero?
 
«Premesso che io, personalmente, consideravo più praticabile l’ipotesi di un completamento dell’attuale ospedale. Una decisione che avrebbe avuto i pro e i contro: da un lato l’ospedale in città sarebbe stato più raggiungibile dai cittadini, per contro sappiamo che i continui lavori sulle strutture esistenti provocano dalle difficoltà: come è successo a Firenze con i lavori a Careggi. Però, visto che ora si è deciso di fare un nuovo ospedale fuori dalla città, perché precluderci la possibilità di valutare con i giuste tempi i pro e i contro della nuova collocazione? Io, ad esempio, vedrei bene un’area più centrale rispetto alla città. Quando ho fatto il sopralluogo a Livorno mi è parso che l’area di Montenero sia già satura ancora prima di iniziare. Io faccio questo ragionamento: se si sceglie di fare l’ospedale fuori della città per tutta una serie di problemi di congestione, non è che poi si possa rischiare di ritrovarci tra un po’ nella stessa situazione. Quell’area mi sembra stretta, angusta e già satura, figuriamoci come sarà tra qualche anno. Ricordiamoci che strutture di questo tipo devono essere proiettate, come funzionalità, nell’arco di un secolo.




L’OSPEDALE MOBILE

novembre 29, 2009
I DUBBI

dal Tirreno 

 

GIANFRANCO LAMBERTI


L’editoriale del direttore Bernabò sull’ospedale, che sottolinea l’opportunità da non perdere ma anche le criticità da risolvere, è assolutamente condivisibile. Così come le parole dell’assessore regionale Enrico Rossi, secondo il quale per finanziare un’opera pubblica bisogna individuare un luogo dove farla. Il punto è sempre quello, e non a caso durante la nostra campagna elettorale parlammo di Ospedale Mobile.

 Un paradosso provocatorio, quello dell’Ospedale Mobile, per far capire che eravamo di fronte ad una scelta urbanistica da prendere molto sul serio, senza leggerezze e forzature.
 Ed allora, proviamo a riflettere un po’, mettendo insieme le parole di Rossi e quelle di Bernabò. Poco prima della conclusione del precedente mandato, è stato fatto approvare un documento sui lineamenti per un nuovo Piano Regolatore, in cui non si fa il minimo cenno sulla localizzazione di un nuovo ospedale. Poi si fa una campagna elettorale in cui si dice che si vuole fare un nuovo ospedale, ma anche un nuovo stadio senza dire dove. Ad inizio di mandato non si dice ancora dove si farà il nuovo stadio (ma si riconferma che si farà da qualche parte, a dimostrazione che aree per fare opere pubbliche, oltre a Montenero, ce ne sono). Poi si annuncia la scelta della localizzazione dell’Ospedale, con tutte le problematiche irrisolte, viabilità, impatto ambientale e non solo quelle. Talmente irrisolte che perfino il prefetto, a proposito di viabilità su Antignano e Montenero, si raccomanda che questa sia definita e risolta prima e non dopo. Insomma non convince lo schema per cui prima si decide dove e poi si risolvono i problemi. Come non bastasse, c’è chi ci racconta di studi esistenti per realizzare la nuova e moderna struttura sull’area attuale. Studi elaborati dalla precedente direzione aziendale e rimasti in un cassetto. E così via. Allora, alla fine e giustamente, la questione vera diventa quella di evitare discussioni interminabili per non perdere cospicui finanziamenti regionali, peraltro non sufficienti. Ma se è così, la città deve pretendere che si trovi una quadra, che si eviti di porre la questione come se si discutesse tra guelfi e ghibellini, con i minuti contati. A partire dalla localizzazione, dall’impatto ambientale, ma non solo quello. Possibile che una classe dirigente locale e regionale, del tutto omogenea sul piano politico e nella quale ci sono anche personalità dotate di saggezza ed equilibrio – come Enrico Rossi – non si renda conto che per una scelta del genere procedere a spallate non è la strada giusta? Un consiglio comunale messo di fronte ad un prendere o lasciare non è nella tradizione livornese, a proposito di peso della città oltre i suoi confini.


OCCASIONI E COSE OVVIE

novembre 28, 2009

Sull’ospedale si cimentano in tanti, con idee più o meno suggestive.

La più clamorosa è quella per cui per fare un nuovo ospedale ci vuole un area, come dice Enrico Rossi. Eggià. Basta che sia quella giusta , diciamo noi fin dalla campagna elettorale. Risolvendo i problemi prima  non  dopo. Quei problemi che con molta puntualità cita il direttore del Tirreno, proprio quelli, sempre quelli.

Dopo di che si arriva all’ultimo giorno e si ha fretta, altrimenti si perdono i soldi. Ma via, dopo il danno anche la beffa.

Tutte le cose che andavano fatte, e non  dico le presentazioni stile Berlusconi, ma studi e carte precise e serie, sono state fatte solo in piccola parte. E chi non ha lavorato comne avrebbe dovuto per mettere tutti nelle migliori condizioni pr capire e decidere, si straccia le vesti perchè si rischia di perdere un grande occasione.

Insomma, io credo che siamo di fronte ad uno scenario che si specchia nella ovvietà e nella approssimazione. Poi magari, guardandosi in quello specchio ci si convince, con un pò di trucco ed un pò di cipria, che siamo i più belli del mondo. Magari non del mondo, ma fino a Stagno sì e ci basta.  O almeno basta a qualcuno per tutti. Sempre che alla fine la città non  ne possa più e riesca a trovare il modo per dirlo. Credo che ormai il punto sia questo.


F E N O M E N I E C O L O G I C I

novembre 27, 2009

di ALONSO

dimenticavo……..DOMENICA ECOLOGICA IL 29 NOVEMBRE IN P.ZZA CAVOUR . SARà ALLESTITA LA CITTADELLA ECOLOGICA ….. ” RIDURRE LE EMISSIONI DI SOSTANZE INQUINANTI E LA PREVENZIONE DI FENOMENI DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO ATTRAVERSO LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI Pm 10 ”

DOMENICA 6 DICEMBRE L’AMMINISTRAZIONE COSIMI CHIEDERA’ AI LIVORNESI DI PRENDERE LA MACCHINA E PARCHEGGIARLA DIRETTAMENTE SUI MARCIAPIEDI DI VIA MARRADI , POSSIBILMENTE COL TUBO DI SCAPPAMENTO DIRETTO IN FACCIA AI BAMBINI SEDUTI SULLE CARROZZELLE ….SE HANNO LA FORTUNA DI NON ESSERE SCHIACCIATI…

NEL MONDO SI CERCA DI PEDONALIZZARE TUTTI CENTRI DELLE CITTA’, DEI PAESINI ADDIRITTURA I CORTILI ….. PENSATE ….

….L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E COMPAGNIA BELLA DOMENICA 27 NOVEMBRE ALLESTISCONO LA CITTADELLA ECOLOGICA IN CENTRO CON TANTO DI SHOW…….ESATTAMENTE 7 GIORNI DOPO LEGALIZZA IL PARCHEGGIO DUI MARCIAPIEDI SEMPRE IN CENTRO….

F E N O M E N I .


Ruggeri non ce lo spiega …nemmeno lui…MA ALLORA PERCHE’ BALDI E’ FUGGITO ?! poltrona si..poltrona no….

novembre 27, 2009

dal Tirreno

Insomma , lei dice che la Bolognesi e compagni hanno sbagliato i tempi…

“Proprio cosi. Non si può parlare di candidature e di riassetto del partito nello stesso momento.A meno che non si voglia pensar male ,e spesso ci si azzecca..

Vuol dire che la posta in palio era qualche poltrona ?

“No.Loro non hanno chiesto nulla e non hanno ricevuto alcuna offerta.Voglio solo dire che capisco la loro richiesta di visibilità,ma ciò non giustifica il successivo disimpegno:per marcare la loro presenza dovevano restare sul campo ,chi va sull’Aventino in questo paese ha sempre perso..

 


Una fretta irresponsabile

novembre 26, 2009

di Gianfranco Lamberti

Dopo una riunione dei CapiGruppo, in cui abbiamo registrato una miriade di posizioni sull’Ospedale, ma tutte accomunate dal giudizio che in questo modo si fa una cosa affrettata e con scarsi riscontri. Sono tutti d’accordo che la proposta Ospedale è affrettata, l’unica differenza è chi intanto si fida e poi si vedrà, e chi invece vuole vedere prima.
Insomma decidere il futuro di Livorno in questo modo mi sembra davvero irresponsabile


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