Passato,presente e futuro . Se questa è la mia città…

di Danilo Verticelli

Alonso, lo hanno votato. Ma i più scemi sono quei 41000 che non sono andati a votare e che lo avrebbero messo se non in minoranza almeno abbondantemente sotto il 50%. Questa è la città, e la città non si ribella ma strriscia quotidianamente a chiedere favori ai vassalli di corte per poter proseguire i propri traffici egoistici in barba ad ogni etica collettiva o interesse pubblico. La città è fatta di un ceto sociale informe e omogeneo composto da due generazioni di amorali, cresciuti con i valori del benessere (non ci sarebbe nulla di male) ma egoistico e su quelli della rassegnazione politica e sociale. Non a caso l’unico sindaco che dette una mossa alla città (Lamberti) è poi stato fatto fuori alla prima occasione. Perchè quel potere dava fastidio ai veri padroni della città che da sempre, dai cosiddetti sindaci veramente comunisti, gestiscono le sorti di questo paesello per i propri affari. Parlo delle due famiglie “livornesi”, del porto e delle coop. Poteri di fazioni (?) opposte ma ricomposte nell’interesse di usare la città in ogni modo pur di trarne interesse specifico. Il PCI fece da vassallo a questo andazzo, con la scusa del “popolo” e dell’antifascismo. Quei poteri si arricchirono. In specialmodo quelli legati alle costruzioni. Le famiglie di costruttori a Livorno sono state tre o quattro e metà città è ed è stata di loro proprietà, continuamente alimentate da un equivoco fiscale che deteneva negli oneri di urbanizzazione una delle entrate maggiori del Comune, piuttosto che nelle tasse locali, magari ricche per una econmia produttiva ricca. La cecità di quel popolo, quello di cui parla Alonso, romanticamente attestata su una cultura ignorante parademocratica e fondamentalmente cieca attestata su parole d’ordine postguerra che mai più avrebbero avuto un senso ma che ancora oggi sentiamo blaterare dalle bocche allattate dei novelli tatuati, beh quel popolo ha poi contribuito a rafforzare quei poteri inconsciamente, dando credito a una classe dirigente e direttiva completamente incapace di sviluppo o crescita ma solo di conservazione di quelle due op tre lavorazioni pesanti che le avrebbero assicurato il pacchetto di voti necessario al mantenimento del potere rosso. Quel popolo che si lava la bocca giornalmente con la parola antifascismo e che contemporaneamente taccia di “fascismo” chiunque non la pensi come lui, quel popolo che riempie l’Aurelia con le macchine ogni santo giorno di sole estivo per andare a dimenticare il proprio tempo su scogli piatti o spiagge chimicamente sbiancate, quel popolo di dimentichi dei propri doveri elettorali, quel popolo di egoisti e interessati solo al proprio portone, solo al proprio campanello, solo al proprio mutuo ed all’educazione del proprio figlioletto, quel popolo di torancontisti che striscia e lecca ogni giorno i sederi ben riempiti dei potenti di turno sperando nelle briciole, sperando nell’accelerazione di una pratica, sperando nel posto di lavoro concesso per raccomandazione, sperando nell’alloggio pubblico, sperando non in un futuro generoso per tutti, ma unicamente e solamente per se stessi e chissenefregadeglialtri, quel popolo, Alonso, merita queste persone. Picchi fu messo lì da Lamberti. Cosimi crebbe sotto la giunta Lamberti, altri personaggi oggi influenti esistevano all’epoca. Di questo Lamberti se ne deve fare carico ed uno dei motivi perchè la città lo ha rifiutato alle elezioni non è stato il programma o la sua persona, ma il fatto che quelle persone siano cresciute con lui o sotto di lui. Lamberti si è accorto dell’errore. Le persone intelligenti sanno capire e cambiare. Loro no. Il popolo è troppo impegnato a grattare e vincere (o perdere) o a passare le sue sei ore di lavoro dietro una scrivania per potersi occupare fattivamente dle proprio futuro. Questo popolo, Alonso, si merita costoro e il mio augurio è che si li ritrovino anche postmortem. Se esiste un Purgatorio per scontare i propri peccati, sarà proprio così.

11 risposte a Passato,presente e futuro . Se questa è la mia città…

  1. Alonso Qujiano scrive:

    Buongiorno a tutti.

    Oggi il quotidiano è offensivo .

    non farò nessun commento , il sottoscritto non è un microcefalo SUDDITO.

    Lo Ionio tratta la popolazione livornese oltre il suo 51% come una MASSA DI SUDDITI , ma io ancora e convintamente cittadino libero e autopensante,resto fuori da questo schema.

    Quel grandissimo templare dell urbanistica di Picchi ieri ha letto in 2 conferenze stampa i messaggi ai sudditi scemi labronici :

    1) Ecco la viabilità del Nuovo Ospedale con tanto di DISEGNINO SULLA FOTOPANORAMICA !!!!!!!

    2)lo Ionio mette un cartellone , sempre per i tonti sudditi nati a Livorno , dove elenca tutta una serie di limiti del VECCHIO OSPEDALE !!!!!!! che in tanto viene costantemente ristrutturato..

    3) giri pagina e titoli su un’altra conferenza stampa che , con tanto di illustrazione tabellare annuncia future inondazioni sul territorio livornese e conseguentemente ILLUSTRA LE PRECAUZIONI DA SEGUIRE !!!!!

    Tipo… non uscire con la macchina ..non bere l’acqua del rubinetto … chiudere il gas …non attraversare i sottopassi (quando sono allagati … perchè di solito cosa ci si fà le SIUSKI !!?) .. PRENDERE L’ OMBRELLO SE NO CI SI BAGNA ….!!!!

    Il Podestà e la sua Corte governano la città in maniera degna ed all’altezza dei propri SUDDITI evidentemente SCEMI,o presi come tali.

  2. Kinto scrive:

    Dire che e’ imbarazzante pare poco.
    Cronache da paese dei balocchi.
    Le bretelle,
    e Pantalone poi capiremo chi sara’.
    Persino la Bartimmo e’ resuscitata dal letargo per opporre parole
    contro un operazione di speculazione edilizia che non vede il coinvolgimento e la discussione
    di alcun organo istituzionale e cittadino fuori della maggioranza.
    Un brutto momento politico e amministrativo,non c’e’ dubbio.
    Saluti

  3. st. john scrive:

    Danilo è una persona che ci mette passione in quello che fa, si nota subito. Quindi, mettendo tra parentesi le cose in cui sono in profondo disaccordo, lo chef consiglia amichevolmente di evitare di dare del pecorone al popolo. Non funziona, non ti ascolta nessuno, e Lamberti che è un amministratore di lungo corso potrebbe credo confermare.
    L’ultimo crollo il Corriere di Livorno l’ha avuto quando quel genio di Padovan ha dato del pecorone ai livornesi. Non è un caso, delle masse si può parlare solo seguendo regole precise. Se c’è una abilità che va riconosciuta a Cosimi è che queste regole un minimo le conosce.
    Comunque sono dell’idea che la storia recente di Livorno e quella attuale siano molto più complesse di quanto si creda. Meno male, vista la situazione

  4. Alonso Qujiano scrive:

    X St.John&Danilo

  5. Danilo Verticelli scrive:

    La situazione era un po’ più complessa…
    Ne sono profondamente convinto. Anche a Livorno c’è qualcosa che non…Quadra.

  6. paolo de angelis scrive:

    Comprendo la sofferenza “marrazziana” del cronista quando è costretto a scrivere di bretelle e svincoli su delega di Mr Colazione.Lo impone il sistema.Piuttosto,noto che De Majo ha fatto retromarcia sul servizio elettorale del Pd.Da peggiore d’Italia al piu’ efficiente.Tuttavia intravedo nubi all’orizzonte del partitone.Che sia l’inizio dello sbriciolamento?

  7. le nubi sono così evidenti che non si può non notarle. Dove portino è prematuro, ma se ogni passaggio si perde un pezzo è difficile contentarsi di contarsi e ricontarsi tra gli stessi.

  8. ha ragione st. john, leggo solo ora, rispetto alle valutazioni sui livornesi. Le valutazioni di Danilo, sempre rispettabili, su questo non le condivido certo.

  9. Danilo Verticelli scrive:

    Beh, avevo scritto altro prima ma non mi è partito il commento.
    Dicevo appunto che siccome non vado mangiare a casa di nessuno, nè chiedo favori a nessuno e finchè questo o altri blog mi ospiteranno senza censure, come sempre, mi riterrò libero di postare il mio proprio pensiero e pazienza. Ma che rimane il mio, anche se St John non lo condivide. Viene viceversa condiviso da altri che conosco e soprattutto dai miei cinque gatti, e questa è la cosa che mi preme di più.
    Concordo con lui però con il fatto che non è il caso di dare del “pecorume” ai cittadini elettori di una qualsiasi città. Infatti io ho parlato di altro e non ho mai parlato di pecore. Ho però parlato dall’alto (o dal basso) dei miei trent’anni trascorsi qui, e non certo a raccogliere margherite o a prendere il sole sugli scogli piatti. Una vita attiva e fattiva, spesso confrontata con vite in altre città, con esperienze di lavoro e altro, altrove, con amicizie in altre nazioni, con viaggi nelle città e non nei villaggi vacanze.
    L’impressione che ne ricavo è quella che ho scritto e la confermo. E credo che le ultime due generazioni di adulti abbiano dato una bella mano al disimpegno ed ai disvalori che le generazioni precedenti, quelle del dopoguerra, hanno portato invece avanti con fatica e coraggio.
    Con le solite e dovute eccezioni di gruppi o singoli che in qualche modo cercano di migliorare il contesto.
    ma si parla di grandi numeri.
    So bene che in termini elettorali non bisogna mai toccare il popolo e fa molto bene Lamberti a non condividere certe valutazioni che, però, pur rileggendo attentamente il mio post, forse immeritoriamente messo come editoriale, proprio non riesco a trovare almeno nei termini in cui ne parla Santo. D’altronde è un pezzo che rispondeva ad Alonso laddove egli dà dello scemo ai sudditi governati da tale corte.
    Nulla di più. Non vedo dove io abbia dato del pecorone al popolo, almeno esplicitamente.
    Se poi si intende “pecorone” colui che pensa solo al suo lavoro (e quindi ai propri interessi) o solo a grattare e vincere (metafora) e niente altro, beh, di aggettivazioni ce ne sarebbero tante ma “pecorone” mi sembra una delle più nobili.
    Rimane il fatto che, nonostante la città vada a picco come un sommergibile forato, il modo di vivere dei suoi cittadini non è cambiato di niente. Anzi si, hanno imparato a convivere con cinesi e rumeni. Poi gli ombrelloni sono sempre lì occupati dalle stesse persone, i posti di lavoro possibilmente fissi e sempre gli stessi, i luoghi di ritrovo sempre gli stessi, le opportunità (poche) sempre le stesse e a nessuno pare freghi nulla di niente se non viene toccato nei propri di interessi per poi ritornare a fare gli affari propri in attesa di qualcos’altro.
    Non saranno pecoroni, come dice Santo, ma ditemi voi cosa sono quel 51% che, nonostante il “sommergibile” ha rivotato questi qui o quei 41000 che tra nove candidati non hanno trovato quello che li poteva riscattare. Bocca fina o soliti scogli piatti?

  10. Alonso Qujiano scrive:

    Caro Danilo oltre a condividerti spesso e volentieri ti confermo parola per parola quello che ho scritto su di una città di sudditi scemi.
    Chiaro che non mi rivolgo al 100%…..ma …

    Ognuno di noi poi scrive quel che vuole e si rivolge a chi lo capisce .
    Tutto qui .
    Tu , ti sei sentito chiamato in causa quando ho detto che a Livorno c’è un popolo suddito ? Ecco, appunto.

    I fatti poi confermano quel che vado affermando.

    Il ‘politicamente corretto’ impone al politico Lamberti di esaltare il popolo ed al ‘ pensatore politico’ St.John di seguirne il principio.

    Io che tutti i giorni vedo Mr Colazione iniziare alle 10.30 la giornata e leggo , per ultimo , ‘l’assessore ‘l’alle Prvisioni del Tempo’che poi mi sanno più di gufata che altro..), Bernacca Picchi , che mi dice di aprire l’ombrello se piove, bè …. il popolo che l’ha votato lo giudico di conseguenza. Libero pensiero in libero blog.

    Personalmente poi il tuo è stato un ottimo editoriale .Cristallino.

    Ma non è sul popolo che voglio e vorrò far polemica .

    Voglio parlare di oggi e di PICCINI Jr. che s’inventa la ‘TERZA VIA ‘ come nuovo modello di porto.
    naturalmente con lui e la sua FAMIGLIA sempre al comando. E con Famiglia intendo anche la guida della città con il sindaco/cognato.

    Piccini Jr boccia le privatizzazioni a colpi di concessioni dell’era MARCUCCI e la contromossa della banchine pubbliche dell’era Lenzi . E con la sua Terza via va oltre.
    Sempre a casa sua ma oltre.
    Per quel che ho capito si tratterebbe di regolarizzare una consuetudine tollerata da tutti , in primis da lui in passato .. , di ‘accordi senza regole pubbliche perchè accordi tra privati ‘ .

    ..?????

    il mondo del Porto non lo conosco ma ho capito che la GIUNGLA al confronto è un Paradiso.
    E che il potere vero non è in Comune ma nei Portuali .
    ora più che mai.

    Definire la mossa di Piccini jr. con una parola porterebbe il blog alla querela . Ma è di un chiaro…

    oggi poi sono stato ripreso da un amico per strada , un intelligentissima ala destra , che mi ha istruito sul DIRITTO LABRONICO .

    Esatto . IL DIRITTO LABRONICO PENALE, COMMERCIALE e così via ………

    Frastornato, ma Illuminato,l’ ho ringraziato.

    A Livorno esiste IL DIRITTO LABRONICO .

    Magistratura docet.

    boia dè…

  11. Danilo Verticelli scrive:

    E a Firenze? Tutto Quadra?

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