Quale è la situazione livornese lo dimostrano gli articoli che commentano due fatti importanti accaduti ieri, la presentazione dei conti di previsione di Comune ed Autorità Portuale. Un mare di soldi promessi per investimenti da realizzare nel prossimo anno. Una manna dal cielo, un sussulto di capacità di spesa che nessuno immaginava.
Ebbene, se notate, su questo non vi è stato spazio per un confronto, un commento, una riflessione critica , una domanda.
Monologhi senza contraddittorio, impossibile in sede istituzionale, visto il modulo blindato dei lavori. Impossibile nella lettura dei commenti giornalistici, unicamente tesi a registrare quanto detto, con doveroso credito a tanta capacità di investimento e di concretizzazione.
Non dico di fare come Repubblica e le sue dieci domande a Berlusconi, ma sarebbe bastata una domanda piccola piccola, magari tesa a capire meglio l’origine e la credibilità dei miracoli descritti e in corso d’opera. Almeno in corso di slide, non allarghiamoci troppo.
Se fosse vero quello che ci è stato descritto, non ci sarebbe , a Livorno, altro che un immenso ed operoso cantiere, a partire dai primi giorni del prossimo anno.
Io ho qualche dubbio, visto l’anno trascorso nel nulla, quando ci sarà concesso di parlare lo esprimeremo.
Ma mi sarei atteso un minimo di scetticismo, almeno da chi ci racconta cosa viene raccontato , senza che senta l’esigenza di chiedere opinioni diverse. Si è perduta l’ironia, purtroppo, e si rischia il ridicolo. Peccato.
Pubblicato da Gianfranco Lamberti