Che Cosimi volesse fare il nuovo ospedale era noto, ora si tratta di capire come ci riuscirà e se ci riuscirà. Viste le premesse sono molti gli interrogativi da sciogliere, urbanisstici, finanziari e quanto altro. In attesa di un vero e proprio piano di fattibilità, avremo molto da verificare e discutere.
Quanto alla CNA, scatenata contro chi ha dubbi sulla operazione delle Terme della salute, con toni quasi minacciosi, sono sempre più sorpreso. Non credo aiutino nemmeno i loro associati nell’ assumere posizioni così calunniose nei confronti di chi pone semplici questioni di regole da rispettare.
Ho replicato e speriamo mi pubblichino domani. l’interesse pubblico, compresa l’occupazione, devono essere salvaguardati senza imposizioni da parte di nessuno, è il minimo
E’ davvero il minimo.Se poi Livorno è cosi’ chiaramente in mano a delle Lobby,o le si combattono con i mezzi della democrazia,ed in piena trasparenza,o ci si rassegna ad esse,ed a subirle.Preferisco la prima;Sembra davvero come al ristorante,giusta osservazione di Kinto,si ordinano le portate,e poi si chiede il Conto.A buon intenditore/imprenditore poche parole
E’ davvero sorprendente quanto prospettato oggi dal Tirreno: i tempi di realizzazione del nuovo ospedale saranno quelli strettamente necessari per completare la ristrutturazione del vecchio ospedale.
Si, una localizzazione degna del miglior genio urbanistico, lontano dalla città e con stradine secolari che vi conducono i mezzi pubblici o le auto.
Su una collina che già all’epoca diede segnali di irrequietezza e con un’area del vecchio ospedale di cui neanche si sa cosa farne e con quali soldi (chi volete che venga ad investire a Livorno?).
Chissà chi pensa di vincere l’appalto delle opere edili?
Tanto tutti i problemi sorgerebbero alla fine, quando questa amministrazione sarà già andata via.
Le opere durano più di una ristrutturazione: il termine di confronto è la legislatura. nel mezzo0, progetti, appalti, imprese.
Solita solfa di sempre.
No, non siamo ad Agrigento. Siamo a Livorno.
Caro Danilo,
e quando leggi del “valzer di 100 nomine “,
inerenti a municipalizzate e societa’ partecipate,
con il prode giornalista De Majo del Tirreno che senza ovviamente muovere appunti,
come anche richiesto in Consiglio da Lamberti ad esempio,
che prima di rinominare le persone Tesserate
si rendesse pubblica la verifica sui vari operati,
ed in tasca a qualsiasi premessa di professionalita’,
scrive candidamente,
sorridendo quasi :
” anche l IDV sta facendo notare
che la composizione di questo grande puzzle
e’ soprattutto l’ occasione per ricordarsi degli AMICI”.
Ma dai?
e poi ci si domanda,ma sembra non si faccia nemmeno piu’ quello,
perche’ Livorno e’ l ultima tra le citta’ Toscane in termini di qualita’ servizi e lavoro.
Saluti
IDV ha sbagliato completamente la parte dove stare. Ma l’ambizione del “molisano” è talmente alta che egli e i suoi cavalieri della Tavola Imbandita si siedono ovunque ci siano briciole da cogliere.
Bei tempi di Mani Pulite.