MERITOCRAZIA

Oggi Di Santo, sul Corriere, fa un bell’articolo sulle partecipate e cita, lo ringrazio, il mio intervento in Consiglio Comunale, nel quale ho chiesto le dimissioni di tutti i vertici delle aziende: parlo di coloro i quali che erano stati nominati dal sindaco nel precedente mandato.

Un atto di cortesia istituzionale doveroso, anche per coloro i quali sarebbero in scadenza fra qualche mese o addiritura fra un anno o due. Il minimo insomma, sgombrare il tavolo per consentire al sindaco la massima libertà di valutazione ed al Consiglio Comunale la possibilità di discutere nel merito della attività e delle prospettive delle aziende in causa.

Una sollecitazione che ha avuto, nell’intervento di Cosimi, un eco positivo. Il Sindaco ha infatti parlato di moral suasion, che avrebbe messo in campo per sollecitare gli amministratori in carica a fare questa scelta di correttezza istituzionale.

Una apertura molto significativa, che non mi è sfuggita e che nel dibattito ho apprezzato.

Ecco, un dato è certo. No alle nomine legate alla appartenenza politica , a prescinndere dal valore e dai meriti. Un rischio che tutti abbiamo corso e che vale la pena di rifuggire.  Si parla ormai apertamente di manager e come tali vanno valutati, in base a curriculum e comportamenti pregressi. Le tessere e le amicizie sono un’altra storia. Valgono le cose fatte a dimostrazione della capacità di gestire enti, aziende ed istituzioni che decidono cose di grande importanza e valore.

Ecco,si può aprire una occasione da non perdere di dialogo in Consiglio, nell’interesse della città, se davvero avverrà che gli amministratori in carica daranno prova di correttezza e rispetto istituzionale.

Il merito al centro degli incarichi, con una amministrazione ed un sindaco che possono creare un clima positivo di confronto politico ed amministrativo, sulla base di valutazioni oggettive ed innovative.

E’ una sfida che vale la pena di raccogliere e di sottoporla alla prova dei fatti.

A dire il vero, i riscontri che registro all’articolo del Corriere sono molto positivi, vedremo.

16 risposte a MERITOCRAZIA

  1. Danilo Verticelli scrive:

    “Ecco,si può aprire una occasione da non perdere di dialogo in Consiglio, nell’interesse della città, se davvero avverrà che gli amministratori in carica daranno prova di correttezza e rispetto istituzionale.

    Il merito al centro degli incarichi, con una amministrazione ed un sindaco che possono creare un clima positivo di confronto politico ed amministrativo, sulla base di valutazioni oggettive ed innovative.

    E’ una sfida che vale la pena di raccogliere e di sottoporla alla prova dei fatti.”

    Perdonami Gianfranco ma non credo a quel dialogo, anche se so che lo fai per rimediare qualcosa alla città rispetto al baratro in cui versa.
    Non sono per una opposizione contraria a tutto, tout court, ma credo che se non si arriverà a toccare il fondo, la gente non capirà mai in quale stato comatoso versi.
    Ogni dialogo, ogni apertura, ogni speranza, diventa una stampella per coloro che invece sono i primi responsabili di ciò che va male.
    Paradossalmente non mi interessa che manager nominati da loro prendano in mano la situazione delle partecipate, perchè alla fine sempre loro continueranno ad amministrare, coloro che quel “clima di confronto politico” non hanno tenuto affatto prima, durante e dopo la campagna elettorale verso di noi soprattutto.
    Per dialogare occorre anche avere di fronte persone degne del nostro linguaggio e della nostra dignità. Non vedo, ahimè, tali figure. Anzi, se mai etica c’è stata (come c’è stata) in quel Palazzo, ora sicuramente non c’è.
    Capisco che il tuo metodo di fare politica è maturo e costruttivo verso la città, ma la città, questa città, è la stessa che ci ha dato appena il 3% di voti, che ha detto e continua a dire peste e corna di te e delle tue cose, che ha scelto l’idiozia del voto di gregge pilotato piuttosto che il ragionamento sul futuro di se stessi e dei propri figli.
    Questa città, così come si è dimostrata, non merita alcunchè da te perchè non ti vuole, tranne qualche migliaio di illuminati benpensanti.
    Questa città merita i peggiori manager che ci siano sul mercato (tanto ci è abituata) e il dialogo tra sordi e muti a cui è stata ammaestrata dai dirigenti di sezione dei vari quartieri, i kapò.
    Ed a questa città tu auspichi un dialogo “costruttivo” tra opposizione e maggioranza?
    L’unica cosa che io, nel mio modo certamente immaturo ed errato modo di ragionare, posso augurare a questa città è di toccare il fondo (se mai ce ne fosse uno) per poi quindi risorgere.
    Coloro, non avranno la mia collaborazione, neanche morale, e nessun dialogo, finchè non chiederanno scusa del loro comportamento a noi, alla città stessa, alla storia, al futuro e magari anche a se stessi, se avessero un minimo di dignità ed autocritica.

  2. Kinto scrive:

    Nutro lo stesso scetticismo di Danilo,
    visto tutto lo ciarpame.
    Ed essere rappresentati al massimo livello istituzionale,
    da un uomo in pantaloni verdi,
    e che poi ci tocca vederlo anche con quelli rosa shocking,
    vuol dire essere precisamente
    alla sagra di paese.
    Collesalvetti a confronto pare Nuova York,difatti,fucina di gusto,tendenze e politici di primo piano.
    Per chiudere il quadretto poi,
    relegare la Classifica del Sole 24 Ore in tre righe di ottave pagine,
    e con toni scherzosi e goliardici
    quasi da gag di Zelig,
    provoca un disgusto non indifferente.
    Invece che prendere spunto per analisi,dibattiti e quant altro ci si ride,
    si banalizza e magari ci si fa pure un ruttino sopra.
    Ao’

  3. Il Tirreno, in analoghe situazioni, ha dedicato pagine intere e firme prestigiose al commento delle classifiche. Dipende dalle classifiche, con tutta evidenza.
    Tuttavia, che sia una situazione da zero tituli lo abbiamo detto e capito da tempo, ma ora non credo sia sufficiente starcelo a ripetere.
    Quella delle aziende è una storia per niente banale e per niente scontata. Un pò di ottimismo, alè.

  4. Alonso Quijano scrive:

    ..vedere gli operai della Delphi sull’Aurelia dopo che per 3 anni l’Uomo dai Pantaloni Verdi e Rosa li ha ingannati fa il suo effetto.

    Non dimentichiamo la conferenza stampa della campagna elettorale in cui si confermava ‘il tutto ok’ con Rossignolo in prima fila.
    Altra medaglia Mr.Colazione.

    Ma oggi sono stupito da una notizia .

    L’ ex sidacalista cgil , nonchè super Compagno e vero comunista(????) che SI BATTE CON TUTTE LE SUE FORZE IN REGIONE PER LA FAMIGLIA FREMURA !!!

    Chi l’avrebbe mai detto , vero ?!

    Un Comune al servizio della Famiglia Fremura , nella rossa Livorno…

    Rinnovo i complimenti alle ORECCHIE D’ASINO che abbiamo vinto dal Sole 24 Ore come peggiori della toscana .

    Infatti LO IONIO , giornale diretto direttamente da P.zza del Municipio,con organismi perfino giuntali,
    non ci fa nemmeno un cavolo di commento !!!!

    E poi ci domandiamo perchè siamo i peggiori della toscana ?!

    Compagni , che vi duri .

  5. GHINODITACCO scrive:

    caro Alonso ricordati che l’editore di riferimento dello jonio è quello che vuole fare manifestazioni per la libertà di stampa; penso che Brunetta anche se in modo scomposto stia dicendo tante verità:
    BERLUSCONI FOREVER

  6. Danilo Verticelli scrive:

    Ghino, forever non so. Magari for a while o solamente for now. Il problema è appunto quello che sollevi tu: l’alternativa?
    Il bancario D’Alema o l’impiegato Bersani? Il nuovo che avanza…
    Il PD, le cui sorti mi toccano unicamente perchè pare obbligato da Elohim a governare la città, sta lentamente andando verso un ritorno alle origini, forse auspicate da molti persino su questo blog.
    Un PD più PCI e meno DC.
    Forse è giusto così, forse è giusto svelare che molti lì dentro sono rimasti ciò che erano e quindi buttare giù il sipario sulla falsa faccia di buonismo democratico moderno che mai c’è stata nel PD. Santo Giovanni direbbe che vaneggio perchè secondo lui di veri comunisti lì dentro non ce n’è neanche l’ombra. ma a me bastano anche i “finti” comunisti e peggio ancora quelli che lo erano, magari fintamente, e che si sono camuffati in buoni progressisti anglosassoni.
    E’ bene che si scoprano le carte allora.
    Il PD ritorni ad essere un partito di vera sinistra e quindi aspiri alla miseria di voti che un partito di “vera” sinistra può raccattare oggi, nel terzo millennio. Giusto così. Si apriranno nuovi fronti nel Centro, berlusconi non è eterno e se continua così si ammala e qualcosa cambierà. ovviamente fino al 2012, anno in cui l’Umanità dovrà cambiare per forza. ;-)

    Quanto alle incombenze locali, mi sembra ovvio che la famiglia citata da Alonso faccia ogni tempo di questa città. L’ho sempre detto. La città è in mano a poche famiglie, di fatto o di “associazione”. Padri, figli, fratelli.
    E le pecore stanno a guardare.

  7. paolo de angelis scrive:

    Temo che Mr Colazione stia cercando di spostare (astutamente)tutto il volume di fuoco sul Prefetto.Aveva promesso un incontro al vertice (al Ministero) sulla componentistica auto per domani che è andato pero’ clamorosamente deserto.In compenso Mr Colazione aveva già incontrato Chiamparino per fare la “macro area della componentistica auto”.E c’è l’ineffabile Rossignolo che bussa a denari.Prepariamoci al gran giorno.Domani Martini dovrebbe “consegnare”30 milioni di finanziamento comunitario a Rossignolo.

  8. Alonso Quijano scrive:

    Caro PDA,se sei un ‘amico del basket’ ti vengono pagati i debiti , se sei compagno di campagna elettorale becchi 30 milioni di euro e NON LAVORA NESSUNO, se sei amico di… puoi fare il Direttore Generale del Comune oppure il Presidente dell’aamps oppure l’assessore alle cerimonie (Ass.allo sport del comune di livorno) oppure il Pres.dell’ATL oppure il Pres.dell’Autorità Portuale oppure il Senatore della Repubblica oppure da sindacalista a assessore provinciale oppure …………………. oppure diventi culoe camicia con le più ricche famiglie livornesi e………stop….

    Insomma, chi trova un amico trova un tesoro…..(a parte gli operai della Delphi e dell’eni…)!!!!

    E Brunetta ha ragione da vendere…..

    Livorno da città di Compagni si è evoluta in una città di Amici….

    che vi duri, Amici&Compagni !

  9. Danilo Verticelli scrive:

    Amici! Ararara!

  10. Alonso Quijano scrive:

    ogni riferimento non è casuale ma strettamente pertinente e di buon augurio a Mr.Happy Hour

    http://www.youtube.com/watch?v=Dsn3hf93o78

  11. Kinto scrive:

    Allargando ,
    ogni giorno c’e’ qualcosa che ravviva il mio disgusto per chi ,
    uno per uno,
    ha tenuto sul seggiolone questi figuri dal merito introvabile,e dalle qualita’ altrettanto latitanti.
    Tutto vero quello che dice Alonso,
    un quadro desolante e pateticamente siciliano.
    Alcuni spunti pero’ per pseudo dovere-dignita’ di cronaca,lo Ionio li fornisce oggi.
    Mi riferisco alla Battaglia campale che il Comune muove contro le Baracchine ed i rispettivi gestori.
    Ora parcheggi a pagamento etc.etc.
    E con il presidente di circoscrizione Battocchi
    che rievidenzia
    il problema di carenza di parcheggi ed individua l ‘Area Montano-Parcheggio alla Bellana come una soluzione.
    Allora o lo scemo sono Io,
    o comunque provano sempre a trattarti in questo modo,sti balordi.
    C era gia’ la concessione 6 anni fa,progetto targato come tutto il resto Lamberti,
    e Cosimi e band ben capendo l importanza del problema auto sul Viale Italia,
    lo hanno fatto morire di muffa per 6 anni,
    solo perche’ ?,
    e le parole sono state dette in confronto elettorale dal mitico Man-green-trousered.
    “De il progetto non mi piaceva,allora?”.
    allora?
    Allora chi non ha parcheggio e se l’e’ votato,
    stia zitto e muto e pedali sulla bicicletta.
    ma si scherza.
    Con Batocchi che poi viene fuori tipo la scenetta di Fracchia la Belva umana ,
    quando il Commissario Auricchio Lino Banfi ed il sotto posto De Simone cercano la soluzione al sosia Giandomenico Fracchia ,della Belva Umana
    De Simone :
    “potremmo rilasciare un lascia passare”
    Commissario Auricchio
    ” ecco hai detto la stonzeta del giorno”
    passano 5 secondi
    Commissario Auricchio
    :” Ecco l idea,potremmo rilasciare un lascia passare”
    e tutti Bravo,bravo.
    Andate a lavora’ ,e pensano alle cerimonie
    Ao’

  12. Alonso Quijano scrive:

    non condivido il video,io sto con Lucarelli .
    Nessun uomo al mondo , nessuno , rifiuta i miliardi a palate. E poi sono uno che sa il significato della parola riconoscenza.
    A me Protti e Lucarelli mi hanno dato gioie immense .

    MA, CARI BLOGGER , GUARDATE ATTENTAMENTE I PRIMI 15 SECONDI DEL VIDEO …. E RICORDATEVI L’ANNO …..!!!!!!!!

    Forza Livorno, sempre!

  13. Danilo Verticelli scrive:

    Precisamente al secondo 0:20.
    Delphi:400 famiglie
    Cosimi: è il turismo

    Francamente non lo capisco. Chi me lo spiega? Che anno era?
    Ad ora 141 pagine viste su questo blog, comprese le nostre ripetute. Non serve scrivere qui. La città ignora. Forse l’idea dei manifesti non è così da scartare….

  14. paolo de angelis scrive:

    Bella faccia tosta,quel Battocchi.Era stato lui a parlare di parcheggi gratis in campagna elettorale.Alimentando aspettative illusorie.Chiaro che la Società in qualche modo deve rientrare dal maxi investimento di 4,5 milioni pre ristrutturare l’Acquario e l’area circostante.Non tutti sono assistibili come Rossignolo.Vero,del parcheggio in Via del Partigiano ne parlo’ Picchi nel 2004.C’era anche la Beltramme,ah ah.

    ps per DV;se passi ora sul mare sono tutti li’.Leggiti sul Tirreno la lettera di quel Paffetti..

  15. gianfranco lamberti scrive:

    non capisco il pessimismo sul senso del blog. Lo leggono quelli che sono interessati, ma sono in tanti, se pensate che ad un Consiglio Comunale assistono mediamente 15 o 20 persone.
    Quanto ai manifesti, ci si può pensare.

  16. Danilo Verticelli scrive:

    L’ho letta la lettera. E’ lo stereotipo del livornese medio che non si accorge di niente e che va tutto bene e che la colpa è sempre di qualcun altro, come della FIAT per i non pensanti della Delphi.
    Beh se per lui la via Grande non fa schifo e non è una vergogna per l’Italia intera solo perchè H&M e altri franchising beceri (chiamabili tranquillamente chinaising visto dove fanno produrre il ciarpame che vendono) investono negli unici locali centrali di grande dimensione che trovano, beh, ci viaggi lui. Avanti e ‘ndrè. La mia città è differente.
    Ometto ogni commento sulla tragedia dell’Odeon o sullle speranze di recupero delle Terme. Ripeto, è una delle tante pecore ammaestrate da decenni di monopolio culturale e politico. Nulla di personale, ma io gli agnelli me li mangio a scottadito, non li mando a votare.
    La gente ormai ci è nata ed è veramente incapace di pensiero critico. Lasciamolo stare.

    Quanto al blog, che lo leggano quelli che lo devono leggere lo so bene, invece di “lavorare” stanno fissi qui. Il problema è che loro sono ben contenti di leggerlo “solo” loro. Tanto poi a votare ci vanno i cittadini che ignorano e da ignoranti (nel senso che ignorano) poi votano. Quelli che votano. Poi ci sono i 41000 che a votare neanche ci vanno. Un esercito. Non è forse un voto anche quello?
    Nella mia ignoranza politica ho scoperto solo ora che le percentuali elettorali non vengono fatte sui votanti, ma sui voti validi. Sembrerebbe logico, ma così facendo se in molti sbagliassero, le maggioranze verrebbero costituite da partiti scelti da una emerita minoranza, persino elettorale. Sul totale dei votanti, ad esempio, Cosimi non avrebbe raggiunto il 50%. Polemichetta stupida stupida. Così è la legge e così bisogna fare. Ma quei 41000 che neanche sono andati a votare chi rappresentano? Perchè?
    Se la città che va a votare “non sa” e se quelli che non vanno a votare, non ci vanno perchè ignorano e mettono tutti nello stesso calderone, allora è inutile che chi deve leggere legga. Tanto non si dimetterà mai. Tanto non si guarderà mai allo specchio. I manifesti permetterebbero a tutti di leggere. In fondo la comunicazione è l’anima della politica.

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