OSPEDALE E CNA

settembre 30, 2009

Che Cosimi volesse fare il nuovo ospedale era noto, ora si tratta di capire come ci riuscirà e se ci riuscirà. Viste le premesse sono molti gli interrogativi da sciogliere, urbanisstici, finanziari e quanto altro. In attesa di un vero e proprio piano di fattibilità, avremo molto da verificare e discutere.

Quanto alla CNA, scatenata contro chi ha dubbi sulla operazione delle Terme della salute, con toni quasi minacciosi, sono sempre più sorpreso. Non credo aiutino nemmeno i loro associati nell’ assumere posizioni così calunniose nei confronti di chi pone semplici questioni di regole da rispettare.

Ho replicato e speriamo mi pubblichino domani.  l’interesse pubblico, compresa l’occupazione,  devono essere salvaguardati senza imposizioni da parte di nessuno, è il minimo


Corallo,primo via al progetto. Lamberti esce per protesta .

settembre 24, 2009

La città che cambia, l’ex sindaco: ” C’è ancora un’inchiesta”. Ma la maggioranza rifiuta il rinvio.

DAL  CORRIERE DI LIVORNO

Tra palazzi con 124 appartamenti al posto della ex Coca Cola e la cessione del parco monumentale al Comune per riportarlo a nuova vita.

 

Non sono più parole ma progetti ma tutto inizia a farsi più concreto . Nonostante la resistenza rovente delle forze d’opposizione e l’astensione al voto di un consigliere di maggioranza (giannini,sinistra Democratica ) ,la commissione urbanistica ha infatti dato il via libera al progetto,rimasto fermo per mesi per via del processo contro i proprietari dell’area PIERO BOTTONI e RODOLFO CAGLIATA,accusati di aver causato il degrado delle ex terme . Un processo in cui poi sono stati mandati assolti con formula piena .Ieri della commissione (presieduta da Massimo Gulì PD) è stato approvato il progetto ,2 anni e mezzo dopo l’adozione ,che ora andrà in consiglio per la discussione e l’eventuale approvazione .Ma le opposizioni, come detto ,non sono state a guardare . specie Gianfranco Lamberti : ‘’ APRIRE LA DISCUSSIONE SULLE TERME DELLA SALUTE IN CONCOMITANZA CON UN PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO NON ANCORA CONCLUSO RAPPRESENTA UNA SCELTA INOPPORTUNA ,FORZATA E DI SCARSO RISPETTO PER L’OPERATO DELLA MAGISTRATURA . NON CAPISCO L’ATTEGGIAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE CHE LO PROPONE COME PRIMO PROVVEDIMENTO . INTANTO SUI  GIORNALI ESCONO LE INTERVISTE DEGLI INTERESSATI CHE , ANCHE IN MANIERA SCOCCIANTE, DETTANO I TEMPI ALLA PUBBLICA AMMINISTARZIONE. QUESTA NON è LA DELPHI , NON SI PERDONO POSTI DI LAVORO , NON C’è URGENZA’’.

La Procura infatti ha annunciato che farà ricorso contro l’assoluzione decisa dal Tribunale per Bottoni e Cagliata.

La risposta di Gulì è chiara :’’ l’area è stata dissequestrata , la sentenza ha avuto motivazioni chiare e l’indagine non ha riguardato l’atto in sé , am le modalità di tutela dei beni monumentali’’. Non sono mancate neanche questa volta le scintille tra Amadio e Taradash . Se per la prima discuterne è ‘’una fuga in avanti’’ e l’accordo tra Comune e imprenditori è un regalo a questi ultimi , il secondo non vede ostacoli per risolvere una questione annosa . La proposta di rinvio presentata da Lamberti  è stata bocciata e così , come annunciato , lui ha abbandonato i lavori .

La discussione , poi è stata rapidissima , il tempo di ascoltare Marco Cannito , sulla carenza di attenzione per il recupero dell’area a verde e Giannini :’’Avrei preferito un’audizione in più di chi ha proposto le osservazioni per la Regione ‘’.

Ruggeri,Pd : ‘’ E’ un’affermazione eccessiva che non ci sia autonomia rispetto ai privati :i tempi sono dettati solo dal buon senso ‘’.

Lamberti:’’Gli imprenditori , anche in modo scocciante , vogliono dettare i tempi alla pubblica amministrazione . bisogna fermarci’’.

Amadio:’’Loscambio non è alla pari . gli imprenditori prendono troppo . Serve una revisione della convenzione ‘’.

Taradash :’’In quell’area non serve solo una variante , serve un  recupero effettivo che possa risolvere il problema del cavalcavia’’.


ALLE TERME CORRENDO

settembre 23, 2009

Oggi si discute in Commissione delle Terme della salute. Quanta fretta, da parte della Giunta, con un procedimento giudiziario aperto.

Ora vado e vedo se ci ripensano, sarebbe opportuno, come ho gìà scritto qualche giorno fa.

Correre, su di un provvedimento così è davvero inopportuno, ad essere eufemistici. Si corre per la Delphi e per l’ENi non per questo, con un processo aperto.

Vedremo come andrà a finire.


MERITOCRAZIA

settembre 22, 2009

Oggi Di Santo, sul Corriere, fa un bell’articolo sulle partecipate e cita, lo ringrazio, il mio intervento in Consiglio Comunale, nel quale ho chiesto le dimissioni di tutti i vertici delle aziende: parlo di coloro i quali che erano stati nominati dal sindaco nel precedente mandato.

Un atto di cortesia istituzionale doveroso, anche per coloro i quali sarebbero in scadenza fra qualche mese o addiritura fra un anno o due. Il minimo insomma, sgombrare il tavolo per consentire al sindaco la massima libertà di valutazione ed al Consiglio Comunale la possibilità di discutere nel merito della attività e delle prospettive delle aziende in causa.

Una sollecitazione che ha avuto, nell’intervento di Cosimi, un eco positivo. Il Sindaco ha infatti parlato di moral suasion, che avrebbe messo in campo per sollecitare gli amministratori in carica a fare questa scelta di correttezza istituzionale.

Una apertura molto significativa, che non mi è sfuggita e che nel dibattito ho apprezzato.

Ecco, un dato è certo. No alle nomine legate alla appartenenza politica , a prescinndere dal valore e dai meriti. Un rischio che tutti abbiamo corso e che vale la pena di rifuggire.  Si parla ormai apertamente di manager e come tali vanno valutati, in base a curriculum e comportamenti pregressi. Le tessere e le amicizie sono un’altra storia. Valgono le cose fatte a dimostrazione della capacità di gestire enti, aziende ed istituzioni che decidono cose di grande importanza e valore.

Ecco,si può aprire una occasione da non perdere di dialogo in Consiglio, nell’interesse della città, se davvero avverrà che gli amministratori in carica daranno prova di correttezza e rispetto istituzionale.

Il merito al centro degli incarichi, con una amministrazione ed un sindaco che possono creare un clima positivo di confronto politico ed amministrativo, sulla base di valutazioni oggettive ed innovative.

E’ una sfida che vale la pena di raccogliere e di sottoporla alla prova dei fatti.

A dire il vero, i riscontri che registro all’articolo del Corriere sono molto positivi, vedremo.


Terme Corallo, strane coincidenze Un ricorso e una riunione in Comune

settembre 20, 2009

di G.Lamberti

Il Tirreno

Coincidenza davvero singolare. Nello stesso giorno in cui apprendiamo la decisione della Procura di Livorno di presentare ricorso nel processo sulle Terme della Salute, riceviamo a domicilio la convocazione della IV Commissione Consiliare per discutere la Variante urbanistica sullo stesso tema, giunta ormai al suo atto finale. Con tanto di voluminosi allegati.
Coincidenza che pone delicatissimi profili di riflessione. A prescindere dal merito del processo, che attiene all’operato della Magistratura, che va rispettato senza interferenza alcuna.
Ma anche a prescindere dal merito del provvedimento proposto e del percorso immaginato.
Ed anche senza alcuna censura sul legittimo interesse privato di chi ha investito e vuole far presto per incominciare a mettere finalmente mano a quanto era stato pattuito a suo tempo.
Il punto non è questo, anche se, come è ben noto, ritengo assai discutibile l’impianto dato dalla amministrazione, che rischia di partire per una strada il cui obiettivo dovrebbe essere la certezza del recupero di un bene di grande valore come le Terme, sino ad ora di proprietà privata, senza che questo obiettivo, destinato a diventare esclusiva competenza pubblica, sia stato definito in qualche modo e garantito. Opinioni che porteremo al confronto, nella dimensione di privilegiare soluzioni e non sterili polemiche.
Il punto, adesso, è che la Giunta ed il Sindaco bisogna che si mettano d’accordo con se stessi, nel momento in cui ci fanno recapitare gli atti per una decisione finale.
 Se è vero che in coincidenza della apertura del processo penale fu la stessa amministrazione a decidere, nell’estate del 2007, di sospendere la procedura per l’approvazione definitiva, nel rispetto dell’operato della Magistratura, cosa è cambiato oggi, che continua ad essere aperto un percorso giudiziario, per modificare l’orientamento di allora? Delle due l’una, o si è sbagliato a tener ferma inutilmente una scelta amministrativa ormai matura nel 2007, o si sbaglia adesso a non tener conto di un procedimento giudiziario, che rimane aperto dalla decisione della Procura.
 Questione cruciale che non può essere elusa e che esige risposte esaurienti, prima ancora di entrare nel merito di una variante urbanistica così impegnativa e densa di conseguenze. Trascurare coincidenze e problemi, non sarebbe il modo migliore per risolverli, anzi.


FONDI E GARANZIE

settembre 18, 2009

Ovviamente  siamo al punto prevedibilissimo, che, con le opportune garanzie va bene anche il fondo di investimento. Quello che abbiamo proposto in Consiglio, come base per l’incontro romano. Peccato, certo, che non abbiano visto il ministro, non per questioni di simpatia, ma perchè i tavoli contano in base ai partecipanti, da sempre. Se la Toscana schiera tutta la squadra ed il governo nemmeno un sottosegretario, non  mi sembra il massimo.

Comunque sia, se l’intesa è utile, ben venga e vediamo le carte quando ci saranno.

Certo è che è tutto un sistema di garanzie, per l’ENI, come per tante altre cose.

Sul basket, mi permetto di dissentire dal pessimismo di Danilo. Qui le garanzie le dà la Legge e non c’è cronista distratto che tenga. Si tratta di roba da brividi, come abbiamo detto e proprio per questo ne ho parlato con Cosimi, per avere tutti gli elementi della vicenda, prima di tirare qualche conclusione. Non siamo sul filo della sirena ed il tempo per capire, appunto, quali garanzie , per chi e per cosa, c’è . Ci ritornerò presto, e con dovizia di particolari.

Sguardo acuto quello di kinto. Il ricorso della procura sulle Terme è un fatto di grande rilievo, per tante cose. A proposito di garanzie. C’è anche la tipologia di garanzie che si danno, quando non si possono dare. Leggerezze non da poco.


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