La perizia del tribunale sulla vicenda del bacino grande è di una enorme importanza.
Come già molti hanno rilevato, conferma in ipotesi quanto da oltre un anno vado dicendo. ossia che tutto porta ad un intervento, voluto o casuale vedremo, teso a modificare gli equilibri economici del comparto della Porta a Mare.
E questa non è una velina dei servizi deviati, per colpire il direttore dll’Avvenire e le sue presunte inclinazioni sessuali. Questa è la valutazione di un perito autorevole, di fiducia del Tribunale di Livorno.
C’è ne è abbastanza per scriverci un romanzo. Io ho fatto per il momento solo una conferenza stampa, che spero abbia spazio domani e che non anticipo. Tuttavia è evidente che c’è chi,a Livorno, perde il posto di lavoro e chi trova un jackpot.
E non sempre è solo un colpo di fortuna. Il punto è lì.
a proposito, devo dire che più si va avanti e più si delinea un quadro che confermerebbe le ipotesi più inquietanti di fnp. Credo, comunque, che allo stato degli atti, sarà difficile non andare fino in fondo nella comprensione di questa storia complessa e difficile. Una occasione per fare chiarezza, fino ai giorni nostri, ovviamente.
LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO
Giorno dopo giorno stanno emergendo i limiti del non governo di questo territorio: buffonata Delphi – Porta a Mare che doveva cambiare il volto di questa città,cantiere Benetti dove “GIORNALMENTE SOLCANO I CANCELLI 800 LAVORATORI?????” LO STUDIO AL TAVOLINO DELLA DISTRUZIONE dei Bacini – I mancati investimenti di ENI da anni, colpevolmente sottovalutati dal sindacato nostrale e da politici miopi o/e incapaci.
BENE TUTTO QUESTO ERA LARGAMENTE RISAPUTO DA CHI OSSERVAVA LA PROPAGANDA PRE ELETTORALE CHE SI AFFANNAVA A METTERE LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO
OGGI TUTTO QUESTO RIEMERGE PUNTO PER PUNTO E GIORNO PER GIORNO CON UN BOLLETTINO DEI DISASTRI
Forse Livorno non ha mai visto una crisi dei settori produttivi più importanti come quella in sui si sta proiettando, o se c’e stata aveva forse una classe politica – sociale -istituzionale all’altezza delle congiunture negative, con chiare idee di come farne fronte.
OGGI LEGGETELI VOI I GRANDI NOMI CHE DOVREBBERO RISOLVERE IL DRAMMA DELLA DEINDUSTRIALIZZAZIONE CHE SEMPRE PIU’ SI PREFIGURA PER IL NOSTRO TERRITORIO:
non ci resta che piangere………….
Prudenza,dr Lamberti.E’ la perizia del Pm,cioè dell’accusa.Ed è singolare come quella relazione sia finita sul giornale….
X Danilo : Questione Bacino …PRIMA PENTOLA SCOPERCHIATA.
X SENZASOSTE : MONTEDEIPASCHI ….
xPDA : La perizia dell’accusa riporta un’evindenza oggettiva. Come il guadagno futuro di chi ha comprato a 10 e improvvisamente può rivendere a 100.
L’importane cmq è che rimanga tutto in mano alle Cooperative , no ????
che gli duri.
Beh, oggi da Lo Ionio, due spunti. Il primo, l’articolo di Gianfranco su la Porta a Mare.
Non so Gianfranco se ti abbiano fatto fesso. Sicuramente ho sempre pensato che la quadratura economica del progetto non potesse esservi senza alzare il valore del metro quadrato edificato. E tale valore non è compatibile con la qualità dell’ambiente circostante e con i rumori di lavorazione del bacino.
Io che abito verso Piazza Cavour sento a volte, sentivo, le botte dei raddrizzatori di lamiere. Figuriamoci chi dovrebbe vivere lì e pagare circa 6000 euro/mq il proprio appartamento.
C’era qualcosa che non tornava o c’è ora. Qualcuno degli imprenditori ha sbagliato i calcoli o ha fatto apposta a sbagliarli. Si dirà ora che per non buttare tutto all’aria il bacino deve spostarsi e che per non buttare tutto all’aria occorrerà andare incontro all’unico proprietario attuale che è…ma naturalmente, una cooperativa rossa.
Ah, bene. Riassumendo, il progetto non sta in piedi. L’imprenditore se ne va guadagnondone “qualcosa”, l’acquirente compra sicuro che l’amministrazione mai si opporrà a qualsiasi istanza verrà richiesta “in nome della soluzione del progetto” ed in nome degli ordini di partito che vengono dati a Firenze ed a Roma. Finora tutti ci hanno guadagnato. Dove sono i costi? Ma nel bacino che viene fatto degradare al punto tale da doversi dichiarare inadeguato all’uso.
Somma? Il Lavoro ci perde. La Rendita ci guadagna. Sia quella dell’imprenditore che è venuto a trovare i polli a Livorno (ma si sapeva) sia quella delle cooperative che ora hanno in mano l’operazione. Il Pubblico? Ma a farsi fottere, come sempre.
Altra operazione immobiliare decennale al Corallo.
Bottoni e Cagliata, sempre loro due, (ma…non c’entravano qualcosa anche con il basket o roba del genere?) fanno la prima uscita pubblica per sollecitare ciò che ritengono dovuto: lo sblocco dell’operazione edilizia. Anche qui il Pubblico? A farsi fottere, perchè non c’è garanzia di ripristino funzionale ed architettonico delle Terme, ma solo la messa in sicurezza che vuol dire chiusura con una bella rete e demolizione delle parti pericolanti.
Ovviamente al Pubblico restano in mano le proprietà degradate, mentre il Privato, quei due, costruisce un centinaio di appartamenti con una rendita finale pari a circa 3.000.000 euro o più.
Amministrazione, Imprenditore privato, Cooperative, Interesse privato. Al solito, niente di nuovo. La storia di Livrono degli ultimi anni.
Un commentino alle sorti ENI.
Quando si va in giro con solo quattro pneumatici enormi, se se ne fora uno fa un grande botto e si va fuori strada.
Se si va in giro con otto piccoli pneumatici, anche se se ne forano tre, si continua a viaggiare bene, in attesa di poterli riparare.
Livorno è ora una città che non ha creato alternative occupazionali rispetto a quelle sedimentate. Una città che non ha pensato a se stessa con gli occhi del domani ma solo quelli dell’interesse spicciolo del quotidiano. Il solito pneumatico e per giunta consumato.
Di tutta la vicenda dicono bene solo gli operai: meglio cambiare oggi e rimanere ENI, piuttosto che cambiare domani e non esistere più.
Saggezza di chi non costruisce appartamenti o non investe in terreni “agricoli”.
Di fronte a queste parole tutti quei politici ridicolizzati nell’incontro con l’ENI dovrebbero solo tornare a fare quello che non hanno mai fatto: i barrocciai.
pda: io di perizie ne ho fatte. Che mi pagasse l’accusa o la difesa ho tratto solo e sempre gli elementi oggettivi. Impossibile travisarne l’oggettività delle cose.
E’ appunto la perizia del pm. Quella di cui ci si fida. Quella che di solito ha gli elementi neutri ed oggettivi per essere ritenuta vera. La perizia d ella Legge. O dovremmo fidarci di professionisti prezzolati dal privato per distorcere la realtà a suo favore?
Altrimenti a Garlasco sono stato io a uccidere la povera ragazza. E prima ero passato da Cogne e nel 1991 ero intorno alla Moby Prince e prima ancora volavo “sotto” il DC9 ammarato ad Ustica…..
Perizia,revoca,gara internazionale,riassegnazione.quale il ruolo dell’Autorità Portuale?E che fine ha fatto il prg del Porto?C’è qualcosa che non quadra.
>che fine ha fatto il prg del Porto?C’è qualcosa che non quadra.
sono tante le cose che non quadrano e anche questa quadra veramente zero. Ce ne aggiungo un’altra. Eni nomina un advisor, fine 2008, per la vendita dell’impianto di Livorno ufficializzata il 31 luglio 2009.
Quale è il mandato per questo advisor? Vendere nel modo più facile e rapido, ovvero l’ENI di Livorno come deposito, oppure nel modo più difficile e tortuoso (trovare un investitore per un impianto sempre più obsoleto)?
La Rojal Bank of Scotland, nome dell’advisor, ha una fama di liquidazioni anche coatte non di attenzione al territori e all’occupazione. Non ce l’ha in Gran Bretagna figuriamoci se se la vuol fare per la lontanissima Livorno. Ma bisognava arrivare alle elezioni e formare una giunta nuova e quindi robusta per le liquidazioni coatte. Delphi ed Eni erano condannate prima delle elezioni questo lo può capire persino uno che ha votato Cosimi.
Per governare i territori ci sono due strade: o tramite il modello della partecipazione politica di massa o tramite quello di una amministrazione tecnocraticamente funzionante. Sono modelli dagli esiti molto diversi tra di loro ma sortiscono degli esiti. Livorno non è nè l’una nè l’altra. Infatti il Cosimi bis, se non viene fermato prima, porterà questa nostra città ad un disastro dal quale ci vorranno decenni per risollevarsi.
Lo fermeremo prima. Ma anche i giovani devono darsi da fare. Scendano in piazza invece di indossare magliette col Che o con la falceemartello. Più fatti e meno ponce.
Concordo con st.john. Una situazione dove tiene banco solo la rendita immobiliare con tutta evidenza. E siamo appena all’inizio.
Considerazioni ineccepibili,DV.Se poi un tecnico non si limita a constatare il degrado,ma addirittura ad attribuire una volontà dolosa.. Solo che conoscendo un po’ i meccanismi processuali “alla livornese” con relative ricadute politiche e personali,avrei suggerito a gl di attendere le mosse del Pm.Perchè sovrapporre un’inchiesta personale?Sappiamo cosa accadde nell’ormai lontano 2003.E sappiamo che a svrintendere le operazioni c’erano gli organi del Tribunale fallimentare.Tutto qua.
quale l’alternativa a cosimi ?
nel Pd ? in RC ? in Protti ? in DonZauker ?
è tutto lì il dramma.
Nella società civile. Nelle capacità che esistono anche fuori del PD, magari nelle opposizioni o nelle persone perbene che non hanno voluto confondersi con il PD o il PDL.
In noi. In Gianfranco come soluzione “ponte” coadiuvato da Cannito e da altre brave ed oneste identità che ci sono…
>quale l’alternativa a cosimi ?
non mi vergogno certo a dire che ho una mentalità da politico e non da società civile. E un politico sa quando è il caso di mediare e quando è il momento di andare in guerra.
Va fatto esplodere uno scandalo di grosse proporzioni, tali da paralizzare persino gli staminali a difesa di cosimi rappresentati dai media locali. Tali da far crollare il raccogliticcio sistema di potere locale.
E’ nei disastri che una società trova nuove forze. La responsabilità del politico è quella di sapere quando è il momento di creare disastri. Pensare di assemblare le pallide e incapaci coscienze esistenti per parlare ad una società civile che non esiste è qualcosa di molto lontano dal realismo politico.
Ci vuole qualcosa di simile ad un terremoto dove, dopo lo scoppio, la gente che prima neanche si parlava comincia ad aiutarsi e a creare legame sociale. Di li’ si ricostruisce un nuovo profilo politico in città.
Questo se si vuol cambiare qualcosa. Altrimenti converseremo per anni :-)
Appunto