Ho inviato una nota alla stampa, qui la riporto pubblicata dal Tirreno, su di un esempio concreto per valutare la politica e l’amministrazione locale. Mi sembra esemplare.
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| Pisa trae già benefici dall’Olt. Livorno aspetta ancora |
| Per la costruzione del rigassificatore erano previste compensazioni |
| GIANFRANCO LAMBERTI |
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| Il 15 settembre Olt presenterà il progetto definitivo per la riapertura del canale dell’Incile, che consentirà di mettere in comunicazione l’Arno con il Canale dei Navicelli. Lo consegnerà al Comune ed alla Provincia di Pisa che, secondo le esplicite dichiarazioni degli amministratori, attendono con legittimo interesse quel momento, per iniziare il conto alla rovescia per la realizzazione di una opera assai importante per quel territorio, e non solo. Val la pena di ricordare che ciò sarà possibile grazie alle ricadute previste in conseguenza della realizzazione della piattaforma di rigassificazione, che si realizzerà al largo del porto di Livorno. Gli amministratori pisani prevedono che il via libera alla piattaforma avverrà nel prossimo gennaio e, contando i mesi, ritengono di conseguenza che i cantieri per l’Incile partiranno a settembre 2010. Del resto la gasiera potrà essere posizionata solo dopo la realizzazione dell’opera da parte di Olt e quindi tutti si sono messi a correre. In più si apprende che l’opera inizialmente del costo di 7 milioni di euro, ora ne costerebbe 9. Poco male, si farà lo stesso dicono tutti, società ed enti locali, basta non perdere tempo. Queste notizie, spero non ci facciano rientrare di nuovo, come i polli di Renzo, nella contrapposizione tra chi era d’accordo e chi no alla realizzazione del terminale, con il risultato che comunque il terminale si farà e delle ricadute sul nostro territorio nessuno si occupa. Per evitare problemi e discussioni. Al contrario sarebbe finalmente il momento di essere concreti e di stare con i piedi per terra. Nell’interesse della città, che continua a subire colpi pesanti (Delphy, Eni e quanto altro) e che non può limitarsi alle solite giaculatorie inconcludenti, sperando che qualcuno ci dia retta. Il progetto della piattaforma nasce a Livorno, si sviluppa soprattutto in relazione alla sua caratteristica di città portuale, procede in mezzo ad inevitabili difficoltà, in un percorso istituzionale, a tutti livelli, di cui Livorno è stata la principale protagonista. La città ne ha pagato, inevitabilmente, tutti i prezzi possibili. A partire da rotture politiche importanti, nel governo della città. Al tempo stesso aveva visto però, anche sui tavoli di governo, inserire ricadute significative per il nostro territorio, che coinvolgevano, giusto per rinfrescare la memoria, perfino attività di carattere cantieristico sulle navi da impiegare, le politiche energetiche più complessive, a partire da quelle relative alla centrale enel ed il ruolo di aziende locali importanti, partecipate e non dal Comune. Ebbene credo che sia giusto e doveroso che l’amministrazione comunale dica con chiarezza che fine ha fatto tutto ciò, se tutto è stato abbandonato o se, viceversa le ricadute livornesi ci sono, ma non è dato alla pubblica opinione di sapere quali. Un paradosso visto quelle milionarie, illustratissime e già quasi cantierabili di Pisa. |
ieri non ho scritto nulla per rispetto alla mia intelligenza.
Dopo aver letto la locandina de LA NAZIONE dove il cosimi dichiarava di voler tornare a (non)fare il medico mi sono convinto ad andare a fare una SIUSKY al mare. Il livello era adeguato.
Buffonate del genere per chi conosce i meccanismi del Partito e della persona in questione sono argomenti fin troppo facili da sputtanare per chi non sa.
Nel mondo c’è anche chi è riuscito a non lavorare nemmeno un giorno della propria vita, beato lui.
LA BOMBA oggi è però la PERIZIA del CONSULENTE della PROCURA che conferma ESATTAMENTE QUANTO AFFERMATO UN PAIO DI ANNI Fà ED IN CAMPAGNA ELETTORALE DA LAMBERTI (e Roberto Pardini ) sui BACINI DI RIPARAZIONE !!!!
CLAMOROSO !!
In sintesi ….c’è stata la volonta dell’ Autorità Portuale e di Benetti di arrivare precisamente a questo punto.
Secondo me in Porto non c’è solo il Papa Nero ma pure l’ ARCIVESCO ROSSO e il Cardinale ROSSONERO …!!!
Che vi duri .
Beh…dopo il 1970 ci fu “settembre nero”, nota organizzazione pacifista capeggiata dal premio Nobel Arafat le cui gesta sono divenute famose per l’uccisione di 11 atleti israeliani nel 1972 durante le Olimpiadi di Munchen (e la mia Prima Comunione).
Alonso, non c’è bisogno di arrivare a questi estremi (mal che ci andrebbe però sarebbe un bel premio per la Pace da parte di qualche partito della sinistra pacifista), ma cominciare a fare un po’ di settembre fucsia, o viola o rosa, e metter un po’ in croce quelli della Giunta, sindaco compreso, su fatti reali e comprovati, non mi sembra opera tanto difficile.
Non ho letto la Nazione: ma Cosimi vuol tornare subito a fare il medico o “dopo”?
Perchè qualche probabilità che torni subito, esiste. E si sa, la probabilità vale di più della possibilità.
Di “bombe” ce ne sono eccome, basterà farle “esplodere” a chi di dovere.
Dovere e piacere.
… La vicenda “cantiere” con annessi e connessi è stata da me raccontata con dovizia di particolari, in questo blog e non solo, da diversi anni. Quello che stiamo vedendo in questo periodo, non è altro che il venire a galla di un disegno chiaro e limpido che dal 2002 ha visto la sua distruzione, per chiare mire speculative edilizie della più importante fabbrica della città! Mi auguro che a partire dal bacino, si possa davvero fare chiarezza sullo scandalo più scandalo della storia della nostra città! Lo si deve a tutto coloro che sono stati massacrati con metodi “staliniani” per coprire quello che oramai è noto a tutti. Lo si deve alla fabbrica e a tutti quei lavoratori che hanno dato tantissimo per la sua gloriosa storia. Lo si deve alla città per smascherare tutti quei cialtroni che sono stati dipinti come salvatori della patria e che invece si sono solo arricchiti sulle spalle dei nostri cittadini. Lo si deve alla verità e alla etica di una città che se non si toglie gli scheletri dall’armadio, mai sarà una città normale!
“Piano deciso a tavolino”,
” un disegno per cambiare destinazione all’area”.
EHH?
Come ben dice Alonso,Lamberti ed altre rispettabili persone,saluti anche a Fnp,
sostengono queste stesse tesi da 3 anni.
oramai sembra che dire verita’,
cercare di inquadrare la vita amministrativa cittadina in percorsi di trasparenza e legalita’
sia chiedere troppo alla vita.
Ed allora saro’ fine visto il livello,
a me non me ne frega un ca**o se 51 livornesi su 100,
pensano che amministare in questa maniera sia alta moralita’ e buona amministrazione,
non me ne frega un ca**o
se l Assessore lo fa questo quello,
o un sindacalista particolarmente meritorio per i risultati di ex Delphi e domani ENI,
quello che interessa a me, come ben dice anceh Fnp,
e’ che si scoperchino le pentole,
e quante ce ne sono, soprattutto nelle previsioni edilizie e di trasformazioni urbane.
La cultura diventata mercimonio e ciarpame per accaparrarsi voti e prebende,
Gestioni sportive,a partire dal Basket sul quale fare chiarezza,nei soldi pubblici spesi a fondo perduto,e taciuti etc.etc.
Ma scherziamo per davvero?
tal Lorenzo,emblematico nei post,
piuttosto che il mitico Vittorio Vittori,
diranno che comunque va tutto bene,che hanno lavorato bene,che sono politici di primo livello,
e dunque gli auguro di assaporare di gusto il contenuto dei molti pentoloni marci nell’odore e nella sostanza,
che mi aspetto vengano aperti e resi pubblici in questo mandato amministrativo.
Saluti
No Kinto, tal Lorenzo, se egli è veramente chi dice di essere e non il Pulcinella di se stesso, tante cose non le sa, come non le sanno molti di coloro che hanno confermato Cosimi&band allo sgoverno della città. Per essi va tutto bene perchè questa è l’immagine virtuale, l’ologramma, che viene diffusa dall’unico mezzo (nel senso di 0,5) di informazione cittadino che abbia un po’ di seguito. L’altro mezzo (nel senso di 0,3) si occupa più di calcio che di città e poi è filosovietico.
Ecco, Kinto, come nasce il consenso. Berlusconi da decenni viene rimproverato di utilizzare gli strumenti televisivi pro domo sua, anche quando ha vinto il centrosinistra (???!!!). La politica dei fatti non serve più. Lo dimostra la vicenda di Lamberti, che ora pare sia metà eroe e metà mariuolo, arricchitosi (!!!???) con le palme, i terreni a est, i tombini di ghisa e magari gli ascensori “del” Pacciardi che, se mai pagherà i 50.000 euro di non si sa cosa, sarà il caso che se li prenda e se li metta in casa, tanto pare anche tutti pensino siano “suoi”.
Kinto, è invece facendo esplodere le bombe, specifico per gli idioti che parlo di bombe mediatiche, che invece si stravolge il doping del consenso ignorante, che si riconducono i vari Lorenzo alla verità delle cose.
Faremo così. Il materiale non manca. Anzi, c’è.
Tremate, tremate: le streghe sono tornate.