Questa citazione, bellissima, risale al 2005 dopo un incontro cruciale tra Vitelli e Cosimi, in cui veniva dato il via ufficiale con brindisi e banda al progetto. Vitelli esultava e Cosimi certificava, senza parlare della Stu, ancora in vita piena e presieduta dall’avv. Uccelli. Poi, invece che cambiare la città, è rimasto tutto fermo, ma è cambiato, eccome, l’assetto societario, come tutti sanno con l’uscita di scena dell’esultante Vitelli, la cancellazione della STU ( per quella parte cruciale ), la piena acquisizione delle coop e Cosimi che continua a certificare.
Una citazione di Ghino di Tacco, in un post che raccomando, a sua volta citando Senza Soste. Al di là dei giudizi sul Tirreno, sui quali non mi avventuro, la ricostruzione di un pezzo della nostra storia cittadina è splendida.
Lo dico da tempo. E’ lì la chiave di tante cose, di equilibri economici, politici, istituzionali che si sono andato delineando in modo imprevedibile, o, forse, prevedibile per quanti, a differenza mia, avevano letto una strategia ben precisa. In attesa del nuovo PRG, ovviamente. Certo dal 2005 ad oggi quella stategia, se c’era, è andata molto avanti. Una normalizzazione in piena regola ed inquietante, sulla pelle della città, che naturalmente è rimasta al palo come occupazione e sviluppo, ma si è blindata eccome.
Altro che teste e scemenze varie. Avrei molto da commentare, ma francamente , vi sembra una cosa seria? L’unica cosa seria la dice Guido Guastalla, quando auspica che arrivi un mediatore per risolvere gli affari di famiglia. Roba da film, immaginate quale. Eppure dice bene Guido Guastalla, ci vuole il mediatore. Chissà chi sarà, si accettano scommesse e Livorno sta a guardare questo mare di pinzillacchere, come direbbe il principe De Curtis. Ma fino a quando ?