COLPI DI FORTUNA

agosto 31, 2009

La perizia del tribunale sulla vicenda del bacino grande è di una enorme importanza.

Come già molti hanno rilevato, conferma in ipotesi quanto da oltre un anno vado dicendo. ossia che tutto porta ad un intervento, voluto o casuale vedremo, teso a modificare gli equilibri economici del comparto della Porta a Mare.

E questa non è una velina dei servizi deviati, per colpire il direttore dll’Avvenire e le sue presunte inclinazioni sessuali. Questa è la valutazione di un perito autorevole, di fiducia del Tribunale di Livorno.

C’è ne è abbastanza per scriverci un romanzo. Io ho fatto per il  momento solo una conferenza stampa, che spero abbia spazio domani e che non anticipo. Tuttavia è evidente che c’è chi,a Livorno, perde il posto di lavoro e chi trova un jackpot.

E non  sempre è solo un colpo di fortuna. Il punto è lì.


CHIACCHIERE E FATTI CONCRETI

agosto 30, 2009

Ho inviato una nota alla stampa, qui la riporto pubblicata dal Tirreno, su di un esempio concreto per valutare la politica e l’amministrazione locale. Mi sembra esemplare.

..

Pisa trae già benefici dall’Olt. Livorno aspetta ancora
 
Per la costruzione del rigassificatore erano previste compensazioni
 
 
 
 
GIANFRANCO LAMBERTI

Il 15 settembre Olt presenterà il progetto definitivo per la riapertura del canale dell’Incile, che consentirà di mettere in comunicazione l’Arno con il Canale dei Navicelli. Lo consegnerà al Comune ed alla Provincia di Pisa che, secondo le esplicite dichiarazioni degli amministratori, attendono con legittimo interesse quel momento, per iniziare il conto alla rovescia per la realizzazione di una opera assai importante per quel territorio, e non solo.
 Val la pena di ricordare che ciò sarà possibile grazie alle ricadute previste in conseguenza della realizzazione della piattaforma di rigassificazione, che si realizzerà al largo del porto di Livorno.
 Gli amministratori pisani prevedono che il via libera alla piattaforma avverrà nel prossimo gennaio e, contando i mesi, ritengono di conseguenza che i cantieri per l’Incile partiranno a settembre 2010.
 Del resto la gasiera potrà essere posizionata solo dopo la realizzazione dell’opera da parte di Olt e quindi tutti si sono messi a correre. In più si apprende che l’opera inizialmente del costo di 7 milioni di euro, ora ne costerebbe 9. Poco male, si farà lo stesso dicono tutti, società ed enti locali, basta non perdere tempo.
 Queste notizie, spero non ci facciano rientrare di nuovo, come i polli di Renzo, nella contrapposizione tra chi era d’accordo e chi no alla realizzazione del terminale, con il risultato che comunque il terminale si farà e delle ricadute sul nostro territorio nessuno si occupa.
Per evitare problemi e discussioni. Al contrario sarebbe finalmente il momento di essere concreti e di stare con i piedi per terra. Nell’interesse della città, che continua a subire colpi pesanti (Delphy, Eni e quanto altro) e che non può limitarsi alle solite giaculatorie inconcludenti, sperando che qualcuno ci dia retta.
 Il progetto della piattaforma nasce a Livorno, si sviluppa soprattutto in relazione alla sua caratteristica di città portuale, procede in mezzo ad inevitabili difficoltà, in un percorso istituzionale, a tutti livelli, di cui Livorno è stata la principale protagonista.
 La città ne ha pagato, inevitabilmente, tutti i prezzi possibili. A partire da rotture politiche importanti, nel governo della città. Al tempo stesso aveva visto però, anche sui tavoli di governo, inserire ricadute significative per il nostro territorio, che coinvolgevano, giusto per rinfrescare la memoria, perfino attività di carattere cantieristico sulle navi da impiegare, le politiche energetiche più complessive, a partire da quelle relative alla centrale enel ed il ruolo di aziende locali importanti, partecipate e non dal Comune.
 Ebbene credo che sia giusto e doveroso che l’amministrazione comunale dica con chiarezza che fine ha fatto tutto ciò, se tutto è stato abbandonato o se, viceversa le ricadute livornesi ci sono, ma non è dato alla pubblica opinione di sapere quali. Un paradosso visto quelle milionarie, illustratissime e già quasi cantierabili di Pisa.

PERDONANZA

agosto 28, 2009

Leggo la nota di Danilo sulla Terrazza Mascagni simbolo di Livorno e della Toscana. Simbolo anche di una stagione amministrativa e di quanto, di positivo e qualificante ,  in quella stagione si è realizzato.

Tuttavia oggi è il giorno della Perdonanza a L’Aquila e vale la pena di farlo pure a Livorno, nei confronti di tutti gli immemori, almeno per un giorno.

Certo è che la perdonanza avviene dopo il pentimento e l’impegno a non ricascarci. Questa la vedo un pò più dura.

Ma non si sa mai.


PERDITE DI TEMPO

agosto 27, 2009

Hanno ragione tutti, quelli che non ne possono più delle teste e degli affari di famiglia, così come quelli che immaginano, com eil nostro Danilo, occasioni che mettano insieme arte e trasforamzioni urbane, in chiave di crescita e sviluppo. Così come, alla fine, dice bene il segretario dell CISL, che richiama ad occuparsi di lavoro che si è perduto e si perde.

Insomma, sia come sia, non ne può più nessuno di perdere tempo e veder perdere tempo alla città.  Di rincorrere scemenze e fare figure modeste ed inconcludenti.

Molto meglio la iniziativa di Roberto Pardini, che fa proposte concrete per le riparazioni navali ed il bacino. Ci sono responsabilità pubbliche e private, risorse da spendere e danni da riparare, strategie da definire e gare da indire. Tanto da fare concretamente, per rilanciare un settore cruciale del nostro porto. In altre termini decisioni da assumere e presto. Tanto per fare un esempio.


IL MEDIATORE

agosto 26, 2009

Nella nuova puntata della storia di teste e musei, con dispute patrimoniali in  famiglia, finalmente abbiamo la comparsa del mediatore, evocato appena ieri e da noi commentato. Lo hanno trovato subito subito, meno male, anche se non si sa chi sia. Poi, dice Cosimi, dopo faremo la nostra parte come amministrazione. Un frase che dice tutto e dice niente, che andrebbe compresa meglio, se a qualcun o interessa. Ma credo che siano in pochi.

Così come sembra sempre più allucinante la vicenda basket, oggi ho incominciato a leggere un pò di carte, che mi hanno trasmesso in merito al percorso che ha accompagnato la fine infausta. Brutta storia, molto delicata su molti fronti, per questo prima di fare affermazioni impegnative nei confronti di qualcuno voglio studiare bene la gestione di questi anni. Anche se mi sembra che la cronaca incominci, con  la consueta prudenza, a mettere giù le cose in modo più esplicito. Era l’ora.

Ma insomma, ci vorrà magari anche lì un mediatore, ma il punto non è quello, semmai è quello che viene dopo: quando si afferma che , poi, il comune farà la sua parte. Ma quale, di grazia?  Messa così è un pò rischiosa.


«In due anni cambierò volto alla città» .

agosto 25, 2009

Questa citazione, bellissima, risale al 2005 dopo un incontro cruciale tra Vitelli e Cosimi, in cui veniva dato il via ufficiale con  brindisi e banda al progetto. Vitelli esultava e Cosimi certificava, senza parlare della Stu, ancora in  vita piena e presieduta dall’avv. Uccelli. Poi, invece che cambiare la città, è rimasto tutto fermo, ma è cambiato, eccome, l’assetto societario, come tutti sanno con l’uscita di scena dell’esultante Vitelli, la cancellazione della STU ( per quella parte cruciale ),  la piena acquisizione delle coop  e Cosimi che continua a certificare.

Una citazione di Ghino di Tacco, in un post che raccomando, a sua volta citando Senza Soste. Al di là dei giudizi sul Tirreno, sui quali non  mi avventuro, la ricostruzione di un pezzo della nostra storia cittadina è splendida.

Lo dico da tempo. E’ lì la chiave di tante cose, di equilibri economici, politici, istituzionali che si sono andato delineando in modo imprevedibile, o, forse, prevedibile per quanti, a differenza mia, avevano letto una strategia ben precisa. In attesa del nuovo PRG, ovviamente.  Certo dal 2005 ad oggi quella stategia, se c’era, è andata molto avanti. Una normalizzazione in piena regola ed inquietante, sulla pelle della città, che naturalmente è rimasta al palo come occupazione e sviluppo, ma si è blindata eccome.

Altro che teste e scemenze varie. Avrei molto da commentare, ma francamente , vi sembra una cosa seria? L’unica cosa seria la dice Guido Guastalla, quando auspica che arrivi un mediatore per risolvere gli affari di famiglia. Roba da film, immaginate quale. Eppure dice bene Guido Guastalla, ci vuole il mediatore. Chissà chi sarà, si accettano scommesse e Livorno sta a guardare questo mare di pinzillacchere, come direbbe il principe De Curtis. Ma fino a quando ?


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