Veramente nessuno lo ha visto, ma a margine della ricostruzione della via crucis dell’Odeon, demolito in tutta fretta e poi a lenta ricostruzione, il mio amico cronista si lascia andare ad una visione estiva. Dice che nel piano della mobilità di Cosimi l’Odeon è importante. Lo immagino anche io, visto che ci stanno spendendo un mare di soldi ed hanno demolito un cinema di pregio, ma di quale piano della mobilità si tratti non è dato sapere. Nessuno lo ha visto ancora. E’ uno dei 22 piani attuativi di cuiCosimi ha parlato l’altro giorno in Consiglio Comunale e che non si sa nè come nè quando.
Forse, allora, il Piano della Mobilità di Cosimi è un miraggio, legittimo vista la lunga attesa ed il caldo africano. Come le oasi per i viaggiatori assetati.
credo sia più probabile che vinca qualcosa di importante il nostro allenatore preferito ( mio e del cronista ) piuttosto che si veda a in tempi solleciti un piano del traffico. A proposito ricordo che come tutti i piani deve essere approvato del Consiglio Comunale, quiindi ce ne accorgeremmop di certo.
Quanto agli schieramenti interni al PD livornese, la snai ha chiuso le scommesse. Non c’erano dubbi, e proprio per la motivazione con cui si chiude l’articolo del Tirreno. Visto che, anche senza leggere i programmi, chi vince si capisce bene, dubbi ce ne sono pochi sugli incerti fino all’ultimo, almeno su qualcuno di essi. E chi era corso al Lingotto ? Un miraggio anche quello, di questi tempi.
Gli unici lingotti che interesserebbero Livorno, sarebbero quelli d’oro.
Ma dobbiamo accontentarci forse dello zuccotto.
O forse solo della mattonellina.
O di una cassatina. Dai dai?
No: prendo prendo.
Buongiorno,
Arriveremo ad equiparare,il piano di mobilità agli Ufo.
Testa verso l alto,nella speranza di vederlo,e magari tra un fuoco di artifizio ed un altro qualcuno dira’: “Io l ho visto ,e anche la mi moglie.”
Praticamente e’ diventato un x File.Se avessimo registi nostrani avvezzi anche alla fantascienza,ci sarebbero validi spunti per un film,
o una serie televisiva.
Sul Pd livornese,oltre a destare ben poco interesse,mi fa ridere che i due soggetti piu’ importanti sono gli unici a non esprimersi.Ed allora via giu’ con la rediviva Beltramme e Sergio Landi e tutto il codazzo.
A proposito,ma lui e quel Vivaldi passate le elezioni hanno finito l’inchiostro e la verve?
un po’ ci mancano le loro perle di saggezza e lungimiranza politica
al Lingotto e da Veltroni corsero in molti trafelati, per arrivare tra i primi. Oggi qualcuno se lo ricorda e qualcuno no. Ma sono cose che alla fine lasciano il tempo che trovano e , al più, confermano valutazioni che ormai sono consolidate.
Meglio pensare al piano del traffico di Cosimi, un esercizio di fantasia che può aiutare a superare l’afa
Kinto, come regista nostrale di fantascienza posso consigliarti tal Giannini, che negli spot elettorali ha dato prova di fantasia ed abilità tecnica negli effetti speciali e soprattutto di piena conoscenza delle tematiche fantascientifiche, horror e hardcore.
Chi meglio di lui per un Xfile sul Piano della Mobilità?
Il titolo? Chessò: 2009 Mobilità nello Spazio.
Oppure: Mobilità Stellari.
O al limite: Fuga da Absolom che, pur essendo mediamente di fantascienza prevede però un Piano di Mobilità dei detenuti e si inserisce appieno nel neorealismo labronico.
Insomma, ce ne sarebbe per organizzare un Festival.
Anch’esso virtuale ovviamente, e solo nei primi cento giorni.
E che ne dite delle OSCENITA’ rappresentate
dallo stato di degrado assoluto della Rotonda
ardenzina???? Ma quello chalet da riqualificare
che fine ha fatto…. Intanto le uniche cose
reali fattibili di questa disamministrazione sono…
i rifiuti in pinetina, gli ambulanti coi loro
camioncini che vendono porchette birre e coche cole…
insomma la Nostra Rotonda immortalata in centinaia
di dipinti dei nostri più illustri pittori macchiaoli
e post… e ridotta ad essere l’ ennesima discarica
di rifiuti ..ennesimo simboli della pochezza
di amministratori pubblici che di certo non amano
Livorno
Vi informo che potete cliccare su http://www.grandenostratoscana.blogspot.com
per leggere altri commenti sulla situazione
culturale e politica del notro territorio…
Siamo un ‘ associazione composta da persone
che si ritengono autonomisti toscani e sostengono
il modello svizzero come esempio di riforma
del nostro sistema statale e politico..
L’ implosione del Pdl di queste ore dilaniato
dalle lotte tra leghisti nordisti contro i sudisti
del governatore sicialiano Lombardo sono
una prova lampante del collasso sociopolitico
che sta interessando l’ Italia..
A PROPOSITO DI PIANO DEL TRAFFICO VENENDO DAL CENTRO COME SI ENTRA AL NUOVO MERCATINO AMERICANO?
Puce, o che domande fai. Vai in Comune, fatti dare una copia del Piano di Mobilità e guardatelo no?
Ma guarda un po’ tu che sfaticati….
Gabriele, vedo che ora hai una collocazione chiara e definibile.
La posizione della lista Confronto, Lamberti mi permetterà di dirla con le mie parole, è di assoluta attenzione alle necessità locali ed alle dovute differenziazioni tra culture e usi.
Ciò non porta automaticamente ad avallare sistemi di governo e sistemi culturali (si veda l’ultima sparata leghista sulla conoscenza del dialetto veneto per i professori) che inducano ad una spinta centrifuga dai valori consolidati dell’unità della Nazione e quindi delle sue parti geografiche.
Ora parlo io come Danilo.
Laddove la cultura, la lingua, gli usi siano manifestamente differenti e storicamente differenti da quelli vicini, è ovvio, a meno di accordi strategici sulla localizzazione del luogo, che una massima autonomia debba essere accordata a quei popoli. Parlo quindi di “popoli”, ovvero di insiemi di persone che si riconoscono in “cose” a loro comuni.
Di contrappasso, il “popolo Padano” non esiste, perchè non ha una lingua, non ha un luogo, non ha costumi “differenti” da quelli toscani, abruzzesi o solamente piemontesi.
Certo, variano i dialetti, variano i cibi e le ricette, variano i climi, ma cos’altro varia?
La mariuoleria no di certo. Gli affaracci brutti vengono fatti a Milano, come a Bologna, come a Caserta, come a Parigi o Marsiglia o New York.
Varia il modo di pensare? Varia l’abbigliamento? Varia la religione? Nulla di tutto ciò.
Torno alla Toscana quindi. Auspicare un’autonomia toscana ha un senso veramente scarno quanto ne ha farlo per un Veneto o per una ipotetica Padania. O ancora meno. Livorno poi è un crogiuolo di razze per cui parlare di “toscanità” o “livornesità” avrebbe ancora meno senso.
L’economia si sta sempre più accordando su una globalizzazione etica che fra qualche decennio (se mai ci saremo ancora) porterà ad una unica moneta tra dollaro ed euro. Una moneta, un interesse, un popolo. Fermi restando i principi culturali dell’autonomia di ciascuna “cultura”.
Parlo quindi di cultura e non di luogo geografico. Parlo di usi e non di atteggiamenti.
La Toscana in questo non è autonoma. Sfido chiunque (a parte per la gentilezza e per la cura dei luoghi) a distinguere il confine toscano con quello umbro o bassoligure. E lo stesso si dica tra Umbria e Marche.
L’Italia, nonostante i secoli di microautonomia feudale e comunale, ha un filo invisibile che rende tutte le sue regioni estremamente diverse ma estremamente omogenee.
Un filo che passa dal Rinascimento per arrivare alle grandi espressioni artistiche e produttive. Un filo che accomuna gli immigrati degli anni sessanta con i colletti bianchi degli anni novanta. Un filo che ci fa distinguere in modo univoco all’estero per le nostre tradizioni insite in noi, nel nostro atteggiamento, nel nostro modo di vestire e muoverci, nei nostri difetti, certo, da cui nessun italiano è escluso.
E’ di oggi la notizia dell’ennesimo attentato ETA. Quello è un popolo. Diverso in tutto dagli spagnoli. Non do giudizi di merito sull’eticità della loro battaglia. Ma certamente, recandosi colà, ci si rende conto che siamo in un mondo diverso ed omogeneamente autonomo.
Torno quindi all’amico Gabriele per dire che un auspicio di Toscana autonoma dalle altre regioni è solo interpretabile come elemento culturale che voglia favorire la spinta alla presa di responsabilizzazione delle proprie risorse perchè i governi che da decenni amministrano la regione, la smettano di sprecarle in nome di una collettivizzazione delle masse a cui nessuno più crede.
Neanche i “nostri” rappresentanti della sinistra più sinistra (in entrambi i sensi), visto che vivono nelle ville e nei viali più vip e si coordinano bene nelle loro merende a Montenero per farsi i begli affarucci loro.
Autonomia dalla politica logora e dalla stupidità degli interessi tra merendai. Questo si.
Ma credo che si parli di cose ben diverse….
Credo con un dirigibile (per Puce):pare che lo affittino a Effetto Venezia.
io non lo so proprio, me lo hanno chiesto in molti. A proposito, la storia piazza xx e del suo temuto degrado deve essere un punto di grande attenzione, a proposito dei primo cento giorni, così come defi graffiti di Virzì, che segnala il Corriere opportunamente. Giusta attenzione.
autonomia dalla vecchia politica e dalle caste in servizio permanenete effettivo, mgari con grande attenzione al enso civico delle comunità fuori da vecchie appartenze, questo sì, ha ragione Danilo.
Ma dialetti da salvaguardare ed esami di accesso regionali, stile lega, proprio no
Non abbiamo certo la rozzezza culturale della
lega nord…. però vogliamo portare avanti
una battaglia culturale che miri alla salvaguardia
delle tradizioni, identità storia natura
ambiente economia di una regione la nostra
che possiamo dire dall’ unità d’ Italia in poi
è stata sistematicamente saccheggiata e sfruttata
dal governo centrale e in cambio non ha ottenuto
nulla.
ho incontrato un lettore del blog ( a volte ci legge chi nemmeno te lo aspetti ), che mi ha chiesto chi era corso al Lingotto a sentire Veltroni in prima fila. Quando glielo ho detto mi ha chiesto di scriverlo, visto che non tutti capiscono il riferimento. Ma, come hanno detto i Vescovi, a proposito di usi e costumi del premier, noi abbiamo detto la nostra e chi doveva capire ha capito.
Il piano della mobilità rimarrà probabilmente come molte altre cose in qualche cassetto ma non credo che ciò provocherà sconquassi. Il problema c’è da anni e se devo essere sincero, e il merito non si può certo attribuire agli ultimi cinque, come cittadino, non posso dire che dal 1990 ad oggi la mobilità sia peggiorata, anzi.
Posso sbagliarmi d’altronde, perché giro poco.
Certo quando (ma quando?) apriranno l’Odeon sarà diverso ma appunto perché si introduce una novità di rilievo non “coordinata” con l’insieme e sono le novità che riaccendo conflitti, talvolta sopiti.
E proprio rispetto alle novità e ai problemi inediti che pongono, è qualche giorno che vorrei chiedere a Lamberti, sulla base della sua esperienza e competenza “tecnica”, allo stato degli atti, per quel che se ne sa o si intuisce dalle dichiarazioni della Signora Bernardo, quando si può realisticamente ritenere che Piazza XX Settembre, troverà una sua sistemazione definitiva?
Questa, in quanto novità, può creare molti problemi all’Amministrazione!!!
“Presa la penna” altre due domande a Danilo e Gabriele.
È estate, ci possiamo permettere divagazioni
D.V.: “perché i governi che da decenni amministrano la regione, la smettano di sprecarla in nome di una collettivizzazione delle masse a cui nessuno più crede.”
Danilo, tu hai una sensibilità, un’attenzione e una cultura diversa dalla mia, vedi certamente cose che io non vedo e solo da te posso apprendere, mi porti degli esempi di sprechi in nome di una collettivizzazione delle masse?
Non semplici sprechi, non scempi, quelli li vedo anch’io, vorrei tu mi indicassi quelli in nome della collettivizzazione.
E poi, Danilo non s’era detto che sinistra, destra sono termini senza ormai più senso, perché li ritiri fuori costantemente, seppur con l’ironia degli “entrambi sensi”, per qualificare i “nostri” rappresentanti.
La sinistra è nata anacronistica, adesso è morta o fa cacare, va bene!
Lasciaci al nostro lutto, e non invitare per nostro conto, personaggi che non desideriamo incontrare alle esequie. E sì che lo dovresti aver capito! A Livorno si soffre di un riflesso condizionato. Se gli attacchi come sinistra, i livornesi li votano ancor più a cuor sereno. Saranno scemi ma è un dato di fatto!
Dello stesso tenore la richiesta per Del Sette che dice “dall’Unità d’Italia in poi è stata sistematicamente saccheggiata e sfruttata dal governo centrale”… e senza nulla in cambio, mi sembra.
Non sono mai stato fan di governi nazionali (forse del primo Prodi), ma anche qui, mi fornisci per favore degli esempi specifici?
Olè ! Mentre il Dott. Lamberti si diverte a fare gli indovinelli , oggi lo Ionio dà una lezione di giornalismo militante di alto livello.
In prima pagina prende per scemi i livornesi con la barzelletta degli stipendi da tagliare in Provincia , che poi sono uno stop ai premi (per cosa !!??).
Per capirsi, il Direttore Generale Giiovannini continuerà aprendere 250 000 eurI l’anno !!!!.
NATURALMENTE LO IONIO DA’ PER CERTA LA NOTIZIA,COME FOSSE GIA’ DELIBERATA ED EFFETTIVA ….. IN REALTA’ E’ SOLO UNA PROPOSTA !!!!!!!!!!!!!!!!
INARRIVABILI.
Poi , non potendo negare l’evidenza delle FAVELAS di Piazza XX , paginata che FONDAMENTALMENTE NON tocca cosimi e le sue promesse elettorali.
Salvini se n’è già lavato le mani … QUINDI per lo IONIO come sempre NON E’ COLPA DI NESSUNO , accidenti alla malasorte , BENVENUTI nelle FAVELAS LIVORNESI .
Infine IL COLPO GROSSO.
PAGINA POLITICA :
Tutta pagina sull’AMADIO e TARADASH , con tanto di foto. E’ solo pubblicità alla donna della destra livornese che FINALMENTE HA FATTO CAPIRE AL MONDO CHE E’ IL MIGLIOR SOSTEGNO PER COSIMI.
Grazie a questa inutile e strumentale bagarre l’Amadio stà permettendo al Tirreno&cosimi di ridurre l’attenzione su di un sindaco ed un Partito appena confermati in mezzo a centinaia di promesse elettorali !!|
Infatti , nel resto della pagina possiamo leggere la promessa del VELTRONIANO COSIMI ( scusi Lamberti se ho svelato l’indovinello..) che farà quanto promesso , la BARTIMMO che fà scopa con l’Amadio e non dice nulla , e poi ??????????????????????????????
e poi FINE.
MA CANNITO E LAMBERTI ERANO PER CASO AL MARE ?????????
Ecco fatto il giochino della campagna elettorale …… cosimi ..taradash ( ma la pubblicità è all’ Amadio che degli ex forzisti gliene può fregà de meno ..!!!) , La Bartimmo e poi.. CENSURED .
Ma va tutto bene , c’è la NOTTE BIANCA e c’è il mare .
Accidenti a me e quando v’ho preso sul serio.
Ecco Ludom un esempio concreto di sfruttamento
delle risorse ambientali e turistiche della Toscana..
il parco dell’ arcipelago toscanpo che sta facendo
impazzire elbani e capraiesi, che trovano la
lore economia strozzata dai mille vincoli imposti
dalla lobby ambientalista che guida questo ennesimo
carrozzone… Cooperative legate al solito mondo
dell’ambientalismo gestiscono i servizi turistici
in Gorgona Pianosa, Montecristo, spacciandoli
per iniziative ambientaliste e invece è solo
lucro riservato a i sempre soliti noti..
Sanità: paghiamo fior di tasse per il nostro
costoso sistema sanitario toscano, eppure nelle
liste d’ attesa negli ospedali che contano
vedi Pisa Firenze Siena, trovi pazienti provenienti
dal meridione??? Ma è giusto che noi toscani dobbiamo
pagare la sanità a chi sperpera e vede commissariata
la propria sanità regionale vedi Campania e Molise
e presto altre regioni meridionali…??
E’ giusto avere un sistema d’ infrastrutture
che penalizza la nostra regione con danni immensi
ad economia e turismo che meriterebbero
ben altri servizi??? Ecco alcuni esempi di
orrori da eliminare: la firenze pisa livorno
arteria stradale che si è rivelata un pozzo di san patrizio per gli sprechi con danno all’ economia
e al turismo… Mi chiedo ma per la magistratura
la nostra purtroppo famosa superstrada non è in toscana??? E che dire del completamento dell a 12
che rappresenterebbe la fine dei disagi per le
comunicazioni con il sud??? Anche qui le lobby
ambientaliste e di sinistra hanno da sempre bloccato
quest’ opera necessaria… ve lo ricordate
ad esempio quando i comunisti negli annni 50
dicevano ” ma le auto sono roba da ricchi..”,
ecco quindi che frutti nefasti hanno portato
queste mentalità staliniste dette da persone
che argutamente qualcuno in questo forumme
descrive come , ora abitanti in lussuose ville
a Montenero
Ferrovie: possiamo considerare le ferrovie
regionali toscane da quinto mondo??? Cosa
dovrebbe pensare un turista magari inglese
che sbarca a Pisa in aereo e poi decide di andare
all’ Elba in treno sui nostri gloriosi
interregionali descritti con maestria dal
nostro Grandissimo Borzacchini????
vesper ha ragione, fa un’analisi puntuale. anche se di giornalisti in consiglio, come ho scritto, ne ho visto pochi, anzi, nelle sedute riportate , proprio nessuno.
Certo Ludom, parlo di arretratezza della Regione Toscana rispetto ai livelli produttivi di altre regioni alla pari.
Se dalle statistiche recenti la Toscana appare come una delle regioni più bloccate della nazione, ripiegata in se stessa, novantagradista rispetto alle lobbies delle concentrazioni commerciali e del lavoro dipendente, priva di effettivi sbocchi produttivi che non siano la prestazione di servizi, magari e soprattutto attraverso aziende e società ampiamente partecipate, tanto per mantenere il controllo politico, se la maggiore attività di Pisa è parassitaria da Torre e Università, se lo stesso si può dire di Siena, se le maggiori fonti di assunzione sono nei supermercati (tutti e di ogni risma) e centri commerciali, se non si è saputo costruire un tessuto produttivo di alta qualità investendo invece sull’occupazione di massa e delle masse priva di necessità specifiche, se mancano le strade e la Fi-PI-LI da anni è ostaggio di inciuci politico-tecnici che impediscono di svegliare chi vi lavora, se da decenni la Grosseto-Siena è ostaggio di incapacità e pause e non si è capaci di terminarla, se da sempre una città come Livorno manca del terminale, di un misero terminale di 15 Km alla superstrada, il Lotto 0, se da anni comuni e comunelli cercano il proprio ricattino impedendo un sereno sviluppo della Variante di valico alla A1, se l’alta velocità ha dovuto fare i conti con circoscrizioni, comitati, comuni, province, tutte accomunate dal solito colore e dalla solita solfa di soliti nomi che si scambiano le poltrone anno per anno, se tutto questo (e altro ancora) è vero e se altrove invece viaggiano e di molto, beh, allora questi sono sprechi di risorse, compiuti nel nome di una “sicurezza” politica che senza alternanza (parlo di PCI, DS, PDS e PD) da qualsiasi altra parte ed anche dalla stessa parte, si sente di non dover investire su se stessa e neanche sul territorio, tanto tutto alla fine torna ugualmente.
I soliti nomi. Li leggi da decenni, partono dalle circoscrizioni, passano consiglieri, poi alla Provincia, poi alla Regione, poi al Parlamento. E se vengono trombati gli si propone un posto di consigliere in qualche CdA di aziende che dovrebbero essere private e quindi competitive e invece servono solo a riciclare il potere politico-economico di personaggi e personaggetti di questa misera umanità.
Questo è spreco di risorse. La mancanza di una politica veramente turistica è spreco di risorse. Il privato sfrutta il turista. Ed il Comune sfrutta il privato. Le spiagge concessionate al millimetro mentre in tutta Europa sono libere. E i turisti se ne vanno. Vanno altrove dove tutto costa meno e i gestori sono più cordiali e onesti.
Su tutto, il controllo fiscale e gestionale dei Comuni e della Regione.
Questo (ed altro) è spreco di risorse. Una regione arretrata e priva di un futuro che non sia lo stipendio fisso di qualche amministrazione. Nessuna produttività, nessuna eccellenza.
La politiche “delle masse”, quella del popolo tout court, quella demagogica, non quella reale per il popolo e le persone, ma quella delle chiacchiere e delle bandiere issate sopra i monumenti (come sul Teatro San Marco a Livorno), beh questa politica è la stessa che gestisce la Regione, i personaggi sono gli stessi.
Quando si scempia abusivamente un teatro con una bandiera di un partito politico e nessuna la rimuove, beh allora tutto è possibile, persino una finta attenzione alla società (chiamala pure “masse”) mentre milioni di euro vengono buttati in fumo per lavori fatti male, non fatti, o ritardati.
Le masse dove rientrano allora? Nell’alibi che questa regione, non l’Emilia o l’Umbria che pur sono del PD, ma questa regione, Toscana, si dà per giustificare le non scelte in ogni campo o le troppe invadenze normative in settori strategici fino a rendere tutto veramente difficile. Seghe mentali e politiche oppure grida manzoniane e latinorum.
Su tutto, un magma partitico unidirezionale e monocolore che ingloba Ricerca, Università, Amministrate, e privati obbligati all’obbedienza per lavorare.
Questa, mi sbaglio e non posso insegnare niente a nessuno, tantomeno all’amico Ludom, per me è “collettivizzazione delle masse”, ovvero riunione in una unica dimensione sociopolitica dell’insieme delle persone, altrimenti chiamate dalla sinistra più sinistra, masse.
E’ tutto discutibile, ma io la penso così.
p.s.: l’Amadio ha trovato la maniera di sbarcare il lunario della propria vita con la politica. Altrimenti o altrove, che avrebbe fatto?
bah,Danilo ,qualche idea Io ce l’avrei,
ma cadrei nella facile ironia.
Intanto e da 5 anni,
si accontenta di fare da stampella destra a Cosimi.mica male.
Comunque nei luna park,anche quelli che sbarcano a Livorno,
c’e’ la casa degli orrori,quella per i bambini,con i mostri e gli scheletri che sbucano all’improvviso.paura eehhh.
In tempi di crisi occupazionale,un lavoro
part time come questo ,
non sarebbe da rifiutarsi,soprattutto quando si ha il fisico del ruolo.
tutto naturale,nessun trucco,
basta una semplice torcia ad illuminare il viso,
e i bimbi avranno lo spavento,per il quale hanno pagato,
e gli incubi per mesi e mesi
quanto ai piuss ( piazza xx ) , ne parlammo a suo tempo, quando furono presentati come cose già fatte e descritte con simulazioni, che , in campagna elettorale, furono rappresentate come acquisizioni certe, salvo poi a verificare che si trattava di un richiesta in competizione con gli altri comuni toscani e doveva essere approvata e selezionata dalla Regione. Insomma un percorso nè scontato, nè breve. Ed il tempo conta, eccome, nelel prospettive di rilancio di una città. Feste a parte.