IMPEGNI DA MANTENERE

nel Consiglio Comunale di ieri è sato approvato il programma della giunta Cosimi. Niente di eccezionale, se non la riproposizione delle cose dette e ridette in campagna elettorale. Un atto che apre il mandato amministrativo. non era certo quella di ieri l’occasione per fare la tara a questa amministrazione. Un primo giorno di scuola con molti, tanti impegni assunti. Certo è che ne hanno scritti una miriade, ho contato circa 22 piani attuativi previsti a breve, ossia progetti dettagliati e documentati da portare alla approvazione del consiglio comunale, come conseguenza del documento discusso ieri. Tanti ed inverosimili, un vero e proprio di tutto di più.

Solo che adesso a quegli impegni bisogna che seguano i fatti e sarà il lavoro che faremo, quello di verificar che alle parole seguano i fatti.

Io ho votato contro, sia perchè  vi erano alcuni punti che non condividevo, ma soprattutto perchè mi è sembrato un documento programmatico inverosimile, che troverà attuazione chissà quando. Naturalmente se si realizzassero tutte le cose annunciate bisognerebbe compiacersene, ma ho forti dubbi, visti gli scarsi risultati dei precedenti cinque anni.

Tuttavia staremo a vedere, a partire da quanto garantito per i primi cento giorni e faremo una opposizione, come si dice, rigorosa e costruttiva, nell’interesse della città, le cose da monitorare sono una miriade e sarà un lavoro molto impegnativo. Messe in chiaro ( ne ho parlato senza remora alcuna ) le balle sulle eredità  ricevute e l’etica arrivata in comune con Cosimi sindaco, che hanno trovato pochissimo interesse, meno male, nel Consiglio Comunale, resta il lavoro da fare perchè  la giunta rispetti gli impegni assunti, uno scenario che imporrà un cambio di ritmo e di modi di amministrare. Lo scetticismo che si registrava in Consiglio è molto, ma non ci resta che aspettare le prime scadenze, che, a ben vedere, sono assai vicine. Le aspettano anche i cittadini, che numerosi frequentano le sedute del consiglio, in attesa di capire come andrà a finire su tante e delicate partite. Mi sembra proprio che non siano disposti ad essere presi in giro. Sicuramente non gliene importa proprio un bel niente di chi vincerà nelle dispute interne ai partiti , per fortuna.

5 risposte a IMPEGNI DA MANTENERE

  1. Kinto scrive:

    Una missione su Marte e’ stata programmata?
    perche’ ci sarebbe comunque qualche scimmia tonta che ci crederebbe.
    La sua curiosità Lamberti,e’ anche la mia.
    Se poi,
    chi si e’ abituati a veder lavorare con ritmi messicani,
    e ad una velocita’ da Ciaino del 77,
    andra’ come una Formula Uno,sara’ uno spettacolo tutto da godere.
    Ho come l’idea pero’ che tra Pit Stop ed incapacità del pilota, in pista rimarra’ sempre e solo,
    il caro vecchio motorino della piaggio.

  2. Danilo Verticelli scrive:

    Io il ciaino rosso nel 77 l’avevo. E già andavo più veloce di queste giunte…

  3. Vesper scrive:

    Evitando commenti sulle dispute interne del Pd che parla sempre dei soliti nomi (a parte la Beltramme che evidentemente ha superato qualche trauma passato di geometria triangolare , bentornata!) e dei soliti medi personaggi , riporto solo 2 righe di Alessandro Guarducci del Tirreno sull’ennesimo rinvio/ritardo sull’ODEON …….
    ”E soprattutto si saprà quando avrà inziio la costruzione di questo parcheggio che, nel piano della mobilità del sindaco Cosimi, riveste un ruolo di fondamentale importanza. (a.g.)”…

    PIANO DELLA MOBILITA’ ?????????????

    QUALE ???????

    DOVE ??????????

    DI CHI ????

  4. Danilo Verticelli scrive:

    Forse si parla di mobilità nel senso di andare in vacanza?
    Con l’auto?
    Col ciaino?
    Coll’aereo da Pisa?
    L’unica mobilità che vedo è quella della gente che si muove qua e là istericamente per tappare il solito periodo forzato di ferie.
    O forse si intende la mobilità sul lavoro?

    A volte occorre domandarsi quale corredo tecnico occorra avere oggi per fare i giornalisti.
    Se basta una laurea o se magari occorra anche saper dimostrare di poterlo fare o se semplicemente basti informarsi sulle cose più evidenti, come quella che un Piano della Mobilità non esiste e che appunto lo scandalo dell’Odeon (aldilà delle implicazioni poco chiare su come si sia svolta la compravendita e sul perchè di un prezzo manifestamente troppo alto) sta proprio nell’aver collocato un megaparcheggio in un vicolo e senza la minima rappresentazione tecnica del perchè così sia stato, se non lo studio (?) della SPIL, ovvero di colei che più ha interesse a fare il parcheggio.
    Roba da Milano anni settanta. Roba da Caserta oggi.
    Chi compra (con soldi pubblici però) fa anche lo studio di accessibilità. Che però non è un Piano della Mobilità. E’ solo un capire da dove si entra e da dove si esce. Ovviamente senza riferimenti tecnici, senza indagini O/D, senza appigli. Una specie di Project Financing, circoscritto a mezzo isolato (!!!) ed attuato da una struttura che, senza nulla togliere ai professionisti coinvolti, comunque nella vita ha fatto tutt’altro. I soliti amici. I soliti nomi, noti perlopiù. Bontà loro. Così si campa. Così ci si fanno le ville a Montenero. Imparate. Impariamo.

    A prescindere dal fatto che una struttura centrale come quella potrebbe essere usata come polo attrattivo di interessi turistico-culturali e non come luogo degradato di deposito di oggetti inquinanti (leggasi automobili).
    Premetto: il centro ha bisogno in parte di posti auto. Ne ha bisogno per una politica dissennata (ahimè iniziata fin dai tempi di Lamberti) di frazionamento di grandi appartamenti in mono e bilocali senza reperimento di posto auto relativo e condizionante. Per una politica dissennata di trasformazione dei fondi artigianali in “bassi napoletani” come appartamenti.
    Ricordo che dieci anni fa il posto si trovava, girando un po’. Oggi no.
    Ma, e questo è il ma, non è che oggi le auto vengono messe nei fossi e riprese la mattina dopo.
    Le strade sono forse sature, ma tutte le auto bene o male sono parcheggiate.
    Allora, domando, cui prodest un parcheggio (a pagamento e in vendita) per 600 auto se questo comporta una spesa pubblica esorbitante il cui reintegro ancora non si capisce quando e come debba avvenire?
    Chi sta pagando gli interessi alla collettività per i ritardi (e meno male che ritardano, si fermassero definitivamente….) dopo l’esborso di 6 Mln per acquisto e demolizione?
    Nessuno. Ovvio.
    A Livorno tutto è possibile mentre la magistratura processa i propri giudici per un contratto di appartamentino.
    Il Lodo Fremura vale più o meno di un appartamentino?
    I 6 Mln di euro per l’Odeon valgono più o meno di un appartamentino?
    Una città in completo degrado vale più o meno di un appartamentino?
    Basta. Attuo la mobilità e penso ad altro.
    L’unica cosa che questa gente strana non potrà toglierci è la mobilità dell’intelletto. Piano o non Piano.
    Per loro è solo un piano piano. Anzi, pianissimo. E senza neanche la mobilità. Purtroppo.

  5. abbiamo scritto in contemporanea ed abbiamo colto tutti la stessa cosa. Troppo evidente e divertente.

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