Oggi un nuovo Consiglio Comunale, sul documento programmatico di mandato presentato da Cosimi e dalla Giunta.
Con annessi cento giorni di impegni e scadenze. Francamente , a fine luglio, non è proprio il massimo. Tenuto conto che con altissima probabilità ascolteremo un mare di parole cui non potremo che arrenderci e darci appuntamento alla scadenza di questo primo trimestre, per verificare cosa avranno fatto davvero.
I primi segnali sono peggio di un assalto di zanzare, dalle assurde polemiche con Don Medori e Don Piotr, dall’orribile mercatino container al porto con abbandono a chissà cosa e quando di piazza xx, dal basket defunto a Rossignolo superstar. In cosi poco tempo mi sembra abbastanza. A proposito, dimenticavo, naturalmente Cosimi non ha tralasciato di scrivere, nel documento che oggi si discute, che ha dovuto risanare la città e riportare l’etica nella amministrazione. Paranoie.
L’unica notizia confortante è che vedremo un bel tabellone luminoso allo stadio e che la sala Vip sarà adeguata, in attesa del nuovo stadio annuncvito da Cosimi in campagna elettorale. Mi fa piacere, senza ironia. Quanto poi al nuovo stadio, non si sa dove , nè come, nè quando è un’altra storia. Magari ne riparliamo un pò oggi in Consiglio. Tanto per rinfrescare ( verbo azzeccato oggi ) almeno la memoria.
come prendere sul serio un uomo ed un politico che SOSTIENE DI AVER RISANATO SE STESSO ???
HA FATTO FORSE OUTING ????
MAGARI LO AVESSE FATTO!!!!
dal Tirreno di oggi
UNA BARACCOPOLI DA DEMOLIRE
Il Comune ha un progetto per riqualificare piazza XX MA NON I SOLDI .
Un misto di ingenuità e dilettantismo politico .
Alice nel paese delle meraviglie .
”…..Anche l’assessore al commercio Paola Bernardo garantisce un intervento tempestivo, anche se non può essera precisa sui tempi: «Appena verrà effettuata la demolizione noi interverremo subito. Sono già pronti i 100mila euro che serviranno per questo primo risanamento che prevede la messa in sicurezza della piazza, la pulizia e le eventuali riparazioni». Bonifica assicurata insomma, anche se resta da definire l’ora X della demolizione. Invece per vedere tornare piazza XXi all’antico splendore, con tanti alberi, destinata, come prevede il progetto del Comune (un progetto da 1 milione di euro), anche ad accogliere mercati giornalieri a tema, dalla gastronomia all’antiquariato, ci vorrà molto più tempo: i finaziamnti europei ancora devono essere deliberati, l’iter burocratico è particolarmente complesso. Il rischio quindi, una volta scongiurato quello della baraccopoli, che non sarà definitivamente escluso fino a quando non verranno rasi al suolo i banchi, sarà quello che la piazza, ripulita ma non riqualificata, si trasformi in un parcheggio. «Ma noi lo eviteremo – promette l’assessore Bernardo – e credo che anche i cittadini, nel loro interesse, eviteranno comportamenti che compromettano il futuro della piazza».
Grottescho. TRAGICOMICO . TUTTO VERO.
E a solo un mese e mezzo dalla rielezione ecco l’ennesima BUGIA ELETTORALE USCITA ALLO SCOPERTO.
In attesa di vedere che FOGNA A CIELO APERTO diventerà P.zza XX e che il prossimo sindaco metterà nel prossimo programma elettorale (BIMBI DI ‘ASA preparatevi !!) lo ridico : W il 51% + An .
Eheheh
L’avevo detto io che per aspettare l’ora ics la piazza verrà chiamata Piazza IcsIcs
Da La Nazione del 21 luglio
LA CITTA’ CHE CAMBIA
La scommessa del nuovo mercatino americano
Una lunga attesa e il 25 luglio l’inaugurazione dei banchi in via della Cinta Esterna. I commercianti del Consorzio ci credono: “Nonostante la grave crisi tornerà ad essere un’attrativa turistica”. Sono passati dieci anni dalla prima idea alla realizzazione del progetto. Pannelli solari forniranno energia ai 39 container dove lavorano 100 persone
Livorno, 21 luglio 2009 – Quando l’America era ancora lontana chimera, terra di sogni e benessere, i livornesi si rifugiavano in piazza XX Settembre per respirare un po’di buon profumo d’oltreoceano. Magari anche di tabacco, rigorosamente di contrabbando, s’intende. Nel cuore di Livorno, nella piazza XX Settembre protetta da un anfiteatro di case, nacque così, nel dopoguerra, il Mercatino Americano. La mattina si apriva con i barrocci carichi di erbe che lasciavano poi spazio a generi vari: dai dentifrici alla crema di arachidi, dalle coloratissime lenzuola che non avevano bisogno del ferro da stiro ai profumi, tutto made in USA.
Quel sapore, che negli anni ha lasciato il posto a profumi di tutt’altra natura, tornerà a far parlare di sè il 25 luglio quando si accenderanno le luci del Nuovo Mercatino Americano. L’inaugurazione, annunciata dal Consorzio e dell’Autorità Portuale, dovrebbe essere confermata proprio per il prossimo sabato anche se in questi ultimi giorni si rincorrono i lavori per aprire al pubblico. «Sembra un sogno – dice Piero Salvini presidente del Consorzio Nuovo Mercatino Americano -. Dopo dieci anni di chiacchiere, progetti, sogni e speranze, finalmente siamo pronti ad iniziare questa nuova vita». Il nuovo Mercatino Americano – questo il nome che comparirà sulle insegne – si è trasferito da Piazza XX Settembre alla zona portuale; precisamente lungo via della Cinta Esterna, a pochi passi dalla Stazione marittima e passeggeri.
«Il nostro obiettivo – continua Salvini – era arrivare in porto. L’idea nacque dieci anni fa quando chiedemmo all’allora presidente dell’Autorità Portuale Nereo Marcucci di far conoscere il Mercatino Americano di Piazza XX Settembre ai croceristi ed ai passeggeri che facevano scalo a Livorno. Fu lui a proporci lo spostamento del mercato nell’area portuale».
E quella che sembrava un’idea, realizzabile in tempi veloci, si è trasformata in una lunga filastrocca. Alla fine tutte le istituzioni hanno timbrato i permessi ed ecco che il trasloco è iniziato, circa un anno fa, e da poco finito. «Mancano solo i fiori all’ingresso del mercatino – dice roberto piccini presidente dell’Autorità Portuale – il resto dei lavori è completato e l’inaugurazione, salvo contrordine da parte del Consorzio, dovrebbe tenersi proprio il 25 luglio». Tornano a vendere prodotti americani ma anche abbigliamento made in Italy 39 banchi che danno lavoro ad un centinaio di persone. «Purtroppo in questi lunghi dieci anni – racconta Piero – abbiamo perso molte attività. Alcuni titolari sono morti. Però siamo felici di avere tanti giovani volenterosi, che sperano nella ripresa di questo glorioso commercio». In vendita anche prodotti tipici del territorio livornese; anche se l’enogastronomia non è ancora sbarcata nel Nuovo Mercatino Americano, ci sarà lo spaccio di vini pregiati come quelli di Bolgheri.
«Abbiamo investito in questa trasformazione – dice Piero – facendo mutui e pagando di tasca nostra i 30mila euro necessari alla realizzazione dei nuovi stand. Proprio in queste ore stiamo realizzando delle pedane in legno perché i banchi sono un po’ alti, in questo modo facilitiamo l’accesso dei clienti». I banchi sono a forma di container, esteticamente non molto belli, ma il progetto di realizzare una copertura con pannelli solari potrebbe addolcire la rigida architettura. «Il progetto per l’illuminazione del Mercato con pannelli solari è al vaglio del Comune – dice Antonella Querci dirigente dell’Autorità Portuale -. Servono le autorizzazioni ma sarebbe una bella idea sfruttare le fonti rinnovabili».
E mentre d’estate servono condizionatori, d’inverno sarà necessario un impianto di riscaldamento. «A quello ci penseremo – dice Salvini -. Intanto cuociamo un po’ al sole!» Ma né il caldo né il freddo cambieranno l’umore dei 39 titolari dei banchi del Nuovo Mercatino Americano: dopo anni di attesa, finalmente il taglio del nastro. «Anche se il momento è difficile – chiosa Piero – con questa grave crisi economica, noi abbiamo fatto di tutto e continueremo a farlo affinché il Mercatino Americano torni ad essere un’attrattiva turistica per la città di Livorno». Intanto però dovranno ripulire anche Piazza XX Settembre: «Sarà tutto a carico nostro” assicura il presidente del Consorzio.
Confermo che mezza Italia è triste per questo trasferimento. Una cosa ignobile che priva la città della sua unica tradizione moderna.
Ecco cosa mi scrive un amico di Milano su Skype:
“non ci andrò mai al porto
al diavolo livorno e i livornesi
siete scellerati
ma come si può utilizzare dei container
così
che squallore
almeno prima qualcuno per via del mercatino
faceva un giro in città
ora neanche questo [...]
prima l’odeon poi anche questa cosa
forse fai meglio ad abbandonarla quella città
ci manca solo che coprano i fossi”
Nessuno rimuoverebbe mai le baracche con i libri e le stampe storiche dai quais della Senna a Parigi. Nessuno.
La distruzione della città è iniziata.
Stanno radendo al suolo ogni velleità umanizzante.
I commercianti innanzitutto. Una falsa idea del commercio e delle sue potenzialità.
I commercianti dettano legge ed i politici si abbassano. I commercianti vogliono le macchine davanti alle saracinesche ed i politici si chinano.
I commercianti decidono che quel mercatino ha da esse più remunerante ed i politici obbediscono.
nessuno ha un’idea progettuale valida per l’attrattiva del centro.
Piazza IcsIcs rimarrà il solito vuoto inutile e malmantenuto.
L’improvvisazione al potere.
La classe dirigente attuale completamente incapace di decisioni e procedure.
Il dilettantismo all’estremo.
Forse è vero, faremmo meglio ad andarcene da questa città. O a rinchiuderci in casa comunicando altrimenti col resto del mondo.
Le parabole ci salvano dall’isolamento. Come in Siberia.
Come in Iran. Come in Birmania.
Questi sono tutti matti. Da ricovero…..
Ha ragione St John sulla deriva che e’ gia’ clamorosamente in atto all ‘interno della “famiglia Pd”.
Per quanto riguarda gli epocali cambiamenti ai quali sara’ soggetta Livorno in questo “mandato epocale”,ad oggi si contano 30 mosse,22+8,e magari il mercatino americano era una di queste,e chillosa’.
se cosi’ fosse sarebbero gia partiti i 100 giorni.Vamos,vamos.
Per calmierare gli animi,
sulla baraccopoli,
sul progetto per piazza xx che c’e’ ma non ci sono i soldi,
che e’ un po’ come dire c’ho la bicicletta,mancano solo le ruote,solo?,
o la nuova location,
bastera’ organizzare o un concerto,o una sagra delle cozze,
oppure l’elezione di “miss mercatino americano”,
e saremo tutti contenti ed appagati,
da tanta maestria.
Saluti
Il vero progetto è l’attrattiva, non la pavimentazione o le panchine per farci dormire su i clochard nostrani.
Il vero progetto è rendere viva una zona altrimenti destinata al degrado sciale ed economico.
Il vero progetto è fare movimento, dinamismo, attività.
Non un cimitero di pietre ed alberi dove far pisciare i cani.
Occorre pensare ad un Nuovo Rinascimento ma anche ad un Nuovo Futurismo.
La Bellezza e il Dinamismo.
Due cose estremamente sconosciute a Livorno…..
caro Danilo , il tuo post + il mio fà 51% .
Ma il bello di tutto questo è che si pigliano tutti per il c. a vicenda .
Confermo che a Livorno vale la pena prendere sul serio solo il Magico Livorno.
p.s. VI SIETE ACCORTI CHE LA PRAVDA/LO IONIO HA CANCELLATO IL BASKET DALLE SUE PAGINE DA CIRCA 15 GIORNI ???????????
ieri abbiamo fatto tardi inconsiglio, tra l’altro da commentare, cosa che appena possibile farò. poi siamo stati a discutere sulla composizione delle commissioni consiliari per mettere a regime tutto.
Leggo interessanti commenti, mi sembrano meritevoli di considerazione. a dopo.
Anche in Provincia,non sembrano essere messi meglio,con le consulenze, e i “gabinetti” creati ad personam.Ed in più,con i programmi amministrativi che si ripetono identici a distanza di 5 anni.Dal momento in cui non si deve rendere conto ai supini elettori,perchè d’altronde ingegnarsi ed inventare 30 mosse.Meglio non affaticarsi troppo
Vi rendete conto in che condizioni siamo messi noi abitanti di Piazza venti settembre? E sembra ce si ancora tutto da stabilire, ogni giorno un articolo sul giornale sempre e solo pessimistico? Quanto dobbiamo aspettare per riappropriarci della nostra Piazza? Il signor Sindaco, sbaglio o prima delle elezioni aveva fatto tante promesse? Dove sono andate a finire?
Viviamo veramente, purtroppo in una città dove le cose vanno a finire come la “Novella dello stento”.
Complimenti vivissimi
Voi abitanti di Piazza IcsIcs, riunitevi ed andate a far casino davanti al Comune o, in subordine, in via Roma, davanti alla casa del Sindaco.
Quanti di voi lo hanno rivotato?
Sono una residente di piazza XX Settembre, che sta seguendo con apprensione l’evolversi negativo delle notizie sul recupero urbano della piazza suddetta. A Livorno abbiamo degli esempi lampanti di abbandono e degrado di importanti strutture che in altre città avrebbero avuto senz’altro ben altra sorte (le ex Terme del Corallo, il Cisternino, la Casa della Cultura, ecc.). Piazza XX Settembre sarà, nel tempo, un altro esempio di incuria e menefreghismo ? O c’è ancora margine per la speranza di vedere la piazza, ristrutturata, restituita alla città ? Livorno non è bella, ma questo non può essere inteso come un alibi per non intervenire con lavori di ripristino e manutenzione su spazi ed edifici che scamparono ai bombardamenti di oltre sessant’anni fa. O un altro bombardamento è in corso, e non ce ne siamo ancora resi conto ?
25 agosto 2009
finalmente è iniziata la “sbaraccopoli”. Forse qualche cosa di buono è iniziato.