Ieri sera il Consiglio Comunale è stato qualcosa di più di quanto leggiamo sulla stampa, un resoconto che, oltre che a ripetere le cose dette e ridette da Cosimi , accenna appena al dibattito. Un dibattito nel quale molte voci si sono levate in modo assai critico, su questi tre anni di via crucis. Mentre Cosimi ha ripetuto la litania del fulmine a ciel sereno, cosa volete farci, più di questo non si poteva , è la Fiat che ci fa i dispetti, Rossignolo era il meglio possibile in circolazione o almeno l’unico che ci ha cercati e così via.
Tuttavia un dato è certo, che la vicenda Delphi rischia di diventare una vera tragedia per tanti lavoratori, con una amministrazione impreparata al fatto, sia perchè allo scuro ( se vogliamo essere generosi ) di tutto fino all’ultimo minuto, sia perchè non si è premurata di affidarsi ad altra soluzione che a questa di Rossignolo.
Fatto sta che : i lavoratori sono sul filo del rasoio, i sindacati ( ma non si parlano con quelli delle altre città, tipo Torino che nella vicenda un ruolo lo ha sempre avuto ?) si sono svegliati ( si fa per dire ) all’improvviso e magari si sono accorti che c’era qualcosa ancora non definito e che richiedeva maggiori garanzie, gli amministratori neoeletti e rieletti, magari faranno qualche viaggio in più a Roma. Oltre questo non c’è molto.
Ma l’impressione è sempre quella , anzi di più, che ormai la festa è passata ed ad essere gabbati rischiano di essere solo i lavoratori, gli altri, chi più chi meno, le loro cose se le sono sistemate.
Comunque nel Consiglio Comunale si è incominciato a fare sul serio e credo che alle chiacchiere ed alle approssimazioni, anche procedurali, si debba opporsi con grande vigore. Abbiamo incominciato a farlo e se si prosegue così, mi sembra che di spazi ce ne siano in abbondanza. Magari non nella informazione, ma prima o poi seguirà anche quella, almeno ci spero.
Anzi, forse varrà la pena fare una specie di informazione più dettagliata delle sedute, visto lo spazio che riserva la stampa agli interventi ( a parte Cosimi ).
In effetti è paradossale, vista l’importanza dell’argomento, ma dovremo farci i conti. Uno stimolo in più per noi ed un servizio in più per chi ci legge. Ci proveremo.
Luglio 16, 2009 alle 9:10 am
Anche questa storia dei furmini a ciel sereno fa crescere la rabbia non solo dei lavoratori che rischiano di perdere il posto,ma anche di tutta una citta solidale con loro.
Diciamo che tutta Livorno meno il suo 51% non ha mai creduto ne’ in questa Amministrazione,ne’ alle ridicole favole che ha raccontato per 5 anni.
Lamberti,se si domanda dove siano stati i sindacati per 3 anni,non lo so,le posso dire dov’e’ grazie anche a questo bellissimo risultato l’ex segretario CGIL Nocchi,
e’ Assessore in Provincia.Complimentoni
Luglio 16, 2009 alle 9:41 am
Caro St.John , ieri sera per l’elezione di Bianchi Enrico a Presidente del consiglio è stato SGAMATO l’inciucio tra cosimi&amadio.
Perchè Vesper ha sempre ragione ?
W il 51% +An .
E chi ha creduto a cosimi&kutufà per me può piangere fino al 2050.
pseudo compagni&camerati uniti nella lotta .
Bella la mi’ livorno.
Luglio 16, 2009 alle 9:43 am
Allora?e’ un po diversa o no la citta’ da come stuoli ,e stoine di militanti Pd l’hanno raccontata?
Marchionne e la Fiat,in versione Lupin,
di notte col passamontagna,fuseaux neri,
e gli infrarossi si sono inseriti nella trattativa per l’acquisizione di Bertone.
Oggi con tanto di autista, e magari dopo un bel pranzo con code alla vaccinara,
abbacchio e vino de li castelli il narcotizzatore Cosimi viaggia verso Roma per tutelare i lavoratori da questo fulmine a ciel sereno.
Incredibile.
Ma quanti fulmini a ciel sereno si abbattono su Livorno da 5 anni a questa parte?
Piena solidarieta’ ai lavoratori,ovviamente.
Tanta approssimazione Amministrativa non si era mai vista.
e l’Eni?altro fulmine a ciel sereno
i Contenziosi,ed i bilanci Comunali firmati da tutti gli attuali assessori
altro fulmine a ciel sereno
il Basket,fulmine a ciel sereno
mancanza di parcheggi,fulmine a ciel sereno
etc.etc.
Se provassero a sfruttarla tutta questa energia elettrica sprigionata dai fulmini,
a Livorno non si pagherebbero piu’ bollette della luce per i prossimi 50 anni.
A lavorare,e non si lamenti quel 51% di Livorno che ha tenuto sti soggetti sui seggioloni
Luglio 16, 2009 alle 9:53 am
Esprimo piena solidarietà ai lavoratori dell’ex Delphi,e viene rafforzata la mia convinzione che non si puo’approssimare,o cazzeggiare sulla pelle dei lavoratori.Mario scrive bene,si chiedano al sig.Nocchi in Provincia,i ragguaggli sulla vicenda
Luglio 16, 2009 alle 11:48 am
Questo del rinvio dell’elezione del Presidente del Consiglio è un bel segnale.Continuare cosi’.
Luglio 16, 2009 alle 3:39 pm
E aggiungo ..credo che per la prima volta
due spacciatori marocchini calndestini
arrestati e portati dagli uomini della questura
al Cpt di Modena per l’ espulsione… così riporta
lo Ionio di oggi….. Anche questo è un fulmine
non era mai accaduto in due anni che questi
spacciatori fossero riportati in Magreb…
e figuriamoci in perdiodi di campagna elettorale…
Vado a comprare unantifulmine…. e stasera
vado ad ascoltare un concerto dei Furminanti
che alla fine sono meglio di Italia Uave….a ltre dolenti note ..non certo
musicali
Luglio 16, 2009 alle 6:01 pm
A proposito di “Delphi?” ecco cosa scrive il sole 24
24 ore ovviamente si parla di Bertone!!
Questa mattina, 16 luglio 2009 sul tavolo dei commissari straordinari sono arrivate cinque buste con altrettante offerte, avanzate dalla Keplero di Domenico Reviglio, dall’imprenditore Gian Mario Rossignolo, da una società spagnola e da Lilli Bertone. E poi, naturalmente, la Fiat di Sergio Marchionne, tornato a vestire i panni del cavaliere bianco dopo che già due anni fa aveva ipotizzato di produrre a Grugliasco, nelle linee Bertone, il coupè Lancia. Di certo, c’è solo che Fiat è pronta a mettere sul piatto una cifra intorno ai 18 milioni, insieme all’impegno ad assorbire i 1.150 addetti rimasti; nessun interesse, invece, per il marchio, al quale punta la signora Lilli. La prossima puntata in un paio di settimane, quando i tre commissari faranno una valutazione delle offerte presentate e le consegneranno al ministero dello Sviluppo economico (al quale spetta l’ultima parola); per il finale, invece, ci sarà ancora da attendere.
Luglio 16, 2009 alle 7:04 pm
Che le cose della Delphi potessero andare diversamente da come premesso e forse promesso in fase preelettorale c’era da giurarci. Neanche la SNAI avrebbe dato le quote.
Ma il popolo livornese ha mostrato di credere ai giochi di prestigio ed ai vari maghi Casanova del momento. Parole in libertà. Politica random.
Nessun manager serio si farebbe influenzare dalla politica, ed andrebbe dritto per la sua strada. Neanche se ne interessasse direttamente Napolitano.
Esiste solo una possibilità che la politica condizioni l’impresa, ovvero quando quest’ultima ha bisogno di terreno per espandersi e la politica, attraverso l’Amministrazione, può decidere se concederlo o no.
Non è il caso della Delphi che ha problemi invece di contrazione.
Non è il caso di Livorno, dopo che due grandi aziende pisane, Siemens e Grafica Zannini, per questo motivo sono state costrette a fuggire da Pisa (altri grandi politici illuminati, quelli che pagano gli zingari per andarsene e non riescono a mandar via due puttane dall’Aurelia) la prima a Fauglia, la seconda a Pontedera. Ovviamente Livorno non ha neanche fatto la mossa di chiamarli.
I container sono più importanti e rendono più soldi ai proprietari dei terreni dove sono stoccati.
Quindi la Delphi andrà come andrà, nonostante Cosimi. Ed è giusto che sia così.
Non entriamo nel merito (neanche potremmo) della giustezza delle decisioni imprenditoriali, di Rossignolo o di Marchionne, sapranno il fatto loro e lo perseguiranno, politici e sindacati o no. Oggi l’impresa deve fare i conti con il Mondo intero, figuriamoci quanto può fare un sindacalista in più o in meno. Solo combattere per una cassa integrazione.
Rimane però il fatto che la politica non deve mai strumentalizzare le vicende delle aziende in difficoltà, e questo invece è stato fatto da Cosimi&Co da sempre. Sciacallaggio lo chiamerei. Ed ora rimangono poche spoglie da spolpare, politicamente intendo. I lavoratori Delphi sono quindi andati a riscuotere il conto in Consiglio. Giustamente. Sono stati usati per attrarre voti. Ora dovrebbero picchettare l’ufficio del Sindaco.
Un altro aspetto di riflessione è che in una città imprenditorialmente viva, sarebbe più facile ricollocare l’esperienza lavorativa o comunque l’attività di coloro che perdono lavoro.
Ma Livorno è città zombie. Ci hanno forse girato il video di Thriller del buon Jackson. Gli interpreti si riconoscono da soli. Fate voi.
Ecco, due peccati mortali o due crimini politici, chiamateli come volete, lo sciacallaggio sulla pelle di chi soffre e la mancanza di iniziative valide per favorire la differenziazione delle economie perchè tutto non si blocchi (tutto?) se 80000 prismi di metallo arrivano o no sui piazzali delle rendite personali dove sono stoccati.
Una economia a novanta gradi. Passiva. Se altrove producono, qui si lavora, se da altrove spediscono, qui si lavora, se da altrove partono in vacanza, qui si lavora.
Livorno non produce niente altro. Solo Disoccupazione, Depressione e Diaspora. Una città in 3D appunto. Come le raffigurazioni virtuali di un mondo che non sarà mai.
Occorre rinunciare a quote di portualità e ricominciare investendo seriamente nel turismo e nelle infrastrutture. Altrimenti il privilegio di qualche migliaio di livornesi continuerà a condizionare la vita ed il futuro delle restanti decine e decine di migliaia di cittadini a cui i container fanno solo schifo (e lo fanno) quando ci si passa accanto. Per giunta molti sono cinesi. Peggio di così…..
Luglio 17, 2009 alle 6:48 am
Per la Delphi, non possiamo prescindere dal merito, nessuno ha il coraggio di entrare nel merito della BUFALA Rossignolo.
1)se è vero che al mondo rimarranno solo 5 costruttori di automobili;
2)se è vero che il progetto Rossignolo sia nei contenuti montaggio più che produzione (almeno per ciò che riguarda Livorno) e mercato limitato SUV?,auto blindate? è pertanto anche strategicamente futile;
3)se è vero che questo signore, in soldoni ha poca voglia di rischiare, ma tanta intuizione(per le passate esperienze)di capire come ottenere i fianziamenti e le regalie istituzionali;
4) se è vero che inoltre e non è poca cosa, il sig. Rossignolo di costruzioni di auto ne capisce una CIPPA;
PENSAVATE DOVESSE ANDARE DIVERSAMENTE?
Forse ha fatto comodo ad un sindaco borioso che doveva affrontare una tornata elettorale a rischio, od ad un sindacalista fallito che cercava di riciclarsi in politica, cacciato da candidato a sindaco di Rosignano si sistema in Provincia, o forse ha fatto comodo ai TUTTI QUEI Livornesi che hanno poco tempo per pensare e delegano tutto ai COMPAGNI
E TUTTO QUESTO SULLA PELLE DEI LAVORATORI.
ETIMOLOGIA DELLA PAROLA COMPAGNO: (colui con cui dividi il pane)