PASSATA LA FESTA

Oggi il comune è pieno di dipendenti Delphi, in cerca di notizie e rassicurazioni.

Difficili da avere dopo che si è chiarito che forse con Rossignolo si va poco lontano, visto che c’è la Fiat. Già la Fiat, magari c’era anche prima, chissà.

Tuttavia ora, dice benevolo il cronista parlando di fulmine a ciel sereno, si capisce che le cose sono complicate ed diffcili, per non dire  improbabili.

Ecco, magari si poteva capirlo prima e pensare a soluzioni alternative, oppure bastava superare l’angolo e poi, come si dice , chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato.

Pensieri maliziosi, ma che molti mi manifestavano oggi, in piazza. E non erano oppositori preconcetti.

Gente alla don Piotr o don Medori, tanto per intenderci.

E nemmeno quelli del basket, che non si capisce niente di cosa sia successo, ma si capisce solo che è stato un percorso molto ingarbugliato e dal quale  qualcuno cerca di sfilarsi, con il solito slogan del chi ha avuto , ha avuto e chi ha dato, ha dato.

Assonanze in un dopo elezioni, che è appena incominciato. Mi sa che avremo da vederne ancora parecchie, di storie inaspettate o quasi.

4 Risposte a “PASSATA LA FESTA”

  1. del sette gabriele Dice:

    Mi convinco sempre più che tra crisi Pd
    e caos in città…. questa giunta non durerà
    5 anni…..

  2. Vesper Dice:

    …infatti avranno la scusa del cambiamento e avrai ruggeri o dirocca a fare il sindaco.. con i pecoroni del Pd a votare in massa.

    Davvero un bel futuro mediocre/squallido.

    Ma domani sera Veltroni con quale faccia si presenterà a Livorno dopo aver INFAMATO BERLINGUER ??? io gli tirerei una bella secchiata di P…….

  3. Mario Dice:

    Oramai è un impostazione mentale e carrieristica quella di infangare i predecessori.Fai cosi’ e la carriera e’ assicurata.Non è questione di questo o quello,ma se s’intravede o meno un briciolo di qualità in una classe politica.A Livorno non pare ci sia neanche quella briciola

  4. Danilo Verticelli Dice:

    Sono a Pescara. Seguo da lontano ma rimango online su iPhone.
    Tutto come previsto. Purtroppo.
    Tutto già detto qui e altrove.
    Dalle farneticazioni dolose dei politici ambientati ne Lo Ionio, ai padri di famiglia della Delphi pluringannati non tanto dai manager, perché l’economia va come decidono altrove e decidono lí secondo criteri che non contemplano il pietismo quanto la redditività, ma ingannati dalla politica dei megafoni e dei signori dei partiti, dalla politica degli annunci e delle certezze che si trasformano improvvisamente in fulmini, magari a ciel sereno.
    Cazzate. Non so quale cielo fosse sopra Livorno un mese fa, ma certamente sereno non era. Anzi, nuvolo, minaccioso, umido, grigio.
    Un Cielo sopra Berlino, un Muro che dovrebbe cadere, i vari Honecker che pontificano dai giornali di regime, una economia di stronzate dette e mai fatte, un porto che perde 80.000 container, 80.000 turisti che avrebbero potuto essere qui se mai qualcuno negli anni passati ci avesse visto dentro.
    In questo quadro desolante e desolato solo un fulmine, ma reale, ci potrebbe salvare.
    Di fronte alle scariche elettorali, un esperimento di Nicola Tesla diverrebbe un giocattolino da bambini deficienti. Ed in effetti ciò che si sta facendo della città è proprio la riduzione colposa e scientifica dei suoi cittadini a bambini deficienti.
    Spero che quelli della Delphi facciano come i repubblicani francesi un certo 14 luglio, magari con un giorno di ritardo. Basta. Basta. Che vadano a casa subito i mestieranti di regime. A ognuno la sua Bastiglia.

    DV da Pescara

Lascia un commento