Oggi qualcuno è interessato a chi entrerà in giunta, io lo sono assai meno.
Lorenzo, che mi incita ad una disponibilità anglosassone, credo abbia una visione troppo rosea della realtà politica livornese.
A parte la campagna elettorale, dominata da una vera diffamazione politica continua ( Berlusconi mascherato ) e da un controllo di territorio e seggi che certo non si poteva realizzare con le forze generose ed esigue di una lista come la nostra, oggi si verificano impegni assunti e promesse, nella prtevisione di distribuzione degli incarichi.
Anche questa è una componente non trascurabile di una campagna elettorale che, guarda caso, ha visto mettere la sordina alle tante situazioni di crisi occupazionale in giro, che pure noi ed altri abbiamo denunciato a più riprese.
Ecco allora che si delinea, pezzo per pezzo, il sistema di potere che ha determinato l’esito elettorale, basta scorrere la lista. A ciascuno il suo.
Insomma, non credo proprio che sia stato il divertente e patetico spot ispirato al principe De Curtis - quello stile vota Antonio nei cortili di Sciangai – che abbia determinato questi risultati, in presenza di un diffuso scarso giudizio sul sindaco uscente, ma relazion i ben più complesse e profonde, a fronte di un timore che tutto potesse saltare. Per la prima volta ipotizzabile, anche se improbabile.
Avevo invitato qui , nei giorni scorsi, ad aspettare gli incarichi per verificare con semplicità solare il dato politico che abbiamo avuto davanti in queste elezioni e gli antidoti attivati, di tutti i tipi, non solo mediatici. Il gioco era duro e sono scesi in campo i duri, in modo più o meno evidente, ma ora si incomincia a capire meglio. Leggete la cronaca e capirete facilmente.
Altro che megafoni sotto la pioggia e goleprofonde e strateghi di via fagioli, mi scusi Lorenzo, che invoca con saggezza un pò di bon ton politico post elettorale, in nome di una moderna sinistra di governo. In questo clima un pò bulgaro, non c’è spazio per ragionamenti di politica anglosassone, nè per analisi troppo sofisticate.
Siamo tra l’Illinois e la Georgia, forse, ma a tutto vantaggio, e di molto, della Georgia. magari qualcuno ha pure comprato il biglietto, ma al momento siamo molto vicini al punto di partenza. Mi dispiace, ma questo è.
Magari poi qualcuno ricomincerà a fare i conti dei posti di lavoro perduti in questi anni, tra una narcotizzazione e l’altra, nel timore che l’onda berlusconiana si abbattesse su Livorno. Bah, magari finirà pure che ci racconteranno che il Barcellona vuole Diamanti e ci troveremo la notizia in locandina. Così crescono le quotazioni. Roba vecchia, ma qualcuno ci casca sempre.
Bel post di Gianfranco. L’attesa sarà ripagata da una serie di conferme sociopolitiche da scommetterci su fin da ora.
Se poi il Barcellona vuole Diamanti, posso chiederglielo: mercoledì sarò lì.
Sono d’accordo con te, Lorenzo, la mia è una malattia. L’ho contratta in quel partito che si diceva.
Lamberti ha già risposto alla tua domanda in modo, beato lui, sintetico. Io ne prendo atto e non commento. Vesper addirittura si dice contento che Lamberti abbia cercato i commercianti e non i lavoratori ammaestrati dal Nocchi.
Se i commercianti abitassero dove lavorano, ma non credo, avrebbe ragione. Il risultato della lista Confronto alla Circ. 2 e 3, quelle centrali, è decisamente migliore alla media cittadina, mentre l’alleanza Cosimi sta in ambedue sotto il 50%. Merito dei commercianti, che non so dove votino? Visti i problemi del centro città, invece, credo sia il segno confortante che un po’ di “ragione” alberga ancora in questo mondo.
Fosse per me, i confronti con i sindacati gli avrei avuti. Figurati Lorenzo, io avrei cominciato da quelli cosiddetti di base.
Però non vorrei che si credesse che Confronto ha problemi specifici con gli strati popolari. Alla Circ 1, Shiangay, Corea, ecc., dove Pd e maggioranza raggiungono le vette cittadine del consenso, Confronto è al 3,36%, cioè a solo lo 0,03% in meno del dato cittadino.
Oggettivamente diversa la situazione alla Circ. 4 dove scende al 2,99 ed è vero che Stazione, Salviano, Colline sono quartieri di sicuro insediamento popolare e operaio ma, credo, siano anche, ormai, quasi le uniche realtà dove esiste una reale presenza organizzata del Pd…..e questo conta, specie in un campagna elettorale con colpi bassi e insinuazioni da bar.
Danilo, sei troppo cortese, ma ho promesso di parlare poco. Comunque accetto la discriminante democratica, anzi, personalmente ho sempre detto, con Piero Ciampi, che ai miei figli auguravo tutto tranne l’idiozia. Quella è la prima, vera, discriminante, condivido.
Ma allungheremmo troppo, vi racconto invece un piccolo aneddoto.
Ieri sera è venuta a trovarci un’amica. Milita in un’associazione ambientalista. Il responsabile dell’associazione, che conosco, è un ragazzo validissimo, corretto e preparato. Per sua sfortuna, è anche professionalmente legato alla commessa ambientale, che ha quasi tutta pubblica.
Una tabe che ha colpito molta parte del variegato mondo ambientalista. In sostanza, ho capito, che le aveva detto….per favore, occupatene tu del caso Lonzi Metalli.
Ebbene, questa mia amica ha iniziato a informarsi e, fra le altre cose, ci ha raccontato di aver anche appreso, non so da che fonte e in quale ambiente girasse l’idea, che c’era anche un’ipotesi tipo attentato della “mafia” rom, mi sembra, insomma, un gruppo etnico che avrebbe interessi nei rifiuti.
Mentre io era già lì che meditavo sulla “gomorresca” mafia dei rifiuti e sulla plausibilità dell’ipotesi, completamente distolto dagli aspetti più preoccupanti e veri della vicenda Lonzi (ci sono molte vicende Lonzi inquietanti, a Livorno!), sono stato interrotto da mia moglie che mi ha riportato alla realtà, dicendo: “O perché un danno la ‘olpa all’ebrei?”
Per cortesia, leggete il Redazionale sull’argomento di Senza Soste, in rete già da ieri. Critica in modo diretto anche un mio amico ma leggetelo.
Se non altro per constatare che questi fanno sul serio.
“Gurada o’mar quanto è franco” aveva detto: “noi si invia a picchia sul Tirreno!”.
Lo fanno. Oltretutto con equilibrio.
Non saranno mica loro la sinistra che fa quello che dice?
ho letto senzasoste, ed anche il fondo di Marino sullo scarso peso delle stampelle di sinistra della coalizione. Francamente era prevedibilissimo e non credo proprio che in quel modo, posto in più posto in meno, si potesse limitare un potere personale evidente, e non da ora. In fondo le vicende del PD, degli ultimi anni, hanno la stessa genesi. Certo si può anche non chinare la testa, noi abbiamo fatto così. Ma andiamo in mare aperto e non è facile, ma lì bisogna andare,. se non si sopportano i re. Comunque complimenti a senzasoste, fa analisi acute e per niente banali.
Buona domenica .
Devo ammettere che dopo gli stress elettorali alcune abitudini forzate si sono trasformate in qualcosa anche di piacevole ; mi riferisco alla lettura dei quitidiani, in primis lo Ionio.
Anche oggi i livornesi hanno ricevuto la solita informazione distorta e favorevole solo alla Casta.
1) Titolone sulla SORPRESA BERNARDO (!!!!).
sorpresa per chi ?! Pubblicità gratuita che poi negli anni capiremo il perchè.
Gli assessori: esattamente quelli di prima o giù di lì.
Lo Ionio cerca in tutti i modi di creare una situazione frenetica e di attesa che non esiste .
Personalmente di almeno 8 assessori sapevo la riconferma da gennaio.
Non sono un veggente , infatti lo sapevano tutti (esclusi naturalmente quei fenomeni della politica di RC, CI e Sinistra e libertà …ahah).
Permettetemi … ma che figura di m. hanno fatto ??
Della serie , ‘sedotti e abbandonati’.
LEGGENDARI.
E visto che ormai siamo alla farsa più totale lo Ionio e il Principino (Franco Marino mi perdonerà, ma un Re seppur scarso è cmq un Re ..e non è questo il caso) hanno confezionato pure la sceneggiata IGOR PROTTI ASSESSORE !!!
E tutti giù contenti e felici , soprattutto il popolo amaranto. Ennesima narcotizzazione riuscita in pieno.
Spiegare poi come si passa da Igor Protti a Claudio Ritorni assessore allo sport sarà veramente
un compito da nobel.
Si parlava di Re eccone uno, Igor Re del gol;blasfemia decretarne un’altro a Livorno.
Chiedo a SENZA SOSTE , che ormai leggo con sempre più interesse, a parte qualche volta (…) , se sono troppo malizioso :
Lonzi Metalli – Lettera di scuse alla città attraverso lo Ionio – MARTA GAZZARRI ASSESSORE ALL’ AMBIENTE (!!!!!)- nessuna inchiesta.
1+1+1+1+1 quanto fà ?
Poi sempre riprendendo gli ultimi editoriali on line di Se.So ho letto che il nostro ex Comandante dei Vigli Urbani , Manzione , messa in condizione di scappare da livorno e poi sostituita dal preparatissimo Pucciarelli , insegnerà ai militari di MOSCA a Mosca come si gestisce la mobitità urbana ed altro. Complimenti VIVISSIMI a lei e grazie ancora a cosimi che l’ha fatta fuggire.
Forse anche la signora Manzione era troppo brava e avrebbe fatto ombra al Principino…
infine poi lo Ionio conclude con il Basket.
Naturalmente non esiste un commento critico verso chi l’ha cancellata e i suoi Amici/Killer ma addirittura siamo al richiamo di RESPONSABILITA’ verso l’ex Presidente !!
Grottesco.
Come può dire qualcuno qui a Livorno :
‘ Principini si nasce , ed io lo nacqui !! ‘
TUTTO CAMBIA PERCHé NON CAMBI NIENTE.
Uhm…non era qualcosa tipo:
“Tutti insieme per governare il cambiamento?”
Sinceramente della Giunta di “ritorno” (eheheh) non avevo dubbi. Cosa altro poteva partorire il topolino?
Passiamo ad altro perchè archiviati i nomi rimangono due problemi molto gravi.
Il futuro della città in mano al sultanino ed ai suoi ayatollah da sezione e il futuro della libera informazione, in mano ad un quotidiano servilmente prono (a proposito di novantagradismo) ai suoi finanziatori che, come tutti sappiamo, hanno vellità di altro tipo che non politiche. Ovvero utilizzano la politica per i propri affari economici. Come tutti i poteri d’altronde.
Ci si aspetterebbe che la gente non ci credesse, fosse un po’ svezzata, un attimo critica. No, nioente di tutto questo.
ieri no.
Oggi c’è il sole. Fra due ore tutti in fila al Maroccone per andare al mare insieme ai fiorentini di Renzi, quelli che per risparmiare l’autostrada prendono la FIPILI ed escono a Livorno.
Occorre lavorare soprattutto sul tema informazione e saper creare, come Se.So, qualcosa che rimanga lì ad informare i cittadini di ciò che è vero e ciò che non è.
Questo blog, almeno per quelle centinaia che lo frequentano ha anche questo scopo. E le firme che vi scrivono cominciano ad essere di alto rilievo.
Passo ad altro. Attacco qui un pezzo di Hedigger che si avvicina molto alla concezione di Umanità politica di cui parlo spesso. Io parto da qui.
Appunti sulla famiglia importante:
HUMANITAS mater domini
“homo sum: humani nihil a me alienum puto”:
“sono un uomo, e perciò nulla di ciò che è umano mi è estraneo”.
I principi dell’humanitas sono tre:
1° aspetto: è il principio secondo cui tutti gli uomini sono uguali per natura, da cui discende il dovere naturale della filantropia (ossia sentire per natura il dovere di aiutare gli altri uomini) e, sul piano politico, il dovere di porsi al servizio dell’umanità;
2° aspetto: è l’affermazione dell’autonomia della persona umana, il principio che l’uomo deve sviluppare liberamente la propria persona e la scelta di uno stile di vita conforme alla sua inclinazione (ne deriva che l’uomo non deve interessarsi solo di politica);
3° aspetto: deriva dal secondo, ed è la giustificazione dell’attività culturale (otium) come autonoma e avente una sua dignità, non meno dell’attività politica (negotium).
L’ESSERCI
che è sempre “fuori di sé” nel mondo,
proiettato nelle possibilità in cui è gettato
e in quelle in cui si progetta.
Le tre estasi si rimandano reciprocamente, in un rapporto circolare che include però un privilegio dell’avvenire: solo perché è adveniente, solo perché si progetta in un certo modo, l’esserci può ritornare (alla luce di questo progetto) sul proprio esser-stato ed esistere nel presente.
Rapporto fra tempo e essere:
Heidegger, Lettera sull’umanesimo;1946
Conferenza (Tempo e essere); 1962
p.s.: un esperto di comunicazione? Che ne dite del nome Paoli?
Il resto è solo un insieme di funzionari di partito, funzionali al governo del sultanino.
Non ce ne curiamo, anzi…..
Ecco, a proposito di cultura………
da Lo Ionio di oggi:
Siamo la città più tatuata E la moda contagia anche i nonni
LIVORNO. C’è qualcuno che addirittura la definisce la «città più tatuata d’Italia», per il gran numero di botteghe di tatuatori rispetto alla popolazione, un rapporto che la metterebbe al primo posto tra le città di provincia italiane.
A Livorno infatti sono circa una ventina i negozi di tattoo autorizzati, senza contare poi abusivi e tatuatori alle prime armi. Numeri a parte basta un’occhiata sul lungomare o un giro nei bagni cittadini per rendersi conto di quanto dilaghi tra i livornesi la moda dei tattoo. E l’estate invita a mettersi in mostra.
E così si scoprono disegni, simboli e nomi resi indelebili, o quasi, sulla pelle. Ma rigorosamente in numero dispari, s’intende. Una consuetudine che, secondo alcuni, deriva da una tradizione per cui i marinai si facevano tatuare nei porti secondo la formula «paghi due e ti tatui tre». Ma ormai è lontano il tempo in cui il tatuaggio era solo roba da galeotti o da lupi di mare. Due le categorie di livornesi che si fanno contagiare sempre più dalla tendenza: da un lato i i giovanissimi ma anche e sempre di più gli over 70, non più clienti d’avanguardia ma ormai abituali.
«La clientela media va dai 14 ai 70 – racconta Leonardo Bianchi dello studio L’arte sulla pelle – ma io cerco di scoraggiare i più giovani, perchè lo fanno con leggerezza. Sempre di più invece sono i nonni che magari si fanno modificare tatuaggi di gioventù, o scelgono il nome dei nipoti o simboli del dopoguerra».
A confermare l’amore per i tattoo tra under 18 e over 70 è anche Enrico Ristori di Indian Tattoo.
«Viene gente di tutte le categorie e tutte le età, ho anche clienti di 83-85 anni – spiega Ristori – c’è un signore, ad esempio, che si sta coprendo i tatuaggi con i nomi di vecchie fidanzate. Poi ci sono i quattordicenni che vengono con l’autorizzazione dei genitori, ma io cerco di farli riflettere, è facile che ci ripensino».
Tra i disegni più gettonati rimangono fiori, farfalle, cuori, lettere o frasi per ricordare un evento ma anche l’intramontabile stile tribale. In ascesa tra i più richiesti ci sono poi il genere old school, il giapponese e il maori insieme alla ritrattistica.
Ma c’è anche chi va oltre in quanto a fantasia e stravaganza. «Ho tatuato una coppia sui genitali – continua Leonardo Bianchi – lui, musicista, ha voluto un flauto e lei, ambientalista, una farfalla. Due disegni che rappresentano la loro armonia, anche durante il rapporto sessuale». Ma che cosa ispira e orienta le tendenze? Di sicuro la tv e i personaggi famosi fanno la loro parte. Non è un caso che anche il Livorno calcio sia stata definita «la squadra più tatuata d’Italia». Chissà poi che un eventuale ritorno di Lucarelli faccia tornare di moda anche il tatuaggio del Che sull’avambraccio? Qualunque sia il tema ispiratore chi ha intenzione di farsi tatuare in città farebbe meglio a mettersi in fila. Per un tattoo di medie o grandi dimensioni occore attendere un paio di mesi, niente stupore quindi di fronte alla risposta «Ripassi a settembre».
Bernardo deve essere un pallino del cronista Guarducci.Quest’ultimo non perde occasione per sottolineare la bravura e la brillantezza di costei nella definizione del contenzioso aree peep.Bravissima,validissima,brillantissima.Un organo di stampa dovrebbe semmai intervistare i sottoscrittori della durissima transazione comunale e poi eventualmente fare parlare a fronte l’assessore competente.Guarducci ha poi preso un clamoroso buco con questa storia di Protti.(a meno che il cronista ,ripreso nei filmati post elettorali a braccetto di Cosimi,non sia diventato la gola profonda del Sindaco)Mi sono sempre chiesto se la mano sinistra (Manfellotto,di cui non rimpiango affatto il trasferimento a Roma)ha mai saputo cosa facesse la mano destra (redazione).
giunta e mercato di Diamantinho si sovrappongono, difficile distinguere, dopo una giornata di mare e di partite a pallone tra amici.
Ho l’impressione che i livornesi siano più interessati a cosa farà Diamantinho.
Da domani incomincia questo nuovo mandato, non mi sembra si prevedano grandi novità, ma non è una novità. Facile gioco di parole in questa Livorno con le bancarelle in Via Grande. Mah.
ottimo articolo! complimenti
http://riflessioniquotidiane.wordpress.com
Il Tirreno e Cosimi hanno fatto Tredici. Tutto torna.
Cosimi al solito è senza cravatta.
Tutto torna.
Panta Rei.
E dimmi,dimmi,alla Bernardo hanno trovato il posticino?(pare che le avessero proposto la direzione generale del Comune).C’è Igor?E Tredici che fa,scarica le agenzie per il suo conducator?
Ufficialmente il Tirreno è in Giunta.
personalmente stimo Mario Tredici ma che c’azzecca con la cultura ?
ma la cosa che mi fa più ridere è Protti che diventerebbe il SUPER CONSIGLIERE PERSONALE di cosimi (da oggi lo chiamerò il Piccolo Boss del quartiere) per lo sport; siccome stiamo parlando di sport e non di fisica nucleare … mi domando che valore abbia Ritorni come assessore.
Le Partecipate del Comune vanno per conto loro, ASA è comandata da Genova , Atl non conta granchè e l”AAAMPS è l’azienda di Famiglia , allo sport c’è Re IGOR .
Altra totale inutilità è l’Ufficio Stampa .
Con Tredici in Giunta e Guarducci a seguire come cronista l’Amministrazione l’ INFORMAZIONE interna ed esterna è coperta in toto. La Sig.ra Guidi può andare in pensione , finalmente.
Gli assessori sono 11 , alla faccia di chi aveva creduto nelle promesse elettorali sul ridimensionamento dei costi della Cosa Pubblica .
Ma da notare è soprattutto il RINNOVAMENTO della classe dirigente del PD&C.
Questa si che è una squadra di governo giovane e di prospettiva . Età media 50 anni . Ecco il CAMBIAMENTO .
YES,WE CAN.
Naturalmente questo avverrà nel 2014 , tutto programmato. E così i vari arrivisti trentenni avranno i loro incarichi e saranno finalmente qualcosa .
Pensate che tutta questa programmazione politica me l’aveva confessata involontariamente uno del PD , oggi Consigliere Provinciale , lo scorso anno.
Naturalmente dicendo peste e corna del sindaco….
Insomma , CAMBI TUTTO PERCHE’ NON CaMBI NIENTE.
p.s. L’ Oscar della politica quest’anno l’hanno vinto Sinistra e Libertà e RC.
ZERO TITULI.
e poi ci domanda perchè Berlusconi è 15 anni che governa e (beato lui ) se la spassa pure .
In bocca al Lupo al “debuttante speciale”,non mi soffermo sulla Giunta,perchè come dice giustamente anche Vesper ,di novità non se ne vede nemmeno mezza,
prima bufala elettorale e post,e trovo molto singolare il sig.Tredici ass.alla cultura.
Per gente come Picchi, Nibbiai,Colombini etc.
la carica di assessore equivale ad un lavoro a tempo indeterminato alle Poste,
bah.
Complimenti per il rinnovamento,e lo svecchiamento che si allunga fino al capogruppo Pd Cantù.altro bah.
poca roba,ed in questo contesto di non eccellenza,per usare un eufemismo,
il ruolo di oppositore diviene molto interessante,
e certamente proficuo,per la città,
Saluti
…e da oggi si comincia….un bel Consiglio Comunale fronteggiato da una squadra di Assessori…..e dal sindaco Cosimi….
ora vediamo se gli interessi della città verranno discussi, difesi, tutelati…..
Noi lo faremo di sicuro…forza Gianfranco….che tanto a noi i detrattori non ci scombinano più di tanto.
Il resto non conta, da oggi si fa sul serio….e poi già dopo i primi 100 giorni si tireranno le righe…
Un solo commento…ma il commercio ed il turismo contano davvero così poco da essere relegati in terza posizione nelle deleghe di un assessore….???
Ero in consiglio.
Tanti sorrisi, tante belle intenzioni.
Cosimi afferma che la Giunta non è autosufficente. Una mano tesa all’opposizione?
No, il solito bel discorso (anche valido nelle intenzioni devo ammetterlo) a cappello di una mattinata abbastanza standard, in cui tutti hanno interpretato il ruolo che si sono creati per essere lì.
Un Cosimi appunto senza cravatta, una Giunta abbastanza scontata anche prima dell’inizio ufficiale dei saldi.
Un Picchi che praticamente ha le deleghe per tutto ed è qui che poi, aldilà delle parole (e delle nuvole direbbe Antonioni) si leggono i fatti di ciò che sarà.
Il PDL è spaccato ufficialmente tra i taradasciani e gli amadiani. Dichiarato al microfono.
Giannini in maglietta rossa con scritte (forse si sente creativo) azzarda una specie di contestazione interna ricordando che la sua lista ha portato Cosimi a superare il rischio del ballottaggio. Più che rischio, direi l’onta. Ma parla al vuoto. Spinto.
Lamberti fa due buoni interventi, da persona che sa e annuncia di voler sapere sempre di più.
L’Amadio sbeffeggia Cosimi. Cannito è molto centrato sui temi e sempre brillante.
In prima fila a lato dei quattro più quattro del PDL amadiano, Taradash, Romiti, Palmerini e Lamberti. Un tavolo pesante, molto peante. Di massello.
Taradash dovrà cercare conforto nel centro, perchè a destra, per ora e finchè Alemanno e Matteoli non decideranno sa dare credito alla calimera o al radicale, non ne ha.
Per il resto la Bartimmo per ben due volte addormenta la platea con due discorsi scritti sull’anticapitalismo e sulle industrie (?).
L’apparizione di Costanza Vaccaro in T-shirt rossa per un attimo distoglie l’attenzione dalle cose della sala.
Poi tutto torna come deve essere.
Non parlo degli abbigliamenti perchè non ne ho voglia.
Un minicomplimento alla Maria Pia Lessi per il bel rosso corallo della chemise e per la tenuta tutta.
Interessanti i capelli alla Almodovar del nuovo Giubbilei (area Amadio). Tutto il resto è noia.
Non viene eletto Bianchi come Presidente del CC. Occorrerà una nuova votazione a quorum ridotto.
Un segnale anche questo.
Quando prende la parola “capezzone” Ruggeri, non resisto e pur avendo la Vaccaro quasi affianco lascio la sala senza esitazioni.
Il troppo stroppia.
Una nota ora sulla presenza del giornalista de Il Tirreno, Tredici, all’interno della Giunta.
Io trovo molto, molto pericolosa questa commistione tra stampa in attività e potere politico.
Alla luce di questa presenza appaiono ancora più inquietanti le mosse strategiche effettuate da quel giornale prima e durante la campagna elettorale ed ho forti dubbi sulla gestione imparziale e neutra della notizia da parte di una testata di parte dichiarata e che annovera una delle sue firme all’interno della Giunta Comunale.
Un conflitto di interessi vastissimo, alla luce del quale le televisioni di Berlusconi fanno la figura di telecapodistria.
Una pagina nerissima del rapporto tra informazione e potere.
Se mai una definizione attuale di “fascismo” ci possa essere, alla luce di quanto ho spesso scritto in tanti post, questo è un esempio eclatante di esso e di imbavagliamento della libera informazione.
Il tassello finale che occorreva a questo Sindaco per ovviare alla giornaliera verifica delle cose mai fatte.
Si chiude il cerchio.
Tutto torna.
Grande Danilo,e grazie per il resoconto del primo Consiglio.
Hai soddisfatto le mie curiosita’,e condivido le tue perplessita’ sull incarico al giornalista del Tirreno.
Una brutta pagina a mio parere
Quali sono le impressioni del Dott.Lamberti,su questa prima sessione consiliare?
propongo Danilo, come portavoce unico del gruppo consiliare, bravo Danilo, hai azzeccato l’aria che si respirava in consiglio comunale stamani, ed hai interpretato alla perfezione la denuncia di Cannito sul conflitto di interessi….bastava guardare la faccia degli assessori..che alla parola conflitto di interessi, si guardavano tutti con meraviglia, che siano tutti Alice….? ai posteri l’ARDUA SENTENZA
Si ma voglio anch’io il gettone di presenza.
Due esponenti del Gruppo Mps in giunta.A Cosimi il potere assoluto e a quei due i servizi di cassa e di tesoreria.Non c’è male come partenza.E poi Ritorni allo sport è una garanzia….(dopo la fuga a gambe levate dal Basket Livorno.).
Scusate la domanda ma hanno intenzione di fare una squadra di calcio? no…perchè non ho capito Protti esperto di che? ottimo giocatore di calcio, un mito per me. potrei anche capire se fosse stato fatto assessore allo sport, (con difficoltà perchè non esiste solo il calcio nello sport) ma nominarlo esperto…mah..e poi gia che ci siamo mettiamoci anche Lucarelli no?
Lorenzo è simpatico perchè fa delle osservazioni di assoluto buon senso ma che diventano surreali quando le inserisci nel contesto locale, nella fattispecie come direbbero gli avvocati.
Quella di Lamberti assessore, queste di oggi.
E’ vero.
Ma dimentica sempre di avere a che fare con un certo tipo di intendere la vita, con quello più affaristico e tornacontistico.
In quest’ottica tutto appare deformato ed il buon senso diventa semplice fesseria. I furbi e gli amici hanno ragione. Gli altri assistono domandandosi alla fine se veramente in fondo hanno un po’ di ragione o se è proprio come dicono quelli lì.
Poi magari prendi la macchina e vai a Grosseto, scendi, e ti sembra di essere in Svizzera o in Francia, in un’altra dimensione certamente. E ti rendi conto che non sei tu ad essere strano, ma “loro”. Loro e quelli che ce li hanno messi (compreso tu).
Ecco Lorenzo. Qui il mondo va veramente a rovescio.
“capezzone” Ruggeri perde ventimila voti in un anno, Cosimi cinquemila in cinque e tutt’e due parlano come se avessero vinto la Confederation’s Cup.
Anzi no, Cosimi stamattina abbastanza understatement e sussieguoso. Potere del pubblico. Immagino in privato quali condizioni e quali giochi.
Ma funziona così.
Una città comunque sfilacciata dove l’interesse egoistico è anteposto persino alla solidarietà ed all’amicizia. Dove si ragiona solo in termini di tornaconto economico (proprio) ed ogni decisione non viene presa perchè appare giusta, ma solo perchè serve a qualcuno (a se stessi).
Ne vedrai, Lorenzo, vedrai promuovere campagne di riciclaggio di idee balzane presentate come innovazioni stellari. E ti domanderai se sei sempre tu ad essere un povero illuso o se lo sono loro ad essere dei buon illusionisti. E poi ti dirai che in fondo se qualcuno ce li ha messi evidentemente hanno ragione e quindi ti sentirai magari non poverino, ma certamente disilluso a favore della ragion di Stato.
Le impressioni di stamattina, non sono di settembre come la PFM. Sono di fine giugno.
E sono di una decadenza estrema. Di una stanchezza ancor prima di iniziare. Di una vergognosa diatriba tra un gruppo e l’altro del PDL per il misero potere poltronistico di chi invece di andare a lavorare su quella seggiola c’ha fatto la casa. Fin dal 1995. E non solo a destra. Una cappa bulgara in cui le facce sorridenti degli assessori già denotavano future preoccupazioni.
Ed una serie di deleghe importanti date ad un delfinetto che in qualsiasi altra città farebbe il tubista, e che a Livorno deve invece rappresentare gli interessi di sviluppo ed economici di settori di sviluppo importantissimi.
Assessorati al benessere della città.
Quale “benessere” dopo che la città è stata portata scientemente alle soglie della disperazione rumena?
Chi si incontra per le vie dei Borghi? Afef? La Seredova? La Badescu? No, si incontrano famiglie sbandate che frugano nei cassonetti, zingari che rubano in chiesa (è accaduto ieri mattina in Ss Pietro e Paolo), immigrati di cui non si sa nulla se non che da qualche parte forse lavorano o non lavorano più. Mentre la città fugge nei quartieri sud o nei dormitori periferici col giardinetto di nove metri quadrati vista Montenero o vista muro di cinta.
Ecco il benessere a cui la stessa identica Giunta da te promossa ha condotto la città di Livorno. Un immenso cassonetto in cui frugare per sopravvivere alla disperazione di un domani che riguarda solo gli amici degli amici, i compagni di merende. O di aperitivo.
Assessorati al benessere… A Livorno è l’ossimoro più eclatante che mai si sia sentito.
La Stampa in Giunta, il benessere agli assessori.
Welcome back in Bucarest.
Mentre a Novembre a Berlino festeggeranno i venti anni di libertà da quel Muro.
Ich bin ein Berliner, disse Kennedy davanti alla Brandeburg Torg su un trabattello in legno che lo elevava verso i labari, sciolti tra le colonne per celare la vista ai berlinesi dell’Est.
Ich bin nicht ein Livorneser, dico io finchè la libertà non si sarà ristabilita in questa città.
Ecco Lorenzo, e per favore smettila di meravigliarti e prendi coscienza.
auf wiedersehen
mi sembra che il primo consiglio dia spunti illuminanti.
Danilo è un osservatore che coglie aspetti suggestivi.
….solo una breve nota… Protti esperto di che??? è vero è stato capo cannoniere in A B e C…l’unico mi pare…….Ma può essere molto utile in quanto immobiliarista senza tanti scrupoli alla faccia del “Che”……ed è una notizia non un mio commento