Sul blog si sta sviluppando un vero forum sull’analisi del voto.
Molto inteeressante ed anche impegnativo. Bisogna comunque anche porsi le questioni concrete che riguardano la città da subito e non tra cinque anni. Ce ne sono tantissime aperte, che abbiamo sottolineato in campagna elettorale e che non sono scomparse solo perchè Cosimi ha avuto il 51 per cento. Credo che nessuno sia interessato a sapere cosa faremo tra cinque anni, ma molti cercano di capire cosa faremo domani e con chi, a partire dal Consiglio Comunale, ma non fermadoci lì.
Ecco, ho sempre pensato che buoni propositi e buone pratiche fossero da mettere insieme, per rendere una proposta politica adeguata all attese. Alle attese di una città che si è rinchiusa in casa, oppure ha votato contro Berlusconi, oppure ha apprezzato quello che che si era fatto in questi anni ( qualcuno ci sarà pure ), oppure ha scelto vie nuove ( anche se in numero minore alle attese ( come nel nostro caso ).
Non credo sia da sottovalutare il punto a cui siamo giunti, introducendo una novità che rompe con vecchie liturgie della sinistra locale e non solo.
Credo che lo spazio per dimostrare che serve una opposizione tosta e rigorosa, senza confusioni e senza timori, ci sia abbondantemente. In comune come sul territorio.
Siamo in molti,più di quanto non si creda,o abbiano certificato i numeri di inizio mese,ad avere grande fiducia,ed interesse,per quello che sarà l’operato delle opposizioni,a partire dal contributo del Dott.Lamberti.In termini di esperienza,e curriculum,è inutile anche sottolineare,la grande novità che sarà per Livorno,in senso positivo,avere un già Assessore all’Urbanistica,ed anche,a mio parere,il miglior Sindaco che Livorno abbia avuto dal dopoguerra ad oggi,tra i banchi del Consiglio.Se avesse mai bisogno di un furgone per portarsi in vacanza tutti gli atti amministrativi degli ultimi 3/4 anni,basta che chieda alla Redazione le mie generalità.Sarei onorato di dare questo contributo
Re Sole,magari oggi basta una chiavetta USB,e si risparmia pure il furgoncino.Un consiglio da seguire comunque.Aspettiamo di leggere,e di sapere l’agenda di lavoro del Consiglio.tra una festa e l’altra ovviamente
Mario, se l’amministrazione avesse scansionato tutti i documenti, basterebbe sì una chiavetta USB. Ma dato il modesto livello di innovazione della città mi sa che il furgoncino di Re Sole sia più che necessario…..
A disposizione,come già detto.La pianta cresce sana,quando se ne prende cura sin dalle radici
avremo molto da lavorare, per seguire i lavori del Consiglio. Credo che praticare il corretto rapporto tra una maggioranza ampia ( il premiodi maggioranza garantisce ben oltre il 51% ) ed una seria e rigorosa opposizione sia un banco di prova importante, per misurare il valore di chi è stato eletto ed il suo rispetto per l’elettorato, non solo quello del pd.
Una sfida che farà capire molte cose, al di là dei numeri. Noi stiamo attrezzandoci per fare la nostra parte con molto impegno e spero che non saremo soli, comunque ne renderemo conto alla opinione pubblica costantemente, anche attraverso questo blog.
il furgoncino di resole serve, certamente, anche in una chiavetta
Ma lo vedi com’è Livorno.. Ma scusa Lorenzo, io non ho detto che bisogna chiudere le fabbriche perché come dice Danilo giustamente, purtroppo, hanno già chiuso per loro iniziativa e per scarsa nostra attenzione a difenderle come avremmo dovuto. Ho detto che se questa pagina di passato alla quale dobbiamo molto, nostro malgrado, dobbiamo girarla, bisogna essere pronti ed attenti a dare impulso ad altre forme di economia e quindi di occupazione. Per le fabbriche, che ti vorrei ricordare furono per la maggior parte portate a Livorno durante il fascismo, ci vogliono gli industriali e non è che possiamo prenderli per il collo e costringerli ad investire sul nostro territorio dove fra l’altro mancano proprio le aree industriali. Allora perché non guardare a quello che abbiamo ed è una grossa risorsa e cioè il mare. Nel mare ci sta tutto, anche il turismo.
Livorno era fino all’inizio del secolo scorso il capoluogo turistico della Toscana e purtroppo anche quello commerciale. Dico “purtroppo” solo perché guardando ad oggi mi prende una certa malinconia.
Comunque Lorenzo sono d’accordo sul fatto che dobbiamo essere collaborativi per il cambiamento … che inevitabilmente ci attende.
Sun King Truck. Un logo, una garanzia.
Concordo pienamente su questo post di Marco.
Ricordo anche che lo slogan di Cosimi parlava di “cambiamento” (!)
Siamo pronti a verificare quanto e quale cambiamento ci sarà nella sua Giunta e nel suo amministrare.
E quando scrivo “suo” dico esattamente “suo”.
..il primo cambiamento … nuovo dietologo .
E’ un ottimo inizio. Lasciamolo lavorare.
n.b. ho scritto LAVORARE … spero la REDAZIONE non mi censuri.
Mi ero ripromesso di intervenire solo sull’attualità. Ho persino comprato il Tirreno….ma non ho vito una notizia locale degna di riflessione……allora, pedonatemi, ma torno su argomenti cari.
Se avessimo sottomano il dato dei voti ai soli candidati, in tutti gli schieramenti, dal 95 in poi (a me mancano proprio i primi) sono certo che vedremmo che hanno un andamento piuttosto costante e tranne rarissime specificità che lo rendono significativo, non è leggibile ed è dovuto a cause, ripeto, per lo più “impolitiche”. Di lì, e dallo scarto di votanti fra politiche e amministrative che osserviamo dal 95, partivo nel primo intervento sull’argomento: dalla necessità di scongiurare l’idea del Sindaco d’Italia, dell’effetto trainante della personalizzazione in politica, dall’inesistente capacità di risvegliare la partecipazione che il mandato diretto, l’individuazione del responsabile primo e unico, avrebbero avuto.
È un tema di grande attualità perché Berlusconi, con le sue smanie bonapartiste (parlo del secondo Napoleone) e la certezza del suo carisma, vuole arrivare lì, all’elezione diretta del premier.
A qualcosa di simile vogliono arrivare i fautori referendari della “reductio ad unum”. Con un voto di più si ha la maggioranza e si governa perché il Paese, nel mondo competitivo di oggi, ha bisogno di efficienza, efficacia, economicità, tempestività di decisione e intervento…………la portan loro l’efficienza, ecc. ecc.!!!!!
L’altra sera la “labbronica” Gruber, a commento dell’esito del referendum, insidiava il “ridente” Gasparri: “Ma insomma, quando ce la ridate, a noi cittadini, la possibilità di scegliere gli eletti?”
Con una prontezza insospettata, il Gasparri, rispondeva: “…e va bè! ma quando c’eran le preferenze dicevate che le elezioni costavano troppo” …..e che c’era una sconcio giro di intese incrociate fra i candidati di una lista, aggiungo io. È vero! La “rivoluzione” cominciò, prima di Mani Pulite, nel 91 con il referendum sulla abrogazione della preferenza plurima per la Camera. Quello in cui Craxi andava al mare e persino Bossi preferiva quella marina alla “gabina” elettorale.
Io domanderei alla Gruber: “….mi dice quando mai l’abbiamo avuta la possibilità di scegliere?”
Se nel 1994 ero un diessino ed abitavo a Sud votavo Biricotti, se stavo a Nord votavo Paggini.
Non è che, siccome Paggini era repubblicano, mi mettevo a votare Bruno Crocchi (!!!) o Fabio Squarcini, sebbene sia un amico d’infanzia e lo giudichi una brava persona.
Nel 96, a Nord, avrei potuto votare Susini, il mitico Marco. Ecco, proprio Marco!
Susini, potete averlo sulle palle quanto volete, però vi assicuro, e Lamberti lo può confermare, che nella sua città natale e nei quartieri Nord di Livorno aveva un seguito di popolarità autentico, lo ha dimostrato negli anni in tante occasioni, ebbene, se guardate i voti che presero, nel proporzionale, le liste. a lui in qualche modo apparentate, vedrete che sono superiori a quello raccolti nell’uninominale. Ah…ah…..perché gli elettori avevan già capito di che pasta era!!!
Ma succede così anche a Sud, eppure, la Biricotti, vi assicuro, oltre ad essere una donna intelligente è una “ghignarola” di quelle che non sta ferma se c’è da raccattare consenso.
Ma successe anche a Zannotti e a Secenti del Pdl. Semplicemente ci sono meno voti validi.
Le preferenze piacciono al comitato centrale del pd con sede in “Repubblica” e a quella pletora di intellettuali da schermo televisivo. Sono loro che gridano all’esproprio e purtroppo ogni tanto carpiscono la buona fede di qualche cittadino.
Le preferenze servono a Lilli e a Davide Sassoli che se è vero che ha stabilito il record nella circoscrizione III vuol dire che in Italia Centrale ha preso più voti di Enrico Berlinguer, nell’84, quando la sua morte mediatica, e l’enorme rispetto di cui godeva in Italia, portò, unica volta, il PCI al primo posto.
Vaffanculo le preferenze! Se si candida Maria De Filippi mettevi le mutande di bandone…..c’ha anche quel vocione……un fisico attraente, piuttosto fetish, però…..peri’olosa….almeno come leader!
In una lista di candidati ad un consiglio comunale, forse lì, sempre con le dovute cautele, ha un senso.
Conosco sia tizio che caio, ritengo più capace tizio……..un è così ehhh…..ma diciamo che potrebbe essere, data la vicinanza. Ma già in una lista a dimensione regionale, se sei un democratico livornese voti, che so?, Simonti oppure Fontanelli e Domenici? Quanti sono fra i democratici quelli che conoscono Domenici e Fontanelli così bene e li apprezzano tanto che, anche partendo da un giudizio non buono di Virgilio, sceglierebbero di sacrificare un candidato locale?
Ma allora, dirà qualcuno, ci vogliono le primarie per decidere, in ogni partito o coalizione, chi si candida, bravi!, e così ti spunta il Renzi, la Serracchiani, il bimbo di Ginina….sai ci vole aria nova!………e speriamo bene!
Ti devi da pace, Danilo! Capisco che la tua Ragione, simpaticamente illuminista, ti renda inspiegabile l’esistenza di 2500 elettori del solo Cosimi ma non è uno di quegli enigmi per cui sprecare il meraviglioso verso di Dylan….risposta non c’è o forse chi lo sa…….. Se candidavano me, con tanto di Nickname e volto incappucciato tipo subcomandante, forse, ne prendevo anche di più ma sarebbe stato, comunque, difficilissimo dimostrarlo.
Di quei 2500, che non ti danno pace, 100 avranno scelto Cosimi, gli altri lo riconoscono per strada solo perché ogni tanto lo vedono fotografato sullo Ionio!!!
Non è questo il problema che abbiamo e che, in specifico, avete davanti.
Forse lo sono i 41.000 a qualunque area appartengano, forse lo sono i 46.000 che votano per la maggioranza e anche qualche migliaia di elettori che votano centro-destra, anch’essi a prescindere, anche se viene uno da fuori (è vero che un po’ di spinta di fama televisiva, l’aveva), anche se sanno che in un ballottaggio non avrebbero mai vinto, quando, senza dare del colluso a Gianfranco, un piccolo segnale di interesse, qualcuno di loro poteva azzardarlo.
In fondo qualcuno, non tanti, dico solo qualcuno, evidentemente un sognatore, ma avrebbe potuto pensare che un ex sindaco poteva spaccare un pd in evidente crisi e arrivare a un ballottaggio da brividi.
Non è successo. Come non è successo che 400, ripeto 400, democratici votassero Lamberti, anche solo per dare un segnale.
In Italia, tranne circostanze speciali, si votano i partiti…..però questo risultato di Lamberti deve far riflettere. Sono certo che Lamberti, ci pensa.
Fallo pensando alle prospettive future di Livorno, Gianfranco, non alle miserie individuali. Sei stato il suo sindaco per dodici anni, anche senza il mio sostegno.
Vorrei portare qualche contributo su temi un po’ più specifici, ma perdo sempre troppo tempo in sofismi astratti.
Ripeto l’appello: di certo non conviene alzare steccati al di fuori di quello antifascista!
Uno dei problemi che tutti abbiamo di fronte è, come dice Danilo, che in fondo io e lui non diciamo cose troppo diverse anche se raccontiamo “narrazioni” diverse. A suo volta St. John è a un distanza incalcolabile da Trotta, figuriamoci a quale distanza è da me?
Eppure è strano!!! Perché io, senza partito, considero Senza Soste, il mio organo di partito.
Sapete perché? Sicuramente perché muove da “narrazioni” vicine alla mia ma innanzitutto perché so, con certezza, che sui problemi ce lo trovo. Sta ai riformisti di dimostrare di essere altrettanto capaci.
Di nuovo buon lavoro. Non interverrò più se non con più sintesi. Scusate.
Quoto Ludom per la maggior parte del suo intervento. Vogliamo continuare ad analizzare il voto? ok, ma poi girerei pagina e guarderei come dice il dott. lamberti ai prox 5 anni. Prima cosa, se mi permettete, da uomo comune e non politicizzato, la campagna elettorale è stata sbagliata e troppo breve.
Troppi incontri all’hotel palazzo, livorno è shangay, corea, colline, coteto ec… Cosimi lo ha capito e è andato col megafono 8anche se pioveva). Pochi incontri ( anzi quasi nessuno) con i rappresentanti dei lavoratori (tutti). Chiamatemi fissato, ok, ma penso che avete dato molto spazio ai commercianti, poco ai lavoratori. Lamberti è sceso in campo (si dice cosi vero?) troppo tardi, e la gente non ha capito cosa succedeva. La “guerra politica” (nel senso buono della parola) contro Cosimi, ha avuto l’effetto tipo berlusconi, ed il detto “parlatene che mi fate pubblicità” ha fatto il resto.
la mia discussione con danilo sulle fabbriche a Livorno, è la prova che è stato lasciato al PD questo mondo. Chi si candida a governare una città, deve curare tutti i cittadini, sopratutto quelli più poveri. leggo sul tirreno che oggi ci sarà la nuova giunta, non vi aspettate stravolgimenti, è il sindaco che comanda, quindi, se posso permettermi, ribadisco la mia domanda. Dott. lamberti LEI accetterebbe un incarico di governo da Cosimi? LEI dica si, e da questo forum partirà un incessante (almeno da parte mia) richiesta al sindaco perchè finisca con un alleanza politica, quella che è stata una guerra politica. Noi copiamo molte cose dagli americani. bene ricordatevi la guerra che la Clinton ha fatto ad obama sulle primarie. Oggi è la sua vice, ed è la squadra più bella che l’america ha mai avuto.
Dott Lamberti io le farò sempre questa domanda, (un pò come le 10 domande di repubblica), mi aspetto una risposta, naturalmente se Lei vorrà. Noi non siamo come berlusconi che vuol chiudere tutte le bocche a chi non la pensa come lui.
Un saluto Lorenzo.
Nelle more (e non nelle bionde) di una risposta di Lamberti (che so già scontatamente essere platonica quanto la provocazione simpatica di lorenzo) apprezzo l’intervento di Ludom che incito a non essre sintetico perchè se Manzoni riempì centinaia di pagine mandate quasi a memoria ad ogni generazione di studenti solo per dire che due che si dovevano sposare non potevano farlo (Saviano su temi simili è stato molto più sintetico è vero), possiamo ben tollerare qualche centinaio di parole in più di chi sa le cose e le descrive con l’accortezza di Ludom, nonchè sagacia politica.
Stanotte ho dormito male. Ho fatto un sogno, un incubo, in cui falsi comunisti avevano ville sul lungomare, pensioni triple, agganci paraffaristici, il solito stuolo di ricchettini di città leccapiedi a cui venivano poi corrisposte le mance di regime attraverso favori e lavori, posti di lavoro. Ho sognato che la cosa si solgeva al Sud, c’era un sole caldo, un sole malato direbbe Biagi. Mi agitavo nel letto. Qualcuno forse mi avrà sentito gridare: “No, no, no….”.
Ebbene, mi sono alzato sudato nonostante il clima non caldo. Ho acceso la luce. I gatti sul letto come sempre. La stanza con i soliti colori. Nulla di nuovo.
Ora sono qui che scrivo. E non so se quello che ho vissuto era un sogno o se realtà, se mentre scrivo sto sempre dormendo o se mi sono risvegliato e non noto nessuna differenza. Non lo so e purtroppo non trovo elementi per capirlo.
Ludom vede un solo steccato che egli chiama al solito e per non perdere la buona abitudine “fascismo”, ovviamente si riferisce a qualcosa di antico o metafora (da “metaforizzare”) indirettamente su questo termine inquietante certe spintine alla esclusione sempre maggiore della decisione delle persone ai processi direttivi. In questo caso io uso altri termini. Per me quel periodo è morto e sepolto e coloro che per anni vi si sono ispirati hanno oggi dimostrato piena fedeltà e partecipazione (dando loro fede che siano sinceri) alla “cosa” repubblicana e democratica. Altrimenti dovremmo analizzare i passati di tantissimi militanti oggi democraticissimi e non dare loro credito sul percorso poi intrapreso.
credo che occorra mettere una pietra sopra ciò che è successo nel secolo scorso, alla luce della impossibilità che succeda ancora. Un conto sono le camicie nere, un altro è una concezione “affaristica” o “manageriale” della cosa pubblica. Bene o male che sia non ha niente a che vedere con il non rispetto dei diritti umani. Altrimenti di steccati occorrerebbe farne fin troppi.
Il mio steccato ha due lati (ma dovrebbe averne quattro per essere chiuso, non voglio chiudermi):
un lato è l’idiozia, l’altro lato è la democrazia.
Ovvero, lungi dai cretini dimostrati e lungi da coloro che veramente (ma veramente) hanno le carte per ricondurre la partecipazione pubblica alle decisioni di una sola persona. A prescindere dal colore della camicia.
Ludom annota perbene che certo atteggiamento è abbastanza trasversale e parte da molto lontano e da forze dichiaratamente socialiste. All’epoca la destra non esisteva, relegata nelle cose di un partito da 6% e di una forza ancora in nuce come la Lega (che per me non è destra ma semplice espressione di un volere popolare, e quindi demagogico, degli abitanti del Nord, e non tutti). Nel frattempo i partiti storicamente democratici (tutti) attingevano alle tangenti o ai contributi sovietici in barba ad ogni onestà legale ed intelletuale.
Un bel quadretto di “democrazia” indubbiamente.
Noi siamo sognatori perchè siamo creativi. E solo creando nuove opportunità di pensiero e aggregazione si può superare l’endemico gap della mentalità italiana: la paura.
L’Italia ha paura, sempre. Perchè è composta di persone pigre il cui obbiettivo non è superarsi ma contentarsi. Il mondo esterno non è così. Dallo scorrere di questi due atteggiamenti, di queste due faglie, ne derivano i terremoti che da sempre sconvolgono la società italiana, terremoti economici e di arretratezza ovvio.
Livorno è perfetta immagine di questa paura. Paura della destra (ma figuriamoci, Berlusconi, Bondi e Cicchitto, ai miei tempi erano di sinistra), paura di cambiare, paura di pensare, paura di provare. Ma perchè avere paura quando si è già al disastro? Le briciole invece di osare.
Allora, manca la percezione del disastro stesso, ci si è assuefatti alla morfina del disagio arrivandolo a pensare come un bene da conservare dovesse andare peggio. Una sindrome di Stoccolma postlitteram. Familiarizziamo con i carnefici della crescita e dello sviluppo e quasi ne partecipiamo con affetto al dramma che li ha condotti ad agire così. Siamo casi patologici. Un laboratorio per Crepet e gente varia.
Livorno poi è affetta, come anche altre città, dal morbo del novantagradismo. Ovvero dalla capacità contemporanea di prostrarsi al ducetto di turno e insieme cercare di metterlo in tasca al compagno che gli si prosta davanti a te.
Se Livorno fosse musulmana ci sarebbe da stare molto attenti in moschea durante la preghiera….
Sui 2534 non cambio idea e dedurre da ciò che Ludom dice che forse quei voti sono capitati “scivolando” col gomito sulla scheda e facendo casualmente un segno su quel nome, mi conferma ancora di più la pericolosità che i prossimi cinque anni siano governati “a caso” come è stato finora.
Bye
buongiorno.
A parte Lorenzo che si sveglia di buon umore e racconta favole ;-)) colgo un paio di punti di riflessione oggi sulla Pravda/Ionio e sul Corriere.
Piero Nocchi ha qualche possibilità di fare l’assessore.
Lorenzo caro la tua analisi sugli errori di una campagna elettorale basata sui commercianti anzichè sui lavoratori è naufragata con Piero Nocchi assessore.
Che lo faccia o meno ti ha dimostratto che la CGIL ha lavorato per cosimi ed ora chiede il conto.
Ha fatto bene Lamberti a cercare i commercianti e a non perdere tempo con i lavoratori che dici tu.Arebbe perso tempo e fiato , tanto poi il compagno Piero avrebbe dato le indicazioni di voto (come ha fatto) .
Questo cmq conferma la mia personale classifica dei migliori lavori in Italia.
Nei primi 5 ci rientrano : fare il sindaco a Livorno , il terzo portiere dell’Inter e il sindacalista .
SINISTRA e LIBERTA’ a prescindere da quello che otterrà,ce ne può fregar de meno , si autoesalta per il successo ottenuto alle Comunali e pretende un assessore.
Informo che sinistra e Libertà HA PRESO MENO VOTI DI CONFRONTO !!!!!
Ergo è chiaro che Confronto vale più di quel partito o cosa sia , e che contano 0 !
Il ‘giovane Bettini’ poi non l’hanno scelto nemmeno loro ma cosimi direttamente!!!
Sinistra e Libertà non è un satellite del PD , NON E’ . Punto.
Poi parlando di cose serie , Lucarelli torna in amaranto ed io ne sono felice.
La Libertas nel basket è diventata la prima squadra di basket cittadino; Serie C, che nella pallacanestro sia chiaro è categoria DILETTANTI.
Rinnovo i miei complimenti a cosimi ed al suo staff di ‘amici del basket’ che se mai fossero stati dei nemici non immagino nemmeno cosa gli avrebbero potuto fare di peggio ????
p.s. RC e comunisti hanno preso 5000 preferenze…. e sono felici. Sedividiamo per 2 hanno ottenuto 2500 a testa. CONFRONTO 3100.
cosimi è un’opinione , la matematica no.
Ottimo Danilo.
caro vesper, è vero io sogno favole, ma è anche vero il resto che ho scritto. Mi devo scandalizzare per un Nocchi forse assessore? dove è la novità? Picchi e altri come lui da dove vengono? Non ci scandalizziamo di questa unione, che non è nuova e riguarda anche “vecchie” amministrazioni passate. Quindi non vedo dove sia lo scandalo. Anche santini commerciante è stato nella giunta cosimi, ma questo cosa vuol dire? che i commercianti sono con cosimi?
Pensi che gli operai votino chi dice la cgil ? mi spiace vesper sei fuori strada, e i voti degli operai alla lega al nord ci insegnano. Io non vivo la politica, vivo nel mondo del lavoro operaio, e credimi che cio che ho scritto è vero.
lamberti oggi mi dice che ho una visione rosea, forse è vero, ma la Serracchiani farà scuola, e leggendo una lettera inviata a Grillo lo dice chiaro. O il PD cambia o sarà la fine, e Livorno non sarà un eccezione. Io sono un ingenuo, ma credo che anche gli scontri più duri, poi col tempo possono essere cambiati. O la sinistra si unisce o fallisce. Lei dott lamberti non può che dichiararsi di sinistra dopo 2 mandati in una giunta di sinistra, quindi credo che potrebbe svolgere il suo lavoro con un incarico di responsabilità nel comune. A Firenze l’opposizione di destra ha chiesto la presidenza del consiglio, perchè non potrebbe chiederla Lei?
Forse Cosimi che legge questo blog si farà delle risate a leggere le mie “favole”, ma si ricordi che in questi 5 anni non può fallire, e che ci attendono le elezioni regionali, test per un “sondaggio” del suo lavoro. Per cui, chiami Lamberti e iniziate un nuovo lavoro senza orgogli personali. Però anche te vesper smettila con questo dietologo :-))) tutti ne avremmo bisogno. A parte gli scherzi, io dò il mio contributo e ringrazio chi ci ospita nel blog, ma penso che se vogliamo davvero fare qualcosa di buono, dobbiamo proporre, più che criticare. Un saluto Lorenzo.
sono d’accordissimo che bisogna proporre, ma anche criticare fa parte del gioco democratico. Anche perchè se si commettono errori, e questi sono gravi, è più difficile costruire qualcosa di buono.
Oggi ho incontrato un notissimo personaggio del basket livornese, una icona dei tempi belli. Aveva le mani nei capelli per come sono stati gestiti gli ultimi anni. Non possiamo far passare tutto come un segno del destino, anche il 51% non assolve, ci mancherebbe. Non si capirebbe perchè allora stiamo a criticare Berlusconi, senza farlo lavorare ( e non solo ) in pace. Naturalmente se si cambia e si amministra in modo più decente, non mi dispiacerà certo. Sono in Consiglio Comunale non per passare il tempo, e descriverò tutto quello che succede di più significativo anche qui. Così potremo discutere di cose concrete. Vi assicuro che sarà interessante.
Che noia la Serracchiani, è già VIP senza mai essere esistita… È proprio vero che la macchina dello spettacolo crea e consuma in pochi attimi.