Sono anni che ci pensiamo, riferiti alla situazione della Lonzi metalli, dice papale papale Cosimi oggi. Addirittura.
E’ questo il punto. Se bastasse pensarci saremmo a cavallo ed avremmo affrontato diversamente tanti problemi aperti a Livorno.
Purtroppo bisogna anche fare qualcosa, non bastano le simulazioni al pc di realizzazioni immaginate , distribuite e stampate a piene mani in campagna elettorale ( nemmeno si trattase di foto a Villa Certosa ). Se ci fate caso dopo le elezioni sono finite le simulazioni al pc e ci è rimasta la diossina.
Un evento simbolo, con gli anni perduti a pensare, di quanto andiamo dicendo da mesi e che abbiamo ripetuto nella campagna elettorale, senza i risultati che molti si aspettavano. Se fossimo stati capaci di far capire il senso della nostra battaglia, tesa ad evitare la replica di anni così, forse sarebbe andata diversamente.
ma molti, tanti hanno lavorato a metterla su altri binari, come se si trattasse di porre argini a Berlusconi ed a chissà quale altro diavolo in arrivo, c’è chi ( PD ) lo ha fatto con i manifesti falsi ed ingiuriosi ( da non dimenticare mai, un imbarbarimento della politica che non può essere accettato ), chi con tecniche più sofisticate. tutto per lasciare le cose così e difendere le tante rendite esistenti e promesse.
E Livorno non è Prato, evidentemente. Anche se pensare che si viva in un laboratorio permanente di novità positive è davvero tragicomico, ma questo è.
Senzasoste pubblica un intelligente editoriale, gisto segnalarlo e che andrebbe letto, sulle cause del voto livornese. Ci sono spunti condivisibilissimi, anche alla luce della cronaca di oggi.
Hanno visto aggirarsi Berlusconi dalle parti della Lonzi Metalli l’altra notte.Ha appiccato il fuoco e poi ha suggerito ad un funzionario complice della Protezione Civile di non informare la popolazione (festante per la promozione del Livorno).Il resto lo ha fatto Cosimi consultandosi con G. Baldi (sempre lui).Ma infischiandosene della salute dei cittadini.
grande pda, chissà da chi avrà preso queste informazioni preziose
L’editoriale di Franco Marino vale come minimo 4 euro, cioè quelli che ho dato all’edicolante.
E’ chiara una cosa , il successo di questo BLOG e di Sensa Soste è dovuto in primis dalla necessità di molti livornesi di avere una informazione alternativa per uscire dal quel ‘BUCO NERO ‘ nel sistema dell’informazione definito appunto da Marino.
Mi permetto però di essere più preciso sui compagni di rifondazione,e non solo : SONO STATI QUEI 1000 voti in più regalati-disgiuntati verso cosimi A SALVARE IL PD dal ballottaggio.a quale pro?
Non ho letto questo editoriale,provvederò.Rimane da dire che per arrivare a quel 51%,in tanti capiranno che trattansi non di in concorso di meriti,ma un concorso di colpa.Ognuno faccia i conti con la propria coscienza,e ripeto,non si lamenti per 5 anni.Due settimane dopo il voto,non prima chiaramente,vengono fuori notizie sull’Eni,indagini nell’edilizia privata,Basket con debiti e cancellazione,per finire con la vicenda Lonzi metalli.Finite le proiezioni al computer la realtà torna ad apparire per quella che è.Tra una festa e l’altra
Non riesco a trovare l’editoriale di Franco Marino su Senza Soste, se non in un intervento di qualche giorno fa dove analizzava i voti dimostrando che, a parte Lega, tutti hanno perso, compresi noi.
E infatti da queste elezioni, leggendo i numeri magari in maniera meno compiacente a certa sinistra come fa Marino, ma nella loro crudezza, si evince che tutti hanno perso, noi nelle aspettative gli altri nei fatti, per un travaso di voti che dalle liste vanno nell’assenteismo più sfrenato.
E l’assentesimo aumenta ancora di più nei ballottaggi, dove categorie di persone ovviamente non si sentono rappresentate da nessuno dei due contendenti gioco forza.
La “cifra elettorale” livornese è esemplare per insoddisfazione e delusione.
Marino, da buon analizzatore di dati parapolitico, dimentica di fare raffronti con le elezioni politiche dello scorso anno, dato certamente più omogeneo per confronto rispetto a quello che succedeva ben cinque anni fa.
Dimentica di dire che il PD perde cira 20.000 voti in un anno e che nelle amministrative, dove il controllo dei “guardiani” sui votanti è più ferreo, avrebbero dovuto invece prendere di più.
Dove sono allora quei ventimila votanti PD?
Non è quindi vero che Cosimi perde 4000 voti circa dal 2004, nel perde 20.000 dal 2008, perchè il voto PD è un voto comunque fideistico ed alla ideologia, non certo critico. Chi vota PD vota Cosimi. Punto e basta.
Si fossero fatte le elezioni tra sei mesi ne avrebbe persi altri cinquemila.
Allora, è sui quei 41.000 astenuti che bisogna puntare l’attenzione. Su 7448 voti validi in meno dal 2004 e ben 20.540 dal 2008, dall’anno scorso.
Marino auspica una coesione delle sinistre, ma non si capisce bene intorno a quale ideale, a quale programma, a quale controversa e controtendente politica rispetto ad una Europa intera, le varie falcine e i vari martellini dovrebbero ricominciare ad incrociarsi. Per attuare che? Qual’è l’idea forte? Quali sono le professionalità che ormai sono obbligatorie anche nell’amministrazione cittadina che tali forze esasperanti propongono? Combattere il capitalismo? E come? Tutti assunti? Tutti dipendenti? tutti pensionati? E perchè poi se in fondo il capitalismo, almeno nei suoi aspetti buoni, è accettato da una stragrande maggioranza di cittadini?
Quale unione delle sinistre è allora auspicabile e per chi? Non nel mio nome ovvio. E neanche in quello delle persone che conosco. Tranne qualcuna nostalgica.
Piuttosto è necessario cominciare a pensare ad un progetto politico che incentri l’attività su una equidistanza “etica” e “morale” dai blocchi partitici consunti che ci governano.
Il “civicismo” ormai sta diventando un modo di fare politica e non più un espediente per attrarre voti.
Il “civicismo” è una posizione etica, una posizione critica, una posizione del fare, una posizione del capire e dello stare vicini. Persino Forza Italia, nel suo inizio, si può assimilare ad una lista civica, e difatti sbaragliò il campo elettorale con il suo farsi credere vicino alle necessità quotidiane e fuori dai giochi politici. La Lega anche.
Si può allora pensare ad un Centro teorico, un Centro equidistante e virtuoso. Non un centro lineare tra destra e sinistra, ma un centro geometrico intorno al quale costruire un cerchio virtuoso che accomuni tutte le idee e le formazioni di buona volontà e capacità.
Un Centro che raccolga le istanze di vicinanza di coloro che sono lontani mille miglia dai giochetti di Palazzo. E soprattutto cominci a raccogliere l’urlo di dolore dei giovani, urlo che oggi si divide a destra ed a sinistra, nei loro estremi, e che invece è solo una richiesta di aiuto inascoltata.
41.000 non votanti, il PD che si scinderà, il PDL che già si spacca, liste varie che non trovano già una collocazione.
Un pacchetto di circa 60.000 voti a disposizione per chi saprà dimostrare di essere una forza unitaria e sussidiaria, laica e attenta alle particolarità etiche e morali, professionale e solidale ma soprattutto equidistante dalle tristezze del PD e del PDL.
Una forza anche regionale. In questo senso una lista “civica” regionale avrebbe un gran bel senso. Senza aspettarsi grandi risultati, ma la pianta quando è giovane ha le dimensioni di un seme e qualunque persona prima di nascere è invisibile ad occhio nudo.
Partiamo quindi dal nostro TREP%RCENTO.
Io la penso così.
Caro DV,fai un’analisi molto accurata che merita riflessione.Ho comunque una certezza.Non sottovalutate D’Addario e dintorni.Questa roba qui (segnalo l’editoriale di D’Avanzo su Repubblica)puo’ annichilire non solo la credibilità di Berlusconi(c’è Paolo Taradash-fratello di Marco- che oggi lo definisce un nanerottolo vizioso),ma anche sgonfiare la “paura”di Berlusconi come tale.Se avete notato da quando si parla di escort Di Pietro appare molto piu’ defilato.E lo stesso Franceschini batte in testa.Se le elezioni si fossero tenute oggi,probabilmente l’elettorato di CD sarebbe ulteriormente sparito dalle urne e,di riflesso,l’elettorato impaurito del pd locale (tenuto insieme dal gancio di Cosimi solo grazie ai portuali)sarebbe stato piu’ libero.Ergo.dobbiamo augurarci il declino di Berlusconi perchè dietro costui non c’è (almeno a livello locale)necessariamente questo Pd.
personalmente più che altro mi preoccupo della linea editoriale che sceglierà il Tirreno a partire dal primo luglio, quando subentrerà il nuovo direttore.
A Livorno, ormai è chiaro, poche persone seguono il comportamento dell’amministrazione durante il mandato. E queste poche, anche le più critiche, sono condizionate dal comportamento del Tirreno. Che costruisce priorità e prime pagine.
E sempre queste poche diventano, come abbiamo visto, decisive per stabilire una maggioranza assoluta o meno. O anche per tenere questa in piedi visto che in 5 anni di temi che potrebbero affossare la giunta potrebbero essercene.
Più il Tirreno può esercitare i proprio comportamenti arbitrari più la maggioranza ha campo libero. Il resto viene dopo.
Sulla libera informazione a Livorno faccio notare che è Senza Soste che ha lanciato l’allarme sulla vicenda Lonzi metalli. Allarme che, alla fine, è stato ripreso dal Corriere e dal Tirreno che all’inizio erano più propensi a parlare di incidente.
Condizionare la stampa locale, preparandone il superamento dell’egemomia, è il compito importante di questi anni. Possibilità c’è.
anche io credo che le possibilità siano molte e che vanno contate partendo dai numeri complessivi d una città sicuramente disorientata ed insoddisfatta, per non parlare del pricipale partito che, ricompattato dalla disinformazione antiberlusconiana, si troverà di fronte a situazioni del utto impreviste, anche se prevedibili.
Naturalmente, se vogliamo seguire il senso delle cose, è sulla dinamica delle situazioni di crisi sul territorio che non potranno certo bastare le pensate di Cosimi e nemmeno vecchi assetti di potere. Quel modesto 51 % dei pochi votanti lo dimostra chiaramente. Nonostante il megafono e vota Antonio.
Ecco il link di senza soste veramente notevole.
http://www.senzasoste.it/content/view/7682/70/
St. J, dove sono le possibilità in una città che non si vergogna di un sindaco e un parlamentare/presidente che ad una settimana dalle elezioni vanno vestiti male e con linguaggio da analfabeti,col megafono a convincere i condomìnipopolari e disagiati ?!
Dove sono i margini in una città così conservatrice dei propri limiti e delle proprie mediocrità ?
…..bene bene…incendio alla Lonzi Metalli….avete idea che cosa è andato a fuoco???
mi dispiace dirlo ma il buon Volpi ha perfettamente ragione era il caso, come minimo, dare un preallarme ai cittadini dicendo loro di tenere le finestre chiuse…e sgomberando i cittadini che sulla vecchia strada per la puzzolente ci abitano!!! sono pochi ma qualche diritto lo avranno pure loro…o no!!!
incidente???? ma chissà…di sicuro sono aziende insalubri dove anche il problema sicurezza sul lavoro è molto sottovalutato…ricordo che in modo più o meno indireto un persona è morta per le lesioni riportate nel piazzale di manovra della Lonzi Metalli qualche anno fa…piazzale ovviamente non delimitato ed aperto ad estranei alle operazioni di manovra (qui il nickname è di obbligo perchè gli incidenti si potrebbero moltiplicare)…Ma la Lonzi Metalli non è molto amica di qlc??? chiariamo stavolta come minimo dovrebbero fare la mega sanzione per il fatto di essere andati ben oltre i limiti si stoccaggio autorizzati… e poi magari, senza comportamenti omertosi sarebbe opportuno sapere CHE COSA veramente ha preso fuoco…(merda di ogni tipo…da una testimonianza diretta di uno degli addetti alle complesse operazioni di spegnimento)
Cmq mie cari lettori la Lonzi Metalli da sempre ha comportamenti ,come dire leggeri…..come quando la Guardia di Finanza è stata più o meno un anno dentro i loro uffici a verificare un pò tutte le carte…o di quando presentava la denuncia rifiuti (il MUD per intenderci)su carta!!!(varie decine di scatole che ovviamente non sono mai state aperte) invece che su supporto magnetico…..
in somma intanto occupiamoci delle ricadute di diossina e degli orti de La Padula dove magari quello coltivato in questi giorni tutto buono ‘un è più….alla prossima…
non è questo, è molto meglio, soprattutto in foto
Beh si, notevole ma alquanto standard. Cose che noi pensavamo e dicevamo da tempo (vero Vesper e Kinto?).
Anzi, dal momento in cui le liste hanno acennato alla loro presenza.
Si sapeva (e ci si poteva scommettere) anche delle cose che stanno accadendo oggi. Compresa la ipervalorizzazione di una IdV che dall’antipartitica è passata rapidamente (qui e nel nazionale) ad una propoltrinistica nel segno dell’uomo qualunque (chi si ricorda quella formazione politica degli anni sessanta? Giannini mi sembra il nome del leader) che si ribella al regime partitocratico e berluscocratico.
Un Italia dei Valori che si allea con Cosimi è un ossimoro. Quali “valori” rappresenta?
Intanto a Firenze vince il ragazzino Renzi.
Figlio di politico militante, in politica da 15 anni su 34. Dopo la laurea lavora cinque anni a far distribuire La Nazione, poi improvvisamente diventa Presidente della Provincia, a 29 anni. Così per magia.
Dopo cinque anni, dice in giro che ha preferito scommettere sulla sua carriera e candidarsi a Firenze.
E che scommessa!
Mi domando perchè allora alle Provinciali od alle Comunali non si sia candidato con una listina propria e senza apparentamenti col PD. Quanti voti avrebbe preso? Più o meno di 3032?
Andata male al primo turno (con tutte le divisioni della cosiddetta Sinistra non poteva che essere così) dichiara di non volere apparentamenti con nessuno, che vada come vada.
E che coraggio!
Ci credo che fa lo “sborone” quando sa bene che almeno un 10% di votanti non voterebbe mai Galli e il PDL. Bravo.
Ecco, se il nuovo deve essere rappresentato da un prodotto della filiera di partito, da un figlio di politico, da uno che ha lavorato nella sua vita un terzo di quanto ha fatto politica (parlo di cariche), poi non meravigliamoci se un buon 41% di aventi diritto al voto se ne va in campagna invece di andare a votare.
Sempre la solita storia. Papà, papi, figli di papà, figlie di papi. Me ne andrò ad Avignone a vedere il loro Palazzo. Sarà senz’altro meglio di questi nostri, di palazzi.
non è quello l’editoriale….e in effetti la foto di Senza Soste di questo mese sul cartaceo è FENOMENALE .
è la precisa immagine dell’uomo,di un Partito ,e di una città ( solo nel suo 51% però..,e oggi con ogni probabilita’ quel numero è gia’ calato,leggasi liste di supporto antiballottaggio,scaricate all’istante in mare “Aperto “come dei rifiuti organici oppure inorganici ).
dunque e solo ghigni sinistri
e niente di sinistra …..come evidenzia il titolo di questo editoriale
Trovo che non sia leale e corretta la critica verso i livornesi, che hanno scelto di votare per il nuovo sindaco. Ricordo che l’anima rossa di Livorno è stata chiamata a votare il sindaco di quello che oggi si chiama PD, ma prima si chiamava Ds o ancora prima pci. Sono i soliti cittadini che per ben 2 volte hanno votato un sindaco di nome Lamberti. Ma in quel caso nessuno (almeno di quelli che si dichiarano di sinistra) ha mai pensato di dire ciò avete scritto sui livornesi.
Io rivendico il mio voto a cosimi, come un voto di continuità su ciò che la giunta rossa ha fatto e sta facendo da anni. Rivendico l’orgoglio come livornese di appartenere a una comunità di sinistra.
Basta guardare ciò che fa questo governo, o ciò che non fa, Livorno è ancora di sinistra. Ecco, trovo giusto criticare il sindaco nelle sue scelte, ma a volte trovo qualche lettera scritta qui un pò….come dire, eccentrica. Tipo quella che la protezione civile dovrebbe far tenere chiuse le finestre dei livornesi con oltre 30 gradi di temperatura, ovvia…..un mi fate ridere.O forse è colpa del sindaco se un fulmine è caduto proprio li? Insomma, ci sono cosi tante cose da poter discutere e criticare, ma non iniziate dalla “spazzatura” copiereste il berlusca, e non mi sembra il caso..
Ma ormai criticare tutto sembra diventato uno sport nazionale….un pò come il calcio… Un saluto Lorenzo.
Vedi Danilo,
spesse volte si parla di laboratori politici,
ed in realta’ sono le solite stanze da 50 anni,
e con le solite persone dentro.
Si cambia pero’ la mobilia,
si attrezza il circolino con un paio di provette,delle pinzette e dei bruciatori ad alcool,
Ed eccoalla’ il Laboratorio.
Credo e spero invece,
che a partire da Lunedi’ in Consiglio si possa davvero creare un laboratorio politico da sinistra fino alle varie moderazioni,
che riesca ad unire le forze e le esperienze ,
seppur nel mantenimento delle proprie caratteristiche distintive.
Molte questioni cementificatrici,piani del traffico,cultura
piuttosto che le dinamiche inerenti
ai “trattamenti” dei lavoratori esempio delle municipalizzate,
sono sul tavolo,
e li’ vedremo con chiarezza chi fa politica come Berlusconi e chi no.
Anche il problema dell’informazione puo’ e deve essere combattuto,
con gli unici mezzi possibili ovvero le Informazioni stesse.
In questo senso non ho dubbi che ci sara’ un lavoro serrato e quotidiano.
Se si pensa che gli ultimi anni di Opposizione sono stati fatti dal Sig.Guastalla,
persona perbenissima e di cultura, ma lui e la politica sono cane e gatto,
L Amadio che ha passato 5 anni a parlare male e criticar solo Lamberti,
non muovendo critica a chi c’era e governava,
Trotta e Rc,solo Otello Chelli si e’ salvato,
lo saluto,
che dopo aver preso le cenciate per 5 anni di riffa e pure di raffa,
ha provato con le orecchie abbassate ad allearsi e sostenere la rielezione di Cosimi a Sindaco,
ed il buon Cannito alla prima esperienza consilare.
Beh mi viene da pensare che a sto giro sara’ tutto molto diverso.
Viribus unitis
ad Libitum. e
come dice Mario,
tra una sbicchierata e l altra ovviamente,
tra una fetta di prosciutto e il pecorino al miele ovviamente
Saluti
Lorenzo, a volte non so se scherzi o se dici sul serio. Ma non potrò certamente impedirti di sentirti orgoglioso di ciò che credi. Bontà tua.
Io me ne vado a Barcellona. Anche lí sono progressisti: ma per davvero.
Lorenzo,
spero la critica venga consentita ancora.
A Livorno poi,ma figurati.
Di quei partiti che hai citato ,personalmente ho avuto la tessera per quasi 20 anni,e li ho votati fino al 2004 compreso.tanto per capirsi.
Quando parli di ” Giunta rossa e quello che sta facendo da anni”
vorrei solo capire se intendi dal 2004 ad oggi ,o anche tutte le precedenti legislature.
Anch’Io come te rivendico il mio voto a sinistra,
tranne che il tuo ha il bollino,la vidimazione,ed il copyright
mentre il mio in virtu’ delle calunnie che il tuo schieramento ha messo in campo,senza pudore,
ho scoperto essere un voto di destra.
Al posto mio come la vedresti?
Ti sei accorto che chiunque non fosse in linea col tuo partito e’ stato calunniato ed offeso durante tutta la campagna elettorale con una pesantezza politica,mai vista a Livorno?
Ti sei accorto dell infamante trattamento ,e le calunnie ad es.: “Berlusconi mascherato”
che sono state elargite a piene mani a quel degno compagno e tuo ex Sindaco ,a quanto capisco,di Lamberti
solo perche’ legittimamente e con grande dignita’ha pensato che la riconferma di Cosimi sarebbe stato un grave danno alla Città?
Via su sennò si ragiona cosi’ tanto per farlo.
E vieni qui a sentenziare che non si possa criticare,oltretutto a ragione?
O stai con noi,o sei un venduto a berlusconi,la dice lunga su tutto,
e che non si possa criticare civilmente,
chi ha dato e garantito a Livorno 10 anni di questa Amministrazione ,ribadisco nefasta,immobilista ed anche illusionista,
Sia sulle proiezioni future col computer,
che sul recente passato,
e’ follia.
oppure sono i famosi “tre soldi di resto”
Le parole ‘SLEALE E SCORRETTA’ pronunciate da un sostenitore di cosimi alessandro a me fanno ridere.
Ho il diritto di criticare e giudicare come voglio quel 51% dei miei concittadini che crede nell’uomo e nel sindaco cosimi.
Qual’è il problema ? Non posso dirlo ? Vuoi mettermi in qualche gulag ? e pensa che ho avuto la tessera come te per 16 anni …poi ho iniziato ad avere un pensiero libero e critico e come risultato ho ottenuto,dopo porcherie varie, pure l’etichetta di fascista alleato di berlusconi!!!
Vedi compagno Lorenzo è qui la differenza tra me e te . Tra me e il tuo cosimi.
Io ti ritengo un avversario politico ed una persona che la pensa in maniera opposta alla mia .
VOI invece avete scritto sui manifesti che chi la pensa diversamente E’ UN FASCISTA BERLUSCONIANO .
UN NEMICO DA ABBATTERE , non un avversario col quale confrontarsi.
Tieniti cosimi e i suoi pantaloni rossi .
Tieniti cosimi col megafono che ti fa credere che arrivano i nazisti a livorno.
Tieniti tutto , davvero , a me basta la possibilità di poter esprimere il mio pensiero libero e LIBERAMENTE ora su questo blog domani attraverso il mio CONSIGLIERE Lamberti in Comune .
E stai certo che su questo blog leggerai sempre la verità .
La verità su fatti e persone. Con nomi e cognomi.
IN NOME DEL POPOLO LIVORNESE.
..almeno di quel 49% che non crede all’UOMO COL MEGAFONO .
un saluto Vesper
State commettendo un errore;quello di criticare gli elettori;gli elettori hanno sempre ragione e sono loro che devono semmai criticare il candidato,non il contrario;il candidato,salvo,ovviamente ,in caso di brogli ,che,però ,vanno dimostrati,deve solo accettare il verdetto elettorale e capire dove lui ha sbagliato,non dove ha sbagliato chi non lo ha votato;mi sarei aspettato da questo gruppo una seria e costruttiva autocritica ;non la state facendo;peccato,soprattutto per voi…
… e in nome di quel 41% che non è andato a votare ma che sicuramente non trova nella collocazione tradizionale sinistra versus destra la propria ragione politica e del proprio desiderio di futuro.
Poi qualcuno un giorno dovrà spiegarmi se la socialista Craxi, se i socialisti Sacconi, Brunetta, Cazzola, se il socioleghista Tremonti, se il socialista Cicchitto, se l’ex comunista Bondi e se l’ex craxiano Berlusconi possono essere in qualche modo essere considerati di destra nella maniera “criminosa” in cui se ne parla in certi ambienti anche amministrativi locali.
Possono avere idee differenti sul futuro delle cose, magari una maggioranza di italiani dà loro anche ragione, ma da lì ad essere additati come “fascisti” credo che dimostri un abisso di ignoranza populistica infinita.
Credo che chi pronunzi la parola “fascista” non abbia mai vissuto quelle tristezze e se le ha vissute si guardi bene dal paragonarle ad un legittimo pensare politico. E soprattutto, forse, non ha vissuto il comunismo, quello vero, quello foibesco, quello dei comunisti italiani andati a cercare la loro Verità nella URSS e mai tornati, internati nei Gulag come gli ebrei, come i preti cattolici e ortodossi, come i dissidenti, come tutti coloro che in qualche maniera ostacolavano il libero affarismo politico e partitico della Nomenklatura. Lì e altrove.
Questi fighettini farseschi della sinistra di oggi, questi revanscisti d’antan di una ideologia stramorta e putrefatta, questi signorotti gonfi dei soldi che percepiscono nelle loro attività poltronistiche, si guardino bene dal pronunziare ancora una volta la parola “fascismo” e quella “comunismo” a proposito di qualsiasi atteggiamento anche parapolitico di oggi.
Il fascismo non potrà mai più venire. Non ce ne sono le condizioni e soprattutto il desiderio. Persino in Iran le cose non andranno più come volevano.
Persino in Cina. Persino in Birmania a breve le cose cambieranno. E dopo sessanta e più anni dobbiamo, qui ed invece, ancora continuare a condizionare la nostra vita sull’ignoranza becera di chi si riempie la bocca con il “frate” ed il “fascismo”?
A costoro auguro solo che Mussolini e Stalin si materializzino nei loro sogni e insieme facciano loro capire quale grande differenza esiste tra una idea diversa e un vero regime dittatoriale.
O mi si permetta (o no tanto lo faccio uguale) di tacciare di “comunismo” tutti coloro che ancora perseguono un ideale di appiattimento della società e di aberrazione dell’individuo e delle sue aspirazioni a favore di una massa ideale guidata da pochi eletti.
O semplicemente, di tacciare di vergogna coloro che per decenni sono vissuti di contributi sovietici, sapendolo, ricavati dallo sfruttamento di milioni di uomini e donne dei Paesi dell’Est, dal loro sangue, dalla loro libertà.
Altro che destra. Il PD deve essere diverso. Deve abbandonare questi pensieri immateriali, assurdi, di delegittimazione degli avversari. Gli avversari esistono. E non devono essere legittimati da alcunchì se non dal rispetto dei Codici e della Costituzione.
La democrazia quella vera, non quella labronica, è fatta di idee e di fatti che le applicano.
Non si è fascisti se non lo si è. E non si è comunisti se non lo si è. Queste parole hanno il loro esatto significato e se questa città è ancora ferma al pensiero di manganelli e olio di ricino, evidentemente manca completamente di qualsiasi nozione storica e critica sullo sviluppo delle cose politiche.
Ma non è così. E quel 41% di non votanti lo sa bene. E sarà bene che anche quel 51,48% di pseudomaggioranza cominci a ficcarselo bene in mente.
Da lunedì.
…non e’ berlusconiano iniziare dalla spazzatura….sono molto in sintonia con gomez…eccome….sono un Verde progressista non rifondatore comuinista che crede nel pensiero verde…ma quello vero…e comunque qui si tratta di vero inquinamento ambientale e non di fantasie….ma se con qualche soldo al Picchi si puo’ fare tutto allora ci provo anche io…vedi Lorenzo se poi qualcuno di Arpat dira’ che c’e’ del vero pericolo allora tu e gli altri del 51% griderai a gran voce che si erasempre detto della pericolosita’ del sito. Intanto io la verdura della cigna non la mangio…a gia’ scordavo ma forse sono sempre e solo fantasie di sconfitti delle elezioni; intanto vediamo un po’ come si esce dai guai della Lonzi Metalli.Mi sembra che nella risposta a gomez tu abbia solo sfiorato il problema reale del loro sito.Io non so molte cose e credo che la Lonzi debba continuare ad essere impresa, pero’ magari rispettando regole e cittadini che dici?Sai io di spazzatura e di Tia che a te ed al 51% va bene , me ne intendo tanto. saluti
Quando ho scritto quel post, sapevo che sarei stato come un salmone in un fiume.E’ normale, ma in virtù del plularismo delle idee, ho voluto far fede a quello che è “confronto su Livorno”, senza per questo, come dice qualcuno, ripensare ai vecchi gulag. Io non ho tessere, ne le ho mai avute, quindi non siamo compagni, e su quel famoso “manifesto” ho espresso molte critiche, anche qui, ma non ne facciamo un dramma, nello scontro politico esistono anche i colpi bassi, e questo non fa onore a chi li da.
Senza dire cose che non ho detto, basta rileggersi il post, ribadisco (IO!! NON COSIMI) mi spiace leggere delle critiche sugli elettori, che in democrazia, hanno ritenuto di dare un nuovo mandato al sindaco uscente. In fondo sono i soliti elettori che per ben due mandati hanno dato fiducia a Lamberti.
Caro Vesper, siamo in democrazia, lo dimostra il fatto che anche chi non la pensa come te e altri, qui trova spazio per scrivere il suo pensiero.
Un saluto Lorenzo.
Questo dovrebbe eesere quello giusto
http://www.senzasoste.it/la-mia-citt-/elezioni-a-livorno-ecco-i-veri-numeri-shock.html
Faccio un esempio lontano. L’ho sott’occhio perché da tempo seguo l’andamento elettorale di Sesto San Giovanni. Un po’ è proprio una malattia mentale, un po’ è perché seguo da tempo l’insediamento della Lega al Nord, che non è per nulla aumentato dal 92 ad oggi. Se gli operai votano lega, la votano da quando si sciolse il PCI.
Il tema è sempre: da dove e da chi, i voti ai soli candidati?
A Sesto, alle provinciali, le liste che appoggiavano Penati, che erano più che a Livorno, tutte insieme hanno preso, al primo turno, 504 voti in meno di quelli raccolti dalle stesse liste alle Europee. C’era persino una lista Penati che ha preso i suoi 1.900 voti (che là fanno il 5,28%!) e nonostante questa abbondanza di offerta simbolica e programmatica (sic!) che, come dice Danilo, dovrebbe soddisfare tutti i gusti, Penati prende 2.800 voti “suoi” in più delle liste.
Innanzitutto ci sarebbe da domandarsi perché, se si tratta realmente di un voto alla persona, non si rafforza la lista che porta il suo nome, i cui consiglieri dovrebbero essere la garanzia di una sua autonomia dalla maggioranza?
E poi come conciliamo un orientamento così favorevole verso un candidato da parte di una porzione considerevole della società democratica di Sesto (2.800 voti “suoi”, più i 1.900 della sua lista, si va a 4.700 voti contro 12.000 di Pd e Idv) con il fatto che al secondo turno si presentano 3.100 cittadini in meno a votare quella stessa persona.
La minor offerta politica del secondo turno scoraggia la partecipazione, sono d’accordo, ma dovrebbe scoraggiare i cittadini che avevano sostenuto gli altri candidati, e a Sesto ce n’era 14, non quelli che già al primo turno l’avevano votato e con un orientamento tanto premiante per il candidato.
Che tipo di schizofrenia sarebbe?
No! Lo ripeto questa storia dei voti al candidato è un bluff. Con Penati il calcolo è reso complesso dal fatto che, in effetti, lui prende, al primo turno, 2.000 voti più che le sue liste all’Europee, ma sicuramente, a questo risultato, hanno contribuito anche parte dei 1.200 radicali delle europee, che alle provinciali non avevano simbolo, oltre ai soliti che, non è che non si fidino, ma hanno solo paura di sbagliare e prendono la via spiccia.
L’Italia è piena di anziani e molti sono i cittadini che a votare ci vanno, per antica abitudine, ma votano con un bassissimo grado di informazione sui programmi in gioco e le regole elettorali.
Certo, poi ovunque troviamo anche una piccola quota di voti alla persona. Voti strani, voti motivati in modo molto singolare, quasi mai politico, che possono appunto, nel caso di Penati, ma anche di Taradash o di Guastalla, non premiare la sua lista.
Ma a Livorno non c’è nemmeno questo problema. A Livorno Cosimi prende 6.000 voti in meno che le liste d’appoggio alle Europee.
Hai voglia di trovare, fra i restanti, 2.500 elettori che prendono la via spiccia!
Oltretutto la quota di suoi voti “personali” pesa, sul complesso dei voti, percentualmente meno (4,8%) di quanto pesasse nel 2004 (7,6%) ma proporzionalmente alla riduzione del peso complessivo del suo partito. Per lo più sono i soliti “ignoti” a votare il candidato, percentuale che scema con lo scemare dei voti complessivi.
Dove li vedi Danilo, i 1.200 elettori del solo Cosimi, spuntati dal nulla? Sono quelli apparsi dopo il black out dello spoglio?
E perché ti ostini a mettere tra virgolette che Rifondazione ha “perso” voti? È evidente che ha perso 1.800 voti di lista e se si ha un’organizzazione così tentacolare da indirizzare in modo tanto preciso il voto di 1.800 cittadini non si rinuncia a un 2% in più e magari a un consigliere in più, si usa il voto disgiunto.
Saranno inadeguati come dice Nique, ma non coglioni fino a questo punto.
Un “marginale” voto disgiunto c’è stato a Cannito e forse anche a Cosimi. Marginale però, altrimenti dobbiamo far crescere troppo la dote di voti “personali” della Bartimmo, pur sempre superiori a quelli della sua lista.
Il fatto è che forse è proprio il Pd, più che Cosimi, ad averci guadagnato, altrimenti i suoi voti di lista sarebbero ancora di meno, perché molti di quei 1.800 hanno votato direttamente Pd e l’avevano già fatto alle politiche.
Con tutto il rispetto credo che questa storia dei voti spuntati dal nulla e di una “connivenza” rifondaiola siano argomenti dietologici che sarebbe meglio lasciare ai politici di professione, mentre Danilo è simpatico anche perché non lo è.
Sulla categoria del “civicismo”, invece, sarebbe interessante discutere, mentre l’appello al centro teorico, alle idee e alle buone volontà, scusami Danilo, ma è un po’ veltroniano. Personalmente spererei di più nella prospettiva indicata da Kinto.
Piuttosto Danilo, con la tua intelligenza e creatività, in una cosa saresti imbattibile: nel pensare a qualcosa di forte per denunciare la questione centrale dell’informazione a Livorno, su cui, già, ti sei speso e che oggi è richiamata, nella sua gravità, dal bell’articolo di Franco Marino.
PS: l’analisi fatta da pda è correttissima. Il Capo potrebbe crollare già ora e comunque l’attende un’estate con il G8 in un’Aquila sempre più incazzata e un autunno infernale. Siamo noi che non siamo pronti e c’è chi spera nella Serracchiani.
alla faccia del fare LOBBI, il direttore CNA, che lascia manda un chiaro segnale che piu’ che di LOBBI sa di metodo di potere e messaggio al potere così come lo intendono chi questo potere vuole ancora gestirlo così….leggetelo sul corrie di livorno, e meditate….meditate….
X Lorenzo: la democrazia nel Paese permette a questo BLOG di esistere,cosimi&Band sono 2 anni che cercano di sopprimerlo.
E sugli stessi elettori che hanno votato Lambertihai ragione. Infatti per quegli elettori a Livorno il sindaco lo potrebbe fare pure l’ORSO YoGy, basta che sia il candidato del Partito per avere la motivazione per essere rieletto. Hai proprio ragione.
Che tu faccia qualcosa oppure assolutamente niente per quel popolo va be ne lo stesso.
Poi c’è pure all’interno il gruppo che vota per convenienza professionale e politica. E questo lo capisco di più. Ha un interesse personale. ma chi ti si oppone sventolando ideologie di carta , megafoni e finto comunismo con 740 da milionari , bè … ti ripeto, meglio il 49% , meglio il 3%.
Tra 5 anni sarà la stessa cosa. ORSO YOGY o Rita Levi di Montalcini ‘ è la stessa ‘osa ‘ !
ps Sig. Decio , non è quello. Forse sul Web non l’hanno messo …
Cosa proponete al neo (?) sindaco circa la piaga dei furit in casa?
Avete proposte concrete? Fate in modo che Livorno esca dalla paura e dal terrore.
ludom è davvero interessante. Forse qualche aiuto alla comprensione potrà venire anche dagli incarichi e dagli assetti che vedremo, i patti da rispettare e con chi, seppure con il cinismo ed i giochetti sotto il tavolo che è agevole prevedere.
Buongiorno,
senza arravogliarsi in particolari discussioni,credo che criticare la scelta di alcuni elettori o il Candidato che hanno votato ,mi sembra un circolo tra il vizioso ed il bizzarro.
Basta poi invocare autocritiche,su cosa poi?
Sull aver messo in campo una proposta chiara e seria?
Ripeto riproponendo un parallelo ,e’ come invocare l autocritica agli Spartani perche’ in 300 non hanno vinto contro milioni di persiani.perchè queste erano le reali forze sul campo.
Dopodichè aspettiamo da Lunedi’ che comincino i lavori,e Pierluigi avrà le sue risposte immagino su base settimanale.
Il ruolo dell’Opposizione,virtuoso ed importante quanto quello di Governo,in Democrazia,in Iran forse no,
partirà dalle analisi sulle scelte concrete che verranno operate dalla maggioranza.
Una domanda,visto che Baldi ha raccomandato un Assessore,
ma quanti saranno 22?
Saluti
Una risposta la devo a Ludom, sempre attento e gentile.
Credo, ma posso sbgaliarmi, che l’elettorato di RC non sia un elettorato che cambi voto ed ideologia, non sia un cosiddetto elettorato “critico”. Fossero (foste) critici, avrebbero già rivisto le loro idee sulla vita e sui Sistemi massimi dell’umanità alla luce delle cose circostanti, delle “vite degli altri”. Cosa che invece non è accaduta ed è per questo che continuano a peredere voti ovunque. Una ideologia morta, defunta, seppellita.
Ecco perchè penso che RC non abbia perso voti, ma li abbia solo usati altrove, perchè l’ultimo scampolo di socialismo reale dell’Occidente avesse ancora un respiro in questa eutanasia dell’ideale transmarxista che è Livorno.
In fondo però è vero: RC ha perso voti ma alcuni di quelli rimasti li ha usati per Cosimi. I voti assegnati a Cosimi extraliste hanno però una loro peculiarità che li fa essere diversi da quelli per Taradash e da quelli per Penati o per altri candidati: quando si vota la persona e non la lista evidentemente si hanno dei motivi per considerare la persona migliore della lista e quindi meritevole di lode (di voto).
Nel caso di Cosimi la qualcosa è assolutamente un assurdo. Come si fa a non votare il partito (dopo una campagna così ideologizzata) ed a considerare al contrario Cosimi meritevole di qualcosa?
Capisci Ludom che sotto ci deve essere qualcosa. Penati, Taradash, ecc., avevano mille motivi seri per essere votati come “persona”, forse più di mille. Ma Cosimi…. Persino un bambino delle Benci si sarebbe accorto quanto nulla sia stato fatto in cinque anni e nonostante questo 2534 persone (un paesino intero) votano solo lui premiandolo? No Ludom. Fessi mai.
Sai bene che c’è qualcosa sotto e forse ti rendi conto che tu sei tra i RC puri che hanno fatto veramente opposizione mentre i trottiani cavalcavano di soppiatto (e di notte nascondendo i nostri manifesti) in una segreta (e noiosa) alleanza per non far vincere i “fascisti” col fez, il manganello e l’olio di ricino, ovvero Taradash e Guastalla. (!!!???)
Se RC avesse fatto il voto disgiunto ci si sarebbe accorti subito (o gli eventuali osservatori nei seggi se ne sarebbero accorti) di questa manovra che andava contro le dichiarazioni pubbliche della Bartimmo. Anzi, dico che forse non tutti i voti personali di RC siano andati a Cosimi, ma che addirittura qualche voto possa essere stato spalmato su altri candidati perchè la cosa fosse più credibile.
Un bel po’ a Cosimi, qualcuno a Lamberti, qualcuno a Taradash, qualcuno alla Bartimmo. Si, anche lei ha preso qualche voto più della lista!!!! 162. Quasi quanto Lamberti (144) che ha invece governato per dieci anni, dotando Livorno di quasi tutto quello che oggi si vede e di cui si usufruisce. Per cosa? Amicizia? Stima personale? Per le cose dette?
Ma dai!
Civicismo. E no, Ludom, non ci sto a vedermi sminuito quello che invece è un segnale ben forte della società. 41000 persone non vanno a votare a Livorno. E non sono di sinistra, sennò ci sarebbero ben andate o sarebbero di molto schizzinose. Tra RC, Sinistra e Libertà, Sinistra Critica, IdV, PD, Verdi e dimentico qualcuno, possibie non trovare il proprio riferimento di voto? No. Sono elettori che della Biancaneve (Rossaneve) sinistra governativa proprio non ne possono più, e neanche dei settenani che gli girano intorno da sempre.
Il Centro virtuoso è ciò che vogliono gli italiani. Quelli silenziosi, quelli che non scendono in piazza, quelli che “faticano” e in fondo pensano che niente mai cambierà viste le parti in gioco e le facce che sono sempre le stesse. o sono figli delle stesse facce di una volta. Parenti, famiglie, affiliati.
Un centro virtuoso è una filosofia di vita più che un partito. Un modo di affrontare le cose, di risolverle.
Sinistra e pseudodestra non hanno dimostrato di avere le doti morali e pratiche per farlo. E l’elettorato si è distaccato, qui ancor più che in Italia.
Occorrono risposte complesse, veloci ed innovative a problemi sempre più globali. Ideologie consunte e poltronismi vari non possono essere più in grado di darne. on ne danno infatti. Si veda l’Italia e con essa Livorno. Da destra a sinistra lo stesso sistema, la stessa crisi di identità e valori.
Capisco che viviamo in uno zoo di belve feroci e disoneste quale l’Umanità intera. Ma non vedo perchè rinunciare in partenza ad un processo virtuoso basato sui fatti e sui programmi, piuttosto che su partecipazioni a ideologie o luoghi politici.
Per me non esiste più sinistra, come non esiste destra.
Esiste un potere globale basato sui rapporti tra multinazionali, banche, lobby, famiglie petrolifere, famiglie possidenti. Tutto qui. E questo intreccio, complici organizzazioni lecite di amicizia e affari, condiziona ogni politica ed ogni movimento politico.
Le dittature del centroAmerica sono state determinate per gli interessi delle multinazionali USA. Le dittature africane per quelli di certe nazioni ex colonizzatrici, dell’URSS e degli USA, finalizzati allo sfruttamento delle licenze di giacimenti petroliferi e diamantiferi o di altre risorse importanti (uranio, silicio, metalli preziosi).
Tutto in cambio di armi e di appoggio al tiranno di turno.
Non ultima la Somalia. E sappiamo bene come sono andate le cose per i due drammi che hanno coinvolto l’Itlia e Livorno a tal proposito.
E tralasciando i rapporti tra criminalità organizzata, componenti eversive nazionali (ETA, IRA, Georgiani, Ceceni), affaristi e logge deviate. Tutto per petrolio, soldi, potere. Nulla di più.
Altro che fascismo e comunismo. Mi fanno ridere!
La crisi attuale è stata provocate dalle banche e continua a persistere a causa del comportamento delle banche che hanno quindi ristretto i crediti a tutti.
Prima ti creo il casino per i miei interessi speculative (mutui subprime) e poi ti metto in ginocchio perchè devo rientrare dei miei casini. L’economia del mondo è da sempre condizionata dalle banche, le quali sono società private, le quali compongono i CdA delle Banche Centrali, che sono anch’esse società private, le quali decidono del futuro economico del mondo.
E quindi, per favore, non me la menate più con sinistra e destra, fascismo e comunismo.
Sinistra e destra sono etichette date al governo di turno ma i giochi veri sono fatti altrove. Inutile perdere tempo a darsi una collocazione, tanto si rimane sempre vittime di questo Sistema sul quale non possiamo farci nulla.
Quindi credo in un progetto che sia equidistante da PD e PDL, nel loro piccolo, e nel quale mi colloco. Altrimenti fate voi. Io non vedo per me altre collocazioni.
Stampa. Non so veramente cosa inventare. Di fronte ad una cosa così evidente ci sarebbe solo da auspicare un intervento degli UFO (ma mancano ancora tre anni).
Manfellotto lascia il 1° luglio per una promozione. Se ne traggano le conseguenze sulla linea di condotta durante le elezioni. Il gruppo La Repubblica vuole querelare Berlusconi. Forse la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra. Forse a Roma non sanno cosa succedeva a Livorno. Fanno le verginelle quando si tratta di Berlusconi e le maitresse quando si tratta di elezioni a Livorno. Roba da matti. Ma veramente!
Lorenzo, hai ragione; forse (forse) gli elettori che hanno votato Cosimi sono gli stessi che hanno votato Lamberti quando era egli espressione dei DS o PDS o PCI. Ne ho qualche dubbio visti i tanti astenuti di oggi ma facciamo che sia così.
Il nostro scopo è appunto fare in modo che la gente ricominci a votare per le cose proposte, per le persone in gioco, per la stima di chi andrà a governare e non perchè qualche kapò di periferia inviti a votare un partito per una falsa ideologia o per un falso motivo.
Rimettiamo il cervello nei crani.
Ricominciamo a riempire di contenuti le teste.
Un voto assolutamente fideistico come quello che c’è stato non ha precedenti. E lo è precisamente perchè ha favorito un candidato (lo dici tu per primo) che palesemente ed oggettivamente aveva circa la metà dei numeri che alla fine gli sono pervenuti. Non è una critica generalizzata ma una critica nella fattispecie. E dovremmo persino stare zitti e non criticare chi si è prestato a questo infantile ed ebete gioco?
No, no. Chi fa si espone al giudizio. Voti dati, attendetevi giudizi. Appunto questo è il gioco democratico. A parte qui ed in Iran, pare.
Amen.
L’ultimo buon Tirreno è stato quello diretto (in cronaca)da Riccardo Pasquinelli.Uno sguardo attento e informato sulla città.Poco sensazionalismo da quattro soldi,un rapporto franco e onesto con il potere.Una pagina intera dedicata al dibattito in città dove tutti potevano confrontarsi senza moderazione.Amministratori che rispondevano a cittadini,politici che interloquivano con i residenti.Poi ci fu il problema delle telecamere e un attacco in sei punti che il caporedattore (firmandosi)porto’ a Cosimi e al Direttore Generaledel Comune..Da quel giorno cambio’ la musica perchè in questa città la stampa è condannata alla soggezione o nella migliore delle ipotesi alla neutralità.(non cito il Corriere di Livorno perchè non è un giornale,se torna Lucarelli poi siamo alla farsa).Oggi il caporedattore non firma articoli (ne ha fatto uno dopo le elezioni che avrebbe potuto scrivere un bambino di otto anni),ma garantisce un “Equilibrio”fra stampa e palazzo.Forse è questo elemento che poi garantisce la stabilità nella fuga generale dal voto.Trotta:ha ragione DV.Costui ha indirizzato in forme da verificare il voto su Cosimi.Ne prenda atto anche Senza Soste.Alle ore 15,10 del 7 giugno il buon Trotta,sollecitato da Gazzetti,ebbe a dire a Granducato Tv :”Sono certo che Cosimi vincerà al primo turno”.Praticamente una confessione.
Un amico avvocato, una volta mi disse: è inutile dire 1000 parole quando puoi dire le stesse cose con 200. Per quest cerco sempre di evitare post lunghi, annoiano e alla fine ti ricordi solo le ultime parole. Nel mio intervento, ho solo cercato di dire il mio punto di vista, che è quello del 51 x cento dei livornesi. Trovo inutile “avercela” con quegli elettori che hanno espresso tale voto, vanno rispettati, dobbiamo essere rispettati, perchè questa è la democrazia. Come rispetto chi non la pensa come me, e mio malgrado, ha ridato fiducia a zio Silvio, con tutto quello che ci sta combinando.
Non si può dire che un elettorato è “intelligente” solo quando la pensa come noi, non mi sembra giusto.
Su una cosa sono d’accordo, il sindaco ha vinto, ma solo grazie al PD e le altre forze di sinistra. Certo, se esistessere le elezioni del sindaco, senza nessun appoggio da parte dei partiti….beh…penso che le cose non sarebbero andate cosi…ma questa è utopia….Ultima cosa, credo che l’attuale amministrazione andrà criticata per le sue scelte, è normale. Ma non ci dimentichiamo, che l’ordine pubblico è affidato al ministero dell’interno e i suoi organi. Non mescoliamo la lana con la seta…non mescoliamo i compiti che ogni organo ha….un saluto Lorenzo.
p.s. Al dott Lamberti, la ringrazio per l’onore delle armi…
Lorenzo, le cose vanno circostanziate. Spiegate. Con lo stratagemma della sintesi si arriva ai volantini di cui ben sappiamo. Avessero scritto in quei volantini l’esatta posizione (di crisi) del sindaco Cosimi non avrebbero avuto il successo che hanno avuto.
Pregi di una sintesi.
La sintesi non fa parte del Ragionamento quanto della Produzione. Io non produco parole.
Ragiono, ergo argomento.
Poi, il blog è bello perchè quando ti sei stancato chiudi. Poi riapri e ritrovi tutto al suo posto.
Leggi a rate o non leggere. Io ad esempio leggo tutto.
Se non hai tempo, pazienza. Leggerai in un altro momento. La sintesi è uno strumento, ma non può sostituire l’esposizione completa di fatti e circostanze. Basta che non vi siano ripetizioni. E se vi sono pazienza. Sai quante ripetizioni di governi inetti abbiamo dovuto sopportare qui ed altrove?
51%. Si parla di critica (strumento illuminista ben avversato dalla filosofia clericale ad esempio) quindi di possibilità di dire la propria pur se in contrasto con l’idea “avversa”.
Ebbene, dovremmo omettere di criticare chi ha compiuto scelte che sono in contrasto con quelle nostre? E perchè mai?
Bada che nessuno dice che quei 48152 elettori di Cosimi sono una massa di imbecilli. Giammai. Quello sarebbe censurabile.
Qui si critica il ragionamento, il percorso intellettuale che ha portato quei cervelli a decidere in quel modo. Qui si discute la capacità intellettiva politica di quelle persone, non l’intelligenza tout court.
E la cosa è ben diversa e ci mancherebbe altro. Perchè criticare è appunto il fulcro della democrazia. Dalla critica si evincono gli errori e le altre possibilità di ragionamento. Dalla critica quindi si cresce e si migliora. La critica nell’Arte è strumento di perfezionamento e di conoscenza. La critica politica è strumento di ampliamento delle proprie idee e di valutazione della validità delle stesse.
Dalla critica quindi a quel 51,48% possono poi nascere considerazioni finali, valutazioni personali, concetti “sintetici” anche espressi grossolanamente e con qualche scorrettezza, ma guai ad ammainare bandiera di fronte ad un verdetto.
Finché non sarà Dio in persona a venirmelo a dare, metterò sempre in dubbio qualsiasi cosa attinente il genere umano.
Per scrivere questo intervento non sono riuscito ad usare 200 parole ma 369 comprese queste ultime.
sulla sintesi sono d’accordo con Lorenzo, ma naturalmente ognuno è libero di fare come gli pare, il rischio è la caduta di attenzione del lettore.Se è un rischio calcolato, ok. Peraltro i ragionamenti, a rischio attenzione, sono certamente interessanti
>Costui ha indirizzato in forme da verificare il voto su Cosimi.Ne prenda atto anche Senza Soste.Alle ore 15,10 del 7 giugno il buon Trotta,sollecitato da Gazzetti,ebbe a dire a Granducato Tv :”Sono certo che Cosimi vincerà al primo turno”.Praticamente una confessione.
Premetto che tra me e Trotta c’è un minimo di rispetto che mi ostino a mantenere perchè tra compagni in politica è buona regola comunque non degenerare. Ma, rispetto a parte, c’è talmente tanta differenza che non riuscirei a trovare il metro per misurarla.
Sulla vicenda voti prc verso Cosimi dico la mia da informato dei fatti. Poi se non sono stato bravo a informarmi è un altro paio di maniche.
1) Rifondazione al momento controlla pochissimi voti, ha una rete militante particolarmente sinistrata e non ha idee su come rivitalizzarla. In questo modo non è certo in grado di scegliere di dirottare parte dei propri voti su un candidato. La riprova sta nel fatto che le trattative sulle circoscrizioni in bilico languono. Se il prc fosse un partito forte che ha fatto la scelta di “prestare” voti a Cosimi, questo sarebbe stato fatto valere in sede di trattative sulle circoscrizioni
2) La scelta di parte dell’elettorato prc di votare Cosimi al primo turno viene da due piccoli settori di elettorato. Uno è il rimasuglio del truppone del “voto utile” del 2008 che ha reiterato la scelta trasportato dalla propaganda del PD locale. Piccole unità ma importanti. L’altro è composto da quei geniaoloidi che di propria spontanea volontà hanno fatto voto disgiunto Prc-Cosimi per motivi identitari, per evitare a Cosimi un ballottaggio e vedersi la notizia in tv. Di questi se ne trovano tanto più dove la propaganda locale del PD ha fatto effetto. Poche centinaia di persone in tutto, utili a comporre la cifra magica per Cosimi.
3) Trotta ha stigmatizzato pubblicamente questo genere di elettorato, dopo il voto. Il che è comprensibile: con un ballottaggio il prc avrebbe potuto contare in qualche modo nei confronti del PD.
In generale il PD è andato almeno quattro-cinque punti sopra le previsioni del maggio 2009. Due i fattori più importanti di questo risultato: il Tirreno che ha tirato la volata, con la copertura “tifosa” dell’evento Cosimi-Taradash che ha anticipato al primo turno gli effetti del secondo, la residua mobilitazione di quartiere che il PD ha messo in campo.
Per il resto, c’è solo da lavorare affinchè questa città non esca irrimediabilmente sfigurata da cinque ulteriori anni di Cosimi.
E allora qualcuno deve venirmi a spiegare quei 2534 voti personali, che non sono voto disgiunto ma vero e proprio voto alla persona, da dove sono sbucati fuori.
Dando per scontato che sono voti “indirizzati” e non di stima, non essendoci assolutamente niente da stimare.
Poi su Trotta, credo a lui quanto alla fata Turchina (come ebbe a dire Cosimi in un incontro dei tanti).
E finchè non mi si allungherà il naso (dell’altro) avrò ragione io.
Sono stato sintetico?
Chiedo scusa, solo parte di quei voti sono “personali”, dalle statistiche manca infatti un dato fondamentale, ovvero quanti di quei “voti solo sindaco”, nella loro totalità ben 8200, sono confluiti su Cosimi e se tra questi sono conteggiati anche i voti “disgiunti”.
E sarebbe anche interessante sapere quale lista è stata votata insieme al Cosimi “disgiunto”.
Rimane al solito il fatto che l’insieme delle Liste non arrivava al 50% e che Cosimi come persona riceve 2534 voti in più delle liste.
Se ci aggiungiamo che forse non tutti quelli che hanno votato PD hanno espresso fiducia in Cosimi (ci sta pure) i dubbi sulla provenienza dello spread che ha permesso a Cosimi di evitare il ballottaggio rimangono e si ampliano.
2534 persone che hanno espresso stima e fiducia nell’uomo invece che nel “partito”.
Bah. Altro che Fata Turchina….
Sperando di non annoiarvi, vorrei raccontare un mio sogno. Ho sognato che Livorno ritorni quella di molti anni fa. Quella Livorno che vedeva la sinistra, con tutte le sue forze antifasciste e progressiste, unite per il bene dei nostri concittadini. Oggi si dice che non esiste più la sinistra e la destra, esistono solo le scelte “politiche”. Forse è vero, riaprire una piazza o aprire un supermercato, non è di destra o sinistra. Ma creare opportunità di lavoro per i disoccupati, non è sempre stato un obbiettivo di sinistra? far pagare le tasse a tutti, non è sempre stato di sinistra? è innegabile che sia cosi. E allora, dopo il “terremoto” elezioni, è un sogno pensare a ricostruire la sinistra? Io credo che il nuovo sindaco di Livorno, dovrebbe lanciare (come si dice in termini marinari) una cima verso Lamberti, affidandogli un incarico di governo nella nuova giunta. Del resto la squadra esisteva gia diversi anni fa. Credo che buona parte di quel 51 x cento sarebbe d’accordo con me. Certo mi rendo conto che dopo lo scontro che c’è stato il mio sogno è utopia.
Ma se davvero vogliamo costruire qualcosda di buono per Livorno, abbiamo bisogno delle energie di tutti, quindi rinunciando a un pò di orgoglio da parte di tutti, diamo un segnale, date un segnale.
Se è vero che il sindaco legge questo blog, rifletta su questa mia proposta, ma stiamo attenti a non fare come quel detto che dice: dopo aver lavato il bimbo, non buttiamolo con l’acqua sporca. Meditate gente…
p.s. Come vedi danilo a volte sò essere lungo anch’io…nessuno è perfetto…un saluto Lorenzo.
leggetevi questo http://www.corrieredilivorno.it/italian/articoli/view.asp?id=3044&cate=storie_interviste
beh lorenzo, simpaticamente, io (con rispetto eh) di quel Sindaco ricordo il soprannome….
Una cima? Una sagola direi. E ci pensavo proprio oggi: Lamberti Assessore allo Sport. Con diritto di critica però su Urbanistica, Partecipate, Amministrazione, Ambiente, Mobilità, Edilizia Privata e Pubblica.
Siamo tutti d’accordo? Ma sai, per lanciare una cima a Lamberti, oggi, bisogna anche esserlo…una cima.
Lorenzo, creare opportunità di lavoro e far pagare le tasse non sono cose di “qualcuno”, sono solo cose di buon senso, di normale logica di vita.
Chi, normale di cervello, potrebbe pensare di non perseguire questi due obbiettivi?
Si vede che hai un’idea della non-sinistra un po’ aberrata. O solo ideologica.
I furbi non hanno colore, sono solo furbi.
Io continuo a sostenere che in italia non esiste una destra, ma solo una non-sinistra. Ovvero nessuno si sogna di avere velleità dittatoriali, a parte qualche matto nostalgico. Tutti gli altri sono ragionevolmente anticomunisti, chi per motivi economici, chi filosofici, chi perchè cattolico. Tutto qui. E se pensiamo che Forza Italia annoverava più socialisti che altri, ed è stata il fulcro del cosiddetto centrodestra, puoi ben immaginare quale vellità destrorsa esista ora in Italia. Praticamente nulla.
Occorre quindi venire incontro alla non-sinistra, che è maggioranza a Livorno ed in Italia, creando un centro di interesse virtuoso intorno al quale, e non ai lati del quale, giri un contesto di valori e di professionalità nuovo e trasversale che abbia al centro, stavolta si, l’Uomo, nè le masse, nè il profitto. Cosa c’è di tanto eversivo in questo progetto? Coa c’è che allontana in una idea di equidistanza etica e morale da entrambi i blocchi consunti del fare politico attuale? Ovviamente non considero l’UDC un terzo blocco, lo considero funzionale a certi interessi e quindi già interno ai due schieramenti suddetti.
E comunque, se proprio si vuole sottilizzare: chi ha creato più posti di lavoro, l’imprenditoria privata e le PMI, notoriamente anticomuniste, o le società partecipate di estrazione e controllo a “sinistra”?
E poi cosa vuol dire creare posti di lavoro? Se ne creano quando si assume incondizionatamente per motivi di clientelismo politico mandando alla sfacelo l’economia di quell’azienda o di quello Stato, gravando così sulle spalle di tutti?
Forse occorrerebbe guardare al futuro al di fuori di ciò che si è visto fino ad ora. Siamo nel terzo millennio. Bisogna ripartire con un atteggiamento nuovo. Non c’è più tempo per colori politici, ma solo per idee e buona volontà.
Ovviamente tra persone giuste e signori.
E chi vuole intendere intenda. Tutti gli altri in roulotte.
ma deh Danilo, nemmeno a raccontarti le cose come stanno..si capisce perchè hai perso le elezioni :-))
Lungi da me cercare di convincerti danilo, non ne ho le capacità, nè ci riuscirebbe nemmeno un vecchio venditore di enciclopedie. Ma simpaticamente mi permetto di dirti, che a volte si cerca sempre di analizzare tutto, anche i discorsi, senza guardare alla sostanza. Cosi che si finisce per farsi male, come ha fatto rifondazione comunista che si è divisa in 3 o 4 partiti, con il risultato di uscire dal parlamento e dal parlamento. Io parlo di posti di lavoro, di opportunità che gli enti locali possono mettere al servizio di chi potrebbe investire, e tu parli di clientelismo. Io non cerco polemiche, non mi interessa, non servono, perchè alla fine le elezioni sono andate come si sa. Io ho solo espresso un mio sogno, è irrealizzabile? lo sò..ma è vietato anche sognare? Mi chiedo, e se domani si trovasse un accordo fra l’attuale sindaco e Lamberti per Livorno?
l’ho gia detto è utopia, ma io sono cosi dico cio che penso, un pò come te, solo che te usi troppe parole (scherzo è) :-)))) un saluto lorenzo..
Scusa lorenzo, ma se RC si è divisa un qualche motivo ci sarà pure no?
Evidentemente non ha ragione di restare unita, evidentemente la caccia alle poltrone è superiore a quella alle idee valide o chissà.
Il problema non è RC o il PD, il problema è quali risposte valide, europee, si riescono a dare alle persone, agli individui.
Se la risposta è comunismo ed anticapitalismo, allora RC&Co sono destinati a sparire, come già sta succedendo. Perchè l’Italia intera, immigrati per primi, accetta il capitalismo. Pur nelle sue immense contraddizioni. Lo modera con la solidarietà (che in altri paesi europei neanche sanno cos’è) e la sussidiarietà, che in un paese veramente civile non dovrebbe esistere ma che è una componente importante del vivere sociale di questa nazione. E nonostante tutto in Italia si vive bene.
Gli enti locali possono creare solo opportunità di lavoro esterne che ognuno, con la sua formazione e preparazione, dovrà poi andarsi a meritare. Ogni occupazione diretta pubblica è un costo che la collettività non è più in grado di sostenere e di cui non si sente assolutamente la mancanza visto il livello di rendimento tra servizi corrisposti e personale impiegato. Aumentiamo le tasse?
A detta del comitato dei quartierei nord, non si direbbe che Lamberti abbia fatto molto…
http://www.senzasoste.it/la-mia-citt-/lonzi-metalli-rottamazioni-e-quartieri-nord-uninchiesta-del-2004-censurata-da-un-giornale-l.html
MITICI !!!
Senza soste vale sempre la pena leggerlo,senza dubbio.
Ormai provato negli anni che doopo un editoriale ottimo che non coinvolge Lamberti e che viene pubblicamente applaudito ecco subito dopo ”il colpo al cerchio”..per far pari con la ” botte ‘.
e come disse qualcuno in un film….” Guerre Puniche a parte sono stato accusato di tutto …”
p.s. Lambertiè colpevole solo della Seconda Guerra mondiale …. e questa è una dritta GRATIS !!!
Questo blog infatti non censura. Lamberti dirà la sua se vorrà.
Grazie.
Guarda Vesper,non leggo from the link,
e mi fido del tuo post.
Nel pieno,sincero,guadagnato ed anche ammirante rispetto intellettuale per st John, vado a senso dunque;
ma se ancora per qualcuno,
magari mosso da interessi non necessariamente economici ,
ma anche solo da livore e cazzimma,
quotidiana giustificazione,
non bastano gli evidenti smarcamenti e/o ravvedimenti,
le abluzioni pubbliche e private,
le battaglie solitarie,degne e pulite di un uomo-politico che contro i cannoni e la diffamazione dittatoriale,
e’ sceso in campo,
e da oggi gia’ sta operando opposizione leale,umile e si consenta “regale”,
e che ancora fanno finta che delle baracchine e del lungomare,
delle Fonti del Corallo,Medusa,
del Teatro Goldoni non ne usufruiscano in piena soddisfazione e beatitudine identitaria e quotidiana tutti i livornesi,
e tutto cio’ non basta per ricevere rispettoso ossigeno,
che continuino a puppare quello che vogliono,
continuino a professare coerenza,
e magari confessaranno alla moglie che hanno votato Cosimi per paura di Berlusconi e Galeazzo Ciano,
insomma diano le colpe a chi vogliono,
votino chi vogliono,
scrivano quello che piu’ li aggrada,
e si facciano portatori sani,
di un presente che dovrebbe volgere al domani, ma che in realta’ non e’nemmeno ieri,
ma il giorno ancora precedente all altro ieri del secolo scorso.
Suvvia,
che intenzionale e sterile squallore