TITOLI

giugno 30, 2009

E’ finito il tormentone su zerotitoli, ma se il senso del consiglio di ieri è la minacciosa invettiva di Cosimi a rendere noto l’elenco di sottoscrittori, tanto da farne il titolo principale del Tirreno, stiamo freschi. Zero titoli davvero.

Le sedute di insediamento di un Consiglio non servono a verificare i buoni ed i  cattivi, con tanto di elenco da fornire ed al più presto per verificare se ci sono tutti.

Servono a far capire come si farà lavorare il Consiglio, con quali strumenti e con quali rapporti tra esecutivo e consiglio stesso. E magari parlare di programmi e scadenze. Insomma di come si rispettano gli impegni assunti con gli elettori.

Gli anatemi son un’altra cosa, che facciano la  notizia principale e meritino i titoli, fa capire cosa ci aspetta.

Non  ho avuto modo di leggere senzasoste, ma se capisco bene qualcuno ha messo le magliette ed ha fatto le squadre. Se è così, mi sembra banale e non corrispondente.

Insomma per essere una prima giornata, davvero poco. Facendo finta di credere che per il basket c’è ancora speranza.

Ed allora meglio Danilo, perlomeno fa cronache pertinenti, colorate ed originali.

Oppure, ancora meglio, semplice semplice: Cosimi bis, come fa il Corriere. E’ tutto lì, un film già visto.


DISCORSI E COERENZA

giugno 29, 2009

Una prima seduta piuttosto monotona, a parte le schermaglie autolesioniste del centro destra che sembrano fatte a pposta per consentire a Cosimi sonni tranquilli.

Quanto alla coerenza , si parla di corretto rapporto tra la maggioranza  e le minoranze in Consiglio eppoi si cerca, in mezzo a molta retorica,  di subordinare la assegnazione delle presidenze di garanzia al fatto di essere più o meno ossequienti. Vedremom presto dai fatti.

Io credo che nella maggioranza ci sia qualcuno che abbia un pò di senso delle istituzioni e crei le condizioni per far lavorare il consiglio in modo corretto. Ma lo verificheremo presto, come verificheremo cosa combinerà l’amministrazione nei cento giorni, ancora oggi rivendicati come un impegno di cose da fare da Cosimi e come saranno rapidamente portate avanti le tantissime promesse elettorali.

Insomma un  copione facile da prevedere, in un primo giorno di routine fino ad un certo punto, ma verificheremo presto se agli abituali discorsi un pò fumosi, conseguiranno almeno un corretto rispetto delle parti.

Quanto alla battuta di Cosimi, per cui la stampa non avrebbe avuto notizie dalla amministrazione , ma che le anticipazioni sulla giunta erano mere intuizioni del cronista, era davvero esilarante e l’ho sottolineato, tanto per far capire che abbiamo abbondante mente capito tutti, tutto. 

Ci ritorno con calma sul consiglio di oggi, merita riflessioni politiche un pò più attente. Ma certo è che incomincia un a partita complessa. Può essere interessante, basta non essere ingenui e non fare autogol, o, peggio, l’opposizione di sua maestà. Noi siamo convint i repubblicani . Cercheremo di farlo capire anche a chi non ha capito bene dove si andava a parare. Insomma c’è da rimboccarsi le maniche, eccome.


QUOTAZIONI E VECCHIA POLITICA

giugno 27, 2009

Oggi  qualcuno è interessato a chi entrerà in giunta, io lo sono assai meno.

Lorenzo, che mi incita ad una disponibilità anglosassone, credo abbia una visione troppo rosea della realtà politica livornese.

A parte la campagna elettorale, dominata da una vera diffamazione politica continua ( Berlusconi mascherato ) e da un controllo di territorio e seggi che certo non si poteva realizzare con le forze generose ed esigue di una lista come la nostra,  oggi si verificano impegni assunti e promesse, nella prtevisione di distribuzione degli incarichi.

Anche questa è una componente  non  trascurabile di una campagna elettorale che, guarda caso,  ha visto mettere la sordina alle tante situazioni di crisi occupazionale in giro, che pure  noi ed altri abbiamo denunciato a più riprese.

Ecco allora che si delinea, pezzo per pezzo,  il sistema di potere che ha determinato l’esito elettorale, basta scorrere la lista. A ciascuno il suo.

Insomma, non credo proprio che sia stato il divertente e patetico spot ispirato al principe De Curtis - quello stile  vota Antonio nei cortili di Sciangai – che abbia determinato questi risultati,  in presenza di un  diffuso scarso giudizio sul sindaco uscente, ma relazion i ben più complesse e profonde, a fronte di un timore che tutto potesse saltare. Per la prima volta ipotizzabile, anche se improbabile.

Avevo invitato qui ,  nei giorni scorsi, ad aspettare gli incarichi per verificare con semplicità solare il dato politico che abbiamo avuto davanti in queste elezioni e gli antidoti attivati, di tutti i tipi, non solo mediatici.  Il gioco era duro e sono scesi in campo i duri, in modo più o meno evidente, ma ora si incomincia a capire meglio. Leggete la cronaca e capirete facilmente.

Altro che megafoni sotto la pioggia e goleprofonde e strateghi di via fagioli, mi scusi Lorenzo, che invoca con saggezza un pò di  bon ton politico post elettorale, in nome di una moderna sinistra di governo. In questo clima un pò bulgaro, non c’è spazio per ragionamenti di politica anglosassone, nè per analisi troppo sofisticate.

Siamo tra l’Illinois e la Georgia, forse,  ma a tutto vantaggio, e di molto,  della Georgia. magari qualcuno ha pure comprato il biglietto, ma al momento siamo molto vicini al punto di partenza. Mi dispiace, ma questo è.

Magari poi qualcuno ricomincerà a fare i conti dei posti di lavoro perduti in questi anni, tra una narcotizzazione e l’altra, nel timore che l’onda berlusconiana si abbattesse su Livorno. Bah, magari finirà pure che ci racconteranno che il Barcellona vuole Diamanti e ci troveremo la notizia in locandina. Così crescono le quotazioni. Roba vecchia, ma qualcuno ci casca sempre.


ANALISI E CONCRETEZZA

giugno 26, 2009

Sul blog si sta sviluppando un vero forum sull’analisi del voto.

Molto inteeressante ed anche impegnativo. Bisogna comunque anche porsi le questioni concrete che riguardano la città da subito e non tra cinque anni. Ce ne sono tantissime aperte, che abbiamo sottolineato in  campagna elettorale e che non sono scomparse solo perchè Cosimi ha avuto il 51 per cento. Credo che nessuno sia interessato a sapere cosa faremo tra cinque anni, ma molti cercano di capire cosa faremo domani e con chi, a partire dal Consiglio Comunale, ma non fermadoci lì.

Ecco, ho sempre pensato che buoni propositi e buone pratiche fossero da mettere insieme, per rendere una proposta politica adeguata all attese. Alle attese di una città che si è rinchiusa in casa, oppure ha votato contro Berlusconi, oppure ha apprezzato quello che che si era fatto in questi anni ( qualcuno ci sarà pure ), oppure ha scelto vie nuove ( anche se in numero minore alle attese ( come nel nostro caso ).

Non credo sia da sottovalutare il punto a cui siamo giunti, introducendo una novità che rompe con vecchie liturgie della sinistra locale e non solo.

Credo che lo spazio per dimostrare che serve una opposizione tosta e rigorosa, senza confusioni e senza timori, ci sia abbondantemente.  In comune come sul territorio.


STORIE GIA’ VISTE E SIMULAZIONI

giugno 25, 2009

Ogni tanto qualcuno si sveglia e decide di essere il nuovo che avanza, come fa Franceschini candidandosi segretario al congresso PD, dichiarando che bisogna rompere con il passato, per fortuna c’è lui. Naturalmente c’è  subito chi gli ricorda che in quel passato lui era ben presente e che non gli ha fatto per niente schifo, anzi ( Latorre ), per cui non si capisce che titolo abbia a mettersi su quel pulpito.

Forse avete già sentito questa storia e questo stile a Livorno, quello per cui Cosimi si è messo sul suo pulpito a sentenziare sul passato, come se prima avesse vissuto sulla luna,  non  ne avesse fatto pienamente parte e non lo avesse portato dove è.  Naturalmente, Franceschini e Cosimi,  mettendosi nei panni di chi deve rompere e ricostruire, salvando solo se stesso naturalmente, cosa non si deve fare per il bene comune!  Un film già visto ed in replica ora a livello nazionale.

Penso che alla fine si capisce anche da queste vicende il perchè questa politica non interessi ormai molto e si moltiplichino astensioni ed abbandoni.

Naturalmente a parte quelli che ( sempre meno, ma vanno rispettati ancora di più, per inserirmi nel dibattito aperto da Lorenzo, che dice cose da riflettere con rispetto ) continuano a vivere un impegno sincero e quelli che hanno le loro convenienze e tengono famiglia.  E nei momenti difficili la famiglia conta, eccome.

E che i momenti siano difficili, dopo le simulazioni al pc preelettorali diffuse sui giornali come le foto di Villa Certosa, ormai lo spiegano tutti e chiedono impegno.  Passata la festa si ricomincia  per davvero, ma con storie già viste.

Noi abbiamo cercato di farlo capire, che si trattava solo di simulazioni al pc e che la realtà era un’altra cosa e che non  si trattava nemmeno di vecchio e nuovo, visto che il vecchio c’è sempre eccome. Non ci siamo riusciti e certo soprattutto per nostri limiti, ma esiste anche l’inganno usato a piene mani ed  in modo spregiudicato a fini elettorali. Ricordarlo non serve ad attenuare un risultato che poteva essere migliore, ma a capire cosa ci succede intorno e non farsi prendere ancora in giro. E’ già tanto.

ps l’articolo di senzasoste, mitico, si chiama vota Antonio e va visto con foto, il richiamo al principe De Curtis è efficacissimo anche nella scenografia, che richiama un film del dopoguerra.

ps1 se leggete le conclusioni di Battista sul Corsera, a proposito di pd, ci trovate qualche spunto analogo.


ANNI PERDUTI

giugno 24, 2009

Sono anni che ci pensiamo, riferiti alla situazione della Lonzi metalli,  dice  papale papale Cosimi oggi. Addirittura.

E’ questo il punto. Se bastasse pensarci saremmo a cavallo ed avremmo affrontato diversamente tanti problemi aperti a Livorno.

Purtroppo bisogna anche fare qualcosa, non bastano le simulazioni al pc  di realizzazioni  immaginate , distribuite e stampate a piene mani in campagna elettorale ( nemmeno si trattase di foto a Villa Certosa ). Se ci fate caso dopo le elezioni sono finite le simulazioni al pc e  ci è rimasta la diossina.

Un evento simbolo, con gli anni perduti a pensare, di quanto andiamo dicendo da mesi e che abbiamo ripetuto nella campagna elettorale, senza i risultati che molti si aspettavano. Se fossimo stati capaci di far capire il senso della nostra battaglia, tesa ad evitare la replica di anni così, forse sarebbe andata diversamente.

ma molti, tanti hanno lavorato a metterla su altri binari, come se si trattasse di porre argini a Berlusconi ed a chissà quale altro diavolo in arrivo, c’è chi ( PD )  lo ha fatto con i manifesti falsi ed ingiuriosi ( da non dimenticare mai, un  imbarbarimento della politica che non può essere accettato ), chi con tecniche più sofisticate. tutto per lasciare le cose così e difendere le tante rendite esistenti e promesse.

E Livorno non è Prato, evidentemente. Anche se pensare che si viva in un laboratorio permanente di novità positive è davvero tragicomico, ma questo è.

Senzasoste pubblica un intelligente editoriale, gisto segnalarlo e che andrebbe letto, sulle cause del voto livornese. Ci sono spunti condivisibilissimi, anche alla luce della cronaca di oggi.


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