Oggi ho partecipato ad un vertice in Prefettura sull’Ordine pubblico. Giusta iniziativa ed opinioni variegate.
Certo non si può farla più grande di quella che è, ma è certo che c’è un clima, a Livorno, che non può essere minimizzato, derubricando le questioni, come ha fatto ad esempio Cosimi, a delinquenza comune.
Nemmeno si trattasse di uno scippo ad una pensionata.
Forse , a furia di banalizzare sulla sicurezza e di organizzare iniziative con supporters da curva per mostrare i muscoli,come è stato orgogliosamente rivendicato, si finisce per perdere la misura delle cose.
A Livorno non ci sono i cosacchi alle porte, solo la concretissima possibilità che si vada al ballottaggio e si veda un film mai visto da queste parti.
E’ tutta roba politica. Non servono esorcismi vari.
Magari basterebbe che si facessero confronti veri e sereni tra i candidati, senza tutele da parte di nessuno e senza vittimismi. Ci vuole solo un pò di coraggio, nemmeno tanto.
scusi ex-sindaco ma se si rispettassero con fermezza le vigenti leggi.. non pensa sia una buona idea??
Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani, Guardia di Finanza, Polizia Municipale.. dove sono??
Dovrebbero intervenire subito ed arrestare questi criminali per liberare la città dalla paura di espriemere dissenso politico… manco fossimo in korea del nord!
In onestà trovo delinquenziale soprattutto la banalizzazione delle problematiche.Lo si lasci fare ai cabarettisti,e non lo si permetta ad un Sindaco.
Vorrei infine segnalare che nella politica del fare,e non dell’apparire,nella quale si è autocelebrato Cosimi,non trovo al solito un briciolo di verità,corrispondenza di fatti.Si è vantato,trascrivendolo persino nel libercolo di rendiconto,di non avere prediletto i tagli dei nastri,perchè troppo impegnato di concerto con i suoi assessori senza memoria,e poi si organizzano cermimonie e nastri persino per Piazza Caproni,cerimonie e nastri persino per una passerella in legno al Moletto Sauro,cerimonie e nastri persino per dei mini supermercati di quartiere.Tutto questo,e questi messaggi sempre forieri di mistificazione e leggerezza amministrativa, come,e perchè,dovrebbero spingere il livornese a votarlo ?.
Livorno abbisogna in un momento di crisi come questo,oggi,di grande serietà,e certamente non abbisogna di queste farsesche operazioni amministrative e poi mediatiche.Kinto dice bene,
Voto Utile,e liberiamo Livorno dal becerume politico ed amministrativo nel quale è stata avvolta in questi ultimi 5 anni
Non ci vogliono Ostellino e Panebianco per capire quale sia il nuovo target di Cosimi.Tutto nasce dal passaggio dell’ex comunista italiano Raugei al Pd e dalla relazione organica con il clan Piccini.(cfr consultare la bella raccolta fotografica http://www.ilcandidato.org) Le truppe cammellate sono sempre esistite,e qui hanno volti arrostiti dal sole e grandi tatuaggi sugli avambracci.Un “brand” un po’ distonico rispetto al linguaggio forbito che il Sindaco uscente ha sfoderato ovunque,dagli auditorium alle sale di lettura,dalle case di riposo ai numerosi consigli di amministrazione di cui è Presidente.Lo stesso Vivaldi,magari in buona fede,ha fatto da apripista a questo trend.Abbandonato dalle migliori intelligenze del suo partito,dalle componenti intellettuali non asservite della società,dai ceti non garantiti e dal sotto proletariato urbano (oltrechè da uno zoccolo duro fatto di etica e comunismo),al nostro non rimangono che gli uomini duri di Raugei eil duo Manfellotto/Lazzeri.C’è un interessantissimo filmato su You Tube dove il Nostro parla ad un megafono (praticamente da solo)ad un blocco residenziale di Shangai.Che non scende in strada ad incontrarlo.Qui non cè la retorica di Virzi’ a colmare un vuoto.C’è la distanza ormai incolambile fra un Sindaco e la sua antica base sociale. E’un filmato breve,ma per un osservatore intelligente è materiale prezioso su cui riflettere.
Re So9le, spingono il livornese a votarlo perchè il livornese quel libercolo neanche l’ha letto, perchè il livornese legge solo i titoli de Lo Ionio, perchè Lo ionio non riporta nulla di ciò che è l’effettiva reale interpretazione di certe cose limitandosi ad illustrarle come un fumetto per ragazzini.
Ecco perchè l’elettore medio livornese degli ultimi anni voterà Cosimi: perchè ignora. E non ha voglia di capire, perchè tanto si è abituato al minimo e tutto il resto gli sembra fatica sprecata.
Lo scoglio, la partita, Sky, l’auto parcheggiata ovunque, La Terrazza di domenica, il motorino truccato ed il figlio col casco non allacciato senza multe, la girata in centro a non far niente, lo stipendio senza rischio, la pensione minima, la Terrazza anche nei giorni feriali, la panchina, la terrazza, la panchina, il letto, il letto, il letto…
Ecco, le vite degli altri. Le vite che scorrono via senza sbalzi, senza che ogni individuo abbia la voglia e la possibilòità di lasciare qualcosa di sè alla città, alla storia del vivere. Un’esistenza monotona a puntate, in cui se ne trasmette sempre una e ripetuta ogni giorno.
Una città che abbandona i poveri e gli emraginati, ma che abbandona anche coloro che possono e vogliono fare qualcosa. Tutti nello stesso misero calderone dell’indifferenza ripetuta, dell’ignavia, della conservazione, della stasi, del rimanere fermi perchè non si ha abbastanza coraggio per cambiare.
Eppure ci sono altrettante persone che vogliono fare. Ci sono giovani ribelli che chiedono speranza. Ci sono livornesi acquisiti da altrove per storie differenti. Italiani e non. E loro conoscono cosa è il mondo fuori, come sono le città fuori. Loro pretendono.
Non tutto è negativo qui. sanità ed alcune impostazioni della scuola ad e3sempio sono esempi ripercorsi da comuni di mezza Italia. Anche se non sembra, anche se la mezzavoce ne parla al solito male.
Ci sono eccellenze pubbliche lasciate marcire negli ultimi anni. Ora si, più di prima, qualcosa nella Sanità non va. Ora si, qualcosa nella Scuola, universo così variegato, non va. Ora si.
Occorre ritornare indietro con lo spirito del davanti.
Occorre recuperare la saggezza del saper fare, l’artigianato delle idee e delle realizzazioni efficaci, con lo spirito però del terzo millennio, e quindi delle mutate necessità sociali con i mutati ed innovativi strumenti tecnologici.
Tutto questo alla fine si confonde sotto l’odore di un po’ di benzina bruciacchiata o del sudore degli urlanti della Stazione. Tutto questo pare cosa inutile di fronte alla manifestazione di orgoglio campanilistico che attanaglia il ceto politico governante attuale. La propria bandiera al posto di quella degli altri. Solo questo conta: colorare il comune di rosso o di azzurro o di rosa.
Noi non contiamo i voti. Per noi contano le persone.
>lo stipendio senza rischio
scusa, perchè te alla fine del mese vorresti anche rischiare :-) ?
per il resto concordo con quello che dice paolo de angelis: c’è stato un netto spostamento nella base sociale che sostiene attivamente Cosimi. Di quella attiva per lo meno. Poi c’è quella passiva, che vota per abitudine improvvisamente riscoperta la domenica mattina, per mancanza di idee. Quella numericamente conta e non è che la raggiungi con un mese di campagna elettorale. E nemmeno con due.
La cosa fondamentale è governare bene questa città. Lo spot pro-Cosimi di LCA (e questi vorrebbero spacciarsi per operatori culturali e dello spettacolo) con la “paura” o le dichiarazioni sulle fortezze da abbattere dovrebbero mettere in guardia un elettore dotato di normale quoziente intellettivo.
Un whisky maschio senza rischio….
Abbiamo assistito ieri sera ad un ottimo incontro presso la CNA dal quale sono scaturite alcune verità.
Intervento maturo e di altissimo livello di Lamberti, che ha strappato il premio applausometro in sala.
Intervento praticamente inutile e professorale di Cosimi, che si è limitato a snocciolare la tecnica dei rapporti tra istituzioni senza dire alcunché del programma e lanciando due abbocchi affaristici in sala a chi doveva ascoltarli. Applausi formali e solo dal suo gruppo(etto). Applausi dal Baldi.
Intervento moderato di Taradash che comincia a misurarsi con il metro delle cose reali e non dei proclami anticomunisti generalizzati. Applausi dai suoi e da qualcun altro. Se non altro è simpatico e di una categoria assai superiore a Cosimi.
Intervento standard di Cannito che, con tutto il bene che possiamo volergli, ha quel grande peccato originale di essere affiancato dai verdi più radicali, dagli antipolitici più radicali, dai comunisti più radicali. Insomma, prenderà voti da chi la pensa così. E non è sufficiente a niente.
Interventi abbastanza patetici degli altri candidati, dalla pace nel mondo e niente licenziamenti ovunque della Bartimmo, all’eliporto innovativo (rotta Livorno-Capraia e ritorno) della Vadalà (simpaticissima però, un mito di queste elezioni) alle durezze esagerate di Rossi, agli arzigogoli dialettici e dialogici di Bertini.
Insomma, la dimostrazione che ormai i confronti è bene farli a due, forse a tre, al limite a quattro, ma basta con le comparse.
Continuiamo quindi a chiedere il faccia a faccia Lamberti-Cosimi, dove verrebbe fuori tutta la nullità del messaggio politico del secondo.
Cosimi si è presentato in sala in ritardo (ma va?) e durante l’intervento di Lamberti è rimasto fuori a fumare il sigaro.
Salvo poi, scorrettissimo comportamento della CNA, dilungarsi a chiacchierare con tutto il banco dirigente della CNA e staff dopo la fine del dibattito e dietro i cancelli semichiusi della sede.
Se la CNA, attraverso il sempiterno e un po’ stantio Baldi intende ancora organizzare feste proCosimi, si assicuri che alla fine esse risultino veramente feste e non funerali.
Naturalmente sappiamo bene che non tutta la CNA la pensa così, che un fermo psicologico (e non solo quello) è dato da certi figuri che da decenni “posseggono” queste organizzazioni e che gli artigiani, quelli veri, non quelli da tessera, sanno bene chi votare per assicurarsi qualche fetta di futuro.
Ci pensino.
In sala, seduti accanto al buon Cosimi, c’erano l’imprenditore Bottoni e il presidente della lega coop Martelloni. Chissà da quale parte batteva il loro cuore, considerando che il primo è nelle pesti per la vicenda Terme della Salute (Corallo) proprio grazie ai casini dell’attuale amministrazione, e il secondo ha realizzato ben mezza Livorno (con coscienza e sapienza progettuale occorre riconoscerlo) attraverso le cooperative proprio durante i mandati Lamberti. Il Logo Pio è lì che aspetta. Il parcheggio di Piazza Magenta, pronto per essere realizzato dalla Consabit, è stato bloccato da Cosimi.
A quei due signori, che in regime di ragionamento lucido e diurno dovrebbero rimanere ben lontani da quell’uomo, chissà cosa sarà passato per la mente?
Onore di tessera (e speranza di raccattare i cocci già rotti) o investimento in un futuro forse migliore?
Ci pensino anche loro. Anche se so che non leggono questo blog. Se qualcuno legge e li conosce glielo vada a dire.
Bene, per fare piacere alla non lucida Gazzarri, parliamo di programmi. Questo è il programma di oggi dell’ “ovvio antagonista”
Ore 10: strappo di bandiera del PDL e offese verbali
Ore 11: lancio di petardo contro la vetrina della Talarico (Confronto)
Ore 12: strappo di volantino della Lista per Rossi e sputo carpiato
Ore 13: pane e pipi dall’Orco
Ore 14: lancio di fiale puzzolenti alla sede di Confronto e canto antagonista dei partigiani rumeni
Ore 15: strappo di bandiere della lista per la Vadalà e lancio di aeroplanini ed elicotterini di carta
Ore 16: merenda con pane e cipolle e Tavernello in Piazza Cavallotti
Ore17: raid con catene e lucchetti ( ma si, anche la bicicletta di Pasquale Lamberti) contro il buon Riccardo del PDL e rottura di mignolo (ormai gli era rimasto altro che quello di sano)
Ore 18: lancio di molotov contro la sede di Cannito, riempite però con Biodiesel (e mica puoi lanciare la benzina ai Verdi, no? Un po’ di etica terroristica)
Ore 19: strappo di bandiere di Rifondazione Comunista (perché la Bartimmo sta in via Montebello invece che a Shangai)
Ore 20: lancio di mignon incendiarie verso la redazione di Senza Soste, perché ormai sono troppo a destra.
Ore 20,30: doccia
Ore 21: aperitivo all’Hotel Palazzo
Ore 22: Twiga
Ore 24: Marina di Vecchiano (donnine a pagamento)
Ore 24,03: Nanna
p.s.: riguardando il filmato alla Wenders di Cosimi che parla al megafono ai muri di un condominio di Shangai
si nota quell’omino che porta la bandiera, con la maglietta a maniche corte, più largo che alto.
Ebbene, quel tipo lì va in giro in Ferrari e la parcheggia regolarmente in divieto di sosta in piazza Cavour, al bar sui fossi, dove passa le giornate tra un pieno e l’altro (di benzina immagino).
Ecco. Quando si girano i film è bene anche dire chi sono gli attori e chi sono coloro che affiancano il protagonista.
“Grazie e scusate per la confusione”
Mitico Cosimi. Neanche Nino Carotenuto in Febbre da Cavallo ha picchi di comicità così elevati:
“- Si, si, parlo! Ma perchè parlo?
- Ecc’appunto nun parlà (magnate a’ lingua)
- No, parlo….”
ah ah ah: ce semo tutti a’ pomà: vai col tango!
Buongiorno,
Danilo in grandissimo spolvero,e bravo ad aver fatto il resoconto della serata di ieri in Cna.
Pda come sempre coglie nel segno,e fa un analisi molto intelligente.
Spacciare per messaggio elettorale di una qualche simpatia o talento aritstico quello per Cosimi su youtube:
“taradashhhh, paura eeeeeeehhhhhhhh”,
mi lascia impietrito.
Onore a st John,
che giorni fa’ dette i link su tutti sti squallidi spot ,soprattutto quelli col megafono a sciangai,
o al giardinetto Baden-Baden,
dove c’e’ un Cosimi d annata,
“de,ma qui un siamo mia in villa Fabbriotti..”
Mah?
Se e’ questo il sindaco che vorra’ la maggiornaza di livornesi,Raugei Vivaldi
e chi per loro
lo votino e se lo tengano,
io sto fieramente dall altra parte,
e mi imbarazza anche solo il pensiero che tanta cianeria,
e che queste brutte espressioni della nostra livornesita’
possano di nuovo essere alla guida di Livorno citta’.
pauraaaaaaaa eehhhhhhh.
saluti e
VOTO UTILE VOTO UTILE
Save the City
nooooooooo non ci credo!
Mitico comizio…… roba da film di Fantozzi (uno dei primi però…!)
Davvero se vince questo anche questa volta, Livorno avrà raso al suolo tutte le speranze di diventare una moderna città europea.
Che Pina ce la mandi bona…!
Cosimi dixit: “Gente fatta di ciccia”…
St. John se non sbaglio è stato il primo a segnalarci sta’ rara perla del cinema italiano.
grazie st.John , grazie danilo.
Alla fine ogni città ha il sindaco che si merita.
W la Democrazia
Che vi dicevo? E’ fantastico.Notare il Presidente dell’Interporto Susini con bandiera.Sullo sfondo Filini,Fantozzi e la signorina Silvani.E il giovane Calboni a petto infuori con occhiali a specchio.
Vi sarebbe molto da ridere,se il momentum non fosse così serio.Un livello culturale,e di promozione politica,che mai come questa volta volge verso il basso.Lo spot del Sig.Giannini di “Citta’ aperta”,e la processione pagana nei Quartieri oltraggiati dalla dimenticanza per 5 anni,e messi in agenda solo sotto elezione,spiega bene,la pochezza di un messaggio politico che si basa solo ed esclusivamente sul ritocco della realtà,e sulla simpatica creazione di un mostro la Destra e Mussolini,nell’intenzionale,ma goffo,tentativo di nascondere il vero mostro di inefficienza amministrativa cioè Cosimi.
Si lotti,con la semplicità di ogni singolo voto,affinchè la serietà,il merito e la professionalità tornino ad essere le fondamenta di Livorno,e del Palazzo Municipio che ne dirige le sorti.
Kinto non credo si offenderà,se prendo in prestito,da oggi fino al 6 Giugno,la sua conclusione,che condivido e che spero venga recepita da tutti.
VOTO UTILE VOTO UTILE
scusate…Susini ha la Ferrari? che dire: la politica non impoverisce di certo!
Qualcuno mi sa dire chi è quello con la camicia azzurra e gli occhiali scuri?
Mi dispiace di essere stato frainteso : in qualche scritto precedente ho già detto che l’unico modo per cercare di cambiare la situazione a Livorno è votare Lamberti affinchè riesca ad andare al balottaggio.
Taradash se dovesse andare al ballottaggio con Cosimi non vincerebbe mai.Quindi il voto utile (Lamberti) vale per tutti.
Ho molto apprezzato che il Dott.Lamberti abbia messo la Sicurezza e Legalità come punti cardine del suo programma elettorale.Non solo alla luce degli ultimi deprecabili eventi.Conoscendo il Lamberti Amministratore,e la sua fama di gran lavoratore,-chi fa falla,chi non fa non falla-,
spero proprio che i livornesi la mettano nelle condizioni di lavorare per Livorno dal 6 Giugno,e per i prossimi 5 anni a venire
Credo che sia certo D’Alonzo ,l’entusiasta segretario Pd di Shangai.Un’ultima notazione:ma Susini porta i pantaloni lunghi o al ginocchio?Me lo chiede Wenders che lo vorrebbe provinare per Livorno,Texas.
PaoloDA… quando parli di Susini parli di un compagno da migliaia di euro al mese .. tra pensioni parlamentari + indennità di Presidente dell’Interporto.. no dico …portiamo rispetto.
E vogliamo parlare della Biricotti ??? o della Bolognesi ?
Questi sono i famosi compagni che vivono i Quartieri nord, che poi firmano gli appelli sul Tirreno con coloro i quali,e le quali, piangono ancora i loro-nostri cari, VERI COMPAGNI.
Niente di quegli uomini è rimasto oggi nel Pd.
Non ci provino nemmeno.
e
si vergognino.I valori della politica sono alti,e non da assoggettarsi a questa o quella carica e pagnotta.
W Livorno
Per la precisione, non credo sia Susini quello che dico, ma colui che ha anche il casco in mano, i pantaloni beige e la Tshirt bianca (non la camicia).
Aperto il quiz su chi è costui.
>Credo che sia certo D’Alonzo
certo che con la rima che fa con quel cognome..uno nella sua posizione si dovrebbe nascondere subito :-)
>St. John se non sbaglio è stato il primo a segnalarci sta’ rara perla del cinema italiano.
quando ho visto il servizio di Senza Soste che linkava il video e ho cliccato sull’indirizzo ho vibrato percependo subito il capolavoro. Spero che il protagonista di tanto film comico ci regali qualche altra apparizione. Magari il ballottaggio può aiutarlo a dare il meglio di sé stesso. Ha tanto da dare..
Please, qualcuno sbobini quel filmato, letteralmente così come si sente.
Per favore.
Qualcuno lo faccia, io non ho tempo….
“…siamo persone come tutti quell’altri”
“…siamo venuti perchè a questi lavori ci metterà i soldi il comune…”
“…non è vero che il Partito Democratico sia lontano dalla gente…” (panoramica dell’operatore BDSM sul cortile vuoto)
“… io spero che voi siate contenti dello stare a Shangai”
“…qualcuno vuole andare sulle sue televisioni…”
“…qui, ora e nel 2011..”
“grazie e scusate della confusione”
prego, ancora uno please, oggi mi ha tirato su il morale….
St.John ….se al ballottaggio ci va con Taradash si mette il colbacco in testa e vince facile facile …ma se ci va con Lamberti ….bè….. SHINING al confronto diventa un film comico.
Ad Libitum,
Ad Lambertum,
si voti in Libertà,
proprio perchè il ragionamento politico di Vesper e’ l unica strada possibile,per cambiare,
e per disarcionare Casta e Famiglia.
Lo cominciano a capire anche molti elettori conservatori,questo e’ il dato politico piu’ significativo.
Saluti
VOTO UTILE VOTO UTILE
c’è anche una recensione degli spot su Taradash. Non la notizia, che la stampa locale sa dare solo stancamente, ma proprio la recensione.
http://www.senzasoste.it/editoriali/youtube-laggressione-degli-spot-elettorali-di-taradash-2.html
>ma se ci va con Lamberti ….bè….. SHINING al confronto diventa un film comico.
Vesper, per andare al ballottaggio Lamberti deve prendere il 25 per cento dei voti. Doveva partire nel 2006 per sperare in questo risultato.
Per divertirsi, per me come puro spettacolo perchè voto solo al primo turno, deve accadere che la somma di Cosimi e Mortisia Bartimmo la sera dell’8 giugno stia in una forchetta tra il 45 e il 47 per cento.
A quel punto nemmeno imbarcando le truppe di complemento Prc-Pdci, partiti i cui (ehm) vertici non vedono l’ora di salire a bordo, ci sarebbe una percentuale tale da garantire la passerella per Ciccio Cosimi fino al 21 giugno.
Ti dirò di più: di solito con un panorama così differenziato di liste e con un 47-48 di partenza al primo turno si vince poi in automatico. Perchè c’è astensione fisiologica tra i due turni. Ma stavolta sarebbe la prima di un secondo turno a Livorno e con caratteristiche inedite e quindi difficile puntare sull’astensione per passare in automatico.
St John,oramai ti sei guadagnato la simpatia e la stima di molti,
hai dato spesso delle dritte a questo spazio,
ed allora te ne do una Io ,
non svelero’ la fonte,ne’ mi si chieda,
pero’ ti dico che questa fonte sondaggistica indipendente e seria,
parla di un testa a testa tra Lamberti e Taradash per il ballottaggio,
con quest ultimo in calo.
Se cosi’ fosse,
combinando i vari sondaggi che sono nell aria ,anche quelli pirata, in una citta’ bella e di mare come Livorno e’ consentito,
viene fuori il quadro di cui sopra.
Non e’ peregrino,quello che dice Vesper
Sient a me.
Saluti
VOTO UTILE VOTO UTILE
Appunto, confermo la fonte kintesca. Aggiungo che su un sito di tendenze e analisi di dati è stato pubblicato un grafico dell’andamento previsto del voto amministrativo in Italia con un PD quotato a -25% per Livorno.
http://il-liberale.blogspot.com/2009/05/elezioni-amministrative-2009_22.html
Non è la Bibbia ma fa pensare, prendendo per buono ciò che dice, ovvio. Facciamogli pure una tara ma la tendenza è quella.
Due calcoli, premesso che il voto al PD non è detto sia il voto a Cosimi.
53% circa nel 2004 insieme a RC che quota(va) circa l’11%.
RC ora corre da sola anche se non vale ormai più del 5%, magari 6 per fatti contingenti ma ci credo poco.
quindi, se tanto mi dà tanto devo sottrarre al 53% di allora l’11% dell’ex alleato e già ero al 42% di solo PD. A quel punto invece del 25% faccio la tara e tolgo un 20% fisiologico (questo si, concedetemelo) considerando anche la situazione locale e il poco appeal di chi è più in vista in quel partito.
Si va quindi al 33,6% per il PD e spero ancora meno per Cosimi. Vogliamo ritararlo ad una follia locale? Va bene, andiamo al 38%.
Il resto? Ridistribuito tra i moderati del centrosinistra e del centrodestra.
Rimangono quindi circa 62 punti percentuali da distribuire tra Lamberti, Taradash e Cannito. Tolto un 10% tra Bartimmo e Rossi e Bertini, quindi rimane un 52%.
Basta quindi un 23% per andare al ballottaggio.
Considerando ancora che Taradash evocherà sempre la rincorsa alla difesa dal pericolo della destra, molti suoi elettori privilegeranno il voto disgiunto pur di far cadere Cosimi&Co.
Mettete voi le percentuali finali e ditemi dove sbaglio.
Ho letto sul blog del tirreno scritto da un certo puce che Taradash sia stato pagato per venire a fare il candidato sindaco .Ci sono notizie più precise al riguardo? Se fosse vero sarebbe un motivo in più per votare Lamberti
digei: comunque sia, ben qualcun altro è stato pagato a Livorno. In tanti modi.
E si è pagato anche per acquistare e demolire l’Odeon (domani alle 17 incontro davanti alle rovine) nel nome di un progetto declinato redditizio e che il proprietario (lo stesso del Goldoni lasciato morire e della Gran Guardia lasciata morire) evidentemente deve aver pensato folle, di fronte invece ai sei milioni di euro spesi per la manovra.
Di fronte a questi (ed altri) pagamenti, sinceramente che Taradash sia stato o no pagato per sacrificarsi e passare a Livorno qualche mese, mi fa un baffo. Anzi due, come quelli del Baldi.
Due conti sull’Odeon allora. Ogni posto auto richiede circa 25 mq tra stallo e corsia, minimi. Il costo di costruzione di un siloparcheggio può stabilirsi intorno ai 600 €/mq, per cui ogni posto auto richiede circa 25×800= 15.000€ come costo della sola costruzione. I 6Mln pagati fino ad ora tra acquisto e demolizione corrispondono a circa 400 posti auto invisibili, virtuali. Un peso sulla testa del bilancio. E’ come se per recuperare quel costo io debba vendere 400 posti auto a 15.000 euro o 200 a 30.000 e non ancora ho costruito.
Da lì in poi, devo recuperare i soldi della costruzione vera e propria.
Ovvio che nessun imprenditore privato, con soldi propri, si sarebbe imbarcato in quella avventura e, conoscendnone qualcuno, so altrettanto bene che fugone egli abbia preso di fronte ai costi impossibili di acquisto e di gara (gara?).
Ma si sa, quando i soldi non sono propri, quando si agisce col pubblico tutto è possibile.
Ritorniamo ai conti della serva (che serve, come diceva Totò).
400 posti auto virtuali in passivo più lo spread tra prezzo e costo, intuendo un prezzo massimo non superiore ai 30000€, per la “socialità” del progetto.
Da ciascun posto venduto si prospetterebbe un guadagno alla mano di circa 15000€. Quindi ciascun posto venduto ne deve recuperare due: uno virtuale, fantasma, nascosto nei costi di acquisizione e demolizione, l’altro effettivo e disponibile.
Se da ciascun posto venduto ricavo 15000€ e 400 sono i posti fantasma che devo recuperare per andare a pari all’inizio della costruzione, quando ho venduto 400 posti auto ho quindi coperto le spese iniziali ma non ho ancora coperto quelle di costruzione. Ne devo vendere altrettanti 400 per andare a pari (costo di costruzione=guadagno=15000€).
Alla fine, dopo aver venduto 800 posti auto vado a pari con le spese.
Ma il progetto Odeon dovrebbe prevedere circa 600 posti auto. Come fanno a coprire le spese?
Li vendono più cari?
Sarei veramente curioso di analizzare il business plan, i costi ivi contenuti, i tempi di rientro, gli oneri passivi per capitali richiesti, le previsioni di prenotazione. E tutto ciò senza affrontare minimamente una anche semplice idea di Piano del Traffico o Piano locale che studi flussi e convenienze di un parcheggio lì.
Roba da torta, ma anche da cecìna, da farinata e da soccà. Fate voi. Ma le rovine sono lì, e costano più di qualsiasi in gaggio di candidato.
Personalmente non ho cognizione per affermare se Taradash sia stato retribuito per la candidatura a Sindaco, ma che avrà riconoscenze da Roma dopo Giugno,questo lo si può facilmente pensare;E’ innnegabilmente un Candidato estraneo alla Città,D’Alema lo ha inquadrato bene,e perciò preparatorio alla riconferma della Casta,o in alternativa,meglio,preparatorio al voto disgiunto pro Lamberti.Definirei Taradash non ecologicamente sostenibile a Livorno.
Voto Utile
x Matteo,che il sig. Susini o la sig.ra Bolognesi abbiano la Ferrari,onestamente non credo,interessa poco al dibattito,interessa di più,per trasparenza ed informazione,far sapere ai livornesi
quelli dei Quartieri Nord in particolare,che se volessero pero’,investendo per 4 anni niente più che il loro vitalizio da ex Parlamentari,potrebbero tranquillamente comprarsi una Ferrari Fiorano da 245.000 €.Alla faccia di tutti i comunisti,me compreso
>pero’ ti dico che questa fonte sondaggistica indipendente e seria,
parla di un testa a testa tra Lamberti e Taradash per il ballottaggio
ti ringrazio per la stima perchè quando si gioca fuori casa :-) fa sempre piacere.
Non nascondo un certo stupore per i sondaggi, se si trasformeranno in voti dovremmo rivedere molte mappe di Livorno. Sono di quelli che pensa che il regime sia destinato a cadere in tempi più lenti. Vedremo dai risultati..sapendo che tra le intenzioni di voto e i voti c’è differenza. E tanta.
Certo che vi devo insegnare io come si fa a pompare i sondaggi favorevoli senza sputtanare la fonte?
Eh eh eh :-)
Dott. Lamberti,
da quando seguo questo blog ho letto commenti di tutti i “tipi” e di tutti i “colori” soprattutto, quasi tutti, concordi nel giudizio estremamente negativo sull’Amministrazione comunale uscente. Giudizi non solo sull’operato ( è un eufemismo) personale del Sindaco Cosimi, ma anche e pesantemente, a 360°, su tutto l’apparato politico che lo circonda. Sono apparsi commenti contro il partito che domina la scena livornese da oltre sessant’anni, sul grave immobilismo che paralizza la città, sulla disastrosa condizione generale in cui versa ogni settore delle attività cittadine, per non parlare di tutti gli argomenti che hanno focalizzato l’attenzione di tutti, Luogo Pio, Cinema Odeon, il Porto, l’ Acquario, Piazza Guerrazzi, Terme del Corallo, Porta a Mare, il , il Bacino Riparatori, e per ultimo alla stampa locale che non manca occasione per dimostrarle” tanta simpatia”….non sto a ripetere tutti gli argomenti che giornalmente vengono ribaditi e che rimangono sempre in attesa di risoluzione.
Si legge insieme, filtrando i commenti, anche la storia politica della Sua persona e quindi l’inequivocabile Sua vocazione trentennale di uomo di sinistra .
Questa vocazione è stata coerente fino agli ultimi suoi mandati di Sindaco.
Dopo l’ultima evoluzione del “Partito”, con l’avvento del PD, Lei ha dato un segnale importante di cambiamento di rotta, non ritirando la tessera del PD e assumendo un atteggiamento critico verso di esso, suscitando persino lo stupore di Vannino Chiti che la ha esortata a non rompere la Sua tradizione ma a continuare ad essere fra i fedelissimi di sempre.
Alla luce dei commenti scritti dai lettori del blog e dalla lettura dei Suoi editoriali, si evince che il Suo cambiamento di rotta è qualcosa di profondo e fortemente meditato e voluto. (Aggiungo , mi permetta, un mio plauso personale di condivisione).
Ho condiviso tutti i commenti critici dei colleghi lettori e commentatori del blog e condivido appieno la Sua posizione critica verso l’amministrazione uscente e verso i modi in cui è stata esercitata la politica del sindaco uscente Sono anch’io per i fatti concreti e non gli annunci , per l’arrosto invece del fumo, e soprattutto per la trasparenza democratica invece dei brogli di partito.
Lei annuncia una nuova “era” politica per Livorno e, con la sua grande esperienza di conduttore e di conoscitore di tutti i problemi della città, si può aver fiducia verso quanto promette.
Ma quanto detto, è forse, frutto soltanto delle mie supposizioni?
Ho costruito io un Dott: Lamberti non appartenente più della nomenclatura della vecchia sinistra, o è veramente cambiato ? La Sua partecipazione alla prossima competizione elettorale con una lista civica piuttosto che con la coalizione della sinistra, che significato assume se, come ci auguriamo, Lei venisse eletto? A Livorno ci sarebbe ancora una giunta di Sinistra o come potrebbe chiamarsi?
Non sono impensierito dal nome che potrebbe assumere ma desidererei che si rompesse
, finalmente, l’egemonia del monocolore per poter permettere a questa città di rivedere la luce del sole dopo sessant’anni di “oscurantismo”.
Il “gemellaggio politico” con Reggio Emilia, letto alcuni giorni fa sul Tirreno, mi ha lasciato molto perplesso, una lettura veloce metteva solo in risalto la Sua appartenenza storica alla sinistra facendo crescere i dubbi, a molti lettori, al di là del gemellaggio,( per me è stata una strategica mossa del direttore della “Pravda” che voleva rafforzare o creare ulteriori dubbi sui cittadini sulla sua nuova politica) che Lei fosse sempre più legato alla vecchia nomenclatura che molti livornesi non vorrebbero più sentire.
Tutti i Suoi commenti annunciano continuamente grandi cambiamenti e, finalmente, una nuova metodologia di valutazione dei problemi della città e la sicura risoluzione degli stessi confidando nelle professionalità accertate dei collaboratori scelti, animati del medesimo spirito di rinnovamento, trasparenza e pulizia. Persone di indiscussa onestà intellettuale e morale .
Veda Dott. Lamberti, i suoi cambiamenti di orientamento politico,( Fuori dalla discussione la mia assoluta fiducia nella Sua persona che ho conosciuto personalmente) non sono mai stati ne chiarissimi ne sufficientemente declamati al punto da dissipare a tutti ogni dubbio sul Suo orientamento. E’ questo (a mio avviso il “neo” del Suo progetto politico, che è stato ingigantito dagli avversari facendo leva in special modo su quei cittadini che non ricordano positivamente le sue ultime amministrazioni.
Questo lungo discorso,allo stato della campagna elettorale giunta agli ultimi giorni,.agli ultimi incontri o agli ultimi scontri, potrebbe forse servire ad aggiungere qualche frase precisa negli interventi in programma, e, se dovesse servire solo a dissipare i dubbi di quanto ho detto, a qualche persona, avrà raggiunto il suo scopo.
La saluto cordialmente, NINO.
Breve comunicazione per quanti di voi avessero un profilo su Facebook. Nel popolare social network i maggiori divulgatori dei filmati propagandistici di Cosimi, Livorno Città Aperta e compagnia sono i candidati e i politici del PdL. Il che conferma trattarsi di uno o più autogol.
Leggo più volte VOTO UTILE VOTO UTILE
Ma se si riesce a mandare a casa Cosimi bisognerà etichettarlo
VUOTO INUTILE VUOTO INUTILE !!!
In che senso?
Nel senso che l’assenza dal potere di Cosimi&Co risulterà un “vuoto” per giunta inutile. Un vuoto a perdere, o ancora meglio da restituire al lattaio.
Sbaglio?
Extra: l’appartenenza di questa lista al centrosinistra è più che certa e assicurata. Garantita. L’anima sociale dell’operato di Lamberti altrettanto. Oggi il PD (e anche il PDL) non riescono più a interpretare la Società.
I cittadini quindi cercano di dare le risposte necessarie.
Non dobbiamo giustificare le nostre amime. Le nostre vite parlano per noi.
I dubbi di extralivornese sono legittimi.
Risposta: ”’appartenenza di questa lista al centrosinistra è più che certa e assicurata. Garantita…..”
Nessuna rottura? Nessuna novità?
Nessun Eltsin con il megafono … per abbattere la Casta Medioevale??
Un vero peccato. Livorno rimmarrà nell’ oscurantismo nordcoreano per molto tempo.
ma questo comizio stile Kim Jon Il lo avete visto:
Sono rimasti agli anni 50 davvero! Neanche a Cuba potrebbero tollerare scene così pietose….!
allora..vi mando un bel boccone.Diffondete.
La fonte è un mio carissimo amico da oltre 25 anni. Non posso naturalmente rivelare nè il suo nome nè quello suo referente. Ma leggete queste parole
[..]mi ha detto che il 16 (o 15, non ho
capito bene), la segreteria (o come diavolo si chiama ora) dei PD ha
discusso i loro sondaggi per il comune. Loro danno Cosimi (coalizione) tra
42% e 47% e Cannito (coalizione) tra l’8% e il 12%.
La segreteria si è divisa su che fare e in che caso. Sempre da quel che
veniva riferito, una maggioranza di 2 voti diceva che se Cosimi restava
sopra il 44% si limitavano ad aleggiare lo spettro delle destre e a fare 2
settimane di dipietrismo senza cercare alleanze. La minoranza sotto di due
voti proponeva in ogni caso di tentare di rompere lo schieramento di Cannito
agendo sui Verdi, proponendo un cambio di posizione su rigassificatore,
inceneritore e non so che moletto. In pratica significherebbe offrire solo
il moletto, perché gli altri due dipendono solo in parte dal comune, che si
limiterebbe ad esprimersi contro ma non prenderebbe iniziative contro. Lo
scopo non sarebbe tanto beccare i Verdi, che sono dati con un risultato
ridicolo, ma spingere a spaccarsi Città Diversa.
Qualora Cosimi dovesse prendere meno del 44%, la maggioranza è disposta a
rivalutare la posizione della minoranza.
Non so se sia vero, ma finora il tipo ci ha sempre azzeccato. Ancora meno
non ho idea di quanto siano affidabili i sondaggi PD[..]
potreste solo contraccambiarmi mandandomi i dati che avete sul sondaggio di cui parlava Kinto. Poi ci penso io..AH, da notare che di Rifondazione non ne hanno parlato. Certezze a prescindere?
Comunque sostengo da un pò che in caso di ballottaggio serio Cannito è l’ago della bilancia. E non avevo letto questa..
Ma chi è quel signore con la camicia a righe verticali?Che tristezza.
“Dividi et impera” ,
ma non credo,che a sto giro, gli basti il motto strategico.
Grazie del tuo sempre valido contributo St John
>ma non credo,che a sto giro, gli basti il motto strategico
se vanno attorno al 40 sono nel casino. Mettono la lista di Mortisia Bartimmo sull’attenti, facendogli ingoiare il peggio (anche se nel federale del PRC tutto questo entusiasmo verso il PD non c’è..salvo in un paio di figure chiave), e passano a stressare la lista Cannito perchè i voti mancano (per la prima volta).
Ma anche con quote cosi’ basse per il PD, Cosimi passerebbe contro Taradash. Che non ha l’intelligenza e la capacità di rassicurare chi potrebbe astenersi.
Gentile Dr Lamberti,
ho già scritto in precedenza su questo blog ma in tempi non sospetti in cui Lei non era ancora candidato come sindaco.
La questione non riguarda l’ordine pubblico, bensì Le scrivo per l’annosa questione del comitato di Limoncino.
Se sarà Lei il nuovo sindaco cosa intende fare in merito alle richieste del Comitato? Può darci una sua posizione ufficiale in merito?
Il Dr Cosimi nei vari incontri ha garantito che verranno concessi annessi di piccola metratura in legno nonchè la regolamentazione di tutte le utenze.
Io sono uno dei proprietari che rispetto ad altri non ha nessun abuso edilizio nel proprio terreno, anzi sono forse uno dei pochi che ha eseguito tutti i permessi occorrenti per le recinzioni, esecuzione del pozzo, pagando gli oneri previsti. Di tutta risposta mi vedo negare gli allacciamenti idrici ed elettrici a differenza dei miei vicini che in passato hanno avuto concessioni da parte del comune. Le sembra giusto? Il comitato consta circa 1000 persone è una realtà sociale da regolamentare.
La non chiarezza è la diversità di trattamento scredita enormemente le istituzioni.
Grazie per la sua risposta.
caro vesper,io non ho da vergognarmi di niente.Sono una persona per bene.Tu,piuttosto,che ti rifugi nell’anonimato sei uno “stentarello”.marco susini
x Pierluigi..staresti bene con corona..
Non possiamo fornire la fonte che però è giornalistica. Quindi o ci credete o no. Non possiamo farci nulla. Non e’ obbligatorio dargli credito.
Noi abbiamo buone ragioni per farlo.
L’amico Cannito è appoggiato da gruppi estremisti, ognuno nel suo settore. Non credo superi quella soglia dell’8%.
Non credo che Cosimi (e non il PD) arrivi al 38%.
Anzi.
Oggi prima ha affermato davanti a tutti di voler fare il facciaafaccia con Lamberti, poi ha mandato una nota ai giornali dicendo che non era vero.
Peggio di Berlusconi. Per non parlare delle brutte figure con il sindacato paramedici ed in Confesercenti. Appuntamento alle 17, arrivato alle 18:45.
Permaloso.
Poi afferma l’impossibile: non è vero che non abbiamo rispettato l’Odeon, infatti abbiamo salvato la facciata!
Ecco, il concetto di “facciata” è quello che caratterizza quell’uomo, quel modo di fare, quella Società.
Tutto il resto è inutile. Salviamo almeno le forme! Diceva uno spot degli anni ottanta con protagonista l’amico Piero di Granducato.
Salviamo almeno la facciata!
Forse Cosimi ha scambiato il cinema Odeon con Cinecittà: facciate di legno e nulla dietro.
Uccellacci e uccellini. Forse è giunto il momento che si apra la gabbia e li si lasci volare via.
Dietro le facciate.
Di fronte a un Sindaco uscente opportunamente svillaneggiato per un filmaccio inverecondo su rete, che enfatizza la sua irrimediabile solitudine e la sua trista goffaggine, e tra l’altro reduci dall’incontro con Confesercenti, dove l’ennesimo grottesco ritardo ha ribadito l’inadeguatezza del figuro, non possiamo che voler scrollarci dalla memoria l’ingombto di un personaggio così inadeguato, negato alla freschezza e dinamicità di un sano confronto elettorale: ammiccamenti, isterismi, facezie, inettitudini, singulti e rigurgiti, ribadiscono il traguardo di un uomo sull’orlo di una crisi di nervi. A niente varranno le sottoscrizioni sciorinate con contratti a pagamento sulle pagine dei quotidiani locali con infingimenti di onestà: i cittadini livornesi dovranno scegliere tra pochi giorni, autonomamente, sfuggendo cioè alla logica del telecomando, dove effettivamente risiede tale onesta: se dalla parte di un Sindaco che ha scientemente paralizzato una città per cinque anni, deterionandone e addirittura demolendone il patrimonio artistico, o dalla parte di un altro Sindaco, quello che ricostruito una delle più gloriose vicende della città di Livorno: quel Goldoni che potrà, in futuro, assumere il ruolo di uno splendido teatro regionale. Per stabilire quale sindaco si debba votare il 6 giugno, vi invitiamo domani alle 17.00, davanti alle rovine dell’Odeon, dove Gianfranco Lamberti, e insieme con lui Francesca Cagianelli, Dario Matteoni e molti altri ,sporgeranno denuncia riguardo agli scempi della Giunta Cosimi.
gulp, addirittura il parlamentare Susini sul nostro blog. Che onore. Benvenuto.
Così magari potremmo avere un pò di contraddittorio serio. Sempre che sia lui in persona. Domandina allora: chi è quindi il possessore di Ferrari che fa lo sbandieratore insieme a lei?
Francesca ha dimenticato di dire che domani accanto a Gianfranco a parlare di cultura e strategie culturali ci sarò ovviamente anch’io, insieme a lei.
Dario Matteoni ci parlerà invece della storia dell’Odeon.
Se Marco Susini vuole intervenire a difesa dell’operato del PD (magari senza bandiera) è il benvenuto.
x luciano stoppa: le sue ridicole velate minacce non impediranno di contianuare ad esprimere lo sdegno per il regime ultra 60 enne.
oggi, ore 17.00
Gianfranco Lamberti e i candidati della lista “Confronto per Livorno”
incontrano i cittadini davanti alle rovine dell’Odeon
per presentare il programma della cultura
relativo alla valorizzazione del patrimonio artistico livornese
Largo dei Valdesi – Ex Odeon
The Day After
La distruzione del Cinema Odeon:
uno scandalo nazionale
Unica tra le liste scese in campo per le elezioni comunali, quella di Gianfranco Lamberti, “Confronto per Livorno” pone la cultura tra gli obiettivi centrali del programma politico.
Lo scempio dell’Odeon, attuato dalla Giunta Cosimi, nonostante polemiche di ambito nazionale, diventa oggi il simbolo di un’azione amministrativa volta alla distruzione del nostro patrimonio artistico e come tale il simbolo della città da salvare.
Con l’Odeon, tutti gli altri monumenti, quelli che fortunatamente non sono stati distrutti, ma che versano in una situazione di abbandono e di degrado che ne impedisce la fruizione da parte dei cittadini livornesi: la Fortezza Vecchia, la Fortezza Nuova, le Terme del Corallo, la Porta San Marco.
Gianfranco Lamberti si impegna come candidato Sindaco a restituire a Livorno quel decoro e quella bellezza che cinque anni di immobilismo gli hanno sottratto.
Buongiorno a tutti. Mi ero autoimposto di evitare interventi in siti, blog o dibattiti legati alla campagna elettorale, ma non posso restare con le mani in mano davanti alla dichiarazione di Cosimi: “la lista civica di Lamberti è ormai organica al centrodestra e svolge una campagna elettorale con argomenti non veri e strumentali“. Questo, almeno, è quanto si legge sul Corriere di Livorno in edicola oggi. Trovo tali parole assolutamente fuori luogo. Da elettore di centrosinistra, anzi, più di “sinistra” che di “centro”, non ho mai, dico mai, pensato di affrontare qualsiasi confronto con avversari politici ricorrendo alla demonizzazione, tantomeno alla diffamazione. In frasi come questa, riportata dal quotidiano tra virgolette, quindi da ritenersi trascrizione fedele di quanto pronunciato, secondo me ci stanno l’una e l’altra. In questi giorni sta comparendo, nella campagna elettorale del PD e delle liste collegate, una nuova temibile arma: il boomerang. La stanno usando con rara maestria, a quanto pare. Dalle uscite di sala di Alessandro Cosimi, durante i dibattiti, per andare a tirare qualche boccata di sigaro mentre si svolgevano gli altri interventi, ai filmati dichiaratamente comici (“Pauuraaa?”) a quelli che, invece, comici lo sono involontariamente (“La gente fatta di ciccia”), siamo arrivati a qualcosa di molto tragico.
Allora, mi piacerebbe sapere se, considerata l’organicità di Lamberti al centrodestra, in quale posizione deve trovarsi Marco Taradash, che sembra essere l’avversario prediletto del sindaco uscente e col quale, in varie occasioni, un confronto diretto c’è stato. Viene quasi da dire che, paradossalmente, il miglior alleato del centrodestra è Cosimi stesso. Per la maniera con la quale è stata amministrata la città in questi cinque anni, per il modo quasi berlusconiano con cui è stata fin qui condotta la campagna elettorale.
E poi, scusatemi la monotonia, “argomenti falsi e strumentali”, basta fare due passi in largo dei Valdesi per trovarsi di fronte a qualcosa che è assolutamente NON FALSO: le macerie dell’Odeon.
Esatto Marco, bentornato.
Ecco il testo dell’intervista di Cosimi al Tirreno (guarda caso intervistano ormai solo lui) nella quale cerca di spiegare il perchè del no al facciafaccia:
Il “Tirreno” ha proposto un “faccia a faccia” a lei e a Gianfranco Lamberti che, peraltro, le ha avanzato più tardi la stessa proposta con una lettera aperta pubblicata su queste pagine. Sindaco Cosimi, accetta?
«No, grazie».
Perché questo rifiuto?
«Perché non ho alcun interesse, né voglia di far apparire come un problema politico quello che invece è uno scontro di personalità. Per cinque anni sono stato attaccato quatidianamente su tutto e non ho detto nulla: ho risposto solo in consiglio comunale. E anche ora non ho alcuna intenzione di personalizzare lo scontro».
Ma un confronto pubblico Cosimi-Lamberti potrebbe chiarire molte questioni che animano la campagna elettorale. Non crede?
«La mia e la sua posizione sono chiare. Per quanto riguarda il passato, c’è stato un giudizio non da parte mia ma da parte del gruppo dirigente del partito. In conseguenza di ciò, c’è stata la risposta di Lamberti: porsi come antagonista al progetto di una coalizione che vuole governare Livorno. Questo è il dato politico reale».
Ma cosa c’entra questo con la decisione di confrontarsi o meno con un avversario?
«Faccio una riflessione di pancia e di testa: credo sia inopportuno dare una platea a chi altrimenti non l’avrebbe. Non ho interesse a dargli la legittimità di interlocutore politico. Il mio interlocutore – il mio “competitor”, se vi piace di più – è Marco Taradash».
E snobba Lamberti.
«Non lo snobbo. Anzi, sono molto attento alle sue analisi della realtà politica. Ma lo ripeto, non ho alcuna volontà politica di favorire Taradash con il riconoscimento del ruolo di interlocutore al candidatoi Lamberti».
Scusi, che c’entra Taradash con “l’interlocutore Lamberti”?
«Beh, dopo le recenti dichiarazioni di Lamberti – “Al ballottaggio con tutti ma non con Cosimi” – mi sembra chiaro che la questione si spieghi e si qualifichi da sé. A questo punto un altro confronto, casomai, lo rifarei con Taradash».
Ma lei, in questa campagna elettorale, ha più volte chiamato in causa il suo predecessore: non le sembrerebbe più giusto farlo in un faccia a faccia. Magari nella sede del “Tirreno”.
«Grazie, no. E poi io non ho chiamato in causa nessuno. Ho solo fatto delle riflessioni sul mio lavoro in questi cinque anni di mandato. E non posso sentirmi dire che ho chiuso molto male il cosidetto “lodo Fremura” da chi questo problema lo ha creato. Ed è solo un esempio».
Capito, il no è definitivo. Ma se il confronto con Lamberti ci fosse stato, che cosa gli avrebbe detto?
«Gli avrei semplicemento detto che sarebbe più corretto confrontare i risultati del suo 1999 con quelli del nostro 2009».
Poi sul Corriere appare la frase “organici al centrodestra”.
Ebbene, se noi siamo organici al centrodestra, Cosimi&Co sono organici all’intelligenza, alla verità ed all’onestà intellettuale.
Credo che la manovra architettata da Roma, coinvolgente Lo Ionio, il PD e Cosimi, di accreditare Taradash come esponente del confronto, per far valere negli ignoranti la “paura” della destra, stia arrivando al capitolo finale.
Un giullare che prima dichiara guappescamente di voler fare il facciafaccia dicendo: “portiamo anche le carte però”, (c’ero anche io come testimone) e poi ritratta vigliaccamente come il coniglio di Alice nel (suo) Paese delle Meraviglie, solo perchè egli non riconosce in Lamberti il “suo” interlocutore, beh credo abbia le ore contate e sia veramente pericoloso per la città.
Pericoloso perchè accredita menzogne basate su dicerie, voci, posizioni non reali ma decise a tavolino laddove i poteri si scambiano cariche e poltrone.
Tutto sulle spalle della gente che ormai preferisce andare al mare “tanto niente può cambiare”.
Pericoloso per le parole dette e ritrattate, per l’atteggiamento irrispettoso verso gli altri avversari politici, atteggiamento tenuto con la complicità umida di una testata giornalistica, o meglio, del suo direttore.
Pericoloso per un’assoluta mancanza di capacità reale sui fatti della città, tenuta su però da scelte concordate o coincidenti di altri settori, di altri poteri, che ad orologeria cercano di fare piaceri al Sistema per tenerlo su nonostante il crollo imminente.
Un Impero Romano alle soglie del disfacimento, ma deove i barbari sono le truppe più moderne e civili che mai quel Sistema possa aver affrontato.
Siamo noi i Nuovi Barbari.
Non basteranno assoluzioni ad orologeria per restituire alla città un bene come le Terme della Salute, opportunamente bloccato dalla magistratura per evidenti motivi dovuti all’Amministrazione e non agli imprenditori. Una Giustizia forse giusta ma quanto mai coincidente con le imminenti elezioni in cui, guarda caso, il problema Terme della Salute, bloccato negli anni dell’amministrazione uscente, diventa l’ennesima promessa, l’ennesimo caso di “farò dopo”, di “riprendiamo”, di “dopo le elezioni”.
Un rimandare di tutto, nonostante cinque anni di dolce far nulla con l’alibi di un risanamento delle finanze basato sulla menzogna di un bilancio trovato disastrato dalle giunta precedente (nella quale egli sedeva e firmava) e dando la responsabilità di un “lodo Fremura” ad altre persone invece che al cambiamento della Legge nazionale sugli espropri. menzogne. Ma queste non vengono spiegate ai cittadini col megafono. Queste no. La colpa del Lodo Fremura è quindi di Lamberti (e lui, comunque sia, dov’era? In AN? In Forza Italia? Dove?).
Ed ora, l’atto finale con la fuga dalle responsabilità di un confronto con colui che può semplicemente snocciolargli la verità delle cose, carte alla mano appunto.
Tutto calcolato. La strategia del “pericolo nero” come unica carta per arraffare il potere ancora una volta. Non le cose fatte, non i fiori all’occhiello, non le opere compiute e una città perlomeno decente dove sopravvivere, non opportunità di lavoro, non studi seri ed approfonditi di traffico, non oculata spesa di soldi pubblici, tutto questo non c’è nei resoconti (veri) dell’amministrazione uscente.
Non può esserci.
L’unica vera carta giocata su un ceto ignorante (perchè ignora la realtà) è quella del pericolo “nero”, di un nero che poi è un azzurro, che poi governa l’italia, che poi ha sbloccato il Lotto 0, che poi, per quel che ci interessa, non ha niente a che fare con la lista Confronto che si colloca ovviamente a centrosinistra come tutti i suoi partecipanti possono testimoniare con le loro vite. Gianfranco per primo.
Ma evidentemente per il “democratico” PD anche il centrosinistra è a destra, ed anche il centrosinistra veste la camicia nera.
Bufferie. Roba da B movie se non fosse che qui tutto accade veramente. Livorno come Cinecittà. Un set immaginario di realtà altrove impossibili.
L’ultimo atto di un declino politico ormai irreversibile gestito da decadenti figuri di un’epoca ormai scomparsa.
Viale del Tramonto.
Ciak, non si gira più.
Titoli di coda.
FINE
«Faccio una riflessione di pancia e di testa: credo sia inopportuno dare una platea a chi altrimenti non l’avrebbe. Non ho interesse a dargli la legittimità di interlocutore politico. Il mio interlocutore – il mio “competitor”, se vi piace di più – è Marco Taradash».
Cosimi dixit. Ecco perché ultimamente è ingrassato: ha avuto tanto da pensare.
Ma se il confronto con Lamberti ci fosse stato, che cosa gli avrebbe detto?
«Gli avrei semplicemento detto che sarebbe più corretto confrontare i risultati del suo 1999 con quelli del nostro 2009».
Ipse dixit. Magari li si confrontassero. Anzi, vorrei che si confrontassero anche quelli del 2004. Non vedo perché no. Come dicono quelli dello spot col cinque&cinque biascicato in bocca: “Paura”?
Mi scuso per la lunghezza del post, ma oggi mi sembra il giorno adatto. Il testo è tratto dal sito http://www.odeonlivorno.tk ed è stato redatto alcuni anni fa (2006, mi pare). Giusto per far sapere che anch’io mi ero provato a far due conti per vedere se l’idea Odeon, al di là dello scempio architettonico, avesse una qualche validità.
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Non posso non sottolineare che, secondo me, smantellare l’Odeon è stata un’idea scellerata e antieconomica. Alcune domande: investire tutti questi soldi per impiantare in fondo al largo dei Valdesi un parcheggio coperto rappresenterà un buon affare oppure no? Avevo fatto un po’ di calcoli, un po’ di tempo fa… Facciamo finta che i lavori costino poco, pochissimo, diciamo 500.000 euro. Aggiungiamo la cifra ai 6 milioni spesi per l’acquisto (approssimando per difetto). Fanno 6 milioni e mezzo. I posti auto (non garage) disponibili saranno 650. 10.000 euro per realizzare ogni posto macchina. 250 di tali posti saranno messi in vendita. A quanto? Difficile pensare che una persona normale intenda spendere più di 10.000 euro per acquistare un riquadro all’interno di una striscia gialla o bianca, ma poniamo che si trovino comunque 250 persone disposte a spendere questi soldi (fanno due milioni e mezzo), gli altri 400 posti liberi (quattro milioni) in quanto tempo saranno ammortizzati? Poniamo che si paghi un euro all’ora per lasciare la macchina, poniamo anche che tutti i 400 posti siano pieni dalle 8 alle 20. Fanno 4.800 euro al giorno. Immaginiamo anche che per il parcheggio si paghi sempre, anche alla domenica. Fa 1.752.000 euro all’anno, quindi circa tre anni per pareggiare i conti, senza contare però tutti gli altri oneri accessori: corrente elettrica (nel parcheggio al coperto deve esserci un livello di illuminazione tale da garantire la visibilità, nonché un sistema di ventilazione), stipendi del personale per gestione e vigilanza, manutenzione sbarre e macchinette emettitrici, assicurazione infortuni, incendi etc. Se poi, come è immaginabile, il prezzo di vendita degli spazi si terrà al di sotto del 10.000 euro cadauno, anche i tempi necessari a recuperare gli investimenti si allungheranno. Sembra che, successivamente, si sia deciso di realizzare proprio dei box. Considerando che una parete costa di più di un riquadro tracciato con la vernice (e ingombra di più), il risultato sarà che ci saranno ancora più spese e meno posti per le auto. Infatti, leggendo il comunicato SPIL pubblicato anche sul sito del Comune, si desume che i box saranno 178, i posti auto 424, per un totale di 602 anziché 650. O i prezzi aumentano, oppure i profitti caleranno ancora. Il Sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, ha dichiarato che l’operazione “Odeon” è conveniente. Sarà così? Anche se fosse un ottimo affare: come si concilia la scelta di impiantare un parcheggio in questa zona con la politica fin qui seguita, volta a scoraggiare l’utilizzo del mezzo privato per raggiungere non soltanto il centro storico, ma anche le nuove aree di sosta limitata per fasce orarie, che ormai comprendono più di mezza città? I livornesi hanno sempre mostrato di essere allergici ai parcheggi a pagamento, basta pensare all’esperienza fallimentare del parcheggio di scambio di Barriera Roma e a quella delle “strisce blu” di via Grande per farsene un’idea. Che l’Odeon potrebbe rappresentare un problema piuttosto che un affare vantaggioso, però, lo si intuisce dal fatto che, a quanto pare, non sarà l’ATL (che ha già i suoi problemi) ad occuparsene. Si è parlato di Firenze Parcheggi, per la gestione dell’area di sosta. Questa società, recentemente, ha dovuto anch’essa fare i conti con un preoccupante calo degli incassi. Vorrà misurarsi con questa nuova, rischiosa, sfida? La posizione, che fu infelice e penalizzante per il cinema “Odeon”, potrebbe creare altrettanti problemi anche per il parcheggio. L’unica via d’accesso è la via Verdi (a senso unico), a meno di non ridisegnare tutta la viabilità circostante (da cui la mia preoccupazione riguardo all’ istituzione di una corsia preferenziale per raggiungere, da via degli Apostoli, largo dei Valdesi e via Sardi, perché sembra che l’accesso all’autosilo sarà dalle vecchie uscite d’emergenza del cinema). In via Verdi, però, c’è anche la Misericordia. Sarà possibile la convivenza? Un’ambulanza in uscita dalla sede potrebbe rischiare, ad esempio, di trovarsi imbottigliata tra le auto in attesa di parcheggiare, oppure (è già accaduto anni fa in piazza Grande) di scontrarsi con la classica auto che arriva da via degli Apostoli con lo stereo “a palla” che rende impossibile sentire la sirena. Chi avrebbe sulla coscienza l’eventuale decesso di una persona che non è stata raggiunta in tempo perché il traffico ostruiva la strada?
Si è demolito un cinema per lasciar posto a un inutile mostro, come se l’esperienza di piazza Guerrazzi (coi famosi “bunker”), largo Attias e via dicendo non avesse insegnato nulla. Ne parleremo tra qualche anno, ma mi piacerebbe che, in caso le mie previsioni si dovessero avverare, gli autori di questa “bravata” fossero obbligati a rispondere in solido di tanto spreco. In fin dei conti, sei milioni di euro divisi per 150.000 livornesi fanno circa 40 euro a testa. 200 euro per una famiglia di 5 persone… Non trovate che sia un po’ troppo?
finalmente una buona e vera occasione di dibattito e confrotno tra tutti i candidati, complimenti al sindacato fials operatori sanitari che lo ha organizzato con garbo e senso di ospitalità.
chiamati a rispondere sui temi della difesa del ns ospedale, delle condizioni dei lavoratori, della qualità dei servizi e della fantaproposta di nuvo ospedale, i candidati hanno mostrato la corda.
precisa ed educata la candidata del prc, anche se molto fuori dal tema, del tutto spaesato e fuori argomento il candidato udc,cabdidato pdl in cerca di consensi senza contenuti rilevanti, solito mix di improvvisazione, afasia e politichese per il sindaco.
i più incisivi cannito-l’unico veramente sugli argomenti che interessavano i lavoratori- e lamberti- capace di mettere più volte in contraddizione l’operato del sindaco sul nuovo ospedale-
detto questo,a modo mio:
1)obiettivo, COSTRINGERE IL SINDACO AL BALLOTTAGGIO
2)costruire per l’oggi e per il futuro una convergenza con candidati, forze politiche e forze sociali e assoc.ni, SUL NO ALLE COSTRUZIONI OLTRE LA VARIANTE, NO OSPEDALE NUOVO, NO STADIO NUOVO E PER UNA NUOVA VALORIZZ.NE DELLA CULTURA E DELL’AMBIENTE IN CITTà
come fare per il primo punto?
-ricacciare sempre e con forza al mittente,l’associazione falsa lamberti=destra
-dimostrare che è invece la politica cosimi ad essere assai poco di sinistra
-definire un teatrino inconcludente, “la rissa istituzionale” cosimi taradash
Apprezzo molto la praticità di Luca e di Marco
Nel comizio dalla chiccaia, permettetemi di dire una vera chicca, la Signora in rosso, dopo le solite frasi di circostanza sull’impegno dell’Amministrazione Comunale per i quartieri nord, senza i fondi del Governo, se ne esce con :
si può fare di più, si può fare di meglio? questo credo sia nell’ordine delle cose. nonostante il governo Berlusconi i piani di recupero a Shangay vanno avanti
Niente…ha già detto molto l’On Susini riguardo a questo Governo, sarebbe una bella vittoria per il centro-destra la conquista di livorno, sarebbe una bandierina veramente forte e questo non glielo possiamo permettere, Livorno è nostra, Livorno è rossa, è una città di sinistra, una città dove l’Amministrazione ha sempre fatto del suo meglio….. nei limiti del posssibile,soprattutto da un punto di vista…economico (qui la mimica facciale è fondamentale!) a poter mantenere gli impegni presi a poter garantire posti di lavoro,
aiutare chi ne ha bisogno….
Grazie a chi ci ha fatto conoscere questo capolavoro del neorealismo. Io vorrei aggiungere una cosa, Livorno è nostra, non loro, facciamo in modo di dimostrarlo, senza bisogno di permessi.
Mi aggiungo al VOTO UTILE VOTO UTILE